Microsoft Kilby: il datacenter AI che dice di consumare meno acqua di un fast food

Microsoft Kilby: il datacenter AI che dice di consumare meno acqua di un fast food

Microsoft costruirà in Texas un datacenter AI da 2 gigawatt alimentato da una centrale a gas firmata con Chevron, promettendo un consumo d'acqua inferiore a quello di un fast food ma senza chiarire l'impatto della centrale stessa

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Scienza e tecnologia
Microsoft
 

Microsoft ha annunciato la costruzione di un nuovo datacenter dedicato all'intelligenza artificiale a Pecos, in Texas, nell'ambito di un progetto interno chiamato Project Kilby. L'azienda ha dichiarato che l'impianto, da 2 gigawatt di capacità, consumerà nell'intero ciclo di vita una quantità d'acqua inferiore a quella di un tipico ristorante fast food in un anno. Per alimentarlo, ha firmato con Chevron un accordo ventennale per la fornitura di gas naturale dal Bacino Permiano, il più grande giacimento petrolifero degli Stati Uniti.

La centrale che alimenterà il campus sarà costruita direttamente da Chevron e includerà almeno sette turbine GE Vernova, per una capacità a gas di 2,5 gigawatt scalabile fino a 5 gigawatt. L'investimento della società petrolifera si attesta a circa 7 miliardi di dollari, una delle cifre più alte mai destinate a un singolo progetto energetico legato a un campus datacenter negli Stati Uniti. Microsoft non ha reso pubblico l'ammontare del proprio investimento, mentre le prime forniture di energia sono previste tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028.

Il prossimo datacenter di Microsoft consumerà in totale meno acqua di un fast food in un anno

Project Kilby rappresenta una delle aggiunte di capacità più grandi nella storia di Microsoft, e l'accordo con Chevron viene già descritto come la più ampia collaborazione finora siglata tra un colosso del petrolio statunitense e una Big Tech. La fase di costruzione di picco dovrebbe generare oltre 6.000 posti di lavoro, ai quali si aggiungeranno centinaia di ruoli operativi una volta che l'impianto sarà a regime.

Le big tech finiscono regolarmente sotto accusa per il modo in cui sfruttano risorse naturali a sostegno dello sviluppo dell'intelligenza artificiale, e Microsoft punta a smarcarsi da quella critica costruendo una fonte di energia dedicata, indipendente dalla rete elettrica pubblica. Alla base della promessa sull'acqua c'è poi un sistema di raffreddamento a circuito chiuso, che secondo l'azienda richiederà soltanto una carica iniziale per funzionare, senza bisogno di rifornimenti periodici. È un salto netto rispetto ai datacenter tradizionali, che possono arrivare a consumare milioni di litri d'acqua all'anno per il solo raffreddamento.

Il comunicato diffuso da Microsoft non specifica però quanta acqua richiederà la centrale a gas che alimenta il sito, un dato che resta fuori dal calcolo del ciclo di vita citato dall'azienda. È un po' come misurare le emissioni di un'auto elettrica ignorando la centrale a carbone che la ricarica: il numero isolato regge, il quadro complessivo molto meno. Lo stesso comunicato non affronta come un contratto ventennale sul gas naturale si concili con l'impegno di Microsoft a diventare carbon negative entro il 2030.

Il tema si inserisce in uno scenario già sotto pressione: un rapporto delle Nazioni Unite stima che i datacenter dedicati all'intelligenza artificiale arriveranno a consumare una quantità d'acqua paragonabile al fabbisogno di 1,3 miliardi di persone. Lo stesso rapporto avverte che il passaggio a fonti energetiche alternative riduce le emissioni di CO2, ma può finire per moltiplicare il consumo di acqua e di suolo lungo la catena di produzione dell'energia. Per Pecos, in altre parole, il conto idrico vero si capirà solo quando Microsoft (o Chevron) deciderà di mettere sul tavolo anche i numeri della centrale a gas.

3 Commenti
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LMCH23 Giugno 2026, 13:10 #1
Maggiori dettagli qui riguardo la centrale gestita da una controllata di Chevron:
https://www.chevron.com/newsroom/20...xas-data-center

In lieu of freshwater, Kilby plans to use non-potable, brackish groundwater sources for power plant operations. Chevron is also working to advance solutions for reuse of produced water from oil and gas operations.

In pratica per il raffreddamento usano acqua di falda non potabile e pensano in futuro di usare anche l'acqua contaminata prodotta dall'estrazione di petrolio e metano.
Immaginate cosa si libera in aria quando si fa evaporare quell'acqua.

Altra ciliegina sulla torta: in quell'area il prezzo del metano (usato per alimentare la centrale) é NEGATIVO ( in teoria ti pagano se te lo porti via).
Unax23 Giugno 2026, 13:42 #2
ma visto che questi datacenter producono tanto calore da dissipare, quel calore non potrebbe essere utilizzato in una attività collaterale?
Mparlav23 Giugno 2026, 20:16 #3
L'impiantistica per il teleriscaldamento ha un costo non indifferente, per installazione e soprattutto manutenzione.
Il datacenter di Rozzano provvede al teleriscaldamento per circa 5000 abitazioni, ma ce ne sono diversi in Lombardia (Brescia, Milano) in corso d'installazione.

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