IA come persone: avranno una personalità e invecchieranno. La visione del boss di Microsft
Il CEO dell'intelligenza artificiale di Microsoft, Mustafa Suleyman, delinea una visione futuristica per Copilot che prevede un'identità permanente e personalizzata. L'azienda introduce Copilot Appearance, una nuova funzionalità sperimentale.
di Nino Grasso pubblicata il 28 Luglio 2025, alle 16:01 nel canale AppleMicrosoft
Microsoft ha un'idea interessante per il suo Copilot o una delle sue tante declinazioni, ad oggi apparentemente bizzarra. L'azienda ha appena lanciato Copilot Appearance, una funzionalità attualmente in fase di anteprima limitata che rappresenta l'incarnazione digitale dell'assistente sotto forma di personaggio virtuale capace di interazioni espressive in tempo reale. E i potenziali risvolti futuri di questa tecnologia sono al limite del distopico.

Mustafa Suleyman, CEO dell'intelligenza artificiale di Microsoft, ha illustrato durante il Colin & Samir Show una prospettiva particolarmente ambiziosa per il futuro di Copilot. Secondo la sua visione, l'assistente svilupperà nel tempo caratteristiche sempre più personalizzate, arrivando ad "invecchiare" digitalmente e ad avere "una stanza in cui vivere". Il dirigente ha espresso particolare interesse per il concetto di "patina digitale", lamentando come il mondo tecnologico manchi attualmente della capacità di mostrare segni di usura e invecchiamento, oltre a una personalizzazione basata nel tempo che caratterizza gli oggetti fisici.
L'IA invecchierà e avrà una personalità, secondo Mustafa Suleyman di Microsoft
Copilot Appearance si basa su un sistema di espressioni facciali dinamiche alimentate da tecnologie di intelligenza artificiale avanzate. Il personaggio virtuale è progettato per sorridere, annuire e manifestare sorpresa in base al contesto conversazionale, creando un'esperienza più naturale e coinvolgente rispetto alle tradizionali interfacce testuali. La funzionalità integra una voce conversazionale e memoria delle interazioni precedenti, elementi già introdotti su Copilot.
L'accesso anticipato è stato reso disponibile attraverso i Copilot Labs di Microsoft, ma rimane limitato a un gruppo selezionato di utenti situati negli Stati Uniti, Regno Unito e Canada. La distribuzione graduale e dovuta alla strategia cautelativa dell'azienda, considerando le problematiche etiche e di sicurezza associate ai chatbot conversazionali personalizzati.
L'introduzione di Copilot Appearance si inserisce nella ricerca di rendere sempre più personalizzata l'IA, avviata dallo stesso Suleyman dopo il suo ingresso in Microsoft. L'executive, precedentemente co-fondatore di Google DeepMind e leader di Inflection AI, ha guidato la trasformazione di Copilot verso un modello simile a Pi, il chatbot personalizzato sviluppato dalla sua precedente azienda. Gran parte del team di Inflection AI ha seguito Suleyman in Microsoft, contribuendo alla riprogettazione dell'assistente con funzionalità vocali e visive avanzate.

Il lavoro di Suleyman potrebbe facilmente estendersi non solo nella rappresentazione grafica dei chatbot AI, ma anche nel mondo delle interfacce utente. Il dirigente di Microsoft ha espresso insoddisfazione per l'attuale design del sistema operativo Windows, descrivendolo come "rumoroso" e "al neon", suggerendo possibili sviluppi nell'integrazione dell'intelligenza artificiale nell'ambiente di lavoro digitale in maniera pervasiva. L'executive ha manifestato l'intenzione di creare un "ambiente di lavoro più silenzioso, più semplice e ottimizzato", indicando potenziali modifiche future all'app Copilot su Windows o cambiamenti più sostanziali per i PC Copilot+.
Insomma, aspettatevi non solo una sorta di umanizzazione dell'intelligenza artificiale, ma anche dell'intera esperienza d'utilizzo dei personal computer così come li conosciamo, che avranno una personalità e potranno non solo imparare insieme a noi, ma anche invecchiare nel tempo.










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5 Commenti
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Qualsiasi cosa si inventano pur di aggiustare empaticamente l'accoglienza che il pubblico dovrebbe avere dell'AI.Dal mondo in cui eravamo liberi di fare quello che vogliamo ad un mondo deciso dalle IA per noi.. chissà però in quanti si accorgeranno delle cose che hanno perso mentre vedranno tutte le cosine carine che fa l’IA… al posto di quello che volevamo fare o dovevamo fare..
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