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#1 |
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Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Caricabatterie per batterie al piombo. Quesito
Ciao è da un pò che mi chiedo se due fonti energetiche a valori di tensione (V) positivi ma diversi in corrente(Ah) si stabilizzano in corrente (Ah) se cortocircuitati tra loro.
Questo perchè per ricaricare una batteria al piombo ci vuole un caricabatterie. Bene. Se la mia batteria è di 70 Ah nominali ed il mio caricabatterie fornisce una tensione di 12 V ed un amperaggio di 20 nominale, riuscirò mai a caricarla? Ammesso che ci riesca, qualcuno di voi sà come ri realizza un circuitino che a corrente stabilita per esempio a 70 sulla batteria, il caricabatterie si spenga o finisca di erogare corrente alla batteria? |
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#2 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 29264
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Una batteria è un "contenitore" di corrente e continua a caricarsi finchè non raggiunge la tensione che ha ai capi.
Tieni questa tensione superiore a quella della batteria e la corrente fluirà in essa. |
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#3 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Perdonami ma dando per certo che è un "contenitore" di "corrente continua", io dico che la batteria viene a caricarsi se interconnessa con un apparecchio (caricabatterie) che gli fornisce una tensione costante ed uguale a quella della batteria. Se così non fosse danneggeremmo la batteria stessa.
In ogni caso non ha senso se una batteria stà sotto il valore ad esempio dei 12 V che è stata fabbricata poichè è inservibile se rimane sotto quella soglia per parecchio tempo. Credo che è come il principio dei vasi comunicanti dove la tensione è rappresentata dal flusso di acqua tra le condutture che fanno comunicare i vasi. La quantità di acqua presente nei vasi rappresenta l'amperaggio. Quindi se io pongo un vaso a maggior capienza (che funge da caricabatterie) in comunicazione con un altro vaso (batteria) questo si riempirà allo stesso livello del primo. QUesto mio ragionamento può essere preso in considerazione? In definitiva devo acquistare un caricabatterie di amperaggio maggiore a quello della batteria altrimenti questa non si caricherà. Sbaglio? Ultima modifica di mcgaiver : 08-10-2008 alle 19:59. |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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si. sbagli.
infatti gli Ah di una batteria rappresentano la grandezza del tuo vaso, mentre gli A (NON Ah) del carica batterie rappresentano la grandezza del tuo tubicino. la grandezza del vaso del cb è di fatto moooooooolto grossa, dato che prelevi la corrente dalla presa, e ne prelevi quanta ne vuoi in definitiva: se consideri la batteria come un contenitore d'acqua, il livello della stessa rappresenta il voltaggio mentre la capienza gli Ah. caricarla è come collegarla a un tubetto che la riempie dal fondo: la velocità dell'acqua, che dipende dalla sezione di questo, è gli A del caricabatterie, mentre la pressione rappresenta il voltaggio. occhio però che ad usare caricabatterie con amperaggio troppo alto si rischia di rovinare la batteria spero di essermi spiegato ciao! |
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#5 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Non mi quadrano un pò di cose. Come mai la batteria quando è scarica segna sempre 12 V? Se è come dici te la batteria dovrebbe calare di tensione ed invece non lo fà a meno che non si sia danneggiata irreparabilmente.
Se continuiamo con la similitudine riesco a capire come si misura la capienza del vaso che invece non capisco per il livello. Cmq ho fatto confusione tra Ampere(A) e Ampère orari (h), ma lo stesso non riesco a capire se un caricabatterie di 20 A nominali riuscirà a caricarmi delle batterie di 45-74-ecc Ah. Aiuto, il mio cervello và in fumo... Ultima modifica di mcgaiver : 09-10-2008 alle 12:12. |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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probabilmente hai misurato 12V senza carico
cmq con un cb da 20A si carica in un'ora una batteria da 20Ah, in due ore una da 40, tre ore una da 60, e così via. il calcolo è solo teorico, di solito si moltiplica per 1,4 il tempo trovato... ciao! |
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#7 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Ho usato un caricabatterie di una nota marca. E' 12 V 10A e pur tenendolo 1 giorno intero non sono riuscito a caricare una 45 Ah. O meglio parzialmente.
Sono andato a farmela caricare da un elettrauto poichè lui ha quello da 120 A e mi ha funzionato egregiamente per tanto tempo. Il caricabatterie da 10 ha all'interno un ponte a diodi(ponte di Graetz) che è fissato a 18 A. Ora se io sostituisco questo ponte con uno a 120 A cosa mi succede? |
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 29264
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Che tipo di caricabatterie? Ti ricordo che la batteria di un'auto (ma anche quelle al piombo) viene caricata con una tensione fino a 14V (la tensione di lavoro dell'alternatore), risulta carica con una tensione nominale di 12,8V e risulta scarica sotto i 12,2V.
Ultima modifica di Dumah Brazorf : 09-10-2008 alle 13:56. |
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 3015
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Se non riesci a caricare la batteria (premettendo che non ci sia qualche elemento in corto quindi compromessa) la colpa è del caricatore. Non importa quanti Ah fornisci l'importante che ci sia sufficiente voltaggio per caricare la batteria. Io a casa ho tre caricabatterie: un modello che mi fornisce 6A, uno a 2,5A ed uno a 0,3A. Posso dirti che mi hanno tutti e tre caricato sempre le batterie: con quello a 6 faccio molto prima rispetto a quello da 0,3A ma carica ugualmente (certo per caricare una batteria da 45ah con quello da 0,3a ci metto una settimana).
Di batterie ne ho caricate perchè in campagna (dove vado una volta a settimana la domenica e nenche sempre) non ho la corrente ma un inverter per avere la 220v. Ora da quando ho messo il pannelo fotovoltaico non mi porto più le batterie da caricare però posso dire che quando una batteria è danneggiata cè poco da fare non si carica nemmeno se vai a Lourd Byezzzzzzzzzzzzzzzzzzz |
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#10 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Città: S. Maria La Longa (UD)
Messaggi: 4
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Quote:
Cominciamo con il precisare che le batterie sono dei sistemi elettrochimici in grado di immagazzinare cariche elettriche in virtù delle differenze di polarizzazione ionica (+) (-) tra due diverse tipologie di elettrodi organizzati, appunto, in batteria. La polarità delle cariche determina la differenza di potenziale (Tensione in V) tra i due poli che fanno capo alla batteria di elettrodi. Sorvolando su questioni meramente tecnologiche, il numero di elettrodi connessi in serie costituiscono un elemento della batteria con tensione nominale (6, 12, 24V...) mentre il numero dielementi connessi in parallelo determinano la quantità di cariche totali che una batteria è in grado di immagazzinare e si esprime in CAPACITA' (Ah). Per Ah si intende per quante ORE una batteria ,a pieno carico, è in grado di fornire corrente in A ad un carico (ad esempio una lampadina) connesso ai suoi poli + e -. Per esempio se una batteria ha una capacità di 1Ah e ad essa viene connesso un carico che assorbe 1A, la batteria sarà in grado di alimentare questo carico per 1 ORA prima di esaurire la quantità di cariche immagazzinate. Ovviamente è chiaro che se il carico assorbe 1mA (0,001A) la durata della batteria sarà di 1000 ore [1/0.001] ecc. La connessione di un carico ai due poli, fa in modo che le cariche presenti su una tipologia di elettrodi si sposti verso l'altra batteria di elettrodi generando in tal modo una corrente elettronica (movimento di elettroni) dal polo - al polo + equivalente alla corrente convenzionale che si intende dal + al - . Quando tutte le cariche si sono chimicamente ricombinate sui due elettrodi la batteria risulta in equilibrio e la differenza di potenziale è prossima allo zero. In questa situazione la batteria si definisce scarica. La ricarica di una batteria è possibile solo nel caso in cui la tecnologia utilizzata per la sua costruzione consenta di ripristinare la condizione di polarizzazione ionica. Per fare ciò è necessario applicare una differenza di potenziale ai due poli e quindi fornire energia alla batteria fino al completo ripristino della polarizzazione ionica degli elettrodi. La differenza di potenziale da applicare dipende dalla tipologia della batteria. Ci sono fondamentalmente due diverse tipologie di batterie ricaricabili: quelle che si ricaricano con corrente costante (NiCd, NiMh, Litio ecc) e quelle che si ricaricano con tensione costante (Piombo). La ricarica in corrente costante e definita in funzione della capacità della batteria. Una ricarica troppo veloce ovvero con corrente eccessiva determina un surriscaldamento della batteria che ne degrada le caratteristiche elettrochimiche e quindi la vita della batteria stessa. Per questo motivo i costruttori definiscono la ricarica Cn dove C indica la capacità nominale in Ah ed n il divisore per il calcolo della corrente effettiva da applicare alla batteria [Es. per una batteria da 1Ah la ricarica in C10 indica che la batteria deve essere ricaricata con al massimo 100mA per una durata dell'operazione di ricarica di 10 ore]. E' chiaro che per fornire corrente alla batteria è importante che la tensione applicata sia pari alla tensione nominale della batteria. La fine della carica si ha quando la tensione sulla batteria supera di almeno 0,6V il suo valore nominale. La ricarica in tensione costante sfrutta il fatto che questa tipologia di batterie hanno la caratteristica di variare in modo inversamente proporzionale la propria impedenza interna in funzione dello stato di carica. Ciò significa che un caricabatteria che sia in grado di misurare la corrente assorbita dalla batteria sarà in grado di determinarne anche il completamento della fase di carica. La tensione costante da applicare alle batterie al piombo è funzione della tensione nominale con la regola che ciascun elemento (vedi sopra) di queste tipologia di batteria ha una tensione di 2,3V. Ciò significa che una batteria con tensione nominale di 12V e composta da 6 elementi e quindi devono essere caricate con tensione costante di 13,8V, Analogamente una batteria da 24V nominali sarà composta da 12 elementi e quindi dovrà essere caricata a 27,6V. Un'utima considerazione : E' chiaro che la durata di ricarica dipende dalla potenza del caricabatterie che dovrà essere in grado di fornire una corrente adeguata, alla capacità della batteria stessa.
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#11 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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A proposito di batterie al Piombo. Quella del gruppo di continuità non è di sicuro all'acido solforico. fatto stà che sono andato dall'elettrauto perchè ero curioso di sapere che mi diceva. Tra i due uno mi dice che deve metterci l'acido solforico. L'altro più grande ed esperiente mi dice che bisogna mettere una soluzione speciale per vedere se la batteria si riprende in quanto è stata parecchio ferma.
Per la cronaca, la batteria non fà scintille se cortocircuitata e segna 12V a vuoto. Secondo voi che diavolo di soluzione stà per mettere quello scienziato di un elettrauto? Cmq la batteria secondo me è da sostituire, ma non si sà mai. Quelle resuscitano certe volte. Sotto il gruppo non mi manteneva neppure per qualche minuto acceso il pc. |
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#12 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Città: anzio
Messaggi: 1
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la batteria zombizzata poi ti muore in mezzo al traffico.
si dice 12 in realtà le batterie cariche sono a 13,5 di solito per caricarle si usa una tensione di 14/14,5 volt per fati capire con gli esempi dell'acqua metti che la batteria è il contenitore,ma il tubo da dove prendi l'acqua sia posto ad una altezza di 12 mt,sotto i 12 mt l'acqua non scorrerà perchè il livello è sotto il tubo per alzare il livello lo puoi fare anche con un cucchiaino ,basta che lo porti più in alto del bordo,che sarà a 13,5 m la portata,cioè quanti cucchiaini l'ora riesci a mettere è quella del caricabaterie e serve solo per sapere quanto tempo impieghi a riempire il contenitore o non superare il valore ammesso allingresso di cucchiaini l'ora eletricamente parlando le cose sono un pò più coplicate a causa della resistenza interna del generatore , ma più o meno ci siamo |
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#13 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 29264
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Le batterie dei gruppi di continuità sono al piombo gel e sono sigillate, impossibile aprirle.
Ultima modifica di Dumah Brazorf : 17-10-2008 alle 12:50. |
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#14 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Quote:
Non è affatto vero. La mia batteria è con 6 tappi in gomma che si possono togliere. Che cosa vuol dire che ti muore in mezzo al traffico? Forse vuoi dire che non sopporta le alte temperature... zombizzata... |
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#15 | ||
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Città: anzio
Messaggi: 1
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#16 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 29264
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Che gruppo hai?
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#17 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Beh non c'entra il gruppo visto che la batteria è stata cambiata. Cmq è un apc 620 .
Cmq a me i dubbi vengono lo stesso. Stò usando un caricabatterie a tre voltaggi differenti: 6,12,24 V. Applicando il tester ai capi per il 24 V col selettore in posizione "minimo" mi segna dai 3,95 ai 4,15 V. in posizione "max" segna dai 4,85 ai 5,10. Ma la tensione non doveva essere stabile e per di più a 24 volt? Forse non produce tensione fin quando non viene attaccato un elemento che assorbe? Non ci capisco nulla e questo mi irrita Aiutatemi o chiamo Zichichi e mi faccio studiare anche il moto delle particelle di elettroni come viaggiano all'interno dei cavi Poi vorrei farvi un'altra domanda un pò da pazzoide. Ho smontato, come al solito
Ultima modifica di mcgaiver : 18-10-2008 alle 02:01. |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 29264
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Fermo restando che quella batteria è defunta... non puoi mica caricarla alla tensione che ti pare!!
La batteria è quella originale con il quale hai comprato l'APC? Per la mia piccola esperienza non ho mai visto ups con batterie non sigillate. Ultima modifica di Dumah Brazorf : 18-10-2008 alle 02:50. |
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#19 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 294
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Sono tornato perchè ho provato a smontare due caricabatterie diversi tra loro. Uno ricaricava solo a 12 V e aveva un ponte a diodi al suo interno con il trasformatore switching. Il secondo parecchio più datato ricaricava con 6,12,24 V, ma al suo interno non aveva un ponte a diodi, ma era collegato direttamente alle uscite.
Sul primo, il ponte a diodi aveva la dicitura 5A. A cosa può servire? Io ho pensato che potrebbe mantenere costante la corrente a 5 A per fare in modo di ricaricare. Se è una fesseria smentite con riferimento approfondito. Altra domanda che mi sono posto. Visto che al raggiungimento della carica la lancetta della corrente si abbassa in prossimità dello zero, mi chiedo, se lascio collegato la batteria al caricabatterie, a lungo andare ques'ultima dovrebbe danneggiarsi per eccessiva carica. E allora quando capita che si lascia il caricabatterie acceso per 1 settimana senza staccarlo, come mai la batteria non esplode? Non dovrebbe essere un sistema che blocca in flusso di cariche in uscita verso l'accumulatore? Infine ho fatto dei test con il multimetro misurando a vuoto la tensione in uscita dal caricabatterie e mi segnava 0. Solo sotto carica mi dava la tensione. Come mai? |
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Città: IV Reich
Messaggi: 18607
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non smontare niente, i caricatori sono disegnati da esperti, se modifichi qualcosa peggiori di sicuro la situazione
se vuoi sapere la carica di una batteria al piombo misura la tensione mentre è in carica o in scarica se segna 12v è bella che scarica
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