Report Legambiente 2025: Palermo, Milano e Napoli fra le città più inquinate
Nonostante un 2025 favorito dalla meteorologia che ha ridotto gli sforamenti giornalieri di PM10, l'Italia viaggia con grave ritardo verso gli obiettivi europei del 2030. Preoccupano le proiezioni decennali: oltre la metà delle città è fuori dai nuovi parametri di sicurezza sanitaria
di Nino Grasso pubblicata il 10 Febbraio 2026, alle 10:31 nel canale Scienza e tecnologiaLe concentrazioni di inquinanti atmosferici rilevate da Legambiente nel 2025 mostrano una situazione apparentemente sotto controllo, complici condizioni meteorologiche favorevoli caratterizzate da un inverno mite e piovoso che hanno facilitato la dispersione delle polveri. Soltanto tredici centri urbani, infatti, hanno superato la soglia dei 35 giorni consentiti di sforamento del limite giornaliero per il PM10.
Palermo guida questa classifica negativa con ben 89 giorni di superamento rilevati dalla centralina Belgio, seguita da Milano (66), Napoli (64) e Ragusa (61). Tuttavia, nessuno dei capoluoghi monitorati ha oltrepassato i limiti medi annuali previsti dalla normativa vigente per PM10, PM2.5 e biossido di azoto.
Si tratta di una tregua illusoria, però, secondo Legambiente. Lo scenario cambia drasticamente se si proiettano i dati attuali sulle scadenze fissate dalla nuova Direttiva Quadro Aria che entrerà in vigore nel 2030. I parametri futuri, allineati alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la tutela della salute umana, impongono una drastica riduzione delle concentrazioni. Applicando questi criteri ai valori odierni, il 53% dei capoluoghi risulta fuorilegge per il PM10, percentuale che sale al 73% per il PM2.5 e tocca il 38% per il biossido di azoto. Città come Cremona, Lodi, Verona e Torino dovrebbero abbattere le proprie concentrazioni di polveri sottili di oltre il 30% in soli quattro anni. Per il PM2.5, la situazione appare ancora più critica: Monza deve ridurre i livelli del 60%, Cremona del 55% e Rovigo del 53%.
Report Legambiente: tutti i dati sull'inquinamento nel 2025
Legambiente ha elaborato un'analisi dei trend decennali (2011-2025) per stimare la traiettoria delle città italiane. Il modello "business as usual" suggerisce che, mantenendo l'attuale velocità di abbattimento degli inquinanti, 33 delle 49 città oggi fuori dai limiti 2030 non riusciranno a rientrare nei parametri. Cremona, ad esempio, potrebbe attestarsi su una media di 27 µg/mc contro il limite di 20, mentre centri come Napoli, Modena e Pavia rischierebbero di rimanere bloccati tra i 23 e i 27 µg/mc.
Un altro fenomeno rilevante emerso dal report riguarda il cambiamento della geografia dell'inquinamento, che non è più esclusiva delle grandi metropoli. Si assiste a una sorta di "ruralizzazione" delle polveri sottili, particolarmente evidente in Lombardia. Il primato delle concentrazioni di PM10 nel 2025 spetta a Soresina (CR), un piccolo comune agricolo di diecimila abitanti, che ha registrato valori medi superiori di quasi 10 µg/mc rispetto a Milano. Tale anomalia si spiega con la massiccia presenza di allevamenti intensivi nella Bassa Padana, responsabili dell'emissione di ammoniaca, un precursore chimico fondamentale per la formazione del particolato secondario.
La provincia paga dazio anche per altre attività industriali specifiche: Rezzato, nel bresciano, soffre per le polveri minerali del distretto del marmo, mentre Meda, in Brianza, sconta le emissioni derivanti dalla combustione di scarti legnosi trattati dell'industria del mobile. In Piemonte, la criticità è strutturale: cittadine pedemontane come Mondovì registrano livelli di inquinanti superiori ai limiti 2030, dimostrando come la cattiva qualità dell'aria dipenda da un mix di fattori che include riscaldamento obsoleto e mobilità privata.
Il Governo ha risposto a questo quadro complesso con il Piano d'Azione per la Qualità dell'Aria 2025-2027, che prevede misure su mobilità, riscaldamento e agricoltura. Tuttavia, la decisione di ridurre drasticamente le risorse del Fondo per il miglioramento della qualità dell'aria nel bacino padano a partire dal 2026 appare in contraddizione con la gravità della situazione, secondo Legambiente. Tale scelta espone il Paese al rischio di nuove procedure d'infrazione europee, che si sommerebbero a quelle già attive. L'Italia ha già pagato cara la sua inerzia: solo nel 2024, le sanzioni per il mancato rispetto delle norme ambientali sono costate 888 milioni di euro.
L'associazione ambientalista ha indicato anche alcuni percorsi da seguire nel prossimo futuro, come ad esempio il potenziamento del trasporto pubblico locale e la mobilità condivisa, iniziative nello spazio urbano come Città 30 e Low Emission Zone. Sul fronte del riscaldamento, è necessario abbandonare progressivamente le biomasse nelle aree più critiche a favore di pompe di calore e sistemi efficienti. Cruciale, infine, l'azione sul settore agricolo: la riduzione della densità degli allevamenti intensivi e la corretta gestione dei liquami sono passaggi obbligati per abbattere le emissioni di ammoniaca che soffocano la Pianura Padana. Senza un cambio di passo, sottolinea Legabiente, il 2030 segnerà il fallimento delle politiche ambientali italiane. Il report per intero può essere consultato qui.










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13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoil link al report originale non si apre, vanno tolti :8080 (anche su hdblog non si apre, coincidenza?
per comodità ecco il link funzionante: https://www.legambiente.it/wp-conte...alAria-2026.pdf
finalmente noto che non si da sempre la colpa al traffico, però le foto nel report sono quasi tutte di scarichi auto o traffico.
Quando si parla delle città più inquinate con Palermo in testa con 89 sforamenti, la tabellina a pag.9 però si riferisce a una sola centralina per città (suppongo la peggiore) non alla media di tutte. Che senso ha?
Prendere una sola centralina dipende moltissimo da dove è posizionata.
Per esempio se metto una centralina in cucina dove cucino due volte al giorno, ho valori molto peggiori di quelli per strada (proprio i temuti NOx https://epha.org/health-impacts-and...of-gas-cooking/ che in cucina non passano dal catalizzatore). In realtà l'aria dentro casa è peggio di quella fuori sebbene inquinata (da 2 a 5 volte peggio
L'articolo prometteva bene finalmente, ma poi il report ha subito scazzato, non esamino il resto che non ho voglia di farmi il sangue amaro...
Bene, allora adesso mi aspetto che tolgano le ztl a milano per metterle in campagna, invece del blocco diesel blocco mucche.
il link al report originale non si apre, vanno tolti :8080 (anche su hdblog non si apre, coincidenza?
per comodità ecco il link funzionante: https://www.legambiente.it/wp-conte...alAria-2026.pdf
finalmente noto che non si da sempre la colpa al traffico, però le foto nel report sono quasi tutte di scarichi auto o traffico.
Quando si parla delle città più inquinate con Palermo in testa con 89 sforamenti, la tabellina a pag.9 però si riferisce a una sola centralina per città (suppongo la peggiore) non alla media di tutte. Che senso ha?
Prendere una sola centralina dipende moltissimo da dove è posizionata.
Per esempio se metto una centralina in cucina dove cucino due volte al giorno, ho valori molto peggiori di quelli per strada (proprio i temuti NOx https://epha.org/health-impacts-and...of-gas-cooking/ che in cucina non passano dal catalizzatore). In realtà l'aria dentro casa è peggio di quella fuori sebbene inquinata (da 2 a 5 volte peggio
L'articolo prometteva bene finalmente, ma poi il report ha subito scazzato, non esamino il resto che non ho voglia di farmi il sangue amaro...
Come dicevo da anni, con buona pace di Salah e dei fessi che gli credono.
Bene, allora adesso mi aspetto che tolgano le ztl a milano per metterle in campagna, invece del blocco diesel blocco mucche.
I primi non ammettere il problema degli inquinanti sono proprio i personaggi al governo, eppure le soluzioni ci sono..
Dimentichi che Sala è stato quello che ha provato a fare la guerra alle caldaie a gasolio a Milano:
https://www.milanopost.info/2024/02...aldaie-gasolio/
Risultato è stata subito rivolta delle lobby, con Assopetroli che ricorre insieme a Cristoforetti:
https://www.ilgiorno.it/milano/cron...o-fumo-16e397dd
Mettiamo un consumo medio a stagione di 10000L a condominio, parliamo di un giro d'affari per i 1000 condomini nominati da Sala di 10-13 milioni di euro, ovviamente gli hanno fatto la guerra. Sala ha detto di volerci riprovare ma gli manca un solo anno, potrebbe anche emanare un nuovo divieto ma poi la prossima campagna elettorale ne farebbe la bandiera. 1000 condomini spostano quanto? 30000 voti?
Sarei curioso di vedere se dal 2023 ad oggi qualche palazzina ha effettivamente pensato di sostituire la caldaia con qualcosa di più moderno..
Per gli allevamenti intensivi le soluzioni purtroppo sono solo due:
- Diminuire i consumi di carne e derivati
- Gestire meglio le stalle e i liquami
Sul primo punto è ovviamente impossibile agire, a meno di non voler perdere più consensi Trump nel suo primo anno da presidente.
Sul secondo invece si è ostaggio della lobby degli allevatori, le inchieste di report sugli allevamenti intensivi offrono immagini e reportage chiarissimi di come sono gestite queste strutture.. Come fai a chiedere una corretta gestione dei liquami (la fonte primaria dell'ammoniaca) a gente che lascia animali morti a decomporsi dentro le stalle? I controlli sono a campione e preannunciati, praticamente inutili nel 100% dei casi. Dovresti farli mensili così almeno sono costretti a pulire le stalle almeno una volta al mese.
Ultimo capitolo sono ovviamente le auto, concordo che siano solo uno dei tasselli MA non si può astenersi dal metterci le mani, ne avevamo già parlato e Sala secondo me sbaglia nell'illudere i cittadini con le ZTL per auto elettriche. Bisognerebbe essere sinceri e dire la verità: nelle zone ad alta densità non si entra in auto e basta, qualsiasi auto. Mettere il pagamento serve solo a zittire la parte rumorosa della popolazione, quella ricca, che potendo entrare a pagamento si sente anzi privilegiata.
Altro aspetto non banale sono le auto taroccate con FAP tagliati e centraline modificate per evitare l'ADBlue, più o meno tutte le volte che sono in strada mi capita davanti un'auto che sulla carta dovrebbe essere Euro 6 ma fa più fumo di una Uno Turbodiesel
A toretto piace questo messaggio
Dimentichi che Sala è stato quello che ha provato a fare la guerra alle caldaie a gasolio a Milano:
https://www.milanopost.info/2024/02...aldaie-gasolio/
Risultato è stata subito rivolta delle lobby, con Assopetroli che ricorre insieme a Cristoforetti:
https://www.ilgiorno.it/milano/cron...o-fumo-16e397dd
Mettiamo un consumo medio a stagione di 10000L a condominio, parliamo di un giro d'affari per i 1000 condomini nominati da Sala di 10-13 milioni di euro, ovviamente gli hanno fatto la guerra. Sala ha detto di volerci riprovare ma gli manca un solo anno, potrebbe anche emanare un nuovo divieto ma poi la prossima campagna elettorale ne farebbe la bandiera. 1000 condomini spostano quanto? 30000 voti?
Sarei curioso di vedere se dal 2023 ad oggi qualche palazzina ha effettivamente pensato di sostituire la caldaia con qualcosa di più moderno..
Non sapevo del tar, e credevo che i palazzi a gasolio fossero molti del comune/regione o Aler/case popolari, ma di fatto anche dopo il covid non hanno fatto più nulla.
- Diminuire i consumi di carne e derivati
- Gestire meglio le stalle e i liquami
Sul primo punto è ovviamente impossibile agire, a meno di non voler perdere più consensi di Trump nel suo primo anno da presidente.
Sul secondo invece si è ostaggio della lobby degli allevatori, le inchieste di Report sugli allevamenti intensivi offrono immagini e reportage chiarissimi di come sono gestite queste strutture.. Come fai a chiedere una corretta gestione dei liquami (la fonte primaria dell'ammoniaca) a gente che lascia animali morti a decomporsi dentro le stalle? I controlli sono a campione e preannunciati, praticamente inutili nel 100% dei casi. Dovresti farli mensili così almeno sono costretti a pulire le stalle almeno una volta al mese.
Il paradosso è che i contadini e gli allevatori sono pesantemente sovvenzionati da fondi UE, ma erogati senza controlli, non solo in italia ma in tutta europa è così. Basterebbe toglierli a chi non è in regola...
Gli allevatori sono molto rumorosi nelle proteste, anche in francia, ma quanti sono per condizionare la politica?
Intanto a Busto Arsizio gli hanno già tolto i parcheggi gratis alle ev, con grande stizza di Zocchi (anzi del suo amico che ha scritto la lettera)
Etna?
Io abito in Brianza e ricordo che la migliore annata negli ultimi due decenni è stata quella del 2020...
Non sapevo del tar, e credevo che i palazzi a gasolio fossero molti del comune/regione o Aler/case popolari, ma di fatto anche dopo il covid non hanno fatto più nulla.
Lasciare al freddo ovviamente no, ma una multa magari si... Multa progressiva, quindi 100€ ad appartamento il primo anno, poi 200€ il secondo e così via. Dentro l'Area B quanto costano uffici e appartamenti al m2?
Le riunioni di condominio sono peggio dell'inferno, le cose vengono fatte solo quando arrivano le multe. Non quando hai una roba non a norma, non quando rischi una multa, solo quando la gente si trova davanti a qualcosa da pagare.
Intanto a Busto Arsizio gli hanno già tolto i parcheggi gratis alle ev, con grande stizza di Zocchi (anzi del suo amico che ha scritto la lettera)
Le agevolazioni presto finiranno, questo è inevitabile. Il problema è illudere la gente che comprando una ibrida o una BEV potranno circolare per sempre in ZTL.
Lo strumento per rilevare le manomissioni esiste e se ti prendono c'è il ritiro del libretto di circolazione e obbligo di ripristino del FAP. Il problema è che i controlli li fanno a babbo morto
Io abito in Brianza e ricordo che la migliore annata negli ultimi due decenni è stata quella del 2020...
Il riferimento era a Palermo.
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