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[persecuzioni] Zapatero non va alla messa, il vaticano si indigna
ANSA
IL PAPA A VALENCIA, ZAPATERO DOMENICA NON ANDRA' ALLA MESSA MADRID - Il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero non assisterà domenica alla messa celebrata dal Papa a Valencia. Lo apprende l'Ansa da fonti ufficiali. Fonti del governo hanno indicato che alla messa non assisterà neppure la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega. Quest'ultima sarà però ricevuta, fuori programma, dal papa, su invito di questi, nella sede dell'Arcivescovado dopo l'incontro di Benedetto XVI col premier. La Moncloa non ha fornito spiegazioni per la mancata presenza di Zapatero alla messa, che non era stata mai confermata ufficialmente ma di cui si parlava come di un fatto quasi certo. La delegazione governativa alla grande messa all'aperto sarà guidata dal ministro degli esteri Miguel Angel Moratinos. Zapatero accoglierà Benedetto XVI domani al suo arrivo all'aeroporto di Valencia insieme ai reali di Spagna che si incontreranno col papa più tardi nel pomeriggio alla sede del governo regionale. Zapatero sarà invece ricevuto successivamente da Ratzinger nella sede dell'arcivescovado. Secondo quanto si crede di sapere a Valencia l'incontro durerà 15-20 minuti, poi si unirebbero la moglie di Zapatero e forse i figli. ----- NO ALLE COPPIE GAY fischi a zapatero (AGI) - Roma, 8 lug. - No alle coppie omosessuali. Il Papa, a Valencia per l'incontro mondiale delle famiglie, riafferma un principio di sempre: "Ci sono punti in cui la Chiesa dice no". E in risposta alle leggi spagnole a favore delle coppie gay, aggiunge che "e' secondo la natura dell'uomo che l'uomo e la donna siano ordinati per dare un futuro all'umanita'. Il clima all'aeroporto di Valencia e' stato di grande festa. Migliaia di fedeli hanno accolto il Pontefice. Moltissime le mamme e le nonne che tenevano in braccio bambini e neonati. Fischi sono stati invece lanciati all'indirizzo del premier Jose' Luis Zapatero che, assieme ai reali di Spagna, era sulla pista dell'aeroporto. Confermata comunque l'assenza del capo del governo alla Messa di Papa Ratzinger. A questo proposito il portavoce della Santa Sede Joaquin Navarro Valls ha commentato: "Ricordo che quando siamo andati in Nicaragua, Ortega venne alla messa. A Varsavia durante il periodo comunista Jaruzelsky fece altrettanto. Quando andammo a Cuba, Fidel non diserto' la messa". Nella cattedrale di Valencia, il Papa si e' rivolto ai vescovi spagnoli osservando che il suo viaggio vuole dare "un nuovo impulso alla famiglia come santuario dell'amore, della vita e della fede". COPYRIGHTS 2002-2006 AGI S.p.A. non capisco perchè Zapatero che presumo non sia cattolico debba partecipare per tradizione ad un culto religioso, dato che lo ha già incontrato e salutato, partecipare alla messa visti il momento e i rapporti mi sapeva tanto di atto di genuflessione verso il papa, buono il gesto di Zapatero di separare le cerimonie di Stato da quelle private
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Sono contrario al matrimonio dei preti: se fanno figli, siamo finiti. (cit) |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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Zapatero ha fatto benissimo, è uno con la schiena dritta, un laico sincero.
altro che i nostri politici, sempre ad inchinarsi a Ruini Ratzinger e chi di turno e a eseguire i loro ordini nel legiferare. Sogno uno stato laico come la Spagna di Zapatero (Comunque per "persecuzioni" )
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#3 | |
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Senior Member
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[gnu/linux, in breve] [software libero, gnu, rms] [filosofia gnu] [perché l'oss non è tutto] [revolution os]
[supportare ufficialmente il software non-libero? (2)(3)] [trusted computing] [software libero: i video] [il sito del debian clan] [guida all'installazione di debian] [slax, l'indispensabile] [faq per nuovi utenti] Ultima modifica di Zorcan : 09-07-2006 alle 00:51. |
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#4 |
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Member
Iscritto dal: Nov 2004
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http://www.jonotespere.org/manifestitalia.html
Di fronte alla visita del Papa Noi non l'aspettiamo I giorni 8 e 9 di luglio Papa verrà a Valencia per chiudere il Quinto Incontro Mondiale di Famiglie. Il fatto che abbia un doppio titolo -–Capo di stato del Vaticano e Capo della Chiesa cattolica– assicura che i cittadini non saranno indifferenti alla visita, senza badare a se sono cattolici o professano nessuna religione, soprattutto perché la linea di condotta ufficiale della Chiesa cattolica coinvolge giudizi sui diritti ed i doveri di tutti i cittadini. Dall’altro, l'entusiasmo ed il sostegno incondizionato munito dalle diverse amministrazioni locali e governative alla visita (il Comune, il Consiglio Locale, il Consiglio Regionale e lo Stato spagnolo) vanno ben oltre a ciò che è tollerabile in uno stato aconfessionale. Non è accettabile per le istituzioni pubbliche procurino una somma enorme di risorse umane, economiche e d’infrastrutture a una serie di avvenimenti che sono semplicemente la proposta di un'organizzazione, la Chiesa cattolica, che non rappresenta tutti noi e che non forma una parte dell'interesse comune che dovrebbe guidare la pratica di buon governo. Questo è più grave quando si tratta di un Incontro che impone un modello di famiglia basato sull'esclusione. I gruppi, I collettivi e le organizzazioni che hanno firmato questo documento, plurali ed eterogenei nelle loro posizioni politiche, la loro ideologia, confessionale o meno, DICHIARA: 1/ Stato laico e società laica Non viviamo in una società con una cultura sola o una religione sola. Questa realtà storica è un tratto indiscutibile della nostra società, ma è anche un'opportunità di arricchirsi le nostre vedute e vivere nella solidarietà con "l'altro". Abbiamo il diritto ad essere e celebrare quello che siamo: atei, persone agnostici, religiosi, credenti … e portare le nostre credenze nell'armonia con quelle di altri membri della nostra società per mezzo di dialogo e di pratiche concrete - la difesa del essere umano, i diritti sociali ed ecologici e una società più giusta. Perché questa amicizia armoniosa sia possibile e positiva per tutti, c'è una condizione che deve essere necessariamente soddisfatta: l'esistenza di uno stato laico che garantisca l'esercizio dei diritti inerenti a tutti i collettivi. Richiediamo quindi che certi settori della Chiesa cattolica riconoscano il bisogno di mettere fine a loro arroganza confessionale ed accettare che il futuro implicherà necessariamente uno stato laico ed una società laica in base al rispetto e l'uguaglianza, senza qualunque privilegio per una religione particolare. Il Governo deve agire nella conseguenza con il principio d’aconfessionalità custodito gelosamente nella Costituzione, legiferando conformemente ai criteri di laicità e promuovendo il rispetto per la diversità. 2/ Vittime del neoliberalismo Il neoliberale si sviluppa e si spande creando povertà e esclusione per gli uomini e le donne, le persone e le regioni. Pretendiamo il diritto all'opzione etica, morale nel favore dello svantaggiato e denunziamo il sostegno di legittimità che le diverse confessioni religiose danno al neoliberalismo. Per dare ma un esempio, ogni anno le autorità cattoliche agiscono nella connivenza con i rappresentanti del potere politico e militare, come nella processione di corpus Christi in Valencia. È un'immagine espressiva di questa perversione. Esortiamo quindi l’intera società, e soprattutto tutte le chiese e le tradizioni religiose, di lavorare insieme a difendere un pianeta pulito, abitabile e sostenibile; promuovere i rapporti tra gli uomini e le donne e le persone basate sulla solidarietà, la cooperazione ed il rispetto reciproco; diventare coinvolti nel lavorare per una cultura di pace, basata sulla non violenza attiva e sul dialogo come in strumento efficiente nella soluzione di conflitti; optare per la smilitarizzazione di stati e nazioni come la sola garanzia possibile, nel breve o lungo termine, di una pace giusta e di lunga durata. Noi tutti, includendo le chiese e le religioni, proveremo il nostro valore per le future generazioni soltanto se tramandiamo una cultura di pace e la vita. 3/ Accordi tra la Chiesa e lo Stato Gli accordi firmati dalla Chiesa e lo Stato spagnolo, il 3 gennaio di 1979, sono all'origine di molte situazioni di privilegio della Chiesa cattolica ed del suo conflitto con lo stato spagnolo. Questi accordi generano un'ineguaglianza tra la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose e limitano la libertà dei due firmatari: inoltre alcuni aspetti di questi accordi potrebbero essere facilmente classificati come incostituzionali. Difendiamo quindi la loro denuncia e la loro abolizione. 4/ Lo Stato Vaticano La stessa esistenza e riconoscimento internazionale di questo piccolo, anacronico, stato artificiale teocratico, di chi è capo il Papa, è un privilegio ed un attributo di potere che danneggia la ripresentatività internazionale delle nazioni. Ameremmo fare notare anche che il Vaticano non ha firmato la Dichiarazione Universale di Diritti Umani. Difendiamo quindi la soppressione e la mancanza di riconoscimento di questo Stato. 5/ Sistema Educativi e la Religione Difendiamo un sistema pubblico educativo e democratico, di qualità e valenciano. Tale sistema è incompatibile con l'imposizione dell'insegnamento di religione difesa dalla gerarchia cattolica, è incompatibile con l'influenza della Chiesa cattolica sulla configurazione e la gestione del sistema educativo, secondo i criteri discriminatori in base al sesso, lo sfondo sociale … È incompatibile col monopolio della Chiesa riguardante la trasmissione di vita ed i valori culturali o con qualunque altro monopolio. La sfida di coesione sociale che ci viene dai giovani e dalla multiculturalità esige dallo Stato creare e garantire le condizioni per le opportunità uguali in modo che tutti i cittadini possano esercitare la libertà nel futuro. 6/ Cultura e Valenciano La tendenza di censurare la libertà di pensiero, di espressione artistica e scientifica, in una parola, di cultura, è sfortunatamente un tratto caratteristico che ha perseverato in ogni i secoli di storia della Chiesa cattolica. Non è strano incontrare le proibizioni e la coercizione di amministrazioni pubbliche istigate dalla gerarchia religiosa contro le prestazioni teatrali, i festival di musica, le esibizioni … Richiediamo l'indipendenza completa della società e delle istituzioni pubbliche al rispetto degli stratagemmi ecclesiastici per favorire la censura. D'altra parte, dal tempo del nefasto arcivescovo Myoral, quasi 300 anni fa, la Chiesa ha praticato una pulizia linguistica del valenciano. Gli scrittori Ramon Llull, Ausiàs March, Joanot Martorell, Suor Isabel de Villena, Francesc Eiximenis, fra molti altri, testimoniano il contributo letterario che abbiamo tramandato all'umanità. Allo stesso modo, la Chiesa, e soprattutto i suoi dirigenti, si è unita con i potenti che hanno eliminato i tratti culturali delle nostre persone e hanno espulso dalle loro pratiche sociali la nostra lingua. Denunziamo enfaticamente, come un oltraggio contro l'inculturalizazione ed i diritti umani, l'imposizione obbligatoria della lingua castigliana che ha sofferta la Chiesa del popolo valenciano come pure il ruolo decisivo che la Chiesa ha giocato nell'imposizione di valori specificatamente castigliani sulla nostra società e di conseguenza, richiediamo un risarcimento di questa violazione di un diritto dell'uomo. 7/ Ostentazione e miseria La maturità etica di una società è rivelata nella maniera come tratta a quelli sul ultimo posto della scala sociale e dalla priorità di obbiettivi nella distribuzione di denaro pubblico. In una società democratica, sono le cittadine e i cittadini a valutare gli avvenimenti pubblici ed è loro corrisponde l’ultima parola. In primo luogo, prima della visita prossima del Papa, richiediamo la moderazione nell'uso del denaro pubblico, la semplicità, la sobrietà e la trasparenza finanziaria: da dove le risorse finanziarie vengono, chi contribuisce e per quale contraprestito, ecc… Non dovremmo mai dimenticare che giusto alcune centinaia de metri lontano da dove si è alzata una piattaforma che costa più dei 800 mila euro, vivono immigranti un'esistenza miserabile sotto un ponte perché le autorità locali di Valencia non hanno un ostello per loro. 8/ Diversità di Famiglia. Da alcune decadi abbiamo costatato una profonda trasformazione di strutture di famiglia nella nostra società. Ci sono delle famiglie tradizionali, ampie o nucleari, monoparentali, ricostruite, famiglie homoparentali, famiglie con e senza bambini, famiglie di non sposati. La liberazione delle donne, il riconoscimento di diritti dei gays, lesbiche, transessuali e bisessuali e la loro espressione legale nella forma stessa di matrimonio o di unioni civili, il divorzio, la filiazione … tutte formano parte di questa evoluzione che si scontra con l'opposizione intollerante dai settori più reazionari della nostra società, che si oppone a qualunque cambiamento che implichi una perdita del potere simbolico e reale con il quale premono sulla società in questo campo. Gays, lesbiche, bisessuali e transessuali, e anche le ragazze madri, le persone divorziate … sono dei collettivi bollati condannati anche alla morte e bruciati tutto il lungo della storia. La Chiesa cattolica ha anche le sue mani sporche col sangue e l'ignominia. Contrariamente a ciò che potremmo aspettarci, in un momento quando il Governo spagnolo alleggerisce il diritto a divorziare ed estende il diritto al matrimonio civile, lontano da cercare il modo di emendare i suoi misfatti storici, la gerarchia cattolica insiste con la sua opposizione veemente e testarda e si porta alle strade per dimostrare il suo rigetto all’ amore tra le persone di stesso genere, un rigetto che non ha dimostrato nelle proteste contro la guerra di Iraq o in tante altre proteste sociali. Desideriamo ricordare il Papa e la gerarchia cattolica che il diritto de legiferare sulle famiglie, il matrimonio o il divorzio appartiene al Governo e non alla Chiesa. La Chiesa ha soltanto l'autorità su il sacramento del matrimonio e non su il codice civile. Dimenticare questo fatto è ritornare a nazionale-cattolicesimo, di memoria cosi infelice, già che la Chiesa cattolica, per il ruolo che ha giocatoa nel colpo militare fascista di 1936 e dopo, durante il regime del Franco, ha una grande responsabilità di rispondere su come ha collaborato attivamente col genocidio e non ha mai fatto un atto di pentimento o ha riconosciuto le sue offese. 9/ Donne Le Chiese, alcune più delle altre, sono delle istituzioni segnate profondamente marcato dal patriarchismo e dal maschilismo. Lungo tutta la storia, hanno generato una teologia di misoginia che ha considerato le donne come istigatrici originarie di tutto il malvagio, soprattutto di quello concernente il sesso. Questo no potrebbe essere stato altrimenti se ci ricordiamo che la generazione di testi teologici ed il governo di chiese è stata nelle mani di teologi celibi e ecclesiastici. Malgrado tutto questo, grazie alla loro lotta tenace e costante, le donne sono state in grado di ottenere le situazioni d’uguaglianza nella società civile. Contro questa tendenza emancipatoria, la gerarchia cattolica ha adottato una posizione retorica che fa la loda alle eccellenze de la donna, ma, nella pratica, preclude la loro libertà di scelta e giustifica anche l'abuso di donne. Denunziamo quindi questa fasulla e retorica misoginia e richiediamo la completa uguaglianza per le donne. Dobbiamo soffocare qualunque discorso o qualunque pratica che discrimini contro le donne. 10/ Diritti Riproduttivi e salute sessuale L'uso di contraccettivi nella nostra vita sessuale è la cosa che più ha contribuito alla umanizzazione dei rapporti sessuali tra gli esseri umani e a dotare loro con la responsabilità nelle decisioni riproduttive. La maternità e la paternità completamente responsabili sono possibili grazie ai contraccettivi, la riproduzione assistita e nella fertilizzazione di vitro. Siamo quindi opposti alla dottrina della Chiesa che condanna esse e richiediamo che, già che influisce sulla politica degli stati e sulle decisioni personali di individui, la revisione della posizione tradizionale della Chiesa, usando dei criteri interdisciplinari nel stabilire la sua dottrina riguardante il sesso. I diritti riproduttivi sono internazionalmente riconosciuti come una parte integrante di diritti umani e stipulano che entrambi gli uomini e le donne dovrebbero avere il controllo del loro sessualità e, nel particolare, i loro metodi contraccettivi, ed è in grado di decidere se desiderano avere i bambini, e quando e come. Implicano anche il riconoscimento di opzioni diverse sessuali per essere in grado di vivere una gioioso, libera e sicura sessualità. Richiediamo quindi che questi diritti siano garantiti nel nome dell'autonomia di donne. 11/ Contraccettivi, AIDS e lo stigma sociale I contraccettivi sono il mezzo più adatto per mantenere delle relazioni più sicure sessuali e sono stati raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) por controllare la pandemia del sindrome da immunodeficienza acquisita. Teniamo che di sindrome da immunodeficienza acquisita la gerarchia della Chiesa è un complice a questo pandemico con la sua condanna incredibile di questi mezzi di evitare la malattia sessuale, un che è necessario permettere le persone di mantenere i rapporti responsabili e sani sessuali. È assolutamente essenziale per togliere di mezzo i messaggi punitivi hanno inviato dal pulpito che ha dipinto apposta la sindrome da immunodeficienza acquisita come una punizione divina. Capiamo che lo stigma di HIV-AIDS è direttamente raccontato alla disponibilità di medicine antirretrovirali, e così abbiamo bisogno di garantire il trattamento appropriato a tutte le persone che vivono col HIV, con lo scopo di minimizzare il soffrire causato dallo stigma di sindrome da immunodeficienza acquisita. 12/ La Bioetica In questo tempo gli esseri umani hanno accesso a un grande ammontare di conoscenza scientifica che ha spiegato molti delle domande poste sui processi che hanno provenuto la vita. Il progresso costante nella ricerca genetica e biotecnologica ci è permesso le opportunità di terapie per curare ed evitare molte malattie che sono state fino ad ora incurabili. Migliorare la vita, fare la vita più sana e più umana, questa è la missione più nobile dello scienziato. Sebbene il fatto che qualcosa possa essere fatta non significa che dovrebbe essere fatta –perché l'etica è inseparabile dalla ricerca scientifica– non capiamo la posizione della Chiesa che si oppone e condanna, sul principio, la ricerca scientifica su celle madri e la possibilità di mettere la scienza al servizio del esseri umano. Sulla soglia di un'epoca piena di speranza nel campo di vita, abbiamo disperatamente bisogno di una ricerca comune ed interculturale per una bioetica che promuova e provi il valore di responsabilità umana. La verità non si possiede ma si cerca ed è la somma di molte verità. E le certezze nuove vengono sempre lungo. Quando una verità esclude tutte le altre, cessa di essere la verità perché il dubbio forma una parte essenziale di verità. Insomma, la differenza fondamentale tra il modello sociale difeso dal Vaticano e quello proposto dalle entità che sostengono questa Dichiarazione è che noi rispettiamo la diversità ideologica e la sua espressione nelle leggi e le norme di convivenza che cercano sempre di promuovere la libertà e la responsabilità in modo che siano le persone a portare avanti delle decisioni. Il discorso ufficiale della Chiesa cattolica e di molte religioni intende imporre la sua ideologia peculiare su tutti i cittadini, attraverso le leggi e le norme di convivenza, indipendentemente del fatto che si condivida effettivamente il loro punto di vista morale. Desideriamo denunziare la natura escludente es esclusiva che caratterizza il discorso religioso. Per tutte queste ragioni invitiamo la società ed i suoi cittadini ad esprimere la loro posizione critica liberamente ed attivamente. Con senso di responsabilità e di dignità.
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Sono contrario al matrimonio dei preti: se fanno figli, siamo finiti. (cit) |
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#5 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Sono solo io l'idiota che pensa che, non a livello ideale ma concreto, la famiglia (vista come "para-istituzione" volta ad inculcare in un neo-individuo umano delle regole) sia da sempre non dico in crisi ma quantomeno al limite della crisi, dato infatti che poi la maggior parte degli esseri umani - fin dalla preistoria - una volta fuori dalla propria amata casina si comparta come gli pare e piace e quella parte che non lo fa diventa nevrotica?
Che il Vaticano voglia fare richiami è un conto, ed è accettabilissimo, ma che si voglia credere e far credere che si risolva tutto a belle parole e tirate d'orecchi è quantomeno ingenuo: del resto lo sapeva benissimo anche chi ha usato la parabola del Figliol Prodigo......e non a caso.....non mi pare che il Figliol in questione fosse andato a cogliere Margherite (battuta ricercata? |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 882
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Io penso che la chiesa doveva starsene zitta, ma che doveva starsene zitto pure Zapatero invece che sbandierare ai quattro venti il fatto che non sarebbe andato alla messa. Bastava una comunicazione riservata e la non presenza...
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
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Io penso che Zapatero sia un gran cafone, poiche' se e' vero che non vuoi andare ad un incontro, e' altrettanto vero che non lo sbandieri ai 4 venti.
Soprattutto detto da una persona che dovrebbe rappresentare l'intera nazione spagnola.
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![]() Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura. |
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#8 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 23
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Non è stato assolutamente un buon padrone di casa,ma un maleducato. Ultima modifica di adele97 : 09-07-2006 alle 09:30. |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Patrie dal Friûl
Messaggi: 3779
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John Donuts |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Perugia - San Benedetto del Tronto
Messaggi: 348
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Mi sfugge il senso del commento Cmq imho ha fatto più che bene. Non mi sembra lo abbia mandato a quel paese e gli abbia voltato le spalle. Lo incontrerà e lo accoglierà, ma non andrà alla sua messa. Questo è seguire semplicemente i propri principi. |
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#11 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: casalecchio di reno
Messaggi: 311
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Beh, a questo punto, viste le reazioni degli spagnoli, Zapatero deve interrogarsi se è ancora il caso di tenere una certa linea, che è incomprensibile, visto che andare alla messa del Papa, quando questo va in visita in una nazione, prescinde dal credo politico e religioso del capo di stato (vedi Fidel Castro), soprattutto quando questo credo è il predominante della nazione.
Non è spina dorsale quella che ha mostrato Zapatero, è non voglia di rendersi conto, o meglio accettare il fatto che nella sua nazione ci sono persone che non la pensano come lui. Il che è grave. COme dire che tutti quelli che sono andati ad accogliere il Papa non sono degni d'essere presi in considerazione (e rappresentati) da Zapatero.
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix. |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Zapatero si dimostra l'integralista che è.
Come ha commentato giustamente Navarro Valls, pure Castro è andato alla messa del Papa... Si tratta di cortesia e rispetto.
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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José Luis Rodríguez Zapatero tuvo que escuchar silbidos y gritos de desaprobación tanto en el aeropuerto de Manises como a su llegada y salida del Palacio Arzobispal, donde se produjo el encuentro "cordial y amable" con Benedicto XVI. http://www.farodevigo.es/secciones/n...dNoticia=74632
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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![]() io non capisco perchè l'adozione ai gay che era possibile in spagna da non so quanto tempo non ha suscitato tutte queste polemiche che ha suscitato il matrimonio... ![]() mah...contento il papa....
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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![]() non mi risulta che gli incontri ufficiali tra capi di stato si facciano a messa ![]() e infatti l'incontro ufficiale zapatero lo farà....quindi non vedo dove sia il problema....
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Se si possono avanzare ipotesi basate sulle sue azioni, si può supporre che non ci vada perchè anticattolico a livelli da integralismo religioso.
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
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![]() Non vedete una certa ipocrisia nell'andare a messa solo per presenza quando non si crede a niente di quello che si dice e che si fa in quel momento? io da parte mia preferisco uno che coerentemente decide di NON andare a messa al posto di uno che ci va tanto x farsi vedere "cortese e rispettoso".
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
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Zapatero, semplicemente, no.
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Patrie dal Friûl
Messaggi: 3779
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Detto questo: per quanto mi riguarda è libero di fare ciò che preferisce, io personalmente non avrei rotto quella che è una tradizione consolidata, ma lì è una questione di scelte. Inoltre non noto tutto questo sdegno del vaticano, se non sbaglio si sono limitati a dire che anche capi di stato più "estremisti" di lui hanno fatto atto di presenza alla cerimonia.
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#20 | |
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