SiPearl Athena1: il processore europeo per difesa, governo e aerospazio

SiPearl Athena1: il processore europeo per difesa, governo e aerospazio

SiPearl ha annunciato Athena1, nuovo processore europeo destinato a difesa, governo e aerospazio. Basato sull'esperienza di Rhea1, offre fino a 80 core Arm Neoverse V1 con enfasi su sicurezza e integrità. Prodotto da TSMC, sarà disponibile commercialmente dalla seconda metà del 2027.

di pubblicata il , alle 21:01 nel canale Processori
SiPearl
 

SiPearl, realtà europea specializzata nella progettazione di processori ad alte prestazioni ed efficienza energetica, ha annunciato Athena1, un nuovo chip progettato per applicazioni dual-use in ambito governativo, difesa e aerospazio. La presentazione segna un passo ulteriore nella strategia europea volta a garantire sovranità tecnologica in settori considerati critici.

Il nuovo processore nasce come variante del Rhea1, primo progetto di SiPearl dedicato all'HPC. Athena1 eredita la stessa base tecnologica ma introduce caratteristiche mirate a carichi di lavoro specifici in ambito quali comunicazioni sicure, crittografia, elaborazione di intelligence, reti tattiche, rilevamento elettronico e data processing locale su veicoli. L'attenzione non si concentra solo sulla potenza computazionale, ma anche su sicurezza e integrità, elementi centrali per scenari ad alta criticità.

 

La famiglia Athena1 includerà configurazioni scalabili con 16, 32, 48, 64 o 80 core Arm Neoverse V1, in base ai requisiti energetici e termici delle diverse applicazioni. I dettagli completi sulle specifiche tecniche saranno diffusi in una fase successiva.

Per la produzione, SiPearl si affiderà a TSMC, leader mondiale nella manifattura di semiconduttori avanzati, che realizzerà i die. Il packaging iniziale sarà effettuato a Taiwan, ma con la prospettiva di riportare questa fase in Europa, favorendo lo sviluppo di un ecosistema industriale continentale. La disponibilità commerciale di Athena1 è prevista nella seconda metà del 2027.

Il CEO e fondatore di SiPearl, Philippe Notton, ha sottolineato come, in un contesto di crescente instabilità geopolitica e cyber-minacce, l'hardware sovrano diventi una componente imprescindibile per garantire l'indipendenza tecnologica europea. Athena1 si pone così come complemento a Rhea1, che sarà utilizzato anche nel supercomputer JUPITER, il primo sistema exascale europeo, in fase di implementazione presso il Forschungszentrum Jülich in Germania.

Nata nell'ambito della European Processor Initiative (EPI) e finanziata in parte dall'Unione Europea, SiPearl impiega circa 200 persone tra Francia, Spagna e Italia. Dopo aver completato la progettazione di Rhea1 - il processore più complesso mai sviluppato in Europa, con 80 core Arm Neoverse V1 e 61 miliardi di transistor - l'azienda si prepara ora al lancio di Athena1 per consolidare il percorso verso una maggiore indipendenza tecnologica del continente.

3 Commenti
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supertigrotto03 Ottobre 2025, 10:05 #1
L'unica cosa che non capisco è il motivo di usare Arm come base,mi sarei aspettato un risc-V,fra l'altro potevano contare sull'esperienza di Keller che sta lavorando ai risc-V.
Arm è inglese e anche se fa parte dell' Europa a livello fisico,non lo è politicamente ed è legata molto agli stati uniti.
ZeroSievert03 Ottobre 2025, 10:57 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
L'unica cosa che non capisco è il motivo di usare Arm come base,mi sarei aspettato un risc-V,fra l'altro potevano contare sull'esperienza di Keller che sta lavorando ai risc-V.
Arm è inglese e anche se fa parte dell' Europa a livello fisico,non lo è politicamente ed è legata molto agli stati uniti.


Anche a me sarebbe 'piaciuta' una soluzione RISC-V. Ma vedendo il progetto, si tratta di qualcosa di derivato da un design pre-esistente (Rhea1).

Inoltre, i core di questi processori sono Neoverse V1.

https://www.arm.com/products/silico...rse/neoverse-v1

Ovvero non sono design full-custom ma sono dati in licenza da ARM Holdings.

Alla fine si ritorna li. Il punto di forza di ARM e' di avere un grade ecosistema a corredo e soluzioni "off-the-shelf" acquistabili su licenza. Cosa che RISC-V ancora non ha.
Unrue03 Ottobre 2025, 11:03 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
L'unica cosa che non capisco è il motivo di usare Arm come base,mi sarei aspettato un risc-V,fra l'altro potevano contare sull'esperienza di Keller che sta lavorando ai risc-V.
Arm è inglese e anche se fa parte dell' Europa a livello fisico,non lo è politicamente ed è legata molto agli stati uniti.


Erano partiti con il RISC-V infatti, ma poi sono virati ad ARM per ovvi motivi di compatibilità con tutto il software già esistente e naturalmente per la piattaforma molto più matura.

PS: ma scusa, anche Keller è statunitense, quindi cosa cambierebbe?

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