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Old 10-05-2010, 20:41   #1
frankytop
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Crac Ue, ora Ciampi scarica su Prodi

di Claudio Borghi

L’ex capo dello Stato nel 2000 benedisse l’ingresso della Grecia nell’euro sponsorizzato dal Professore, allora a capo della Commissione europea. Adesso scopre che «l’allargamento affrettato fu un grave errore»

Non è mai troppo tardi per rinsavire. Alla fresca età di novant’anni Carlo Azeglio Ciampi, in una stupefacente intervista rilasciata al direttore de La Stampa, apre gli occhi e si accorge che l’allargamento dell’Unione europea fu un errore. Con un candore invidiabile l’ex presidente afferma che «oggi dovremmo chiederci se sarebbe stato meglio non essere di manica larga nell’ammettere nuovi Stati. E se questa è la domanda, la risposta è senz’altro sì».
Ma pensa, non ce ne eravamo accorti. Dato che siamo in vena di ripensamenti forse occorre un aiutino per ricordare chi furono gli artefici di questo capolavoro. Il trattato che accolse la Grecia nell’Unione monetaria, girando occhi e testa per far finta di non vedere che Atene non era pronta, è del 19 giugno 2000. Chi era il presidente della Repubblica italiana?

Ovviamente quello stesso Ciampi che oggi si rende conto dell’«errorino» e che in precedenza era stato anche ministro del Tesoro dal ’96 al ’98 nei governi Prodi e D’Alema. Chi era il presidente del Consiglio? Guarda caso il suo compagno di svalutazioni del ’92, Giuliano Amato.
Ma soprattutto, chi era il presidente della Commissione europea? Sempre casualmente il grande sponsor dell’allargamento totale dell’Europa: Romano Prodi. Quello stesso Prodi che creò il nuovo posto del “Commissario europeo per l’Allargamento” (sic!) affidandone la poltrona al socialista tedesco Gunther Verheugen, che diventerà poi noto per aver promosso a capo dipartimento la sua fidanzata (memorabili le loro foto in un campo nudista lituano) con relativo stipendio di 11.000 euro al mese.

Quello stesso Prodi che difese a spada tratta l’Eurostat (che dovrebbe convalidare i conti degli Stati membri) in un clamoroso scandalo che scoppiò durante la sua presidenza.
Eurostat poi a sua volta girò a lungo la testa davanti alle forzature di bilancio del governo del Professore, che nel 2006 appesantirono i conti italiani con trenta miliardi di costi inesistenti o non dovuti per poi potersi prendere i meriti di un risanamento che c’era già stato. Fu sempre Prodi, insieme a un altro grande esponente della sinistra europea, lo spagnolo Pedro Solbes, il primo in assoluto a ricevere nelle sue mani il foglio con gli stiracchiati conti della Grecia che chiedeva l’ammissione alla moneta unica: avvenne il 9 marzo del 2000 e, prima ancora di guardare cosa c’era scritto, si premurò di festeggiare il nuovo arrivo affermando in una nota ufficiale che «un’area Euro allargata era un’ottima cosa sia per i membri della prima ora che per i nuovi arrivati».

Adesso scopriamo, grazie a Ciampi, che forse quella mossa non fu poi così geniale. Benissimo, ma a questo punto occorre fare due conti: il costo dell’«errata valutazione» del ’92, quando Amato e Ciampi dissiparono tutte le riserve valutarie della Banca d’Italia, non è mai stato rivelato in modo convincente ma una stima conservativa lo pone a circa 50 miliardi di euro.
Il costo della questione greca deve ancora essere scritto ma appare più che evidente che sarà memorabile. Diamo pure atto delle migliori intenzioni, ma quando ci sono errori di tale peso non dovrebbe valere come scusa il «pensavo di fare bene», eppure, misteriosamente, quegli stessi censori di parte sinistra che si stracciano le vesti per ogni minuzia dell’attuale governo non hanno mai pensato di puntare seriamente il dito contro i loro «padri nobili», fino al paradosso che adesso sono quegli stessi numi tutelari ad accusarsi tra loro (seppur con molto garbo).

Si dirà che è semplice parlare dopo che i guai sono emersi. Vero, è facile. Ma il rendersi conto tardivo di un errore non scusa chi l’errore lo ha causato, anche se si dovesse semplicemente riconoscere la colpa senza il dolo. Invece nel nostro strano Paese ci si scanna per un appartamento acquistato sottocosto ma si fanno spallucce sulle origini di danni da decine di miliardi. È evidente che l’ideale sarebbe avere a che fare con una classe dirigente composta da persone oneste, attente e capaci: ma in mancanza della perfezione forse sarebbe il caso di prestare la stessa attenzione riservata a chi ruba la mela anche a quello che dimentica la dinamite in cantina.

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Old 10-05-2010, 20:44   #2
ConteZero
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Old 10-05-2010, 20:53   #3
Lorekon
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ma cosa c'entra la svalutazione del 1992 con l'ammissione della Grecia nella "zona euro"?

soprattutto, la svalutazione fu necessaria, non che Amato si divertì a farla (soprattutto perchè aveva promesso per mesi che l'averbbe evitata, quindi diciamo si sputtanò anche parecchio, anche se costretto dagli eventi).


questo articolo è un minestrone pazzesco, non si capisce una mazza
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"Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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Old 10-05-2010, 20:54   #4
ilguercio
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Cos'è,pubblicità (manco tanto)occulta?
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Old 10-05-2010, 21:19   #5
LUVІ
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questo articolo è un minestrone pazzesco, non si capisce una mazza
"articolo"? E' un cumulo di sciocchezze, as usual per il rotolo.
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Old 10-05-2010, 21:59   #6
Dreammaker21
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di Claudio Borghi

[i]
Invece nel nostro strano Paese ci si scanna per un appartamento acquistato sottocosto ma si fanno spallucce sulle origini di danni da decine di miliardi. È evidente che l’ideale sarebbe avere a che fare con una classe dirigente composta da persone oneste, attente e capaci: ma in mancanza della perfezione forse sarebbe il caso di prestare la stessa attenzione riservata a chi ruba la mela anche a quello che dimentica la dinamite in cantina.

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Old 10-05-2010, 22:03   #7
guyver
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Claudio, quando diventerai famoso e prenderai il posto di Belpietro in tv potrò vantarmi al bar di aver, in qualche modo, interagito con te....
Sò soddisfazioni anche queste nè...
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Old 10-05-2010, 22:22   #8
marchigiano
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la grecia ha pure accennato che oltre a loro, anche l'italia truccò i conti per entrare in europa. si è approfondito l'argomento per verificare?
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Old 10-05-2010, 22:28   #9
Lorekon
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mio cuggino mi ha detto che Berlusconi è in realtà Elvis Presley, gli alieni comunisti che l'hanno rapito gli hanno segato le tibie e adesso ha i piedi attaccati al ginocchio.
Però non smette di fare la pelvica (adesso la fa solo in privato. Forse Dio c'è, allora)
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Old 10-05-2010, 22:30   #10
elect
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di Claudio Borghi
'na garanzia, eh
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Old 10-05-2010, 22:33   #11
.marco.
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ciampi ha dei dubbi, ma quelli che hanno certezze sui suoi errori dovrebbero tener conto del fatto che è fin troppo facile, col sennò di poi, dire che si è sbagliato.

La grecia all'epoca aveva deficit e debito, in rapporto al pil, più bassi di quelli italiani (il loro rapporto debito/pil è ancora oggi più basso del nostro), allora la germania e la francia non avrebbero dovuto ammettere l'italia? E adducendo quali motivazioni l'italia avrebbe potuto opporsi all'ammissione della grecia nell'euro? Bah.

Ultima modifica di .marco. : 10-05-2010 alle 22:39.
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Old 10-05-2010, 22:40   #12
frankytop
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ciampi ha dei dubbi, ma quelli che hanno certezze sui suoi errori dovrebbero tener conto del fatto che è fin troppo facile, col sennò di poi, dire che si è sbagliato.

La grecia all'epoca aveva deficit e debito, in rapporto al pilm più bassi di quelli italiani (il loro rapporto debito/pil è ancora oggi più basso del nostro), allora la germania e la francia non avrebbero dovuto ammettere l'italia? E adducendo quali motivazioni l'italia avrebbe potuto opporsi all'ammissione della grecia nell'euro? Bah.
Sulla base del fatto che i conti erano stati falsificati per entrarvi.

Prodi per far accettare l'Italia usò un metodo più pragmatico per mettere i conti a posto introducendo l'eurotassa,che se non ricordo male si è resa necessaria soprattutto per il crollo del Banco di Napoli,crollo che dovette essere compensato dallo stato con il deficit che ne seguì.

Beh magari se passa di qua Borghi ce lo può spiegare meglio su come sono andate le cose.
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Old 10-05-2010, 22:48   #13
John Cage
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Invece nel nostro strano Paese ci si scanna per un appartamento acquistato sottocosto
quale appartamento "sottocosto"?

Quello acquistato coi soldi di qualcun altro?



Cmq sia, per completezza allego l'intervista di Ciampi:

http://www.lastampa.it/redazione/cms...4787girata.asp

Quote:
Parla l'ex capo dello Stato
MARCELLO SORGI
Presidente Ciampi, ma uno come lei che l’euro l’ha fatto con le sue mani, da ministro del Tesoro, poi da presidente del Consiglio e da Presidente della Repubblica, si aspettava una crisi così forte e improvvisa della moneta comune?
«Potrei risponderle di no, o almeno non di queste dimensioni. Ma se ripenso ai giorni in cui l’euro fu deciso, devo essere sincero: ci eravamo ripromessi, tutti quanti i rappresentanti dei Paesi dell’Unione Europea che avevano deciso di dar vita al sistema della moneta unica, di adoperarci per un più forte coordinamento delle politiche economiche dei governi. Avevamo la sensazione, chiarissima, che non sarebbe bastato il rispetto di ciascuno di noi per la disciplina che avevamo scelto, il famoso tre per cento del rapporto tra pil e debito pubblico imposto da Maastricht. Occorreva anche continuare il lavoro comune per far sì che insieme con il comportamento virtuoso dei singoli, necessario per restare all’interno del sistema, si facesse strada una forma di collaborazione più intensa e continuativa, dalla quale l’Unione Europea nel suo complesso sarebbe uscita rafforzata».

Fino ad approdare a quell’unione politica, e federale, agli Stati Uniti d’Europa, che in quell’epoca era lecito sognare e che invece nel tempo si sono rivelati un obiettivo molto più difficile da raggiungere? «L’auspicio era questo. Anche se a Bruxelles, quando l’euro fu varato, si parlava solo di moneta unica e di coordinamento delle politiche economiche. C’era un nesso evidente tra la decisione di entrare in un’epoca nuova, superando le difficoltà, e anche qualche diffidenza, che fino all’ultimo rischiavano di compromettere tutto, e l’impegno a fare in modo che il legame tra i diversi partners fondato sulla moneta unica si sviluppasse con comportamenti coerenti, dei quali tutti dovevano essere al contempo responsabili e garanti. È esattamente questo che è mancato o non è andato come si sperava. Ed è per questo che oggi ci troviamo a fronteggiare questa brutta crisi».

C'è qualcuno più colpevole degli altri? In altre parole, condivide ciò che dice chi, come il suo successore al ministero del Tesoro Visco, sostiene che la Grecia, al tavolo delle trattative, raccontò qualche balla, e qualcuno se n’era pure accorto, ma si decise di passarci sopra lo stesso? «È vero che l’istruttoria fu molto severa per il primo gruppo di Paesi candidati, compresi noi italiani, che dovemmo fare una delle manovre più dure della storia dal Dopoguerra, per entrare nei requisiti richiesti dal sistema. E che invece al momento dell’allargamento ci fu meno severità: in questo senso, non solo la Grecia ma anche altri Paesi era chiaro che entravano firmando una serie di obblighi che dovevano rispettare e di tappe successive che nel tempo non hanno raggiunto. Proprio perché molti di noi dovettero affrontare sacrifici importanti, oggi dovremmo chiederci se sarebbe stato meglio non essere di manica larga. E se questa è la domanda, la risposta è senz’altro sì. Il rigore avrebbe dovuto essere lo stesso per tutti».

Sta dicendo che l’ampliamento del numero dei Paesi entrati nell’euro è stato un errore? «Credo di sì. Sarebbe stato un rischio calcolato se, come le dicevo prima, insieme con l’euro fosse andato avanti il rafforzamento della collaborazione e del coordinamento in fatto di politiche economiche. Cosa che purtroppo non è avvenuta con le conseguenze che vediamo».

Presidente Ciampi, quanto pesa secondo lei il progressivo indebolimento della rete di rapporti tra i partners dell'Unione? Nei dodici anni di cui parliamo, dal ’98 ad oggi, è inutile nascondersi che l'Europa ha stentato: la Costituzione europea è nata male, è stata subito abbattuta dai referendum che dovevano ratificarla, e ha dovuto essere ridimensionata drasticamente. Il sentimento di coesione della Comunità, anche se è difficile misurarlo, sembra spesso travolto da egoismi e particolarità perfino sub-nazionali. «Se parliamo di politica, non c'è dubbio che in campo europeo si siano fatti passi indietro. È duro ammetterlo, e lo faccio con amarezza. Ma l'Europa come obiettivo non può restare solo un sogno degli europeisti».

Quanto hanno giocato i rapporti personali tra uomini di governo, all'epoca eccellenti, e adesso, non sempre, e non solo per ciò che riguarda noi, meno buoni? «Posso dirle com’erano i rapporti ai miei tempi. Alla fine di un percorso difficile come quello che avevamo fatto, ad esempio, con Theo Waigel e Hans Tietmeyer, i nostri autorevoli interlocutori tedeschi, c’era anche amicizia, oltre che rispetto. Con quelli di oggi non so. Ma al dunque, anche i partners più dubbiosi dovranno rendersi conto di non aver alcuna convenienza a tornare indietro».

Questo vale anche per l’euro? «Certamente. Ed è la ragione per cui, malgrado tutto, sono ottimista».

Lei non crede che, batti e ribatti, oggi la Grecia, domani la Spagna e il Portogallo e dopodomani, Dio non voglia, l’Italia, la speculazione possa averla vinta? «Non lo credo. La speculazione è un fatto che bisogna sempre aver presente. È come una scommessa: chi la fa, certo, spera di vincere, ma intanto guadagna già solo giocandola. Il sistema ha tutti gli strumenti per combattere la speculazione: tanto per cominciare, penso alla Bce. Ma anche i governi, guardi quel che sta accadendo, è come se tutto quel che è mancato finora, d’improvviso fosse diventato evidente. Anche i meno convinti, sanno che l’ingresso nell’euro ha significato per tutti un punto di non ritorno. Siamo come su un aereo che è appena decollato: l’unica cosa da non fare è cercare di riprendere terra. E se possibile, dobbiamo cercare di volare più alto».
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Ultima modifica di John Cage : 10-05-2010 alle 22:53.
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Old 10-05-2010, 22:51   #14
.marco.
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Sulla base del fatto che i conti erano stati falsificati per entrarvi.

Prodi per far accettare l'Italia usò un metodo più pragmatico per mettere i conti a posto introducendo l'eurotassa,che se non ricordo male si è resa necessaria soprattutto per il crollo del Banco di Napoli,crollo che dovette essere compensato dallo stato con il deficit che ne seguì.

Beh magari se passa di qua Borghi ce lo può spiegare meglio su come sono andate le cose.
falsificati? E si sapeva già nel 2001? Non credo. E se erano solo aggiustamenti, ti ricordo che "aggiustamenti" e correzioni li fece anche l'italia, a seguito di verifiche di eurostat.

[...]
Il PIL pro capite annuo greco è il ventinovesimo più alto del mondo ed è pari a 30.535 $ secondo il Fondo Monetario Internazionale,[49] paragonabile a quello di altri Stati europei come l'Italia, la Spagna e la Francia. La Grecia è diciottesima nel mondo come indice di sviluppo umano,[50] e secondo l'Economist il costo della vita ad Atene è pari al 90% di quello di New York, mentre nelle città più piccole e nelle regioni rurali è minore.
http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia

Ultima modifica di .marco. : 10-05-2010 alle 22:56.
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Old 10-05-2010, 22:55   #15
Lorekon
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falsificati? E si sapeva già nel 2001? Non credo. E se erano solo aggiustamenti, ti ricordo che "aggiustamenti" e correzioni li fece anche l'italia, a seguito di verifiche di eurostat.
secondo Borghi Eurostat era al soldo di Prodi
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Old 10-05-2010, 23:03   #16
AntonioBO
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di Claudio Borghi

L’ex capo dello Stato nel 2000 benedisse l’ingresso della Grecia nell’euro sponsorizzato dal Professore, allora a capo della Commissione europea. Adesso scopre che «l’allargamento affrettato fu un grave errore»

Non è mai troppo tardi per rinsavire. Alla fresca età di novant’anni Carlo Azeglio Ciampi, in una stupefacente intervista rilasciata al direttore de La Stampa, apre gli occhi e si accorge che l’allargamento dell’Unione europea fu un errore. Con un candore invidiabile l’ex presidente afferma che «oggi dovremmo chiederci se sarebbe stato meglio non essere di manica larga nell’ammettere nuovi Stati. E se questa è la domanda, la risposta è senz’altro sì».
Ma pensa, non ce ne eravamo accorti. Dato che siamo in vena di ripensamenti forse occorre un aiutino per ricordare chi furono gli artefici di questo capolavoro. Il trattato che accolse la Grecia nell’Unione monetaria, girando occhi e testa per far finta di non vedere che Atene non era pronta, è del 19 giugno 2000. Chi era il presidente della Repubblica italiana?

Ovviamente quello stesso Ciampi che oggi si rende conto dell’«errorino» e che in precedenza era stato anche ministro del Tesoro dal ’96 al ’98 nei governi Prodi e D’Alema. Chi era il presidente del Consiglio? Guarda caso il suo compagno di svalutazioni del ’92, Giuliano Amato.
Ma soprattutto, chi era il presidente della Commissione europea? Sempre casualmente il grande sponsor dell’allargamento totale dell’Europa: Romano Prodi. Quello stesso Prodi che creò il nuovo posto del “Commissario europeo per l’Allargamento” (sic!) affidandone la poltrona al socialista tedesco Gunther Verheugen, che diventerà poi noto per aver promosso a capo dipartimento la sua fidanzata (memorabili le loro foto in un campo nudista lituano) con relativo stipendio di 11.000 euro al mese.

Quello stesso Prodi che difese a spada tratta l’Eurostat (che dovrebbe convalidare i conti degli Stati membri) in un clamoroso scandalo che scoppiò durante la sua presidenza.
Eurostat poi a sua volta girò a lungo la testa davanti alle forzature di bilancio del governo del Professore, che nel 2006 appesantirono i conti italiani con trenta miliardi di costi inesistenti o non dovuti per poi potersi prendere i meriti di un risanamento che c’era già stato. Fu sempre Prodi, insieme a un altro grande esponente della sinistra europea, lo spagnolo Pedro Solbes, il primo in assoluto a ricevere nelle sue mani il foglio con gli stiracchiati conti della Grecia che chiedeva l’ammissione alla moneta unica: avvenne il 9 marzo del 2000 e, prima ancora di guardare cosa c’era scritto, si premurò di festeggiare il nuovo arrivo affermando in una nota ufficiale che «un’area Euro allargata era un’ottima cosa sia per i membri della prima ora che per i nuovi arrivati».

Adesso scopriamo, grazie a Ciampi, che forse quella mossa non fu poi così geniale. Benissimo, ma a questo punto occorre fare due conti: il costo dell’«errata valutazione» del ’92, quando Amato e Ciampi dissiparono tutte le riserve valutarie della Banca d’Italia, non è mai stato rivelato in modo convincente ma una stima conservativa lo pone a circa 50 miliardi di euro.
Il costo della questione greca deve ancora essere scritto ma appare più che evidente che sarà memorabile. Diamo pure atto delle migliori intenzioni, ma quando ci sono errori di tale peso non dovrebbe valere come scusa il «pensavo di fare bene», eppure, misteriosamente, quegli stessi censori di parte sinistra che si stracciano le vesti per ogni minuzia dell’attuale governo non hanno mai pensato di puntare seriamente il dito contro i loro «padri nobili», fino al paradosso che adesso sono quegli stessi numi tutelari ad accusarsi tra loro (seppur con molto garbo).

Si dirà che è semplice parlare dopo che i guai sono emersi. Vero, è facile. Ma il rendersi conto tardivo di un errore non scusa chi l’errore lo ha causato, anche se si dovesse semplicemente riconoscere la colpa senza il dolo. Invece nel nostro strano Paese ci si scanna per un appartamento acquistato sottocosto ma si fanno spallucce sulle origini di danni da decine di miliardi. È evidente che l’ideale sarebbe avere a che fare con una classe dirigente composta da persone oneste, attente e capaci: ma in mancanza della perfezione forse sarebbe il caso di prestare la stessa attenzione riservata a chi ruba la mela anche a quello che dimentica la dinamite in cantina.

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"mo va a fer dal pugnàt!
THO' UN CUOCO .....(Daniele Luttazzi Raiperunanotte 25/03/2010)
AntonioBO è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-05-2010, 23:24   #17
D.O.S.
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questo è uno di quei rari casi in cui il regolamento va in crash , ogni considerazione sull'autore dell'articolo finisce per essere polemica personale nei confronti di un forumista
D.O.S. è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 10-05-2010, 23:25   #18
.marco.
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anche l'italia qualche scherzetto l'ha fatto. Ripeto, la grecia come deficit e debito, soprattutto come rapporto debito/pil, era messa meglio dell'italia.

LUNEDI' 4 APRILE 2005
La situazione italiana giudicata 'molto preoccupante' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 apr - La situazione dell'Italia e' giudicata da Almunia 'molto preoccupante'. Eurostat non ha convalidato i dati sui conti pubblici italiani del 2004 perche' non sono ancora stati risolti, secondo l'Istituto di statistica europeo, i dubbi sulla classificazione di certe poste del Bilancio. Almunia, rispetto alle previsioni di deficit-pil piu' basse del Governo italiano per il 2005, ha indicato che 'siamo piu' pessimisti del Governo sul fatto che le misure prese porteranno il deficit-pil nel 2005 sotto il 3%'. Almunia ha ricordato che nei confronti dell'Italia ci sono 'due processi in sospeso'. Il primo riguarda la mancata convalida da parte di Eurostat dei dati 2004, che secondo l'Istituto di statistica possono portare al rialzo il livello del deficit-pil nel 2003/2004, e 'la diversa valutazione dell'impatto di alcune misure incluse nella finanziaria 2005'. Almunia non ha escluso, dunque, la possibilita' di un early warning, ma ha subordinato questa decisione alla conclusione del negoziato sulle statistiche. La stessa posizione la Commissione europea adotta nei confronti del Portogallo.
http://archivio-radiocor.ilsole24ore...isioni-italia/
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Old 10-05-2010, 23:33   #19
_Magellano_
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Città: dire paesino sarebbe essere generosi :asd:
Messaggi: 470
Non mi esprimo a riguardo perchè non sono certo del campo ma posso chiedere che ragione c'è del prendere per i fondelli a gratis una persona anche se ha un idea politica diversa dalla vostra?
Se è vero che ha detto sciocchezze smentitele spiegando il perchè,non servono sfottò o denigrazioni,insomma fra adulti si fa' cosi.
__________________
Sampdoria o Lazio,ditemi voi chi ha bruciato di piu,la sconfitta diretta o la sconfitta morale?
_Magellano_ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-05-2010, 00:02   #20
claudioborghi
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ciampi ha dei dubbi, ma quelli che hanno certezze sui suoi errori dovrebbero tener conto del fatto che è fin troppo facile, col sennò di poi, dire che si è sbagliato.
Infatti e' proprio quello che ho scritto. Però quando ci sono danni così gravi le responsabilità devono rimanere. E' come uno che ha costruito male una casa, va tutto bene, magari si puo' prendere anche i complimenti perchè e' bella, ma se poi la casa viene giu' con venti morti mi sembra naturale andarlo a beccare.

Senza Prodi e gli euroulivisti che ne avevano fatto una missione la Grecia non sarebbe entrata nell'euro. E questo lo contestano in pochi, quindi senza bisogno di giocare al piccolo complottista e ricordare il ruolo e le amicizie di prodi in Goldman Sachs e della stessa Goldman nel tarocco dei conti della grecia http://www.bloomberg.com/apps/news?p...XSLtlN9E&pos=1
Dato che quell'ingresso alla prova dei fatti si e' rivelato un disastro epocale, perchè se costringere l'Unione a mettere sul piatto 700 miliardi per metterci una pezza non e' la madre di tutti i fallimenti niente lo puo' essere, mi sembra il minimo andare a beccare i responsabili e almeno fargli qualche domandina.

Stessa roba per Ciampi e Amato nel '92: magari riuscivano a difendere la lira e diventare degli eroi, peccato che non ci sono riusciti e hanno buttato dalla finestra 50 miliardi di riserve valutarie per ottenere nulla. Gli e' andata male, peccato per loro, per noi e per tutti, ma in qualsiasi altra parte del mondo sarebbero stati messi sotto accusa. Da noi premietto.

Quello che voglio dire e' che noi siamo ipersensibili per il dolo, ma ce ne freghiamo delle responsabilità per colpa. Si versano fiumi di inchiostro per ricordare le cose di Berlusconi del 1975 ma sulle decisioni sbagliate del 1992 (riserve bankitalia) e del 2000 (Grecia) che ci sono costate cifre che si fa fatica persino a capire pare che la colpa non sia di nessuno. Miliardi volati dalla finestra per colpa del vento.

Ogni tot qualcuno prova timidamente a parlarne

http://archiviostorico.corriere.it/1...01271436.shtml

ma poi silenzio assoluto

Secondo me non va. Se uno anche pensando di far bene fa scoppiare una bomba atomica non e' che e' deve essere immune. Nel codice penale c'e' anche il disastro colposo e chi ne e' causa, se pur non punibile in quanto decisioni prese nell'esercizio di funzioni di governo, dovrebbe quanto meno vedersi addebitata la responsabilità morale. Ad esempio i conservatori inglesi di Major, che avevano una grande maggioranza e che pure sprecarono nel '92 solo una frazione delle riserve che Amato e Ciampi usarono, furono, proprio a causa di quei fatti, mandati fuori dalle palle fino ad oggi.
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