La crisi delle memorie non si ferma: rincari fino al 440% dall'estate scorsa e prezzi triplicati per DDR3 e DDR4
La crisi delle memorie non si ferma: un report dalla Germania conferma i rincari registrati dalla scorsa estate ed evidenzia come anche i moduli di DDR3 e DDR4 oggi siano molto più costosi rispetto a prima
di Davide Raia pubblicata il 21 Gennaio 2026, alle 08:31 nel canale MemorieRAM
La crisi delle memorie è ormai iniziata e, per il momento, non si vede ancora una fine. Alcuni dati in arrivo dalla Germania riescono a fotografare bene l'attuale contesto, evidenziando le difficoltà del settore e, soprattutto, il sostanziale rincaro dei prezzi registrati in questi mesi. Ricordiamo che l'impatto della crisi è già evidente con alcuni produttori che già stanno ritoccando i listini dei loro prodotti. Un caso esemplificativo è rappresentato dal nuovo Samsung Galaxy Book 6 Pro.
Prezzi alle stelle
Un report diffuso da 3DCenter mette in evidenza l'incremento dei costi della memoria RAM, tenendo conto dell'andamento dei prezzi al dettaglio. Il rapporto in questione riguarda la Germania, ma è molto probabile che i numeri in altri mercati, Italia compresa, non siano poi così diversi.

In particolare, dalla scorsa estate, i moduli DDR5 hanno registrato un incremento fino al 440% del prezzo. Solo nel corso del mese di gennaio, invece, l'aumento è stato del 28% mentre tra novembre e dicembre si era registrato un rincaro del 93%. Da segnalare anche prezzi triplicati per le memorie DDR4 e DDR3: anche i "vecchi" moduli di memoria, quindi, registrano sostanziali rincari.
Le cause della crisi sono note. Un'offerta limitata e una domanda in costante crescita, trainata dal settore dell'intelligenza artificiale, stanno trascinando verso l'alto i prezzi delle memorie. Per il mercato consumer, in particolare, si tratta di un problema enorme. Oggi, infatti, le memorie costano molto di più al dettaglio e all'orizzonte non si vede ancora una fine.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'AI è solo l'ultima delle scuse... queste crisi sono cicliche e puramente volute.
Il punto è che non c'è alcuna reale volontà di rendere la produzione flessibile e capace di adattarsi a picchi di domanda perché queste crisi per i produttori e anzi per tutta la filiera sono una montagna di soldi.
Oggi abbiamo l'AI domani tornerà il tifone, poi ci sarà qualcos'altro ma guarda caso negli ultimi 10/15 anni ciclicamente c'è qualcosa che fa impennare il prezzo di questo o quel componente per circa 2 anni e poi per 2/3 anni i prezzi tornano stabili per poi iniziare la crisi successiva.
a me prima del covid (6 anni fa) non mi pare ci fossero state ste gran di crisi
o in ogni caso niente di paragonabile
Il punto è che non c'è alcuna reale volontà di rendere la produzione flessibile e capace di adattarsi a picchi di domanda perché queste crisi per i produttori e anzi per tutta la filiera sono una montagna di soldi.
Oggi abbiamo l'AI domani tornerà il tifone, poi ci sarà qualcos'altro ma guarda caso negli ultimi 10/15 anni ciclicamente c'è qualcosa che fa impennare il prezzo di questo o quel componente per circa 2 anni e poi per 2/3 anni i prezzi tornano stabili per poi iniziare la crisi successiva.
Più che scusa direi una delle ultime cause scatenanti di una speculazione che ha comunque delle fondamenta.
La domanda di memorie ( volatili e non ), GPU, CPU e quant'altro serva per tirare su una infrastruttura di calcolo, è letteralmente esplosa nell'arco di 24 mesi saturando completamente le capacità produttive degli impianti a tecnologia avanzata. Quelli in fase di completamento ( TSMC, Intel ) entreranno a regime, se non ci saranno problemi, entro i prossimi 18 mesi.
Certo per i produttori di silicio stampato questa situazione significa guadagnare sostanziosi profitti extra, però è anche vero che non riescono letteralmente a stare dietro alle richieste di nuovo hardware.
Per di più l'hardware dedicato all'AI ha un tasso di sostituzione, per usura e potenziamento delle capacità di calcolo, nettamente superiore a classici utilizzi HPC, contribuendo a tenere sempre la domanda a livelli superiori rispetto alle capacità produttive.
.
assolutamente vero !
chi è nell'informatica da decenni sa benissimo che ogni tanto arriva uno "shortage" pilotato, per poter fare un pò di "grana"...
memorie, hard disk, schede video, sono le categorie più colpite e lo saranno sempre, quindi o cambiate hobby o vi mettete l'anima in pace e aspettate !
chi è nell'informatica da decenni sa benissimo che ogni tanto arriva uno "shortage" pilotato, per poter fare un pò di "grana"...
memorie, hard disk, schede video, sono le categorie più colpite e lo saranno sempre, quindi o cambiate hobby o vi mettete l'anima in pace e aspettate !
Io infatti sono dell'idea che aspetterò, non che avessi alcuna urgenza eh... ormai un PC ben fatto ti permette di andare avanti anche oltre 5 anni senza chissà quali compromessi devastanti. Mettici che poi io gioco principalmente a JRPG quindi giochi che non hanno richieste hardware spropositate e il gioco è fatto.
Probabilmente cambierò PC con l'arrivo di DDR6 quindi minimo fra 2/3 anni.
Allora stai a posto ... ti è sufficiente un Pentium 4, per emulare decentemente Nes, Super Nes e PS-X
Anche senza emulatore... Anche perché ormai quei giochi li ho giocati un po' tutti anni or sono. Bahamut lagoon, legend of dragoon, chrono trigger, chrono cross ecc... ecc...
Considera che recentemente ho giocato a expedition 33, persona 5 royal e simili senza alcun tipo di problema.
Il punto è che non c'è alcuna reale volontà di rendere la produzione flessibile e capace di adattarsi a picchi di domanda perché queste crisi per i produttori e anzi per tutta la filiera sono una montagna di soldi.
Oggi abbiamo l'AI domani tornerà il tifone, poi ci sarà qualcos'altro ma guarda caso negli ultimi 10/15 anni ciclicamente c'è qualcosa che fa impennare il prezzo di questo o quel componente per circa 2 anni e poi per 2/3 anni i prezzi tornano stabili per poi iniziare la crisi successiva.
Servono solo per tirare sù i prezzi dei componenti a livello STRUTTURALE.
Quando questa finta crisi finirà i prezzi non torneranno quelli di prima.
Prima non avendo la scusa dell'elevata domanda per l'AI dovevano inventarsi le alluvioni.
Quando questa finta crisi finirà i prezzi non torneranno quelli di prima.
Prima non avendo la scusa dell'elevata domanda per l'AI dovevano inventarsi le alluvioni.
Infatti. Copione già visto, rivisto e stravisto più e più volte.
Scusa a caso -> prezzi impazziti -> fine """crisi""" -> prezzi che calano ma mai ai livelli pre-crisi -> guadagni raddoppiati/triplicati senza passare per "cattivi" e senza possibili accuse di cartello.
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