Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Networking e sicurezza > Internet provider in generale > Internet e provider

Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non avremmo voluto restituirla
Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non avremmo voluto restituirla
Una ammiraglia elettrica, da sei o sette posti, con il comfort di viaggio come missione assoluta. Un'auto non per tutti, ma di cui ti innamori dopo pochi giorni, ecco com'è andata la nostra prova di lunga durata
LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e Dual Mode
LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e Dual Mode
Hyper Mini LED con 2.304 zone, DisplayPort 2.1 e Dual Mode: 5K a 165 Hz oppure QHD a 330 Hz: LG propone un monitor da gioco ma dalla buona versatilità creativa, con prestazioni interessanti e un listino di 1.220 euro. Peccato l'alimentatore ingombrante
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition: un ottimo smartphone per i fan del calcio
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition: un ottimo smartphone per i fan del calcio
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition porta la maglia iridata su uno smartphone accessibile: display Extreme AMOLED da 6,78 pollici a 144Hz, fotocamera Sony LYTIA 710 con moto ai, Snapdragon 7s Gen 3 abbinato a 8GB di RAM, batteria da 5200 mAh con ricarica TurboPower a 68W e certificazione IP68/IP69, il tutto in una veste PANTONE Silhouette con logo dorato a 24 carati, moto buds bass incluse in confezione e contenuti software dedicati ai Mondiali 2026
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 29-09-2008, 11:44   #1
morfeus02
Senior Member
 
L'Avatar di morfeus02
 
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Torino
Messaggi: 1217
The piratebay torna visibile in italia/notizie sui p2p e la legge XD

THE PIRATE BAY, uno dei più noti siti per il peer to peer, tornerà libero in Italia. È quanto ha deciso ieri il Tribunale di Bergamo, su ricorso della stessa Pirate Bay. Ha annullato, quindi, il decreto del sequestro preventivo emesso contro il sito dal Gip dello stesso Tribunale di Bergamo il primo agosto, su denuncia dei discografici.

Significa che ora i provider internet italiani dovranno riaprire l'accesso dei propri utenti al sito di Pirate Bay, che tra l'altro proprio in questi giorni festeggia un record: è arrivato a quota 15 milioni di utenti unici e a 1,2 milioni di file indicizzati (sono i file, cioè, permette di reperire tramite il proprio motore di ricerca). Nel 2006 gli utenti erano "solo" 4 milioni.

"Questa decisione rappresenta un precedente importante per il peer to peer", commenta Giovanni Battista Galdus, avvocato che insieme a Francesco Paolo Micozzi (entrambi sardi) ha difeso le parti di Pirate Bay. In particolare, di Peter Sunde, svedese, uno degli amministratori del sito e che ha seguito in prima persona la vicenda italiana. Nell'occasione, Sunde aveva scritto parole di fuoco contro l'Italia e contro Berlusconi, definendolo "fascista".

"Il giudice farà sapere le motivazioni dell'annullamento nei prossimi giorni", dice Galdus. Potrebbero essere due: difetto di giurisdizione (il gip non aveva competenza di ordinare qualcosa su un sito con sede all'estero) oppure irregolarità nella modalità del sequestro. Sono i due motivi che abbiamo portato per ottenere l'annullamento". Già al momento del sequestro c'erano stati esperti di diritto, come Andrea Monti (da noi intervistato) che avevano parlato di irregolarità giuridiche: con l'arma del "sequestro preventivo", di fatto il giudice non faceva sequestrare alcunché ma inibiva l'accesso a un sito.

È un momento travagliato per Pirate Bay, non c'è dubbio, ma in un modo o nell'altro quest'idolo dei pirati riesce sempre a cadere in piedi. È pure di questo mese una polemica scatenata in Svezia, per il fatto che le foto dell'autopsia di due bimbi uccisi erano state messe su Internet e rese raggiungibili tramite ricerca su Pirate Bay. Peter Sunde si era rifiutato di rimuovere le foto, in difesa della libertà di espressione. Lo scandalo è passato senza portare danni al sito.

Adesso resta da chiarire un'altra vicenda, collegata al sequestro i Pirate Bay: c'e stata o no anche la violazione della privacy degli utenti Internet italiani? Altroconsumo crede di sì e infatti il 23 settembre ha depositato un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, contro i discografici. "L'ipotesi- spiega l'associazione- è che siano stati raccolti e trattati illecitamente, senza alcuna autorizzazione da parte degli utenti, i dati personali di migliaia di navigatori da parte di un soggetto privato riconducibile alla Ifpi, associazione che rappresenta a livello internazionale le industrie discografiche su diversi Paesi". Accuse che i discografici, per bocca di Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana) rigettano con forza: le definiscono, in una nota, "una buffonata colossale che non tiene conto del fatto che ci si trova di fronte ad un procedimento penale seguito dalle forze dell'ordine e dalla magistratura con provvedimenti emessi da magistratura e dalla polizia giudiziaria che non consentono alcuna iniziativa autonoma da parte di privati e che questi ultimi, anche se coinvolti sul piano tecnico, sono comunque soggetti al controllo delle autorità che stanno seguendo l'indagine contro i titolari del sito svedese".

http://www.repubblica.it/2007/09/sez...y-ricorso.html
__________________
AMD ATHLON 64 X2 [email protected] WATERCOOLED-removed IHS, XFX Geforce 8800GTS 320 Extreme Edition@bisomod Fatality 700/1650/2000, Mainboard ASROCK 939NF6G-VSTA , 2GB RAM Dual Channel DDR400@443mhz, Sound Blaster Audigy SE, 17" LCD Monitor, Thermaltake TOUGHPOWER 600W 48amps

Ultima modifica di morfeus02 : 30-09-2008 alle 19:36.
morfeus02 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-09-2008, 14:01   #2
webmagic
Senior Member
 
L'Avatar di webmagic
 
Iscritto dal: May 2003
Città: Milky Way
Messaggi: 2333
http://www.hwupgrade.it/news/softwar...ivo_26643.html
__________________
[1] MSI Z77A-G43 | Intel Core i7 3770 | RAM DDR3 16 GB | 2x(Samsung SSD 860 EVO 250Gb)+(ST1000DM010 1Tb) | LG GH24NSB0 + Samsung SH-224FB | Corsair CX430V2 | Wind3 FTTH 2,5 Gbps | Win 10 Pro x64 |
[2] HP Pavilion DV6-1345SL | P8700 | 8 Gb | 500GB 7200rpm | HD4650 1GB | 15,6" | Win 8.1 Pro x64 |
webmagic è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-09-2008, 19:36   #3
morfeus02
Senior Member
 
L'Avatar di morfeus02
 
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Torino
Messaggi: 1217
altra notizia leggete bene


P2p, disoccupata batte le major non dovrà pagare la supermulta

I DISCOGRAFICI americani hanno perso la causa più importante per la lotta al peer to peer e adesso per loro è tutto da rifare: Jammie Thomas, 30enne disoccupata che era stata condannata a pagare 222 mila dollari per violazione del copyright, non dovrà più farlo. L'ha deciso Michael Davis, giudice distrettuale del Minnesota, dov'è stato dibattuto il caso.

Alla base della sentenza, un motivo che fa crollare il castello costruito finora per la lotta al peer to peer pirata: "Rendere disponibile" ("making available") un file su rete peer to peer - sostiene il giudice- non significa che quel file sia stato in effetti scaricato da altri e che quindi sia stato distribuito. È un reato distribuire il file protetto da copyright, non il semplice metterlo in condivisione (l'intenzione di reato non è perseguibile).

Tutto quanto significa che ora Riaa (l'Associazione discografici americani, che aveva denunciato la donna) avrà l'onere della prova: dovrà dimostrare che lo scambio di un file protetto da copyright è in effetti avvenuto. Non basta provare che l'utente l'ha condiviso su reti peer to peer.

Per Jammie Thomas è una notizia di quelle che ti cambiano la vita: la donna, che si mantiene grazie agli assegni sociali, non aveva certo i mezzi per pagare la super multa (pari a 9.250 dollari per ogni file condiviso). Ma è anche una notizia che cambia lo scenario del confronto tra detentori di copyright e utenti di peer to peer. La sentenza è storica perché la multa a Jammie Thomas era il solo caso di vittoria dei detentori di copyright in un processo del peer to peer.

La giurisprudenza, a riguardo, ricade così nell'incertezza. Riuscire a portare in tribunale la prova dello scambio può essere peraltro impresa molto difficile (se non impossibile). Prova dello scambio potrebbe essere memorizzata nel programma peer to peer utilizzato e ottenibile quindi con il sequestro del computer. Non tutti i programmi memorizzano questi dati, però, e comunque l'utente può fare in modo di cancellarli.

I dati possono essere anche nel log (nel registro) del server utilizzato per lo scambio. Ed essere quindi ottenuti tramite il sequestro del server, cosa non facile però se è posto all'estero. Non è detto inoltre che il log ci sia e sia valido ai fini del processo (potrebbe aver registrato il traffico degli utenti in modo anonimo). Ci sono inoltre programmi peer to peer che permettono di scambiare file senza server di mezzo (per esempio eMule su rete Kad).

"Non mi risulta che in Italia qualcuno sia stato mai condannato dopo un processo completo, per aver fatto peer to peer per scopi personali", dice Andrea Monti, avvocato tra i massimi esperti della questione. Molti hanno pagato la multa perché hanno patteggiato (da 51 a 2.065 euro, secondo la normativa italiana). Altri hanno subito un decreto penale di condanna (come capitato a settembre due utenti della rete peer to peer Direct Connect), a cui hanno poi rinunciato a opporsi. In entrambi i casi, però, si tratta di decisioni precedenti a un effettivo processo dibattuto.

"Gli utenti hanno accettato di pagare perché affrontare un processo di questo tipo costa anche 20-30 mila euro tra spese legali e di consulenza. Molto più di quanto si rischi di multa se si patteggia", aggiunge Monti.

Sarà anche per la difficoltà ad avere vittoria certa in un processo, che i detentori di copyright stanno provando diverse strade per la lotta al peer to peer. Per esempio, la via di far bloccare certi siti oppure di ottenere leggi che obblighino i provider a cancellare gli abbonamenti Internet degli utenti peer to peer. Anche queste sono però strade in salita: è stato appena sospeso il blocco a Pirate Bay; l'Europarlamento qualche giorno fa ha bocciato le politiche anti-peer to peer contenute nel pacchetto di riforma della normativa tlc e ispirate da alcune procedure ideate dal governo francese.
__________________
AMD ATHLON 64 X2 [email protected] WATERCOOLED-removed IHS, XFX Geforce 8800GTS 320 Extreme Edition@bisomod Fatality 700/1650/2000, Mainboard ASROCK 939NF6G-VSTA , 2GB RAM Dual Channel DDR400@443mhz, Sound Blaster Audigy SE, 17" LCD Monitor, Thermaltake TOUGHPOWER 600W 48amps
morfeus02 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non avremmo voluto restituirla Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non ...
LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e Dual Mode LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e...
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition: un ottimo smartphone per i fan del calcio Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Editio...
Renault 5 elettrica al giudizio definitivo: solo stupore iniziale o premi meritati? Renault 5 elettrica al giudizio definitivo: solo...
HONOR CHOICE Projector Air Pro: piccolo, portatile e con Netflix HONOR CHOICE Projector Air Pro: piccolo, portati...
Ristrutturazione in casa EA: licenziamen...
Cloudflare avverte: gli umani rischiano ...
Amazon ha costruito un data center da 2 ...
Smartphone premium oltre i 600$: Apple d...
La RAM costa come nel 2007: 20 anni di r...
Huawei presenta MateBook Pro S: laptop u...
Pieghevoli, la svolta che tutti aspettav...
Sempre più manager tech sognano di molla...
IA agentica: Qwen3.8 Max davanti ai big ...
Trump deciso a bloccare l'eolico offshor...
TOP 12 offerte del weekend Amazon: i nuo...
Enhanced PSSR sarà attivo per imp...
Polti Vaporetto SV440 Double, la scopa a...
Smart TV a 129€ su Amazon: è un H...
Proseguono le operazioni di ripristino d...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:43.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v