Accelerare le prestazioni delle CPU fino a 100 volte: a che punto è il lavoro sulla PPU di Flow Computing
Flow Computing ha reso noto che il compilatore che permette al codice sorgente di sfruttare la sua PPU, capace di accelerare le prestazioni delle CPU esistenti fino a 100 volte, ha eseguito con successo codice ad alto livello, mostrando una riduzione dei loop nei carichi paralleli. Il risultato segna un passo avanti verso la commercializzazione, su licenza, della PPU.
di Manolo De Agostini pubblicata il 15 Maggio 2025, alle 10:44 nel canale ProcessoriFlow Computing
Dopo quasi un anno di lavoro sottotraccia (ne avevamo scritto ampiamente qui), la finlandese Flow Computing è tornata a farsi sentire. In un comunicato stampa, la società ha annunciato di aver raggiunto un passaggio tecnico significativo nello sviluppo della propria architettura PPU (Parallel Processing Unit).
La società ha avviato la fase di "alpha test" del proprio compilatore, che è ora in grado di generare codice sorgente in grado di sfruttare la PPU.

La PPU è un'unità di elaborazione progettata per essere integrata direttamente nel die della CPU, con l'obiettivo di gestire in modo più efficiente i carichi di lavoro paralleli. Flow Computing propone la PPU come una componente licenziabile, in modo simile a quanto avviene oggi con i core ARM, e applicabile a qualsiasi architettura CPU esistente come x86, ARM, RISC-V e IBM Power.
Il vantaggio della PPU, secondo quanto dichiarato dall'azienda, è la possibilità di migliorare le prestazioni del sistema anche senza modificare il codice sorgente. Il compilatore sviluppato da Flow identifica automaticamente le sezioni di codice che possono essere eseguite in parallelo e le assegna alla PPU, alleggerendo così il carico della CPU principale.
Nel corso dei test, Flow è riuscita a compilare programmi in linguaggio ad alto livello in binari estesi per architettura RISC-V, eseguendoli in un ambiente simulato basato su gem5, un simulatore open source utilizzato nel settore per la progettazione e l'analisi di processori. L'integrazione della PPU ha mostrato una riduzione significativa dei cicli (loop) ripetitivi nei carichi di lavoro paralleli, che invece risultano frequenti nelle CPU standard senza PPU.

I fondatori di Flow Computing, da sinistra destra: Martti Forsell, Timo Valtonen, Jussi Roivainen
Secondo Martti Forsell, CTO e co-fondatore di Flow, questi primi risultati indicano che l'infrastruttura sviluppata consente di gestire in modo più efficiente alcune tipologie di codice. Il CEO Timo Valtonen ha aggiunto che il completamento di questa fase conferma l'allineamento con la roadmap tecnica dell'azienda.
Flow Computing si prepara alla prossima fase dello sviluppo, che prevede ulteriori analisi di modellazione delle prestazioni in scenari più ampi. L'obiettivo è portare la tecnologia verso la disponibilità commerciale per produttori di CPU interessati a integrare capacità di calcolo parallelo direttamente all'interno dei propri chip.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
L'esperimento BASE del CERN è riuscito a trasportare dell'antimateria
Afeela è morta: chiusa definitivamente la collaborazione tra Sony e Honda per gli EV premium
Intel BOT altera i risultati, Geekbench invita a non fidarsi dei risultati delle CPU che lo supportano
Intel e AMD faticano a soddisfare la domanda consumer: CPU introvabili e attese fino a sei mesi
Microsoft e NVIDIA insieme per dare una scossa allo sviluppo del nucleare: l'IA per accelerare i tempi
Ring rinnova l'intera gamma video: 4K su batteria, PoE e nuovo caricatore solare tra le novità
Recensione Galaxy Buds4 Pro: le cuffie Samsung più belle e intelligenti
Spotify si arricchisce ancora: arriva SongDNA, tutto sulla tua musica preferita
I digital twin di AVEVA a supporto delle AI Factory di NVIDIA
Iliad non si ferma: clienti in crescita sia sul mobile sia per la fibra
XuanTie C950, il chip IA di Alibaba basato su RISC-V sarà prodotto a 5 nm
Volkswagen richiama 94.000 auto elettriche per rischio incendio nei moduli batteria
Le nuove LaserJet di HP portano la crittografia quantum-resistant su tutte le stampanti, dalle Pro alle Enterprise
FSR 4 gira sulla GPU di PS5 Pro, ma non sulle vecchie Radeon: AMD cosa aspetti?









3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoÈ un mondo di squali .. se funzia è già acquisita.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".