Due novità IA da Google: Gemini 3.5 Flash può usare il tuo PC, e arriva su desktop il "cerchia e cerca" di Android

Due novità IA da Google: Gemini 3.5 Flash può usare il tuo PC, e arriva su desktop il "cerchia e cerca" di Android

Google introduce in Chrome lo strumento "seleziona dallo schermo" per interrogare Gemini su qualsiasi contenuto visualizzato, mentre la versione 3.5 Flash del modello riceve di serie le funzioni di controllo del computer

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Programmi
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Google ha introdotto in Chrome un nuovo strumento che permette di selezionare una porzione dello schermo e chiedere a Gemini informazioni su ciò che vi è raffigurato. La funzione, chiamata "seleziona dallo schermo", arriva insieme a un aggiornamento più ampio che porta le capacità di controllo del computer direttamente nel modello Gemini 3.5 Flash.

Seleziona dallo schermo richiama il funzionamento di Circle to Search, già diffuso su mobile, ma applicato alla navigazione desktop: basta selezionare un'area della pagina visualizzata in Chrome per ottenere da Gemini spiegazioni, traduzioni o approfondimenti sul contenuto evidenziato, senza copiare testo o cambiare schermata. Per chi naviga molto e si trova spesso a dover verificare informazioni su pagine diverse, il vantaggio principale sta proprio nella rapidità: non serve aprire una nuova scheda né incollare manualmente alcun contenuto in una chat separata.

Due novità IA da Google: Computer Use nativo su Gemini 3.5 Flash e il "cerchia e cerca" di Android sbarca su PC

La novità si inserisce in un cambiamento più strutturale annunciato da Google: Computer Use, la funzione che consente a un agente Gemini di interpretare screenshot e restituire azioni come clic del mouse, scorrimento e digitazione da tastiera, diventa uno strumento integrato in Gemini 3.5 Flash. In precedenza era disponibile solo attraverso un modello separato in anteprima.

Con Computer Use, l'applicazione di chi sviluppa deve eseguire le azioni suggerite dal modello, catturare la schermata risultante e rinviarla a Gemini, creando un ciclo continuo fino al completamento dell'attività richiesta. Google indica tra i possibili utilizzi la compilazione ripetitiva di moduli, i test su applicazioni, le ricerche condotte su più siti contemporaneamente e flussi di lavoro aziendali più estesi.

Gemini 3.5 Flash, annunciato a maggio come modello rapido di Google per la programmazione e i flussi di lavoro multi-fase basati su agenti, supporta una finestra di contesto fino a un milione di token e un output massimo di 65.000 token, con livelli di ragionamento regolabili per bilanciare qualità della risposta, latenza e costi.

Per gli scenari di controllo del computer, il modello ha ricevuto un addestramento specifico contro tentativi di manipolazione. Google ha previsto misure di sicurezza che richiedono la conferma dell'utente prima di azioni sensibili o irreversibili, oltre all'interruzione automatica del flusso di lavoro quando viene rilevato un sospetto tentativo di prompt injection, con protezioni configurabili per ambiti come le transazioni finanziarie o la modifica di dati sensibili.

Google non è la prima a portare il controllo del computer sulla propria piattaforma: Anthropic lo offre già attraverso Claude, mentre OpenAI continua a perfezionare le prestazioni dei propri modelli su questo fronte. Anche Microsoft ha applicato il concetto ai flussi di lavoro aziendali, integrandolo nell'agente Researcher di Microsoft 365 Copilot.

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