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Old 16-11-2008, 11:46   #1
Lazza84
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[NEWS] Aspettando Windows 7

13/11/2008 - A cura di Zane


Mondo Windows - Facciamo il punto della situazione circa Windows 7, il successore del bistrattato Windows Vista: quali novità è lecito attendersi? quali problemi? e quando potremo vederlo sui nostri PC? Il viaggio comincia qui.





Sono passati quasi due anni dalla disponibilità pubblica di Windows Vista. Ciò nonostante, sono ancora moltissimi coloro i quali rimangono legati alla versione precedente del prodotto di casa Microsoft, in un'atmosfera di incertezza e scarsa fiducia nel marchio "Windows" che sta sicuramente penalizzando la software house di Redmond.

È in questo scenario che il monopolista di Seattle lavora alla prossima incarnazione del sistema operativo a finestre più diffuso e, sebbene alla data in cui inizio la stesura di questo articolo ci si trovi ancora ad una fase pre-beta di sviluppo, stanno lentamente iniziando a delinearsi i contorni di un progetto davvero interessante.

Windows 7, questo il nome che a breve sarà sulla bocca di tutti, porta con se un fardello davvero pesante: riabilitare Windows da un flop mediatico sicuramente significativo chiamato Windows Vista.


L'eredità di Windows Vista

Indipendentemente da come si giudichi "Windows Vista", credo vi sia un punto su cui sostenitori e detrattori si troveranno concordi: il prodotto è stato un fiasco mediatico di notevole entità.

Vuoi per qualche problema iniziale di troppo (spesso legati a driver di terze parti non pienamente ottimizzati, ma questo poco importa), vuoi per la tendenza consolidata di Microsoft a sottovalutare il tam-tam della rete senza rispondere con campagne di comunicazione realmente efficaci sotto il profilo tecnico, Windows Vista è ormai bollato come un sistema operativo qualitativamente inferiore al predecessore.

Poco importa che il fenomeno nasca a causa di una reale inadeguatezza oppure a causa di una serie di opinioni spesso affrettate e accodate alla voce della maggioranza: Windows Vista continua ad essere percepito in modo negativo.

Microsoft continuerà sicuramente a migliorare il prodotto con una serie di aggiornamenti successivi, ma la verità è che i giochi sono ormai fatti e l'immagine del prodotto fortemente compromessa. Spetta quindi ad un sistema operativo, strettamente basato sullo stesso codice (ma con una freschezza di immagine tutta nuova) spingere nuovamente le vendite di Windows.
Il cavaliere senza macchia si chiamerà Windows 7.


Nome in codice: Blackcomb, Vienna, Seven, 7

"Windows 7" è il nome scelto per il successore di Windows Vista. Un nome a cui si è arrivati dopo aver scorso una lista di appellativi particolarmente lunga.

Attorno al 2003, immediatamente dopo il lancio di Windows XP e contestualmente alle prime indiscrezioni circa il progetto Windows Longhorn (concretizzatosi poi in Windows Vista), il prodotto era noto con il nome in codice di Blackcomb.

In seguito, qualcuno si riferiva a questo progetto con il nome "Vienna". Un appellativo che, già all'epoca, sembrava alquanto improbabile.

In una terza fase, si è iniziato a chiamare il prodotto "Windows Seven", con il numero "7" espresso con la corrispondente parola inglese.

Infine, si è arrivati al nome in codice definitivo: Windows 7. Tale appellativo avrebbe dovuto rimanere costante per tutta la fase di sviluppo, salvo poi essere modificato con il nome commerciale solo poco prima della disponibilità pubblica. Così non è stato: con un (inatteso) comunicato ufficiale, Microsoft ha annunciato la volontà di mantenere "Windows 7" anche come appellativo definitivo del prodotto.


Cosa significa "Windows 7"?

Nelle intenzioni di Microsoft, il nome dovrebbe riflettere il fatto che Windows 7 è la "settima" versione di Windows.

Si tratta però di un'affermazione che proprio non regge: Windows 1.x, Windows 2.x, Windows 3.x, Windows NT 3.x, Windows 95, Windows NT 4.x, Windows 98, Windows Me, Windows XP, Windows Vista. Anche tralasciando le varie versioni intermedie (quali Windows 98 Second Edition) e tutte le edizioni server, Windows 7 sarebbe in realtà l'undicesima revisione del sistema operativo a finestre.

Microsoft ha tentato di chiarire la situazione con un post ufficiale, nel quale illustra come è arrivata a sostenere che questa sarà la settima versione di Windows: dopo Windows 1.x e Windows 2.x, la logica di Microsoft accorpa Windows 3.x e Windows NT nello stesso ramo "3.x", Windows 95/98/98SE/ME come "4.x", Windows 2000 e Windows XP come "5.x", Windows Vista è indicato come "6.0", e quindi Windows 7 come settima versione.

Penso che stia ai singoli decidere se le argomentazioni esposte siano effettivamente valide o se il nome "Windows 7" sia stato scelto semplicemente perchè ritenuto efficace da qualche esperto di comunicazione...

Quale versione?

La confusione creatasi attorno al nome del prodotto è solo parte di una storia più ampia.

Il progressivo interno sarà 6.1, a quanto pare per prevenire eventuali incompatibilità che potrebbero emergere con quei programmi che verificano esplicitamente il numero di versione del sistema operativo.

Quindi: un sistema che sostiene di essere la settima versione di Windows senza una logica particolarmente ferrea, ma che allo stesso tempo riporta come versione "6.1": confusi? mi sembra comprensibile.


Una nuova strategia di comunicazione

Microsoft ha imparato molto dagli errori commessi con la comunicazione inerente Windows Vista, ed ha scelto un approccio nettamente più cauto. Onde evitare un continuo rincorrersi di annunci inerenti l'abbandono di funzionalità attesissime, il gruppo ha scelto questa volta di rilasciare le informazioni in modo molto più cauto.

Il risultato è che, oggi, si sa nettamente meno circa Windows 7 di quanto era noto circa Windows Vista allo stesso stadio di sviluppo. Il lato positivo è che, presumibilmente, molto di quanto annunciato dovrebbe essere realmente concretizzato nell'edizione definitiva.


Rivoluzione o evoluzione?

Uno dei macro-aspetti su cui v'è ancora moltissima incertezza è la portata delle novità introdotte da Windows 7, ed in particolare se vi saranno variazioni tali da definirla "major" oppure se si tratterà di un prodotto minore.

Microsoft sostiene che, considerate le tante novità proposte, Windows 7 sarà una major release. Allo stesso tempo però, il colosso evidenzia che non vi saranno variazioni significative a livello di nucleo centrale del sistema operativo o di formato dei driver rispetto a quanto presentato da Windows Vista.

Sono convinto che, in fin dei conti, la verità stia nel mezzo. Windows 7 proporrà sicuramente alcune novità interessanti, indubbiamente superiori a quelle che Windows 98 Second Edition ha apportato rispetto alla prima edizione dello stesso sistema operativo. D'altronde, una definizione di "major release" dovrebbe prevedere innovazioni sostanziali rispetto al passato, anche a discapito della compatibilità. Circostanza di cui non v'è davvero traccia nei piani di sviluppo Microsoft.

Volendo fare un paragone forse un po' azzardato, credo che la differenza fra Windows Vista e Windows 7 potrà essere paragonata a quella che intercorre fra Windows 2000 e Windows XP: innovazione senza dubbio, ma certamente non eclatante.


Windows Server 2008 R2 è "Windows 7 Server"

Era dai tempi di Windows 2000 che Microsoft non sviluppava fianco a fianco l'edizione server e quella per workstation di Windows. Il parallelismo si ripresenta con Windows 7, sulla cui base di codice le due divisioni Microsoft stanno lavorando congiuntamente, salvo poi attuare scelte differenti unicamente sugli aspetti più diversi e caratteristici dei prodotti.

Anche l'edizione server ha già un nome: il sistema operativo dedicato ai nodi di rete si chiamerà Windows Server 2008 R2, in cui il suffisso "R2" sta ad indicare "release 2", ovvero "seconda edizione" di Windows Server 2008.

Una "minor release" quindi, che si limiterà ad aggiornare molte funzionalità già viste, ottimizzare i consumi e migliorare le prestazioni. Microsoft ha rilasciato un documento preliminare nel quale si illustrano molte delle novità proposte da Windows Server 2008 R2. Nello stesso, si ricorda che questo prodotto sarà ricordato anche per essere il primo a richiedere esplicitamente un processore a 64 bit, così come annunciato da tempo.

Lo sviluppo congiunto fa si che i due sistemi operativo possano dare il massimo una volta collegati assieme: alcune funzionalità infatti, quali la possibilità di accedere da remoto alla rete aziendale in modo più immediato, o attivare BitLocker anche per le periferiche USB, saranno disponibili solamente in caso il client sia dotato di Windows 7 ed il server di Windows Server 2008 R2.


32 e 64 bit

Windows 7 non sarà compatibile unicamente con i processori in grado di macinare codice a 64 bit, come si era vociferato in passato.

Sarà però l'ultima versione di Windows ad essere distribuita sia in versione a 32, sia a 64 bit.


Quando sarà disponibile?

Come già sottolineato in precedenza, Microsoft sta divulgando informazioni inerenti Windows 7 con molta cautela. E la data di rilascio stessa non fa eccezione.

Il gruppo si limita ad affermare che "Windows 7 sarà rilasciato tre anni dopo la disponibilità pubblica di Windows Vista", ed in molteplici occasioni ha indicato i primi mesi del 2010 come finestra temporale di riferimento.

Potrà trattarsi del 31 gennaio 2010, come per Windows Vista? sicuramente possibile.

C'è anche chi si dice sicuro che il prodotto arriverà già durante il 2009,

Anche Mary Jo Foley, analista ed esperta del mondo Microsoft, sostiene ora che metà (o, al più, "fine") 2009 sia una data plausibile.


Dal mio punto di vista, credo che fissare una finestra temporale compresa fra settembre 2009 e febbraio 2010 sia il riferimento più verosimile.

Nel frattempo, è sicuramente lecito aspettarsi una prima beta pubblica, liberamente scaricabile da tutti, fra la settimana pre-natalizia di quest'anno e fine gennio 2009.


Il viaggio comincia qui

Cosa offirà Windows 7 in concreto? benchè la versione definitiva sia ancora molto lontana, Microsoft ha già iniziato a distribuire versioni preliminari del prodotto, da cui è possibile estrapolare numerose informazioni interessanti.

Si comincia!

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Ultima modifica di Lazza84 : 16-11-2008 alle 12:05.
Lazza84 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 16-11-2008, 12:09   #2
sampei.nihira
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 4350
In biologia un virus evolve, naturalmente se possibile, in modo da non distruggere l'organismo ospite perchè altrimenti verrebbe meno la propria sopravvivenza.
Se questo scenario naturale lo trasportiamo in informatica:

Virus biologici=malwares

Organismo ospite=in questo caso il sistema Windows

notiamo che un bel colpo al "sistema ospite" è stato inferto dalla stessa Microsoft.
Anche se và detto che l'incisività del malwares circolante è direi oltremodo "preoccupante".

Purtroppo, anche la crisi economica, sta causando non pochi problemi al sistema Windows.
Gli utenti sono piuttosto stufi di acquistare (pagandoli profumatamente) prodotti,specie le suite che pubblicizzano,spesso, l'inversosimile, (e cioè uno scudo totale all'ingresso del malware).
Sarà pubblicità ingannevole ?

Per non parlare poi del costo delle assistenze quasi interamente causa malwares.
Un costo che raggiunge in pochi interventi quasi l'intero costo/valore del pc.
E forse questo è il danno più grave....

Mai come in questi ultimi tempo stò notando sempre più persone ( direi l'italiano medio, quindi senza conoscenze specifiche in materia di sicurezza) che vorrebbero dire basta a questo status-quo e quindi si informano sempre più in merito ad altri s.o.

Ultima modifica di sampei.nihira : 16-11-2008 alle 17:43. Motivo: Domenica è sempre domenica......anche per la grammatica !!
sampei.nihira è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


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