Huang smentisce le tensioni con OpenAI e ribadisce il supporto finanziario di NVIDIA
Jensen Huang ha smentito le indiscrezioni su tensioni tra NVIDIA e OpenAI, confermando un investimento "molto rilevante" nel nuovo round di finanziamento. L’impegno sarà però inferiore ai 100 miliardi ipotizzati inizialmente.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Febbraio 2026, alle 08:41 nel canale MercatoOpenAINVIDIA
NVIDIA non intende fare passi indietro nel rapporto con OpenAI, nonostante le indiscrezioni emerse nelle ultime ore su presunte tensioni tra le due aziende. A chiarirlo è stato direttamente il CEO Jensen Huang, che ha definito "prive di fondamento" le ricostruzioni secondo cui il gruppo di Santa Clara starebbe ridimensionando il proprio impegno nei confronti della società guidata da Sam Altman.
Le dichiarazioni arrivano dopo un report del Wall Street Journal che parlava del noto accordo da 100 miliardi di dollari rimasto nelle fasi preliminari e di una rivalutazione complessiva della partnership. Secondo il quotidiano statunitense, Huang avrebbe sottolineato in più occasioni la natura non vincolante dell'intesa annunciata a settembre e avrebbe espresso perplessità sulla strategia di business di OpenAI, oltre a preoccupazioni legate alla crescente concorrenza di attori come Anthropic e Google.

Interpellato a Taipei, Huang ha però ribadito la solidità del rapporto con OpenAI e l'intenzione di partecipare attivamente all'attuale round di finanziamento. Pur escludendo un investimento dell'ordine dei 100 miliardi di dollari, il CEO di NVIDIA ha parlato di un impegno "molto rilevante", potenzialmente il più grande mai effettuato dall'azienda. L'operazione, secondo quanto riferito, rientra in un contesto più ampio in cui OpenAI starebbe cercando di raccogliere fino a 100 miliardi di dollari, con il coinvolgimento anche di altri grandi nomi del settore come Amazon, Microsoft e SoftBank.
Resta quindi confermata la volontà di NVIDIA di sostenere OpenAI sia sul piano finanziario sia infrastrutturale. Le due aziende avevano annunciato lo scorso settembre un piano per la realizzazione di fino a 10 gigawatt di capacità di calcolo dedicata all'intelligenza artificiale, con l'entrata in funzione della prima fase prevista per la seconda metà del 2026. Secondo OpenAI, NVIDIA continuerà a svolgere un ruolo centrale nel supportare l'evoluzione dei propri sistemi e delle future fasi di scalabilità.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'accordo di Settembre, quello dei 100 MLD di USD, è stato quindi un paravento per far mantenere la fiducia in OpenAI da parte dei mercati ed evitare ad NVIDIA spiacevoli contraccolpi. D'altronde, visti i fondamentali di OpenAI, spendere quasi il 10% dell'EBITDA trimestrale di NVIDIA sarebbe una follia se non per fatto di tenerla " in vita " per ripagare le GPU.
Oddio questo sodalizio " in esclusiva " con OpenAI, in cui vende la maggior parte dei suoi prodotti con maggior margine ( di cui ha aumentato la produzione a scapito delle più volgari GPU gaming ), non mi pare proprio una genialata.
NVIDIA non sta diversificando il suo mercato.
Anche nel caso, molto ipotetico, che OpenAI stia facendo miliardi a palate di utili/trimestre con la sua AI, legarsi mani e piedi ad un unico cliente è sempre rischioso.
Intanto tra pochi mesi TSMC comincerà a battere cassa da giacchetta altrimenti le nuove linee di produzione non partiranno!
Il problema è che quando sei dentro fino al collo a questo gioco perverso non puoi mollare, altrimenti i danni sono ancora più grossi.
Il piano di salvataggio sarebbe che in caso di debiti insolvibili,sia lo stato americano a rilevare open IA perché "strategica" scaricando il debito sui cittadini.
Che poi conoscendo gli americani,il debito lo farà pagare all' Europa e alla Cina,come hanno fatto con la crisi delle banche......
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