Intel, le rese del processo 18A gettano ombre sui margini di profitto
Intel punta tutto sul processo produttivo 18A per recuperare competitività, ma secondo indiscrezioni i rendimenti sarebbero ancora bassi mentre la situazione aziendale è segnata da tagli, ristrutturazioni e slittamenti nei piani di produzione
di Andrea Bai pubblicata il 06 Agosto 2025, alle 08:28 nel canale ProcessoriIntel
Non è certo mistero il fatto che Intel stia attraversando una delle fasi più delicate della sua esistenza e, dopo i cambi al vertice, le brusche sterzate strategiche e un massiccio taglio della forza lavoro, la società sta ora puntando tutto sul processo produttivo 18A per ricolmare il gap competitivo con realtà come TSMC. La volontà dell'azienda di Santa Clara è di realizzare i processori di punta internamente, senza dover affidarsi alla stessa TSMC come accaduto negli ultimi anni. Il processo 18A riveste inoltre un ruolo cruciale per convincere clienti esterni a produrre chip negli stabilimenti Intel, e rilanciare in questo modo un giro d'affari a livello globale.
Come se non bastasse il contesto già delicato di suo, circolano in queste ore alcune informazioni, diffuse da Reuters e basate su fonti anonime interne all'azienda, secondo le quali solamente il 10% dei chip Panther Lake realizzati con il processo 18A risulterebbe "in linea con le specifiche" di Intel: si tratta di un tasso di resa che se confermato rappresenterebbe un grattacapo non da poco per la sostenibilità economica della tecnologia.
Si tratta di un'informazione che va presa per quello che è, ovvero poco più di un'indiscrezione, e che tra l'altro viene contestata dalla dirigenza Intel con il CFO David Zinser che ha affermato che il processo 18A ha mostrato "rese superiori a quanto riportato".

Come va interpretato il tasso di resa del 10%? Se si guarda alla passata strategia di Intel, la società normalmente fissa come obiettivo una resa superiore al 50% prima di avviare la produzione in volumi consistenti dei propri chip, per evitare il rischio di erodere i margini di profitto. E i profitti più consistenti si raggiungono solamente fino a quando le rese non arrivano ad un tasso del 70%-80%, in particolare per un chip di piccole dimensioni come Panther Lake, in cui eccessivi difetti lo renderebbero inadatto alla commercializzazione.
Il lancio di Panther Lake, per il quale Intel ha dichiarato di essere in linea con la tabella di marcia, è previsto per il quarto trimestre dell'anno: riuscire ad incrementare la resa produttiva (ammesso, ovviamente, che le informazioni riportate da Reuters siano attendibili) nei prossimi mesi al livello ideale sembra essere un'impresa improba, con il rischio di mettere Intel nella condizione di vendere i primi processori Panther Lake ad un margine di profitto inferiore o, nel caso peggiore, in perdita.
In ogni caso è verosimile supporre le prime CPU al debutto saranno per lo più dimostrative o a disponibilità molto limitata, seguite da volumi commerciali solo l’anno prossimo, ricalcando di fatto quanto già visto con le generazioni precedenti.










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11 Commenti
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Se il 10% di resa è riferito alle sole cpu top di gamma ( ad elevata frequenza) e non sui chip realmente funzionanti a frequenza più rilassate ha poco valore.
Per esempio intel vorrebbe cpu con frequenze max tra i 4 e 5 ghz e solo il 10% rientra in quel target sono dolori, mentre se il 10% raggiunge i 5ghz, un altro 10 i 4,6 ghz ed un 40% i 4 ghz le percentuali di resa reale sarebbero ben diverse.
Mi chiedo solo cosa succederebbe se i cinesi avessero a disposizione gli ultimi macchinari di asml,forse pure loro supererebbero Intel.
Mi chiedo solo cosa succederebbe se i cinesi avessero a disposizione gli ultimi macchinari di asml,forse pure loro supererebbero Intel.
Huawei produce a 7nm e verso probabilmente Aprile passeranno ai 4nm
Attualmente intel e ferma sui 7nm.... inutile parlare di A20 / A18 / A14 se l'unica cosa uscita fino ad oggi sono dei Wafer e qualche Prototipo difettoso o inefficiente.
Quindi per gli USA attualmente siamo come la Cina, Taiwan è una zona a parte e prossimamente pure Cinese.
Attualmente intel e ferma sui 7nm.... inutile parlare di A20 / A18 / A14 se l'unica cosa uscita fino ad oggi sono dei Wafer e qualche Prototipo difettoso o inefficiente.
Quindi per gli USA attualmente siamo come la Cina, Taiwan è una zona a parte e prossimamente pure Cinese.
Quindi l'unica soluzione per gli americani per vincere è comportarsi come Dick Dastardly,non impegnarsi a correre onestamente ma usare una serie di trucchi per mettere fuori gioco i concorrenti......
Ora ci provano con nomi fuffa commerciali
Tipo questo ?
https://www.fudzilla.com/news/61478...er-lake-in-drag
I "nuovi" Intel Core Ultra 120 e 120F sono in realtà degli Alder Lake prodotti col processo Intel 7 ( in precedenza noto come "Intel 10nm"
Huawei non ha Fab sue ed attualmente i chip da 7nm prodotti in Cina usano macchinari DUV che hanno rese troppo basse rispetto agli EUV se usati per la produzione a 7nm.
Per arrivare a produrre a 4nm gli servono macchinari EUV oppure una nuova tecnologia con rese almeno paragonabile a quella basata su EUV.
Per arrivare a produrre a 4nm gli servono macchinari EUV oppure una nuova tecnologia con rese almeno paragonabile a quella basata su EUV.
Da qualche parte ho letto che fine anno inizio 2026 uscirà qualcosa di Huawei da SMIC.
Attrezzatura EUV senza brevetti occidentali.
Huawei impegnata direttamente nello sviluppo di macchine litografiche ( la Cina si vuole smarcare anche da ASML per i possibili remote switch nei macchinari)
Per arrivare a produrre a 4nm gli servono macchinari EUV oppure una nuova tecnologia con rese almeno paragonabile a quella basata su EUV.
Saranno anche meno efficienti ma sono in produzione, al contrario dell'efficiente A20 / A18 di Intel...
Kirin 9000S è un chip a 7nm che alimenta il Mate 60 Pro e altri dispositivi Huawei. Questo chip è stato prodotto da SMIC, un'azienda cinese di semiconduttori, nonostante le sanzioni statunitensi che limitano l'accesso di Huawei a tecnologie avanzate
Il Mate lo acquisti e sicuramente sono più efficienti di un qualcosa che non c'è.
Dispiace molto ma USA dipende completamente da Taiwan, avrà i brevetti le idee ma hanno dormito sugli allori, il bello e che se salta Taiwan,
forse intel si riprende visto che ha molte fabbriche con 14++^64 e tutti gli altri da AMD APPLE NVIDIA non potrebbero produrre più nulla.
Come dire, esplode Taiwan..... SCACCO MATTO
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