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L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026
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Old 13-04-2009, 14:51   #1
maxsona
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Supersonic Low Altitude Missile

Una delle tante follie (ma non per quel periodo) partorite dalla mente umana durante la guerra fredda.

Breve storia.

Quote:
Il Supersonic Low Altitude Missile, SLAM, da non confondere con l'attuale Standoff Land Attack Missile, è un progetto U.S. Air Force concepito intorno alla prima metà degli anni 50. L'idea, era concettualmente molto semplice e tipica della mentalità "atomica"” dell'epoca: un ramjet in cui l'aria veniva riscaldata da un reattore nucleare, anziché da combustibile chimico.

Il Supersonic Low Altitude Missile sarebbe stato lanciato per mezzo di tre boosters a carburante solido e avrebbe sviluppato un velocità di crociera di Mach 3 a una quota di 30 metri, trasportato sedici bombe termonucleari da 1 Megatons, e le avrebbe lanciate su bersagli diversi, preselezionati prima del lancio, bersagli che potevano essere anche molto lontani fra loro, grazie all'incredibile autonomia del missile, stimata, sulla carta, in almeno 185 mila chilometri. La guida avveniva grazie a un sistema TERCOM simile a quello già installato sul Matador. Ulteriori danni sarebbero venuti dall'onda d'urto generata dal missile volando a bassa quota e ad alta velocità, oltre che dal fallout prodotto dallo scarico del reattore, che non era schermato.







Costruire un reattore che doveva essere potente ma contemporaneamente compatto, era tutt'altro che semplice, per sopportare le specifiche di peso e temperatura richieste, si dovettero sviluppare delle speciali ceramiche, che furono realizzate dalla Coors Porcelain Co. di Golden, Colorado, mentre il reattore venne costruito dal Lawrence Radiation Laboratory (oggi Lawrence Livermore National Laboratories). Un primo prototipo, Tory IIA, fu provato con successo il 14 Maggio 1961 a Jackass Flats, nel Nevada, quando il sistema fu azionato per alcuni secondi a una frazione della sua potenza massima. Un secondo prototipo, sviluppato sulle esperienze del primo e chiamato Tory IIC, eseguì numerosi tests nella medesima località nel corso del 1964, raggiungendo diverse volte la massima potenza operativa. Si cominciò a pensare a un test operativo del missile, e venne selezionata un'area deserta dell'Oceano Pacifico dove compierlo, al termine del quale il missile si sarebbe inabissato in una fossa profonda 8000 metri, in maniera, si riteneva, innocua.

Ma i tempi stavano cambiando, l'arma era semplicemente troppo "sporca" e costosa. Gli ICBMs, oltrettutto, si stavano rivelando in grado di colpire qualsiasi bersaglio nemico in maniera più veloce ed efficace dellSLAM, il cui acronimo diventò ben presto Slow Low And Messy.

Il programma venne cancellato il 1° Luglio 1964, dopo essere costato 260 milioni di dollari dell'epoca.

Benché nessun prototipo sia stato costruito, l'SLAM doveva avere una lunghezza di circa 20 metri, un diametro di uno e mezzo, una massa al lancio di oltre 45 (secondo alcune fonti 65) tonnellate, e il suo reattore nucleare doveva avere una potenza di 600 MWs. È noto anche con il nomignolo Crowbar, piede di porco.




Un'immagine del gruppo propulsivo, chiamato Pluto.
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Ultima modifica di maxsona : 13-04-2009 alle 14:56.
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Old 13-04-2009, 15:07   #2
_fred_
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Già solo il fatto che volesse faceva di lei un arma molto pericolosa...

Quel periodo è stato particolarmente fertile di "particolari" invenzioni o idee... basti pensare al progetto Plow Share (magari è di qualche anno prima) il progetto Orion (il primo) come pure i bombardieri strategici nucleari. Mi ricordo di aver letto in giro che il prototipo russo avesse un motore molto simile a quello del SLAM; lo ricordo proprio a causa del particolare scarico radioattivo.
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Old 13-04-2009, 15:53   #3
killercode
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C'è un capitolo della biografia di Feynman dove spiega come sono nate tutte queste invenzioni nucleari; in pratica durante la guerra a Los Alamos c'era un funzionario del governo che si prendeva la briga di brevettare a nome del governo tutte le idee che passavano per la testa degli scienziati pagandoli un dollaro

comunque 30 metri è bassissimo ok che c'erano da evitare i radar comunisti, ma qui esagerano
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Old 13-04-2009, 22:47   #4
Satviolence
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In quel periodo erano assolutamente fuori di testa...
Tra l'altro mi sembra impossibile che non si siano resi conti già dall'inizio di tutti i problemi connessi con l'uso di una simile arma. Fin dall'inizio era chiaro che l'arma andava testata in volo e che, in caso d'uso, per arrivare in Russia sarebbe dovuta passare attraverso i paesi alleati (per esempio quelli europei).

Partendo da questo aggeggio infernale, mi sono reso conto vagando per il web che in quel periodo pensavano di usare l'energia nucleare per qualsiasi cosa, come aerei bombardieri e propulsione spaziale.
bombardieri a propulsione nucleari:
Tupolev Tu-119 http://en.wikipedia.org/wiki/Tupolev_Tu-119 : sono arrivati a far volare l'aereo con il reattore nucleare funzionante a bordo e motori a turbina funzionanti, anche se non determinanti per la propulsione.
Convair B-36 in questo progetto http://en.wikipedia.org/wiki/Convair_X-6 : hanno fatto volare l'aereo con a bordo il reattore funzionante a bordo, ma senza turbina; il sistema completo però era pronto e funzionante.

Razzo termonucleare
http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_thermal_rocket (più che altro Stati Uniti)
http://www.astronautix.com/articles/sovermal.htm (progetto Russo)
Tutti motori ben funzionanti e ampiamente testati a terra.

Incredibile che tutti questi aggeggi infernali abbiano raggiungo uno stadio così avanzato di sviluppo...
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citius, altius, fortius

Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum

Ultima modifica di Satviolence : 13-04-2009 alle 22:57.
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Old 13-04-2009, 23:20   #5
Rand
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Razzo termonucleare
http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_thermal_rocket (più che altro Stati Uniti)
http://www.astronautix.com/articles/sovermal.htm (progetto Russo)
Tutti motori ben funzionanti e ampiamente testati a terra.

Incredibile che tutti questi aggeggi infernali abbiano raggiungo uno stadio così avanzato di sviluppo...
Questi non sono cosi' pazzi.

C'è il problema di minimizzare i rischi di dispersione di materiale radioattivo dopo un lancio fallito, ma sono l'unico modo (almeno fino a quando non si perfezionerà la fusione) di realizzare razzi* con un ISP superiore a quello permesso dai combustibili chimici, per i quali si è raggiunto il limite fisico a meno di non utilizzare combustibili intrattabili.

* con una spinta sufficiente a uscire dall'atmosfera terrestre.
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Old 13-04-2009, 23:33   #6
Satviolence
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Questi non sono cosi' pazzi.

C'è il problema di minimizzare i rischi di dispersione di materiale radioattivo dopo un lancio fallito, ma sono l'unico modo (almeno fino a quando non si perfezionerà la fusione) di realizzare razzi* con un ISP superiore a quello permesso dai combustibili chimici, per i quali si è raggiunto il limite fisico a meno di non utilizzare combustibili intrattabili.

* con una spinta sufficiente a uscire dall'atmosfera terrestre.
Ma gli scarichi non rischiano di essere radioattivi, come nello SLAM?
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Old 13-04-2009, 23:51   #7
Rand
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Quote:
Originariamente inviato da Satviolence Guarda i messaggi
Ma gli scarichi non rischiano di essere radioattivi, come nello SLAM?
A quanto ne so (tralasciando proposte mai realizzate e comunque dedicate ad un uso interplanetario) in uscita si ha solo idrogeno e nessun isotopo radioattivo.
Rand è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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