Emma avrebbe dovuto contribuire alla sovranità tecnologica italiana, ma non sa neanche la tabellina del 9

Emma avrebbe dovuto contribuire alla sovranità tecnologica italiana, ma non sa neanche la tabellina del 9

Il modello linguistico Emma-5, presentato da Egomnia come progetto di sovranità tecnologica nazionale, ha collezionato in pochi giorni decine di screenshot di risposte sbagliate e frasi senza senso. Dietro la beffa social ci sono però specifiche tecniche precise, 550,4 milioni di parametri e una finestra di contesto di appena 2.048 token, e una storia aziendale, quella del fondatore Matteo Achilli, che spiega perché lo scetticismo del pubblico non nasca dal nulla

di pubblicata il , alle 12:43 nel canale Web
 

Basta una domanda da scuola elementare per smontare settimane di comunicati sulla sovranità tecnologica italiana. Sono tantissime le domande che hanno messo in difficoltà Emma-5, il modello linguistico di punta della famiglia Emma, sviluppata dalla società Egomnia S.p.A. e fondata da Matteo Achilli.

La scintilla è un post satirico diventato virale, in cui un utente scherza sul fatto che proprio Emma-5 gli avrebbe dato ottimi consigli finanziari, e la presenta con ironia come l'intelligenza artificiale che libererà l'Italia dal predominio di OpenAI e Anthropic. In realtà, Emma-5 ha risposto in maniera sconclusionata e involontariamente ironica a quasi ogni domanda fatta dagli utenti che, per divertimento personale, hanno voluto provarlo, perlomeno fin quando lo strumento non è stato messo offline. Nel momento in cui scriviamo, infatti, non è più raggiungibile.

Emma

Le specifiche tecniche dietro la beffa

La pagina ufficiale del progetto elenca quattro modelli della famiglia Emma, con numeri pubblici e verificabili da chiunque. Emma-3 conta 125,3 milioni di parametri e peso di 0,6 gigabyte: un modello giocattolo, utile solo per prototipi rapidi. Emma-4 sale a 317,1 milioni di parametri e 1,48 gigabyte, pensato per chatbot leggeri. Emma-5, il modello accessibile considerato di punta, con 550,4 milioni di parametri e 2,46 gigabyte di peso. Emma-6, ancora in addestramento e non disponibile al pubblico, dovrebbe arrivare a circa 1,55 miliardi di parametri.

Dal punto di vista architetturale, Emma-5 è un transformer decoder-only in stile GPT, con Grouped-Query Attention in rapporto 4:1, RoPE per la codifica posizionale, RMSNorm per la normalizzazione e SwiGLU come funzione di attivazione. Il vocabolario si basa su un tokenizzatore SentencePiece BPE da 50.000 token e l'inferenza passa attraverso ONNX Runtime, eseguibile in locale senza connessione a server esterni. La finestra di contesto si ferma però a 2.048 token: una soglia bassa che limita non poco la capacità del modello di gestire conversazioni lunghe o documenti estesi.

Sul benchmark interno Vespucci, un elenco di 875 domande in italiano elaborato dalla stessa azienda, Emma-5 dichiara un punteggio del 57,8 per cento. Il dato arriva da un test proprietario e non da una terza parte indipendente, e merita quindi la stessa cautela che si applica a qualunque benchmark autoprodotto.

Cosa dice, e cosa non promette, Egomnia

Va riconosciuto un punto a favore dell'azienda: il sito ufficiale non promette risultati che il prodotto non può dare. I modelli della famiglia Emma sono definiti progetti sperimentali, esplicitamente non pensati per competere con i modelli internazionali di fascia alta. Il disclaimer pubblicato sul portale esclude in modo netto qualunque uso professionale, legale, medico o finanziario delle risposte generate. Gli screenshot virali sui "consigli finanziari" colpiscono quindi proprio l'unico ambito che il produttore vieta espressamente: un po' come deridere una calcolatrice da tasca perché non guida un'automobile.

Quanto costa e come si usa Emma

L'accesso base alla chat web, disponibile senza registrazione, è gratuito ma con un tetto di messaggi per ogni conversazione. Per chi vuole togliere quel limite e ottenere priorità sui modelli più grandi, l'abbonamento Premium costa 1 euro all'anno. Chi preferisce eseguire i modelli sul proprio computer può scaricare gratuitamente i pesi da Hugging Face con licenza OpenRAIL-M, oppure richiedere chiavi API per uso aziendale. Un'app per iOS e Android, secondo il sito, è ancora in arrivo.

Sul fronte dei dati, Egomnia vende anche EmmaSFT 6.0, un set di oltre 100.000 coppie domanda-risposta usato per il fine-tuning della futura Emma-6, distribuito tramite un negozio online dedicato e reso gratuito per università e centri di ricerca non commerciali.

Il fondatore con un passato già finito sotto i riflettori

Il nome scelto per il progetto non è casuale: Emma è la figlia di Achilli, che fonda Egomnia nel 2012, quando è ancora studente di economia all'università Bocconi di Milano. All'epoca Egomnia nasce come social network professionale, una sorta di alternativa italiana a LinkedIn basata su un algoritmo di classifica dei candidati. Il settimanale Panorama Economy gli affibbia il soprannome di "Zuckerberg italiano" già nel 2012, seguito due anni dopo dalla docu-serie BBC The Next Billionaires e poi da un libro pubblicato da Rizzoli.

Emma

Nel 2017 la sua storia diventa un film, The Startup, diretto da Alessandro D'Alatri con Andrea Arcangeli nei panni del protagonista. L'uscita in sala innesca però una raffica di articoli che mettono in dubbio la corrispondenza tra le collaborazioni aziendali sbandierate da Egomnia e i numeri reali della società. Achilli respinge le contestazioni e le attribuisce a un eccesso di attenzione mediatica, poi continua a guidare l'azienda, oggi quotata su Euronext Growth Milan con una capitalizzazione che si ferma a poco più di 2,3 milioni di euro.

Questo precedente pesa sul giudizio del pubblico più della qualità tecnica del prodotto in sé: la sensazione diffusa online è quella di un copione già visto, e di proclami ambiziosi seguiti da un prodotto che non regge il confronto con le aspettative create.

Chi vuole discutere seriamente di indipendenza dei modelli linguistici ha, in Italia, altri due riferimenti con una scala diversa. Il primo è Minerva, la famiglia di modelli sviluppata dall'università Sapienza di Roma e addestrata da zero sui testi italiani. Il secondo è Modello Italia, il progetto della società iGenius, costruito su risorse di calcolo di un ordine di grandezza superiore a quello di Emma. Anche il dibattito europeo sui modelli linguistici sovrani, dal progetto svizzero Apertus alle iniziative comunitarie, si muove su parametri, dati e infrastrutture che, ad oggi, la famiglia Emma non ha.

Tra ironia e preoccupazione: le reazioni del settore

Non tutti i commenti tecnici si sono limitati alla presa in giro. Su StartupItalia, un avvocato esperto di diritto digitale e docente in diverse università italiane ha definito la vicenda più preoccupante che comica.

Il rischio, secondo questa lettura, è che una società quotata in Borsa induca il pubblico a confondere un esperimento di scala didattica con il reale livello raggiunto dall'intelligenza artificiale italiana, e finisca per indebolire agli occhi di milioni di persone un'idea, quella della sovranità tecnologica, che resta di per sé condivisibile.

Il caso Emma, in definitiva, non riguarda solo un chatbot da 2,46 gigabyte capace di girare su un portatile qualunque: riguarda anche il modo in cui si comunica al pubblico un progetto tecnologico, e quanto la sproporzione tra parole e specifiche tecniche possa trasformare un'iniziativa, magari onesta nei suoi limiti dichiarati, nella barzelletta del giorno.

46 Commenti
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Ripper8925 Giugno 2026, 12:59 #1
Sovranità ?

L'hardware su cui gira sta roba in cosa consiste ? Non saranno mica componenti USA vero ?
La solita mentalità europea che vuole far suo un termine reinterpretandone il significato.

Ed a questo si aggiunge la validità del prodotto che sarà sempre enormemente dietro e mai competitivo con quelle USA e cinesi.
matrix8325 Giugno 2026, 13:14 #2
Ah Achilli/Egomnia, quello che google stesso definisce fuffarolo.

Link ad immagine (click per visualizzarla)
lollo925 Giugno 2026, 13:31 #3
Il caso Emma, in definitiva, non riguarda solo un chatbot da 2,46 gigabyte capace di girare su un portatile qualunque: riguarda anche il modo in cui si comunica al pubblico un progetto tecnologico, e quanto la sproporzione tra parole e specifiche tecniche possa trasformare un'iniziativa, magari onesta nei suoi limiti dichiarati, nella barzelletta del giorno.


Fuffarolo dunque, come dice qualcuno

Che poi sto modello sarebbe pure 1 in pieno work in progress e 2, soprattutto, fatto per il retraining e rinforzo aziendale. Una baseline per costruirci sopra piccoli chatbot.
Come tanti che analizzano le conversazioni dei supporti clienti per estrarre pattern su come gestire i clienti. Usarli nudi e crudi questi modelli danno sempre risultati del genere, eppure alla base i transformer sottostanti sono validi ed ampiamente utilizzati. MiniCPM è leader del mercato nella sua nicchia con parecchi prodotti costruiti sopra, eppure ti dà risultati tipo Emma5 se ci interagisci come LLM

Emma5 è l’ABC di come non proporre un modello. È una specie di semilavorato, non un prodotto per il pubblico così com’è.
NeroCupo25 Giugno 2026, 13:34 #4
Originariamente inviato da: Ripper89
Sovranità ?

L'hardware su cui gira sta roba in cosa consiste ? Non saranno mica componenti USA vero ?
La solita mentalità europea che vuole far suo un termine reinterpretandone il significato.

Ed a questo si aggiunge la validità del prodotto che sarà sempre enormemente dietro e mai competitivo con quelle USA e cinesi.
Ma infatti

La Cina:
- Vuole crearsi da sè i chip per l'AI
- Vuole crearsi da sè l'LLM
- Vuole addestrarsi da sè l'LLM

QUELLA è SOVRANITA' TECNOLOGICA NAZIONALE, non queste bojate che oltretutto sono limitatissime se viste in confronto anche al più scrauso degli LLM più conosciuti (ChatGPT 4.0 ha qualcosa come 100 trilioni di parametri)
Ripper8925 Giugno 2026, 13:36 #5
Gira su hardware Nvidia, fine della sovranità.
Spider Baby25 Giugno 2026, 14:50 #6
Mi riferisco ai commenti: riuscite a distinguere software da hardware? Perché mettete insieme le due cose?
Non è che un software italiano sia meno italiano perché gira su PC con hardware che arriva da ogni parte del mondo.
Come dire che una Ferrari non è orgoglio italiano se viaggia su una strada tedesca...
Max Power25 Giugno 2026, 15:39 #7
Una bella chiavica
mozzarello25 Giugno 2026, 16:21 #8
Originariamente inviato da: Spider Baby
Mi riferisco ai commenti: riuscite a distinguere software da hardware? Perché mettete insieme le due cose?
Non è che un software italiano sia meno italiano perché gira su PC con hardware che arriva da ogni parte del mondo.
Come dire che una Ferrari non è orgoglio italiano se viaggia su una strada tedesca...


O il fatto che un auto americana usi freni Brembo

Comunque il concetto di sovranità non è farsi tutto in casa, che non ha senso visto che manco abbiamo petrolio o uranio per dire, ma che le infrastrutture fondamentali non dipendono da terze parti (private o meno). L'idea che ci sia un LLM europeo che gira su server europei è sovranità, indipendentemente che quei server sono fatti con chip montati a Taiwan. Che poi si spera in Europa ci sia gente in grado di disegnare chip per IA migliori delle schede video Nvidia, ottimizzate zero per IA e consumi, dato che chissenefrega, ci devono giocare
Ripper8925 Giugno 2026, 16:57 #9
Originariamente inviato da: Spider Baby
Mi riferisco ai commenti: riuscite a distinguere software da hardware? Perché mettete insieme le due cose?

La sovranità digitale include entrambi e non a scelta.
Se manca si ritorna ad essere dipendenti da altri.
mmorselli25 Giugno 2026, 16:59 #10
Originariamente inviato da: Ripper89
L'hardware su cui gira sta roba in cosa consiste ? Non saranno mica componenti USA vero ?


Secondo me fai un po' di confusione con il concetto di LLM

Un LLM è un Modello, come dice l'ultima lettera, un modello di dati per la precisione. Sono una fila di numeri mostruosamente grande, zero codice.

Su che hardware gira una fila di numeri? Ovviamente qualsiasi, una fila di numeri è un file che risiede su un HD e viene caricato in memoria.

Per capire il concetto devi distinguere:

- addestramento (genera il modello)
- modello (un file statico)
- inferenza (le risposte ai prompt degli utenti)

La sovranità ti serve sul modello. Se è tuo nessuno te lo può chiudere. Ti è utile (ma non indispensabile) per addestramento e inferenza se stai messo come i Cinesi che hanno accesso limitato alle tecnologie americane di punta, ma una volta fatto è fatto, poi il problema si sposta sul modello successivo.

Il codice per l'addestramento e l'inferenza lo scrivi generalmente per poter girare su piattaforme diverse, comunque lo scrivi tu, se hai le nVidia a disposizione e vuoi usare CUDA per velocizzare usalo pure, ma se domani non hai più CUDA usi una libreria diversa. I Cinesi fanno così, usano hardware domestico compensando le minori prestazioni con la quantità. Poi se intendi dire che dobbiamo usare chip europei ci sta in linea teorica, ma a meno che tu non sia in guerra con tutto il mondo quello che non ti vende il tuo nemico di solito è felice di vendertelo il nemico del tuo nemico.

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