Chips Act UE: 41,5 milioni di euro a Ephos per Fab-2, nuovo impianto fotonico a Milano
Ephos, startup italiana pioniera nei chip fotonici su vetro, riceve un finanziamento da 41,5 milioni di euro dal MIMIT nell'ambito del Chips Act UE per costruire nel milanese il primo impianto europeo di produzione su wafer di vetro. Il progetto punta a rafforzare la sovranità tecnologica europea nei semiconduttori.
di Manolo De Agostini pubblicata il 26 Luglio 2025, alle 14:01 nel canale ProcessoriEphos
La Commissione europea ha approvato un aiuto di Stato da 41,5 milioni di euro a favore della startup italiana Ephos, attiva nel settore dei chip fotonici, per la realizzazione di un innovativo impianto produttivo nell'area di Milano. La startup aveva già ottenuto 8,5 milioni di euro di finanziamenti nel settembre 2024.
Il nuovo sostegno, erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) attraverso il Fondo nazionale per la microelettronica, rientra nelle misure previste dal Chips Act europeo con l'obiettivo di rafforzare la capacità produttiva dell'UE nel settore strategico dei semiconduttori.

Lo stabilimento, denominato Fab-2, rappresenta un investimento complessivo di 104,9 milioni di euro e sarà il primo al mondo dedicato alla lavorazione di materiali ottici avanzati su substrati in vetro. Questa tecnologia, ancora poco diffusa ma promettente, permette la produzione di chip fotonici a bassa perdita e a commutazione rapida, componenti cruciali per l'infrastruttura dei datacenter ad alta efficienza, per il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e per le applicazioni nel settore quantistico.
Secondo Andrea Rocchetto, CEO e cofondatore di Ephos, "l'intelligenza artificiale sta ridefinendo le economie e gli equilibri geopolitici globali, rendendo la produzione avanzata di chip una risorsa strategica. Con Fab-2, sfruttiamo il talento ingegneristico europeo per contribuire allo sviluppo delle infrastrutture AI del futuro".
Fondata da un gruppo di ricercatori e ingegneri con background in università come Stanford, Harvard e il Politecnico di Milano, Ephos ha già inaugurato nel 2024 il suo primo impianto, Fab-1, sempre a Milano. Questo primo stabilimento, dedicato alla ricerca e sviluppo, è stato sostenuto anche da fondi UE e NATO e ha permesso di consolidare la catena di fornitura per chip fotonici in un contesto sicuro e affidabile.
Con questa nuova iniziativa, Ephos diventa la prima startup a ricevere fondi nell'ambito del Chips Act europeo, entrando in un ristretto gruppo di beneficiari che comprende colossi del calibro di TSMC, Infineon e STMicroelectronics. L'obiettivo dichiarato è contribuire alla sovranità tecnologica dell'Europa e alla resilienza delle catene di approvvigionamento nel campo della microelettronica.










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