Frenata sull'intesa tra NVIDIA e OpenAI: salta il piano da 100 miliardi, la cifra è alta ma molto inferiore

Frenata sull'intesa tra NVIDIA e OpenAI: salta il piano da 100 miliardi, la cifra è alta ma molto inferiore

Secondo il Financial Times, NVIDIA ridimensionerà l'intesa preliminare con OpenAI: l'ipotesi di un finanziamento da 100 miliardi di dollari lascia spazio a un investimento da 30 miliardi in equity.

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Mercato
OpenAINVIDIA
 

L'intesa preliminare che avrebbe dovuto portare NVIDIA a sostenere OpenAI con un'operazione da 100 miliardi di dollari sembra essersi ridimensionata. Secondo ricostruzioni della stampa finanziaria statunitense, l'impegno originariamente ipotizzato non avrebbe mai trovato una formalizzazione definitiva e sarebbe stato rivisto in modo sostanziale.

Già nei mesi scorsi indiscrezioni parlavano di un raffreddamento dell'operazione. In particolare, a gennaio il The Wall Street Journal aveva descritto l'accordo come sostanzialmente in stand-by. Il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, aveva però cercato di placare le indiscrezioni.

Ora emerge con maggiore chiarezza che la lettera d'intenti, o memorandum of understanding (MOU), reso noto nel settembre 2025, non si sarebbe mai trasformato in un contratto vincolante.

L'ipotesi attuale prevede un intervento più contenuto: NVIDIA dovrebbe acquistare partecipazioni in OpenAI per un valore di circa 30 miliardi di dollari; dunque, sotto forma di equity, e non più come maxi finanziamento strutturato. In origine, una parte rilevante dei fondi sarebbe stata destinata all'acquisto di hardware NVIDIA da parte di OpenAI. Secondo le fonti, tale meccanismo potrebbe restare in parte anche nella nuova intesa, ma in misura ridotta e con modalità ancora da definire.

Nonostante OpenAI continui a dipendere in modo significativo dagli acceleratori AI di NVIDIA per sostenere l'addestramento e l'inferenza dei modelli di grandi dimensioni, la trasformazione dell'accordo segnala un approccio più cauto, sia sul piano finanziario sia su quello industriale.

Quando l'intesa da 100 miliardi emerse pubblicamente, aveva contribuito ad alimentare un nuovo slancio nella corsa all'intelligenza artificiale. I mercati avevano reagito con rialzi marcati e numerose aziende avevano annunciato ulteriori investimenti miliardari nel settore. Per il 2026 si parla complessivamente di circa 650 miliardi di dollari di spesa in AI da parte delle principali Big Tech. Cosa accadrà ora?

Sul piano ufficiale, le parti continuano a sottolineare la solidità della collaborazione. Tuttavia, l'evoluzione dell'accordo tra NVIDIA e OpenAI indica come tutto sia "liquido", con le Big Tech pronte a ricalibrare rapidamente tempistiche, entità degli impegni e modalità operative in virtù di più accurate valutazioni su ritorni industriali e sostenibilità finanziaria nel medio periodo.

7 Commenti
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omerook20 Febbraio 2026, 10:31 #1
OpenAI è stata la prima a portare gli LLM alla ribalta ma mi sa che sarà pure la prima a ribaltasse!
supertigrotto20 Febbraio 2026, 10:41 #2
Io se fossi in Huang,investirei tutta la capitalizzazione e il valore della mia azienda per comprare caffè e dolcetti a Altman e tutta la sua azienda.
Siamo arrivati al punto che il fornitore investe sull'azienda che rifornisce per non farla fallire e per non rischiare il crollo della propria azienda,preparatevi che se dovesse per sbaglio scoppiare la bolla,la crisi economica è certa,ma chi pagherà tutto ciò non sarà né Huang né Altman ma voi con la cassaintegrazione,il mutuo variabile che andrà alle stelle,il prezzo dei beni che schizzerà in alto etc.
Loro giocano alle slot machine ma con il vostro portafoglio, è così che funziona l'economia all' americana,se vincono,loro fanno i soldi e voi non ci guadagnate niente,se perdono i debiti sono vostri.
Perché parlo di bolla?
Perché nonostante la IA sia un ottimo strumento,hanno sovradimensionato il tutto,pure con una finta richiesta mondiale del servizio pur di scusare il flusso di denaro che stanno spendendo.
Final5020 Febbraio 2026, 11:00 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
Io se fossi in Huang,investirei tutta la capitalizzazione e il valore della mia azienda per comprare caffè e dolcetti a Altman e tutta la sua azienda.
Siamo arrivati al punto che il fornitore investe sull'azienda che rifornisce per non farla fallire e per non rischiare il crollo della propria azienda,preparatevi che se dovesse per sbaglio scoppiare la bolla,la crisi economica è certa,ma chi pagherà tutto ciò non sarà né Huang né Altman ma voi con la cassaintegrazione,il mutuo variabile che andrà alle stelle,il prezzo dei beni che schizzerà in alto etc.
Loro giocano alle slot machine ma con il vostro portafoglio, è così che funziona l'economia all' americana,se vincono,loro fanno i soldi e voi non ci guadagnate niente,se perdono i debiti sono vostri.
Perché parlo di bolla?
Perché nonostante la IA sia un ottimo strumento,hanno sovradimensionato il tutto,pure con una finta richiesta mondiale del servizio pur di scusare il flusso di denaro che stanno spendendo.


Vorrei tanto capire da dove tirate fuori queste analisi macroeconomiche...
Che l'IA sia una bolla è sicuro, che scoppi no... potrebbe anche sgonfiarsi più o meno lentamente evitando grossi scossoni del mercato e le prime avvisaglie già si vedono con S&P500 che sta lateralizzando da inizio anno.
Ma ammesso che scoppi, lo scossone sicuramente sarà molto forte e probabilmente è vero che non coninvolgeranno direttamente Giacchetta e Altman ma sicuramente coinvolgeranno in modo drastico OpenAI e Nvidia e tutte le Big7.
Tutto il settore andrà giù creando sicuramente una crisi economica con licenziamenti vari, fallimenti, aumento della disoccupazione ecc... ma da questo a prevedere un innalzamento dei tassi dei mutui e dell'inflazione ci passa non un fiume ma proprio un mare! Sono cose totalmente scorrelate, provare a predirre come reagirà il mercato mondiale ad una cosa del genere è come cercare di vince al lotto.
supertigrotto20 Febbraio 2026, 11:19 #4
Originariamente inviato da: Final50
Vorrei tanto capire da dove tirate fuori queste analisi macroeconomiche...
Che l'IA sia una bolla è sicuro, che scoppi no... potrebbe anche sgonfiarsi più o meno lentamente evitando grossi scossoni del mercato e le prime avvisaglie già si vedono con S&P500 che sta lateralizzando da inizio anno.
Ma ammesso che scoppi, lo scossone sicuramente sarà molto forte e probabilmente è vero che non coninvolgeranno direttamente Giacchetta e Altman ma sicuramente coinvolgeranno in modo drastico OpenAI e Nvidia e tutte le Big7.
Tutto il settore andrà giù creando sicuramente una crisi economica con licenziamenti vari, fallimenti, aumento della disoccupazione ecc... ma da questo a prevedere un innalzamento dei tassi dei mutui e dell'inflazione ci passa non un fiume ma proprio un mare! Sono cose totalmente scorrelate, provare a predirre come reagirà il mercato mondiale ad una cosa del genere è come cercare di vince al lotto.


Storia,la storia insegna.
Se vai a leggerti come sono andate a finire le crisi del 900 e del 2000 è facile capire dove si andrà a parare,non ci vuole un laureato o Nobel in economia.
Nel 29 non c'è stata inflazione?
La crisi del petrolio?
La crisi dei subprime?
Tanto di citarne di famose ma ne esistono tante,anche di più piccole che hanno inciso su queste cose.
Cosa fanno le banche quando vanno a male gli investimenti?
A chi scaricano la patata bollente?
Di solito si scarica la patata bollente a chi non può tirarsi indietro,ovvero i debitori, è sempre stato così e il piccolo debitore è la vittima preferita perché non può opporsi.
Per restare in Italia,la Fiat fa cazzate?
Ci rimette lo stato che foraggia la Fiat e chi è lo stato?
Sono tasse tue che magari aumenteranno o diminuiranno i servizi per tagliare le spese.
Dimmi,non ha sempre funzionato così?
No perché se non è così, i libri di storia che ho studiato (ed ero anche bravetto) erano sicuramente dei libri cinesi falsi,oppure i miei voti in diritto ed economia erano regalati perché stavo simpatico alla prof etc.
Comunque che si sgonfi o che scoppi la bolla il risultato è che verranno bruciati miliardi e miliardi e qualcuno deve pagare,di solito a pagare sono quelli che non c'entrano nulla con tutto ciò.
Final5020 Febbraio 2026, 11:45 #5
Originariamente inviato da: supertigrotto
Storia,la storia insegna.
Se vai a leggerti come sono andate a finire le crisi del 900 e del 2000 è facile capire dove si andrà a parare,non ci vuole un laureato o Nobel in economia.
Nel 29 non c'è stata inflazione?
La crisi del petrolio?
La crisi dei subprime?
Tanto di citarne di famose ma ne esistono tante,anche di più piccole che hanno inciso su queste cose.
Cosa fanno le banche quando vanno a male gli investimenti?
A chi scaricano la patata bollente?
Di solito si scarica la patata bollente a chi non può tirarsi indietro,ovvero i debitori, è sempre stato così e il piccolo debitore è la vittima preferita perché non può opporsi.
Per restare in Italia,la Fiat fa cazzate?
Ci rimette lo stato che foraggia la Fiat e chi è lo stato?
Sono tasse tue che magari aumenteranno o diminuiranno i servizi per tagliare le spese.
Dimmi,non ha sempre funzionato così?
No perché se non è così, i libri di storia che ho studiato (ed ero anche bravetto) erano sicuramente dei libri cinesi falsi,oppure i miei voti in diritto ed economia erano regalati perché stavo simpatico alla prof etc.
Comunque che si sgonfi o che scoppi la bolla il risultato è che verranno bruciati miliardi e miliardi e qualcuno deve pagare,di solito a pagare sono quelli che non c'entrano nulla con tutto ciò.


Ma la crisi delle subprime era direttamente legata a mutui e tassi di interesse e ha messo in ginocchio l'intero sistema bancario,
La crisi del petrolio era legata ad una materia prima dal quale dipendeva l'intero commercio mondiale ed è logico che si leghi all'inflazione..
La crisi del 29 era legata al disallineamento tra crescita produttiva e crescita del potere d'acquisto di tutto il sistema economico statunitense!
Qui stiamo parlando si di un settore che vale milioni di miliardi ma che non ha nessun imptatto su materie prime, commercio, tassi di interesse ecc...
Ad esempio la bolla delle dotcom invece che portare a inflazione e aumento dei tassi portro all'esatto opposto... deflazione e abbassamento dei tassi da parte della FED.
Le bolle e le crisi economiche NON sono tutte uguali, altrimenti se sei davvero convinto di ciò che dici mi aspetto che diventi millionario nell'arco di 5 anni
supertigrotto20 Febbraio 2026, 12:43 #6
Originariamente inviato da: Final50
Ma la crisi delle subprime era direttamente legata a mutui e tassi di interesse e ha messo in ginocchio l'intero sistema bancario,
La crisi del petrolio era legata ad una materia prima dal quale dipendeva l'intero commercio mondiale ed è logico che si leghi all'inflazione..
La crisi del 29 era legata al disallineamento tra crescita produttiva e crescita del potere d'acquisto di tutto il sistema economico statunitense!
Qui stiamo parlando si di un settore che vale milioni di miliardi ma che non ha nessun imptatto su materie prime, commercio, tassi di interesse ecc...
Ad esempio la bolla delle dotcom invece che portare a inflazione e aumento dei tassi portro all'esatto opposto... deflazione e abbassamento dei tassi da parte della FED.
Le bolle e le crisi economiche NON sono tutte uguali, altrimenti se sei davvero convinto di ciò che dici mi aspetto che diventi millionario nell'arco di 5 anni


Magari diventassi milionario,ma non per fare il buffone in Supercar e Yatch ma per qualcosa di più nobile.
Con tutto rispetto,vedo che sei preparato,quindi mi aspetto delle analisi della situazione molto obbiettiva,questa "bolla" chiamiamola,sta non solo manipolando il mercato hardware elettronico ma anche quello delle materie prime ed energetiche,quindi i tentacoli della piovra arrivano molto lunghi e distanti.
È un po' come se andasse in crisi il settore auto,non va in crisi solo il marchio ma anche chi lavora in parte in questo settore,magari la torneria che ha un 40% di produzione in questo settore che,ha dovuto investire 5 milioni di euro in torni cnc per la produzione,con cui si ritroverà a pagare debiti della banca perché per ammortizzare le spese di produzione calata ,dovrà allungare il debito.
Questo si può applicare anche alle aziende tessili,plastiche e quant'altro che lavorano per il settore auto.
È come un domino,prima colpisce l'economia diretta a quel settore,poi indiretta.
In caso di cassaintegrazione,la gente va meno al bar,va meno in pizzeria,va meno in vacanza,compra meno vestiti,fa meno spesa,rinuncia a comprare mobili etc,ovvero i consumi rallentano.
Ma tu pensi veramente che quelli del big7 si sono seduti a tavolino a discutere che se fanno la cazzata combineranno grossi danni?
Non gliene frega niente perché sanno come funziona il giochino,e non si prendono la minima responsabilità.
Idem di quelli dei mutui subprime e tutti gli altri.
Si,le crisi non sono tutte uguali ma l'effetto finale è lo stesso,sin da quando abbiamo documenti storici scritti,cambiano gli attori,cambia lo scenario ma il risultato è sempre lo stesso e a volte grave,la prima e seconda guerra mondiale sono state scatenate guarda un po',da problemi economici mascherati da problemi politici,come succedeva ai tempi degli imperatori e dei re del passato.

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