Microsoft dovrà risarcire Alcatel-Lucent
Il colosso di Redmond sarà costretto a risarcire Alcatel-Lucent per l'infrazione dei diritti relativi alle tecnologie MP3. Ma Microsoft annuncia battaglia
di Andrea Bai pubblicata il 23 Febbraio 2007, alle 11:17 nel canale MultimediaMicrosoftAlcatel










50 anni e non sentirli, SAS innova su IA, digital twin e quantum computing
Tesla Model 3 dopo 5 anni di utilizzo e 158.000km
DJI Mic Mini 2: audio 48 kHz / 24-bit e protocollo OsmoAudio sotto i 100 Euro
Motorola porta in Italia i nuovi Moto G37 e G37 Power: due nuove opzioni per la fascia bassa
Le 10 migliori offerte Amazon, ora: gli sconti improvvisi cambiano tutto sul podio, al 4 e 7 SSD e hard disk, gran ritorno al 5
Samsung Galaxy S26 Ultra a prezzo bomba su Amazon: fino a 251€ di sconto al checkout + coupon da 200€, è il prezzo più basso di sempre
Apple non realizzerà un iPad Ultra ed è colpa degli iPad Pro
4 accessori auto su Amazon che non sapevi di volere: aspiratore, compressore e CarPlay wireless fino al 40% di sconto
La Scopa elettrica da 48.000 Pa e 550W crolla a 88€ su Amazon: l'offerta con coupon che non ti aspetti
L'AI in azienda funziona, ma il MIT ha trovato cosa nessuno stava misurando
I 3 robot aspirapolvere più convenienti ora su Amazon: come i top di gamma ma a partire da 329€
14.000 MB/s su Amazon a 249€: il Lexar ARES PRO Gen5 da 2TB è l'SSD per le migliori prestazioni per PC Gaming e PS5
Un Galaxy Book con Android: Samsung crede in Aluminium OS e sta lavorando al progetto
5TB in tasca a soli 139€: l'Hard Disk portatile di Seagate crolla di prezzo su Amazon e ora costa solo 28€ al terabyte
realme 16 Pro+ 5G a prezzo shock su Amazon: batteria da 7000mAh, 200MP e IP69K a meno di 400€
Motorola Edge 70 Pro arriva in Italia: completo ma con un prezzo di listino impegnativo
Commodore 64 e ZX Spectrum come non li avete mai visti: per la prima volta in versione portatile









61 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info1) Ma è possibile che, in circa 20 anni di attività informatica a livelli alti, sia la prima volta che capita una cosa simile?
2) Ma è possibile che quando ci sono casini di diritti/brevetti/etc ci sia di mezzo sempre M$?
In mezzo ci va sempre MS perchè è l'unica che può pagare...
non avrebbe molto senso mettersi a fare una causa (che ha i suoi costi) contro una società che non potrebbe poi pagarti.
e per il futuro chiunque usi accorgimenti tecnici e/o algoritmi "a rischio" non solo dovrà spulciare i brevetti in argomento per appurare se e quali il suo progetto viola ... ma anche tenere costantemente sotto controllo la situazione dei terzi detentori di quei brevetti, prevedendo di fare proattivamente accordi con eventuali quarti nell' eventualità che questi subentrino
dunque la soluzione sarebbe quella di non creare alleanze tra software-houses volte allo sviluppo congiunto di software? non sarebbe + corretto e semplice evitare di fare i furbi?
ma dove hai vissuto negli ultimi 20 anni? Sul pianeta terra in questi anni M$ ha fatto causa (a ragione ma anche a sproposito) su qualunque singolo bit di programma che lei riteneva essere stato copiato dalle sue proprietà intellettuali! In pratica la politica del sospetto e della causa facile nel campo informatico l'ha inventata lei !!! Ora che la cosa le si rivolta contro mi tocca sentire tutti questi soloni ...
La legge è legge e chi sbaglia deve pagare dal piratucolo di strada fino alla stessa M$ se ha sbagliato, ed in primo grado è accertato che ha sbagliato! ... o le leggi devono essere applicate 'flessibilmente' a seconda della ricchezza e della notorietà dell'imputato?? (questa in Italia l'abbiamo già sentita ...
vedi che campa anche senza i soldi dei brevetti, giusto per dirtene una Alcatel
è leader mondiale (da alcuni anni) come numero di accessi DSL installati. E mi fermo qui...
per un motivo: se magari prima sussisteva un margine di interpretazione e azione, così facendo si creerebbe un precedente giuridico
e per il futuro chiunque usi accorgimenti tecnici e/o algoritmi "a rischio" non solo dovrà spulciare i brevetti in argomento per appurare se e quali il suo progetto viola (cosa che quasi sicuramente accadrà, dato il livello, tremendamente basso, di algoritmi e concetti posti sotto brevetto, rispetto a quello che si può assumere come "ovvietà"
ma anche tenere costantemente sotto controllo la situazione dei terzi detentori di quei brevetti, prevedendo di fare proattivamente accordi con eventuali quarti nell' eventualità che questi subentrino
Ma per cortesia... Se infrangi un brevetto è giusto che paghi le conseguenze, poi proprio la MS su questo punto è molto ferrea da sempre, ora sta sfiorando pure il ridicolo accusando (per bocca di Steve Ballmer) il mondo Opensource/Linux per aver infranto (a detta sua) dei brevetti MS (senza ovviamente citare quali...
Piuttosto, questa vicenda deve far riflettere a cosa si è arrivati "grazie" a questa assurda politica dei brevetti, visto che nell'informatica (al contrario di tutto il resto) si possono brevettare anche le idee...
Ah, la parte che ho "grassettato" nel tuo intervento è proprio la conseguenza di questo assurdo meccanismo della brevettabilità di TUTTO.
... oppure ad apprezzare i progetti opensource e patent-free...
Su questo non ci piove, se si usano i brevetti altrui si paga. Qui però la questione è contorta, perchè se MS ha pagato Franhoufer per un brevetto evidentemente il brevetto è registrato solo a suo nome e non anche a quello Lucent, perchè se lo fosse anche a nome di Lucent non penso sarebbero tanto idioti da pagare solo uno dei due brevettanti.
Ah, la parte che ho "grassettato" nel tuo intervento è proprio la conseguenza di questo assurdo meccanismo della brevettabilità di TUTTO.
Il problema dell'informatica è piuttosto complesso. Infatti se consideriamo il prodotto informatico come un bene allora va brevettato come un qualsiasi altro bene che usiamo quotidianamente. Il problema però è che il prodotto informatico è un bene immateriale, e in quanto tale è di difficile assimilazione con gli altri beni, da cui discende il problema della brevettabilità. A mio modo di vedere è molto più vicino ad un servizio che ad un bene. Alternativa alla brevettabilità vi sono i diritti d'autore, se vogliamo far rientrare l'informatica nello scire umano al pari delle altre scienze e delle arti, ma anche qui vi sarebbero altri problemi. Se per le arti il diritto d'autore, sebbene usato a sproposito e per tempi troppo lunghi e tramandabile, è anche "giusto" dal momento che si va a difendere l'ingegno e la fantasia umana, per le scienze queste esistono a prescindere dall'uomo e per questo non sono sottoposte a diritti d'autore (ci hanno provato col DNA ma è andata male). Ora il software in quale categoria ricade?
non avrebbe molto senso mettersi a fare una causa (che ha i suoi costi) contro una società che non potrebbe poi pagarti.
Che strano... è esattamente il concetto opposto di Zio Bill
Per questo ti rimando ai discorsi della free software foundation
E' sacrosanto che ci debba essere la possibilità da parte di uno sviluppatore di poter godere in esclusiva (per un periodo di tempo limitato) dell'opera del proprio ingegno, ma deve essere brevettabile l'implementazione dell'idea/algoritmo, non l'idea stessa. Del resto il brevetto nasce proprio con lo scopo di incentivare la creatività e le nuove soluzioni (e non lo dico io, bensì addirittura la FSF).
Questo a prescindere dal caso in esame in questa news.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".