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Benigni - I Dieci comandamenti
chi l'ha guardato?
Dico solo che normalmente sono un amante di Benigni, che a parte qualche buco nell'acqua tipo pinocchio apprezzo generalmente il suo lavoro e che l'ho sempre reputato per certi versi una persona di cultura. l'ho stimato come satiro quando se la prendeva con craxi e la dc prima che scoppiasse mani pulite e con berlusconi prima che venisse di moda prendersela con berlusconi. Mi ha fatto ridere come comico quando ha partecipato a film come il piccolo diavolo, il mostro o non ci resta che piangere che è un capolavoro. Mi ha inorgoglito come italiano quando ha vinto l'oscar per la vita è bella e all'estero si presentava come l'alfiere del nostro paese. Ho apprezzato il suo lavoro per la divulgazione della divina commedia, un testo solitamente pesante e ficcato a forza in gola ai ragazzi a scuola fatto riscoprire con fascino e leggerezza. Nonostante tutta questa stima e questa aspettativa trovo lo spettacolo di questa sera una cosa semplicemente indegna. Mal scritto, vuoto di contenuti e pessimo nelle forme, senza ritmo, senza mordente senza direzione, nella migliore delle ipotesi ignorante e nella peggiore mendace, potenzialmente persino dannoso in un paese dove la morale cattolica è ancora saldamente al timone. Uno spettacolo persino senza una forma perchè se lo si considera come lo spettacolo di un comico non faceva ridere, se lo si considera come lo spettacolo di un intellettuale era assolutamente stupido, se lo si considera sotto l'aspetto dell'analisi biblica era completamente ignorante. Una ripresa a piene mani del suo spettacolo sul risorgimento, anche quello basato su una falsa rappresentazione del risorgimento italiano finalizzata al veicolare il messaggio, che poi era appunto lo stesso di questa serata. Domani dovrebbe esserci la seconda parte ma già la prima è stata a mio avviso inguardabile e sono curioso di sapere come si dividerà la stampa domani. Nell'attesa vorrei avere la vostra opinione.
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Impedire alla gente di esprimersi liberamente minacciando "sistematiche querele" dal mio punto di vista è semplicemente una EVIDENTE MANIFESTAZIONE DI PAURA e l'idea che qualcuno abbia paura del fatto che io possa esprimere un idea mi da semplicemente più forza e convinzione nell'esprimerla Ultima modifica di momo-racing : 15-12-2014 alle 23:43. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2012
Messaggi: 3733
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Questo spettacolo non l'ho visto ma Benigni a me gia da un po' sembrava troppo "sovraesposto" diciamo...
Film come il Mostro o il Piccolo diavolo o Johnny Stecchino sono belli e molto divertenti, ma gia considerati nel loro insieme si nota come lui riproponga un po' troppo spesso le stesse cose... e li funzionano, ok, quindi il film alla fine riesce in pieno.. poi ha iniziato a allargarsi in altri ambiti che gli sono meno congeniali e gli e' andata bene, fortunato lui che puo godersi i frutti del successo ma a me non ha mai convinto...
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#3 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 229
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Secondo me non hai colto ciò che Benigni voleva offrire alla gente.
Nello spettacolo l'autore ha presentato un discorso puramente teologico ossia un tentativo di dare una descrizione filosofica di Dio, il tutto condito dalla suo humor. Io ho visto un uomo vero che credeva veramente in ciò che diceva, un uomo che è rimasto stregato dalla potenza della Bibbia. Potresti motivare questa tua affermazione?
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≈ HackPro ≈ Asus P5Q Deluxe, Intel® Q9400, GeForce 9600GT ≈ D2-R2 ≈ Asus AT5IONT-I Deluxe, Intel® Atom D525 Dual-Core, HiS Radeon HD 5450 Trattative concluse con: castgraz, ciccio76, mr.bronkosordo, powhatan, Salvys Ultima modifica di buoo : 16-12-2014 alle 14:46. |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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per tre motivi principalmente, uno prettamente storico e uno prettamente teologico e uno prettamente logico che deriva dai primi due.
STORICO Se analizzi l'antico testamento sotto l'aspetto storico/archeologico, in pratica con un approccio scientifico come andrebbe fatto per qualsiasi testo e come i cristiani non hanno alcun problema a fare per esempio con il corano, studiando i testi originali, confrontandoli con le evidenze archeologiche e le realtà sociopolitiche mediorientali di allora non puoi che arrivare alla conclusione che sia un testo forgiato dall'uomo nel pieno dell'età del bronzo per dare una radice a un popolo in cerca di una propria identità raccogliendo tradizioni e costumi tipici delle culture della zona. Il discorso è talmente ampio che non avrebbe nemmeno senso che ora mi metta a citare evidenze e fare degli esempi se hai curiosità specifiche posso provare a rispondere altrimenti ti rimando alla lettura di questo libro ( io l'ho letto in inglese non so se te la cavi o se ne esista una versione in italiano ) che è piuttosto quotato a quanto mi risulta in ambito accademico ( nulla a che vedere con quei libri che dicono che la sindone l'ha fatta leonardo o che le piramidi le han costruite gli alieni giusto per capirci ) e che mostra le maggiori incoerenze proprio di esodo con le nostre conoscenze storiche e il come queste incoerenze si sposino perfettamente se considerate come frutto della necessità di un popolo di darsi una identità http://en.wikipedia.org/wiki/The_Bible_Unearthed Se applicassimo in toto la moralità dell'antico testamento, che dovrebbe essere una moralità rivelata da Dio e quindi assoluta per chi ci crede, vivremmo come vivono i talebani. Possiamo considerare i talebani come faro della moralità? no. E allora che senso ha fare un discorso di moralità come fa benigni appoggiandosi a un testo dell'età del bronzo che se letto nella sua interezza come andrebbe fatto ( e non estraendo con dolo solo ciò che fa comodo ) rispecchia quel tipo di moralità? Il motivo io posso immaginarlo ( ovvero che i dieci comandamenti sono una cosa che tutti conoscono e che su tutti fa presa perchè te la ficcano in testa fin da bambino ) ed è un motivo puramente utilitaristico: se facessi lo stesso spettacolo citando Confucio avrebbe presa in cina ma qui non ti si filerebbe nessuno. Ergo non è che il libro in se contiene qualcosa che altri libri non contengano ( come dovrebbe essere se il libro avesse realmente origine divina ), semplicemente è il più immediato possibile per arrivare a un pubblico di milioni di persone perchè tutti lo conoscono ( e vedremo a breve che è la classica cosa che tutti conoscono ma di cui nessuno sa niente ). Ora, in un paese come il nostro dove l'ignoranza in materia regna sovrana sarebbe doveroso fare un discorso del genere ( ma quando mai in tv da noi si potrebbe fare un discorso del genere in prima serata su raiuno? al massimo mezz'ora su raitre all'una di notte ma meglio se non se ne parla affatto ). Ma Benigni questo discorso non lo fa, anzi ci esorta egli stesso fin dall'inizio dello spettacolo: anche chi non ci crede faccia finta che dio esista come quando guarda l'uomo ragno per due ore e ascolti cosa ho da dire. Ok, allora concediamogli questo credito, lasciamo da parte la storia e sentiamo cosa ha da dire e veniamo al punto teologico, sentiamo se dice qualcosa di interessante. TEOLOGICO Benigni vuole fare il suo solito pippotto sulla libertà e l'amore e per questo decide questa volta di appoggiarsi al libro di esodo ( la volta scorsa l'aveva fatto praticamente uguale col risorgimento ). Mai scelta può essere considerata più insensata. Benigni legge Esodo e arriva a leggere fino a Esodo 20 che è il passaggio in cui Dio consegna i famosi dieci comandamenti e qui si ferma. Su questo ( pealtro forzando l'interpretazione di alcuni punti in maniera intollerabile ) arriva a stabilire diversi punti tra i quali secondo Benigni: 1 - Dio parla a mosè perchè è l'ultimo tra gli ultimi e lo aiuta a liberare gli schiavi perchè odia la schiavitù. 2 - Dio consegna i dieci comandamenti agli uomini perchè nella sua infinita saggezza sa cosa è giusto per noi. 3 - guai a fare le guerre in nome di Dio perchè Dio non vuole questo. Ora, se io prendo come riferimento per un discorso di etica e morale un libro questo libro deve essere veramente speciale e soprattutto mi aspetto una certa coerenza altrimenti se semplicemente prendo le cose che mi fanno comodo e trascuro quelle che non mi fanno comodo posso fare la stessa cosa con Hitler e dire che era un uomo buono perchè ha preso una germania dove erano tutti disoccupati e poveri e ha dato a tutti un lavoro. Se faccio una cosa del genere però giustamente TUTTI mi dicono "fermati, e il fatto che abbia dato inizio alla seconda guerra mondiale e abbia ucciso 6 milioni di ebrei dove lo metti?" E allora Leggiamo allora Esodo: Esodo 21, il paragrafo immediatamente successivo a quello letto da Benigni ( fate attenzione che non devo andare a pescare in altri passaggi della bibbia a migliaia di pagine di distanza, devo solo CONTINUARE A LEGGERE DA DOVE SI FERMA LUI ): http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ri...toOn=1&mobile= sempre Dio comunica tutta una serie di leggi a Mosè e gli spiega come trattare i propri schiavi. E qui se ne va a ramengo il punto 1 di Benigni, perchè Dio stando ad esodo non è contrario alla schiavitù ma è contrario alla schiavitù del suo popolo che è il popolo eletto. Quindi dio non ama tutti gli uomini, ama i suoi uomini e gli altri li stermina impunemente. Il suo popolo invece schiavi ne può tenere quanti ne vuole, a determinate condizioni che lui pone. Logica incompatible con la nostra attuale morale, incompatibile con la morale che un Dio buono e giusto dovrebbe avere e con il Dio amorevole che benigni ci disegna e che ama gli oppressi ( ma compatibile con la mentalità sociale dell'epoca, che ne tradisce un origine più terrena che divina )e incompatibile soprattutto con il discorso con cui benigni ci fracuglia i maroni per due ore. continuando a leggere esodo 21 Dio ci dice quando e chi è giusto uccidere e sono tante le persone che si possono uccidere e sono tanti i motivi per cui è doveroso uccidere in suo nome ( se non rispetti lo sabbat, se mangi certi cibi e via discorrendo ). Esodo 21.20 è particolarmente illuminante ( tenete presente che è sempre dio che parla e detta le sue leggi ) "quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta. 21 Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è suo denaro." E se ne va a ramengo quindi anche il punto 2 di Benigni. per quanto riguarda il punto 3 sempre in Esodo ( Esodo 30 ) Dio spiega a Mosè che ucciderà chiunque si ponga sulla strada del popolo di Israele e che la loro terra sarà loro per sempre ( insomma proprio nella profonda moralità del testo citato da benigni si gettano le radici del conflitto israelo palestinese, questo per dire quanto sia PERICOLOSO citare testi di 3000 anni fa come fonte insindacabili, in quanto parola di Dio, di diritto e morale odierni ) e continuando a leggere si ci si imbatte in: Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi: “Ognuno di voi si metta la spada al fianco; percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino.” – “In quel giorno caddero circa tremila uomini” e Dio ne fu compiaciuto. e così crolla il terzo punto di benigni, quello che "guai a uccidere nel nome di Dio perchè Dio non lo vuole". Senza considerare che esodo mi pare si concluda con Dio che indica a Mosè la valle dove andare esortandolo ad uccidere chi già ci abita, a prendere come spose le donne sotto i nove anni, come schiave le altre e uccidendo tutti i maschi. Ma potrei confondermi con la storia di Abramo qui quindi quest'ultima prendila con le molle perchè ora il discorso che voglio fare non è telogico in senso generale ma un puro discorso di coerenza tra il discorso che fa benigni e la fonte su cui si basa per portare avanti questo discorso. LOGICO i dieci comandamenti non hanno di fatto nulla di speciale. Fin dal catechismo ti dipingono un quadro di barbarie e desolazione in cui poi l'uomo riceve i dieci comandamenti da Dio sul monte Sinai e diventa socialmente morale. Nulla di più insensato e sono i comandamenti stessi che ce lo dicono. Di dieci la metà sono di contenuto teologico e di fatto inutili a livello puramente utilitaristico ( onora il tuo dio, non avrai altro dio, santifica le feste ) mentre i comandamenti diciamo sociali ( non uccidere, non rubare, non mentire ) sono una cosa ridondante al concetto di società stesso. E' insito nel fatto che già esistessero delle società ( e che società, l'impero egizio, gli ittiti, i babilonesi, i sumeri solo restando nel medioriente ) che comandamenti di quel tipo fossero già assunti e rispettati. Non puoi costruire una società in cui la gente si uccida impunemente tra di loro o rubi l'un l'altro senza che questa società collassi su se stessa. Comandamenti di questo tipo si trovano già in opere come il codice di Hammurabi che non ha nulla di divino o di rivelato ed è antecedente ad esodo. E come si vede in esodo i comandamenti di esodo 21 riflettono più una etica e una legalità tipica del codice di Hammurabi che non della legge di amore universale di Dio. Ergo cosa è più probabile? Che queste leggi siano state influenzate dalle culture e civiltà contemporanee e adiacenti o che Dio abbia rivelato realmente a Mosè quando è giusto uccidere un proprio schiavo? Rimangono di fatto non commettere atti impuri ( che in se è piuttosto vago e ognuno l'ha sempre interpretato alla sua maniera e che comunque è più indicativo di una cultura che ) e onora il padre e la madre ( che è insito nella natura dell'uomo stessa ) di cui però ci parlerà stasera e sul quale non anticipo niente. Ergo cosa rimane di questo spettacolo? Rimane la classica ora di catechismo mediamente noiosa perchè benigni manca completamente di mordente e abbandona completamente i panni di comico/satiro, costruita su menzogne, omissioni, ignoranza dei fatti, interpretazioni forzate. il tutto per veicolare un messaggio di libertà e rispetto che avrebbe più forza se basato su testi maturi e sofferti come la dichiarazione dei diritti dell'uomo nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale, da gente più vicina a noi e che ha conosciuto l'orrore e non vuole che altri lo conoscano.
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Impedire alla gente di esprimersi liberamente minacciando "sistematiche querele" dal mio punto di vista è semplicemente una EVIDENTE MANIFESTAZIONE DI PAURA e l'idea che qualcuno abbia paura del fatto che io possa esprimere un idea mi da semplicemente più forza e convinzione nell'esprimerla Ultima modifica di momo-racing : 16-12-2014 alle 16:13. |
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Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 92
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Abbastanza d'accordo con momo-racing.
Lo spettacolo in sé l'avrei trovato anche ben condotto, nella forma. Tante belle parole, tante belle intenzioni, alcune parti abbastanza ispirate. Ma a livello di contenuti si è forzato troppo, troppo, troppo. Si è preso un testo antico giusto per pretendere autorevolezza e profondità, ma se ne è tirata fuori una moralina moderna ed edulcorata che non ha nulla a che vedere con l'opera originale. Più che un'autentica lettura dell'Antico Testamento, è stato un "prendiamo i 10 comandamenti e costruiamoci sopra qualcos'altro: qualcosa di moderno, divertente e politically correct (ma ovviamente posticcio)". Se l'obiettivo era questo, potrei quasi giudicare la trasmissione un successo. Come analisi biblica, invece, siamo molto molto lontani dalla correttezza e momo-racing ha ragione nel definirla "nella migliore delle ipotesi ignorante e nella peggiore mendace". Faccio un esempio: Prendiamo la santificazione del Sabato, apparentemente il comandamento meno problematico di tutti . Benigni la interpreta come una celebrazione del riposo. Ci mette dentro i diritti dei lavoratori, i diritti degli animali e tutta una serie di considerazioni particolarmente moderne. E poi prosegue, descrivendo questo comandamento come simbolo di uguaglianza, che unifica padroni, schiavi e animali. Una meravigliosa celebrazione che coinvolgerebbe tutta la natura a tutti i livelli, nonché un momento di contemplazione della grandiosità della creazione. Bello, poetico, piacerebbe-a-tutti-se. Ma l'Antico Testamento ci dice ben altro riguardo al rispetto del Sabato: Quote:
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" L'uomo è lo zimbello più facile di sé stesso, perché quello che vuole che sia vero generalmente lo ritiene vero. " Demostene - Kung Fu! |
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Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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Io sono tendenzialmente ateo e come un sacco di atei conosco la bibbia meglio dei fedeli. Ma non è questo il punto perchè non voglio parlare della bibbia in se ma del modo in cui benigni basa il suo spettacolo su di essa. Se io ti concedo anche che Dio esiste e ti concedo che la Bibbia è opera di Dio, lo spettacolo rimane comunque pessimo per i motivi elencati e che tu stesso hai ottimamente sottolineato. In inglese c'è un termine perfetto che si chiama "cherry picking" e che si traduce in "raccogliere le ciliegie" e che identifica il fatto di prendere da qualcosa solo quello che fa comodo ( le ciliegie appunto ) e ignorare il resto. Benigni fa questo. Io non faccio altro che leggere Esodo. Testo che io personalmente comprendo perchè lo analizzo a tutto tondo e nel quale vedo coerenza sotto l'aspetto storico/sociologico ma nel quale non esiste coerenza col discorso di Benigni che vede in esso una morale ispirata. La morale che compare in esodo non è la morale che fa benigni, che è appunto un concetto moderno come fai notare. Le parole di Dio in esodo sono diverse da quelle che cita benigni. Ergo il discorso di benigni è pessimo, come ho detto e come hai tu citato nella migliore delle ipotesi ignorante nella peggiore mendace. e considerando che benigni è sicuramente una persona di cultura e che dietro questo spettacolo ci sarà una schiera d'autori lunga qualche pagina, dubito si possa parlare di ignoranza. E' come se la tua ragazza ti molla e ti dice "io ti amo ma per il mio bene me ne devo andare perchè tu sei uno stronzo, ti sei sempre fatto i fatti tuoi, mi hai tradita, mi hai picchiata, e ora per vendetta vado a trombarmi tutti i tuoi amici e poi mi rifarò una vita con qualcuno e ci metterò su famiglia" e tu poi mi racconti l'episodio e mi dici: "lei ha detto che mi ama" non mi stai dicendo una bugia ma mi stai mentendo. Si coglie l'analogia? in italia avremmo tanto bisogno di comici come Carlin e pensatori come Hitchens. Quote:
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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in sostanza Benigni ha fatto con esodo quello che Mel Gibson ha fatto con Braveheart.
Braveheart in quanto film è un bel film. in quanto a fedeltà storica è pura ignoranza. E siccome la gente la storia la studia più sui film che sui libri, e guardando il gladiatore è convinta di sapere come funzionavano le cose a Roma allora lo capite perchè ritengo dannoso oltre che doloso questo tipo di spettacoli? Dobbiamo quindi domandarci, il fine giustifica i mezzi? Veicolare il messaggio è più importante del veicolo che si usa? Se il veicolo che si usa sono i dieci comandamenti, nei quali c'è espressamente detto di non mentire e se per veicolare il messaggio si rocorre alla menzogna allora salta agli occhi di tutti dove nasca il paradosso.
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2007
Messaggi: 10227
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Io francamente non ho ben capito quale fosse il senso dello spettacolo.
Ho apprezzato molto la dissertazione sulla Commedia, che è un testo incredibilmente complesso sotto ogni punto di vista, ricchissimo di allegorie e di riferimenti a temi storici, politici, religiosi e culturali, senza contare che è scritta in un dialetto risalente a 700 anni fa. I dieci comandamenti, al contrario, sono sei semplici precetti morali, non credo proprio che possano offrire altrettanti spunti di riflessione o destare altrettanto interesse.
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2012
Messaggi: 3733
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Se si interpreta in maniera inesatta un testo (in buona fede o meno, poco importa ai fini pratici) per promuovere una certa idea basta andare a vedere il testo in maniera piu' attenta per, come minimo, smontare i concetti e/o le idee che si volevano proporre sfruttando quella data fonte.
Come minimo perche' si rischia pure di trovare uno abbastanza in gamba da far passare per legittimo il contrario (faccio un esempio scemo ma per rendere l'idea, lapidare chi lavora di sabato, o schiavizzare qualcun altro se si appartiene al popolo eletto) Per come la vedo io quindi fare disinformazione sulle fonti che si usa e' ancora piu' grave e pericoloso quando il messaggio che si vuole trasmettere e' giusto e condivisibile...
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
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#11 |
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Iscritto dal: Jan 2008
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Eh si perche' invece fuori dal mediterraneo le cose vanno meglio... 140 ragazzini ammazzati in giornata "per rappresaglia".
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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In più sono testi profondamente contraddittori ( rivelandone così la natura umana e non divina ) percui chiunque può farli parlare come gli pare. Nel caso di benigni stabilire che Dio odia la schiavitù perchè libera Mosè non dicendoti che Dio stesso dopo spiega a mosè come deve trattare i suoi schiavi mi sembra disonesto o sbaglio? a meno che Benigni non sappia cosa c'è nella mente di Dio, in quel caso mi sembra supponente. La Bibbia o il Corano sono come specchi che riflettono la moralità di chi li legge. Se io ti chiedo di che colore è uno specchio tu mi dici che uno specchio non ha colore. Così è per la moralità dei testi sacri. Se un assassino legge la bibbia ci trova la giustificazione divina ad uccidere le persone. Se lo legge un filantropo ci trova la giustificazione ad andare in giro a fare del bene al prossimo. Secondo te un Benigni musulmano non potrebbe fare lo stesso identico show fatto da Benigni dicendoti quanto è bello il corano e quanto è buono Dio che ci detta il corano e ci ama? Ma come giustamente sottolinei un altro che legge il corano ci trova la giustificazione ad ammazzare 140 bambini. Con la bibbia è la stessa cosa. O, che poi intendiamoci, non sto dicendo che senza Dio siano tutti bravi e buoni, basta pensare a Pol Pot o Stalin. Dico solo che educare la gente a pensare è l'unico modo di aiutare veramente la gente. Educarli alla mentalità del gregge, li porta solo dove il pastore li vuole portare ( a pascolare o al macello a seconda del pastore). Benigni può anche essere un "buon pastore" ( punti di vista ) ma mi sembra di aver mostrato che appena uno pensa a ciò che Benigni dice, quando lo fa in questa forma, il castello caschi per terra. E francamente da uno della sua statura mi aspetto di più.
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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seconda parte dello spettacolo inizia ora
ore 19.50. Attacca con "non uccidere" e cominciano le bugie. ore 22.05. Pippotto sulla pena di morte. Come già detto Esodo 21 Dio SUBITO DOPO aver dato i 10 comandamenti gli spiega in quali casi, e sono tanti, applicare la pena di morte. Ribaidsco, comprendo e apprezzo le buone intenzioni ma non è tollerabile la menzogna come mezzo per veicolare il fine. 22.10 Benigni dice che Dio ci da il permesso di scopare. e così da domani critiche anche dalla chiesa. In compenso una volta faceva un monologo di dieci minuti su tutti i nomi del pene e della vagina e oggi non riesce a pronunciare la parola "masturbazione". Non la pronuncia mai. 22.30. Non rubare diventa non schiavizzare. Cosa ovviamente condonata dalla bibbia pressochè ovunque nell'antico testamento ( si veda di nuovo esodo 21 ) 22.35 sta pigliando 1 milione di euro l'ora e parla di rubare e della mancanza di vergogna nel farlo. A differenza di quanto credevo e' ancora un comico. 22.50. Ora dice che mentire è lecito se lo si fa per gli altri. E che il potere fa di tutto perchè non si sappia la verità. Ha ufficialmente chiuso il cerchio. riassumendo. Temi condivisibili su buona parte dei quali sono anche allineato. Ma il problema di fondo rimane lo stesso. Se dici alla gente che rubare non va bene perchè offendi dio se questi capiscono che dio non c'è si sentiranno legittimati a rubare. Se li educhi fin da piccoli alla civiltà e che rubare è sbagliato perchè è un atto che penaliza tutti vivranno per sempre da persone civili. Com'è che in germania, in svezia, in inghilterra che sono paesi molto più secolarizzati di noi si ruba molto meno e da noi proprio a roma dove incombe l'ombra del vaticano si ruba molto ma molto di più? sarà un caso o è figlia di un certo tipo di mentalità? ecco il danno di un discorso del genere.
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Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 851
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Anche perche' l' attuale situazione non e' figlia di un discorso secolare ma risale (piu' o meno) a 35 anni fa, diciamo con l' ascesa del socialismo craxiano e il pentapartito di fine prima repubblica. |
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#15 | |
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Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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#17 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2908
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a me comunque la cosa che m'ha fatto più impressione è che la stessa persona che 30 anni fa non si faceva problemi a fare un pezzo del genere
https://www.youtube.com/watch?v=FCRo0Cth-wk oggi dopo 30 anni non sia riuscito a pronunciare la parola masturbazione. La evitava come si evitano le cacche di cane camminando in un giardinetto. non parliamo di questo https://www.youtube.com/watch?v=YW0NyoC2Mog ma in fondo non è mica un reato cambiare idea.
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#18 |
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Iscritto dal: Aug 2010
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Premetto che non ho visto il programma quindi le mie opinioni non riguardano la messa in scena, la conduzione o la filosofia adottata dalla produzione.
Benigni è sicuramente un artista a tutto tondo e non lo scopriamo certo oggi. Aldilà delle sue performance cinematografiche, la sua grande abilità nel riuscire a monopolizzare l'attenzione della platea la si nota, in modo evidente, soprattutto in ambito teatrale e di questo bisogna dargliene atto. Da quello che ho letto qui, ci sono molte cose che andrebbero sviscerate e analizzate con calma ma, prima di ogni cosa, ci dovremmo chiedere qual'è il fine ultimo di questo programma ossia perché è stato prodotto? Le risposte potrebbero essere svariate: dal "perché porta audience e introiti pubblicitari" (ergo le entrate saranno più delle uscite) al "facciamo vedere che la RAI fà Cultura" e via dicendo. Quando ci si appresta a parlare dei "Comandamenti" è palese che si tirano in ballo i cattolici (i cristiani sono qualcosa di differente) e, come giustamente ha detto momo-racing, si parla di un argomento che tutti conoscono ma di cui nessuno, realmente, sa nulla (da qui ad applicare lo stesso ragionamento al rito della Messa il passo è immediato). Se c'è una categoria di fedeli che sono totalmente ignoranti rispetto alla conoscenza delle loro sacre scritture questi sono proprio i cattolici ovvero il cattolico osserva i precetti e i dogmi ma non studia e amplia le proprie vedute. Attenzione, questo immenso difetto si riscontra anche in altre religioni ma nell'ambito del Cattolicesimo è particolarmente evidente. Beh, ci sarebbero tante cose da dire ma non avendo visto il programma voglio limitarmi. Vedrò di vederlo su YouTube prossimamente... |
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2012
Messaggi: 3733
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Io non sono religioso ma sinceramente il difetto di cui parli (osservare i precetti senza conoscerne a fondo le origini) mi sembra abbastanza generalizzato nelle varie religioni.. non credo ci siano differenze ne' in positivo ne' in negativo per i cattolici in questo rispetto agli altri culti.. forse da noi puo' sembrare piu' evidente perche' il cattolicesimo e' piu' diffuso..
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Infatti ho scritto "Attenzione, questo immenso difetto si riscontra anche in altre religioni ma nell'ambito del Cattolicesimo è particolarmente evidente."
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