Qualcomm Dragonfly debutta nel settore dei data center AI con una piattaforma completa

Qualcomm Dragonfly debutta nel settore dei data center AI con una piattaforma completa

Qualcomm presenta Dragonfly, un ecosistema dedicato ai data center AI che integra acceleratori, CPU, memoria avanzata, connettività e soluzioni personalizzate. La piattaforma punta a offrire maggiore efficienza energetica, velocità di elaborazione e scalabilità per carichi AI complessi, con nuove tecnologie previste tra il 2027 e il 2028

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Periferiche
Qualcomm
 

Qualcomm ha ufficialmente presentato Dragonfly, un nuovo ecosistema completo pensato per l'evoluzione dei data center dedicati all'intelligenza artificiale. La piattaforma riunisce diverse tecnologie sviluppate dall'azienda, tra cui acceleratori AI, processori, sistemi di memoria, soluzioni di rete e componenti in silicio personalizzati, con l'obiettivo di offrire una base unica per le infrastrutture AI di nuova generazione.

Il progetto comprende diverse aree tecnologiche. Tra queste troviamo gli acceleratori Qualcomm Dragonfly AI, pensati per gestire attività di inferenza e carichi di lavoro avanzati legati ai modelli linguistici e multimodali. Dopo le soluzioni AI200 e AI250, Qualcomm prevede il debutto della famiglia AI300 nel 2028, con miglioramenti dedicati alla larghezza di banda della memoria e all'efficienza energetica.

Un elemento centrale sarà la tecnologia HBC, una soluzione di memoria ad alta capacità che punta a migliorare le prestazioni rispetto agli approcci tradizionali. L'AI250 introdurrà HBC Gen1, mentre la generazione successiva utilizzerà HBC Gen2 per aumentare ulteriormente la velocità di accesso ai dati e supportare infrastrutture AI più complesse.

Ulteriori dettagli ed elementi su Qualcomm Dragonfly

Dragonfly include anche una piattaforma di connettività progettata per collegamenti tra chip, rack e strutture distribuite. Qualcomm lavorerà su tecnologie basate su connessioni elettriche e ottiche, supportando velocità elevate fino a 1.6T e future evoluzioni da 3.2T. L'obiettivo è ridurre i limiti legati al trasferimento dei dati, un aspetto sempre più importante nei sistemi AI su larga scala.

Un altro pilastro dell'iniziativa riguarda il custom silicon. Qualcomm offrirà ai clienti la possibilità di sviluppare chip personalizzati attraverso servizi che comprendono progettazione, integrazione hardware e produzione su larga scala. Questa strategia permetterà alle aziende di creare soluzioni ottimizzate per esigenze specifiche, combinando prestazioni, consumi e caratteristiche software.

Secondo Qualcomm, Dragonfly nasce dalla volontà di portare nel mercato dei data center l'esperienza maturata nei settori del calcolo ad alta efficienza e delle tecnologie a basso consumo. L'azienda punta a proporre una piattaforma alternativa per aziende e grandi operatori tecnologici che cercano sistemi AI potenti ma più efficienti dal punto di vista energetico. Con l'espansione prevista nei prossimi anni, Dragonfly rappresenta il tentativo di Qualcomm di entrare in modo più deciso nella competizione per le infrastrutture AI.

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