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Old 29-12-2005, 12:54   #1
Eklipse
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Ricarica condensatori senza contatto fisico

Salve a tutti,

sto ideando un congegno che dovrà funzionare in condizioni di assoluta impearmebilità, ma che necessita di una seppur piccola quantità di energia elettrica. E deve durare nel tempo, perciò pensavo di usare dei condensatori. Ma vista la specifica di impermeabilità, non vorrei creare una comuncazione in/out del sistema.

Ora chiedo: esiste un sistema di ricarica di condensatori che non richiede contatto fisico?
Per esempio, è possibile caricare il condensatore per accoppiamento magnetico? Come?

Grazie a tutti!
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Old 29-12-2005, 13:08   #2
xenom
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Scusa ma non è meglio usare batterie tampone?
cmq non penso si possano caricare i condensa per accoppiamento magnetico, perché in qualunque caso dovresti collegare un circuito al condensatore, con relativa dispersione di energia. Cmq i condensatori sono soggetti a dispersione per umidità, quindi sinceramente non mi sebra un idea molto saggia... nel giro di un giorno in qualunque caso avresti il condensa scarico
te lo dico per esperienza perchè ho provato a caricare un condensa da 330V 180 uF photoflash, che hanno tra l'altro la caratteristica di limitare le dispersioni (avendo anche una resistenza interna bassa). E' durato 3 giorni
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Old 29-12-2005, 14:54   #3
Eklipse
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Vorrei garantire il funzionamento nel lungo periodo, con la batteria tampone sarebbe un prodotto usa e getta...

Un circuito sarebbe già collegato al condensatore, quindi la dispersione è già prevista, proprio per questo vorrrei prevedere un sistema di ricarica.

Riguardo l'umidità, non ho ben capito cosa intendi: l'intero sistema è impermeabile (ed è proprio per garantire questa impermeabilità che vorrei trovare un modo di ricarica "wireless"...), per cui il condensatore non entrerà mai in contatto con l'acqua...
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Old 29-12-2005, 15:15   #4
voodoo child
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Io ho uno spazzolino da denti di quelli a batteria ricaricabile, la batterie viene ricaricata per induzione quando lo appoggi nella sua base (collegata naturalmente alla presa elettrica)... non so di preciso come funzioni, credo che ci sia un avvolgimento nella base e uno nello spazzolino, e poi nello spazzolino ci sarà un ponte di diodi, condensatori di filtro, e prob un regolatore di voltaggio, per ricaricare la batteria... però non sono sicuro
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Old 29-12-2005, 16:23   #5
xenom
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Originariamente inviato da Eklipse
Vorrei garantire il funzionamento nel lungo periodo, con la batteria tampone sarebbe un prodotto usa e getta...

Un circuito sarebbe già collegato al condensatore, quindi la dispersione è già prevista, proprio per questo vorrrei prevedere un sistema di ricarica.

Riguardo l'umidità, non ho ben capito cosa intendi: l'intero sistema è impermeabile (ed è proprio per garantire questa impermeabilità che vorrei trovare un modo di ricarica "wireless"...), per cui il condensatore non entrerà mai in contatto con l'acqua...
beh intendo che i condensatori si scaricano sempre da soli, sia che ci sia umidità che non. Se c'è umidità ovviamente si scaricano prima, ma in ogni caso un condensatore tende sempre a scaricarsi molto più velocemente di una pila... E cmq la capacità è ridotta rispetto ad una pila. I condensatori da 1 F alimentano un led a pieno assorbimento (>10 mA) per circa 1 minuto (facendo una previsione... non ho mai provato con 1 F, ma ho provato con 0.5F). Poi il led riduce notevolmente la sua luminosità assorbendo meno, e a 2 mA dura altri 5 minuti...

Per quanto riguarda il collegamento induttivo, penso che si basi sull'induzione elettromagnetica: una bobina induce corrente sulla bobina del dispositivo da caricare.. il caricatore necessita di oscillatore per generare la corrente impulsiva o alternata mentre il "ricevitore" raddrizza con ponte diodi + condensa di stabilizzazione. Puoi usare questo sistema ma non mi sembra ci siano molti vantaggi...
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Old 29-12-2005, 19:36   #6
Eklipse
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Messaggi: 0
Xenom,
so bene che un condensatore tende a scaricarsi.
Ripeto che voglio rendere il mio sistema chiuso, isolato dall'esterno.
Per questo:
1) Una batteria tampone renderebbe il sistema usa e getta, in quanto una volta terminata la carica, non potrei cambiarla.
2) Non potrei effettuare la carica tramite collegamento via cavo.
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Old 29-12-2005, 20:05   #7
Brigante
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Città: Lariano (RM)
Messaggi: 1372
Quote:
Originariamente inviato da Eklipse
Xenom,
so bene che un condensatore tende a scaricarsi.
Ripeto che voglio rendere il mio sistema chiuso, isolato dall'esterno.
Per questo:
1) Una batteria tampone renderebbe il sistema usa e getta, in quanto una volta terminata la carica, non potrei cambiarla.
2) Non potrei effettuare la carica tramite collegamento via cavo.
Se questa "cosa" non deve funzionare costantemente nell'oscurità, potresti montarci una piccola cella fotovoltaica che alimenti il sistema e tenga anche costantemente carica una piccola batteria tampone ad alta efficienza. Il sistema dei condensatori non mi piace; potresti anche costruire un piccolo circuito per caricarli per induzione, ma...
Altrimenti utilizza un piccolo generatore nucleare.
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Careful With That Axe
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Old 29-12-2005, 20:08   #8
energy+
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L'Avatar di energy+
 
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Città: Made in Romagna!
Messaggi: 2189
Mi sa che l'unica allora è la manovella con annessa bobina.......

Altri sistemi nn ne vedo sinceramente senza batteria......

Alla fin dei conti rimarrebbe 1 sistema chiuso e quindi l'energia diminuisce col tempo non potendo entrare, mentre esce sottoforma di calore(il led) ergo hai bisogno di 1 qlcosa esterno al sistema che ti ricarichi anche 1 piccola batteria ricaricabile e l'unica o è la fotovoltaica ma costa oppure la manovella.......

ciao

PS Bella idea Brigante..
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Old 29-12-2005, 20:24   #9
xenom
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L'Avatar di xenom
 
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
puoi usare un condensatore con carica a induzione esterna... il punto è solo uno: il condensatore per quanto grande lo compri è sempre limitato in capacità. Per dire, un condensa da 10 Farad che tiene 5V sta in una mano... 10 F sono tanti, ma alimentano un led a piena luminosità per max 5 minuti...
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Old 29-12-2005, 22:51   #10
Northern Antarctica
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L'Avatar di Northern Antarctica
 
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Città: Roma
Messaggi: 649
Caricare un condensatore mediante induzione elettromagnetica è possibile, con un sistema tipo quello dello spazzolino descritto da voodoo child.

Devi però tener presente che un condensatore si scarica in fretta. Se collego un condensatore di capacità C, carico alla tensione Vo, su un circuito di resistenza R, la tensione V ai capi del condensatore in funzione del tempo t segue la legge

V(t) = Vo*exp(-t/RC)

Quando t diventa pari a RC la tensione è già calata del 64%; a 4-5 volte il prodotto RC (ohm x farad = secondi), la tensione V è praticamente ridotta a zero.

Quindi se vuoi usare un condensatore tieni conto di questo. Esempio pratico:

Vo = 200 V
R = 20000 Ohm (quindi una corrente di soli 10 mA);

usando un condensatore da 1 Farad (che è un valore molto elevato), dopo 2 ore la tensione si è già ridotta del 30%. Se hai assorbimenti maggiori ovviamente le cose vanno peggio.
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Ultima modifica di Northern Antarctica : 29-12-2005 alle 22:55.
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