Stop a TikTok e Instagram dopo le 21: parte il primo test scientifico che blocca i social agli adolescenti

Stop a TikTok e Instagram dopo le 21: parte il primo test scientifico che blocca i social agli adolescenti

Al via nel Regno Unito "The IRL Trial", il primo studio scientifico su larga scala che limiterà l'uso dei social media a un'ora al giorno per 4.000 adolescenti. Guidato dall'Università di Cambridge, il progetto bloccherà le app dalle 21 alle 7 per analizzare gli effetti su ansia, sonno e benessere mentale, con risultati attesi per il 2027

di pubblicata il , alle 11:49 nel canale Web
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Arriva dal Regno Unito il primo grande esperimento scientifico globale per capire, dati alla mano, se limitare l'uso dei social media migliori effettivamente la salute mentale dei ragazzi. Si chiama "The IRL Trial" (dove IRL sta per "In Real Life") ed è un progetto guidato dalla Professoressa Amy Orben dell'Università di Cambridge e dal Dottor Dan Lewer dello studio Born In Bradford, pronto a partire entro la fine di quest'anno.

Come funziona il blocco: un'ora al giorno e stop notturno

Il protocollo prevede il coinvolgimento di circa 4.000 studenti tra i 12 e i 15 anni (anni accademici 8, 9 e 10), reclutati in dieci scuole secondarie di Bradford. La metodologia è rigida e si basa sulla tecnologia: sugli smartphone dei partecipanti verrà installata un'app apposita in grado di porre limiti precisi all'utilizzo delle piattaforme.

The IRL Trial

Il piano attuale prevede di concedere ai ragazzi un massimo di un'ora di social media al giorno e di bloccare totalmente l'accesso nella fascia oraria notturna, dalle 21:00 alle 07:00 del mattino. Le restrizioni si applicheranno a tutte le piattaforme più popolari in questa fascia d'età, come TikTok, Snapchat e Instagram. Restano escluse dal blocco le app di messaggistica pura come WhatsApp, considerate essenziali per la comunicazione base e meno legate ai meccanismi di scroll infinito.

Metodo scientifico: gruppo di controllo e analisi dei dati

Per garantire la validità scientifica, lo studio dividerà le classi a metà in modo casuale: il 50% degli studenti subirà le restrizioni e il coprifuoco digitale, mentre l'altro 50%, il cosiddetto gruppo di controllo, continuerà a utilizzare lo smartphone senza limiti. I ricercatori utilizzeranno interviste, questionari e i dati raccolti dall'app (previo consenso) per monitorare una serie di parametri vitali: livelli di ansia, qualità del sonno, tempo trascorso con amici e famiglia, percezione della propria immagine corporea, assenze scolastiche ed episodi di bullismo.

Un focus specifico sarà dedicato agli adolescenti che presentano già sintomi di ansia elevata, per capire se la "dieta digitale" possa avere effetti terapeutici o di sollievo. Al contempo, i dati preliminari del team Born In Bradford indicano che ragazzi di appena 13 anni passano in media tre ore al giorno sulle app social, mentre studi precedenti del gruppo di Cambridge hanno evidenziato come gli adolescenti con problemi di salute mentale tendano a usare i social 50 minuti in più al giorno rispetto ai coetanei.

Dalle parole ai fatti: l'obiettivo dello studio

Amy Orben, co-responsabile del progetto e membro della MRC Cognition and Brain Sciences Unit di Cambridge, sottolinea la mancanza di dati consistenti: "Ad oggi non esiste alcuno studio scientifico di alta qualità che abbia rimosso o ridotto sostanzialmente l'uso dei social media tra i minori di diciotto anni sani per esaminarne sistematicamente le conseguenze".

Il Dottor Lewer aggiunge che il nome "IRL" nasce proprio dai feedback dei ragazzi: molti di loro sentono che i social li distraggono dalle relazioni e dagli hobby della "vita vera". Questo trial, finanziato dal Wellcome Trust, mira a verificare se la limitazione forzata aiuti effettivamente a recuperare quelle attività.

Il progetto partirà in primavera/estate con uno studio di fattibilità, seguito dal test completo in autunno/inverno che durerà sei settimane. L'analisi dei dati dovrebbe concludersi entro la metà dell'estate 2027. I risultati si affiancheranno a quelli provenienti dall'Australia, dove è entrato in vigore a dicembre un divieto totale per i social ai minori di 16 anni. La Professoressa Orben, che siede nel comitato consultivo dell'eSafety Commissioner australiano, potrà così confrontare due approcci diversi: il bando totale (Australia) contro la limitazione oraria e notturna (Regno Unito).

Per tutti i dettagli su "The IRL Trial" vi rimandiamo al sito ufficiale dell'iniziativa.

1 Commenti
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bobby1021 Gennaio 2026, 12:11 #1
Dovrebbe valere per tutti. Quante ore bruciate su queste app

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