Qualcomm punta sulla flessibilità: si cercherà di ridurre i costi per produrre lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro
Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro potrebbe supportare sia LPDDR6 e UFS 5.0 sia standard di memoria più vecchi, offrendo ai produttori maggiore flessibilità per ridurre i costi. Con il passaggio al processo TSMC a 2 nm e l'aumento dei prezzi della DRAM, questa scelta dovrebbe aiutare i brand a proteggere i margini sui flagship
di Francesco Messina pubblicata il 09 Febbraio 2026, alle 13:21 nel canale TelefoniaQualcommSnapdragon
Secondo un nuovo rumor, Qualcomm potrebbe adottare nel 2026 una strategia più flessibile per i suoi chipset di fascia alta, introducendo due varianti distinte: Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. La differenza principale tra i due SoC non riguarderebbe solo le prestazioni, ma soprattutto il supporto a diversi standard di memoria e archiviazione, offrendo ai produttori di smartphone maggiore libertà nel contenere i costi.
Il modello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro dovrebbe rappresentare la soluzione top di gamma, con supporto nativo a LPDDR6 e storage UFS 5.0. Tuttavia, l'aspetto più interessante emerso dalle indiscrezioni è che questo chipset sarebbe compatibile anche con standard più datati, come LPDDR5X, LPDDR5 e versioni precedenti di UFS. Una scelta che consentirebbe ai partner di Qualcomm di ridurre il bill of materials (BoM), un fattore cruciale in un periodo segnato da una vera e propria crisi dei prezzi della DRAM.
Secondo il tipster cinese Fixed-focus digital cameras, i produttori potranno scegliere liberamente tra LPDDR6, LPDDR5X o LPDDR5 anche sul modello Pro, mentre il più economico Snapdragon 8 Elite Gen 6 offrirebbe solo supporto a LPDDR5. Quest'ultimo dettaglio ha però sollevato perplessità, considerando che persino lo Snapdragon 8 Gen 5 supporta LPDDR5X. Non si esclude quindi un errore nella fonte o una traduzione imprecisa delle informazioni condivise su Weibo.
Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro: Xiaomi pare lo stia testando
Un altro elemento emerso riguarda Xiaomi, che sarebbe attualmente impegnata nei test dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, identificato dal codice SM8975. Nonostante ciò, è improbabile che i futuri flagship dell'azienda adottino LPDDR6 al lancio. Secondo un altro insider, Smart Chip Insider, i moduli LPDDR6 costerebbero circa il 20% in più rispetto a LPDDR5X e sarebbero inizialmente disponibili solo in configurazioni da 16 GB, rendendoli poco appetibili per un'adozione di massa.
Il contesto economico gioca un ruolo fondamentale in questa strategia. Qualcomm dovrebbe infatti realizzare lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro utilizzando il nuovo processo produttivo a 2 nm N2P di TSMC, un salto tecnologico che comporterà inevitabilmente costi più elevati. Di conseguenza, i produttori Android, già sotto pressione per mantenere margini competitivi, saranno costretti a scendere a compromessi su alcuni componenti interni.
In questo scenario, la flessibilità del Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro potrebbe rivelarsi un vantaggio chiave, permettendo alle aziende di bilanciare prestazioni e costi. Pur restando più caro rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard, il modello Pro offrirebbe ai partner Qualcomm una preziosa leva per adattare i propri dispositivi a diverse fasce di prezzo.










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