Iliad ammette l'errore sulla Top 170 Plus e rimborsa ai clienti il costo di attivazione

Iliad ammette l'errore sulla Top 170 Plus e rimborsa ai clienti il costo di attivazione

Il Giurì della Pubblicità boccia la comunicazione di Iliad per le offerte Top 170 Plus e Top 250 Plus dopo la segnalazione di WindTre, e l'operatore ammette l'errore rimborsando il costo di attivazione a chi aveva ricevuto l'SMS contestato

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Telefonia
Iliad
 

Il Giurì della Pubblicità ha bocciato la comunicazione commerciale utilizzata da Iliad Italia per promuovere le offerte mobile Top 170 Plus e Top 250 Plus, ordinandone la cessazione. La pronuncia, numero 15 del 2026 e datata 23 giugno 2026, è arrivata in seguito alla segnalazione di WindTre e riguarda in particolare gli SMS winback e gli spot radiofonici diffusi da Iliad.

Nel dispositivo pubblicato sul sito dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, il Giurì ha ritenuto i messaggi pubblicitari per Top 170 Plus a 7,99 euro al mese e Top 250 Plus a 9,99 euro al mese in contrasto con tre articoli del Codice di Autodisciplina: l'Articolo 2, relativo alla comunicazione commerciale ingannevole, l'Articolo 15, sulla comparazione, e l'Articolo 20, riguardante le vendite speciali.

iliad rimborsa il costo di attivazione della Top 170 Plus

Iliad Italia ha scelto di rispondere pubblicamente alla decisione, ammettendo l'errore. In una nota ufficiale, l'operatore ha riconosciuto di aver commesso una svista nell'invio di una comunicazione commerciale, dimenticando di inserire nel testo il costo di attivazione dell'offerta. Secondo l'azienda, si è trattato di un errore materiale e non di una scelta di marketing deliberata, che ha riguardato un numero limitato di SMS inviati una sola volta a ex clienti che avevano dato il consenso al marketing.

Il messaggio contestato richiamava lo spot con Megan Gale e invitava gli ex clienti a tornare con l'offerta da 170GB in Italia più 17GB extra in Europa a 7,99 euro al mese, segnalando genericamente che restavano "pochissimi giorni" per attivarla, senza indicare né la data di scadenza precisa né il costo di attivazione della SIM, pari a 9,99 euro una tantum. È proprio questa duplice mancanza ad aver convinto il Giurì della non conformità della comunicazione.

Secondo quanto riportato da Iliad, l'SMS era stato inviato durante gli ultimi giorni di disponibilità di Top 170 Plus, offerta sottoscrivibile dal 2 aprile al 19 maggio 2026. L'operatore sottolinea di essere intervenuto già prima della pronuncia del Giurì, modificando il testo del messaggio per includere in modo esplicito sia la data di scadenza che il costo di attivazione.

Sempre su base volontaria, Iliad ha deciso di rimborsare il costo di attivazione a tutti gli ex clienti che, dopo aver ricevuto la prima versione dell'SMS priva delle informazioni mancanti, avevano sottoscritto l'offerta Top 170 Plus a 7,99 euro al mese. Il rimborso, pari a 9,99 euro, riguarda quindi esclusivamente chi era stato raggiunto dalla campagna SMS oggetto della contestazione.

La vicenda si aggiunge a una serie di interventi del Giurì della Pubblicità sulle comunicazioni commerciali degli operatori telefonici italiani, settore in cui le offerte winback, pensate per recuperare ex clienti, sono spesso al centro di segnalazioni da parte della concorrenza. Il provvedimento del Giurì, va ricordato, ha natura di autodisciplina e non sostituisce eventuali interventi delle autorità competenti in materia di pubblicità e tutela dei consumatori, ma resta un riferimento seguito con attenzione dagli stessi operatori del settore.

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