Stranger Things 5 divide i fan: l'episodio 7 è stato vittima di un feroce review bombing
La quinta stagione di Stranger Things ha diviso profondamente i fan. L'Episodio 7 è stato oggetto di review bombing per una controversa scena su Will Byers. Tra accuse di scrittura forzata e difese appassionate, il finale della serie affronta aspettative altissime
di Francesco Messina pubblicata il 30 Dicembre 2025, alle 09:45 nel canale WebNetflix
ATTENZIONE: la notizia CONTIENE SPOILER
A quasi dieci anni dal debutto, Stranger Things è arrivata alla sua quinta e ultima stagione, ma l'accoglienza non è stata unanimemente positiva.
Nonostante numeri di visualizzazione molto alti, la stagione finale è stata segnata da forti divisioni tra i fan, culminate nel cosiddetto "review bombing" dell'Episodio 7. Al centro della polemica c'è una scena particolarmente delicata che coinvolge Will Byers, uno dei personaggi più amati della serie.
La quinta stagione è stata distribuita con una struttura di rilascio insolita. Il Volume 1, comprendente gli episodi 1-4, è uscito il 26 novembre; il Volume 2, con gli episodi 5-7, è arrivato quasi un mese dopo, il 25 dicembre; mentre l'ottavo e ultimo episodio, che concluderà l'intera saga, è previsto per il 31 dicembre (1 gennaio per l'Italia). Questo calendario ha già generato frustrazione tra gli spettatori, poco abituati a una divisione così frammentata, soprattutto per una stagione conclusiva.

I dettagli sul review bombing dell'episodio 7 di Stranger Things 5
Tuttavia, le critiche più accese non riguardano tanto il rilascio quanto le scelte narrative. In particolare, l'Episodio 7 è stato preso di mira per la scena in cui Will Byers fa coming out con i suoi amici. Una parte del fandom ha giudicato il momento troppo diretto e forzato, sostenendo che la serie avesse finora trattato l'argomento con maggiore delicatezza e sottigliezza. Secondo questi spettatori, la scena ridurrebbe la complessità del personaggio, dando limpressione che quell'aspetto definisca interamente il suo arco narrativo, oscurando le sofferenze e le esperienze vissute nelle stagioni precedenti.
Dall'altra parte, molti hanno difeso l'episodio, lodando il coraggio degli autori nel non edulcorare un momento di grande importanza emotiva e nel concedere a Will una vera catarsi personale. Questo scontro di visioni ha portato a valutazioni estreme: da un lato voti bassissimi, dall'altro punteggi massimi per contrastare il review bombing.
Alcuni hanno accusato i critici di omofobia, mentre altri hanno ribadito che è possibile criticare la scrittura senza che ciò venga automaticamente interpretato come pregiudizio. Oltre alla questione di Will, alcuni fan hanno rimproverato a Netflix un eccesso di dialoghi esplicativi, accusando la serie di violare il principio del "show, don't tell". Con il finale ormai imminente resta da vedere se Stranger Things 5 riuscirà a ricompattare il pubblico.










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoè una cosa che mi sono sempre chiesto, ultimamente almeno
ma DAVVERO c'è qualcuno che chiede queste cose??
Voglio dire, c'è qualche gay, lesbica, trans... che chiede alla Netflix di turno di includere anche il suo orientamento sessuale o colore della pelle nelle storie che scriveranno ?
io se vedo degli omosessuali in una serie tv non chiedo di farli diventare eterosessuali altrimenti non mi sento rappresentato.
"sto diventando forse ricchione?"
Metti un personaggio cinese? Aumenti di molto le vendite in cina, che è un mercato enorme
Metti un personaggio lesbica/gay? Aumenti l'interesse e quindi gli acquirenti facenti parte o anche solo simpatizzanti della sfera lgbtq+
Ecc ecc ecc
Insomma è sempre questione di soldi, ogni minimo aspetto viene sempre ponderato e calcolato al fine di trarne il maggior profitto
Normalmente sono d'accordo con te. Spezzo però una lancia a favore di questa situazione specifica: intanto è dalla prima stagione che c'è nell'aria questa ipotesi ed è utile ai fini della trama perché Will viene scelto da Vecna proprio in quanto debole perché si sente diverso ma è un bambino e non del tutto consapevole della sua condizione... crescendo, realizza la sua condizione e la scena del coming out "serve" per far alleggerire Will dalle sue paure, farlo maturare e farlo diventare meno debole al cospetto del nemico. In secondo luogo: trovo molto fastidioso quando l'aggiunta di personaggi facenti parte di etnie diverse o minoranze di qualche tipo viene fatta con personaggi "macchietta" stereotipati: il nero che ascolta solo il tipo di musica che si associa ai neri (hip hop, rap?) l'asiatico nerd che mangia solo ramen, l'omosessuale che parla effeminato e si veste stravagante in ogni condizione. Questo secondo me è fastidioso per i non facenti parte delle categoria e offensivo per i facenti parte. Non aiuta nessuno e attira critiche. Poi, esistono gay che si vestono in modo particolare anche quando la situazione richiederebbe abbigliamento classico? Può essere. Esistono neri che ascoltano rap a tutto volume dentro l'auto coi cerchi cromati? Sicuro. Esistono gli asiatici che mangiano il ramen con le bacchette da dentro la scatola di cartone? Ma ovvio. Solo che se si guardano le serie tv sembra che TUTTI siano così e alla fine la scelta fa girare le palle a tutti.
Ho fatto solo degli esempi, non focalizziamoci sulle singole frasi, spero sia passato il concetto.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Mi ricordo ad esempio la serie dark, che il creatore ebbe il buon gusto di chiudere in 3 stagioni, tanto quando si allunga troppo il brodo si rischia di fare delle schifezze
... eccolo il solito destroide che se una trama esce dagli schemi semplici che il suo limitato intelletto riesce a seguire subito tira in ballo la sinistra...
ma DAVVERO c'è qualcuno che chiede queste cose??
Voglio dire, c'è qualche gay, lesbica, trans... che chiede alla Netflix di turno di includere anche il suo orientamento sessuale o colore della pelle nelle storie che scriveranno ?
io se vedo degli omosessuali in una serie tv non chiedo di farli diventare eterosessuali altrimenti non mi sento rappresentato.
"sto diventando forse ricchione?"
Basta leggere gli articoli o i libri di Rampini sugli USA, soprattutto nelle zone a guida Democratica. Li qualsiasi cosa (convegni, spettacoli, cattedre e carriere universitarie, lavoro, etc.), viene pesato con il bilancino di genere e occhio persino a dare semplicemente un parere neutro, a non prendere posizione a favore. Si viene immediatamente ostracizzati.
A tal proposito (anche su corriere sera):
https://www.nicolaporro.it/la-clamorosa-denuncia-del-prof-il-miglior-studente-bocciato-perche-bianco/"]La clamorosa denuncia del prof: “Il miglior studente bocciato perché bianco”
James Hankins lascia Harvard in polemica con l'ideologia woke che ormai ha infettato le Università: "Dal Covid a Floyd, l'Occidente si auto-flagella"[/URL]
ma DAVVERO c'è qualcuno che chiede queste cose??
Voglio dire, c'è qualche gay, lesbica, trans... che chiede alla Netflix di turno di includere anche il suo orientamento sessuale o colore della pelle nelle storie che scriveranno ?
vediamola da un altro punto di vista, in effetti l'omosessualità era una cosa che filmograficamente era sempre stata relegata alla marginalità delle produzioni, cioè o un film parlava direttamente del tema omo oppure difficilmente nei film 80 90 2000 trovavi senza diretti motivi di trama una coppia gay
d'altra parte adesso stiamo arrivando all'opposto, cioè non c'è nuova serie o film senza che ce ne siano, e in alcune si vede palesemente che sono state infilate a forza per dare il contentino alla produzione/investitori/movimento
ecco, da spettatore vorrei che non ci fossero forzature ma che sia una cosa inserita per scelta del regista o dello sceneggiatore
aggiungi che spesso in un film da 1h30m dove devi imparare in pochissimo tempo chi è parente di chi, chi è fratello di chi, e chi sta con chi, trovo MOLTO più facile trovare e memorizzare le """""classiche""""" coppie etero
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