Australia, Meta chiude oltre mezzo milione di account under 16 dopo la legge sui social

Australia, Meta chiude oltre mezzo milione di account under 16 dopo la legge sui social

Nei primi giorni del divieto australiano sui social per gli under 16, Meta ha disattivato quasi 550.000 account su Instagram, Facebook e Threads. La misura, difficile da applicare, è osservata a livello globale e alimenta il dibattito su controlli dell'età e responsabilità delle piattaforme

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
Meta
 

Meta ha annunciato di aver disattivato quasi 550.000 account appartenenti a utenti ritenuti under 16 nei primi giorni di applicazione del divieto australiano sui social media per i minorenni. La misura, entrata in vigore all'inizio di dicembre 2025, rappresenta uno dei più ambiziosi tentativi a livello globale di limitare l'accesso dei ragazzi più giovani alle piattaforme digitali.

Secondo i dati diffusi dall'azienda, tra il 4 e l'11 dicembre sono stati disattivati complessivamente 544.052 account: 330.639 su Instagram, 173.497 su Facebook e 39.916 su Threads. Meta ha spiegato che il processo di conformità alla nuova legge sarà "multilivello" e in continua evoluzione, sottolineando però le difficoltà legate alla verifica dell'età online in assenza di standard condivisi a livello industriale.

Il divieto australiano riguarda 10 piattaforme principali tutte tenute a implementare sistemi di controllo dell'età a partire dal 10 dicembre. L'ufficio dell'eSafety Commissioner ha chiesto alle aziende dati sul numero di account rimossi, ma finora non ha pubblicato cifre ufficiali.

Qualche dubbio e incertezza sull'applicazione della legge sugli account Meta

Il governo federale ha ammesso che l'applicazione del divieto non sarebbe stata perfetta fin dall'inizio. Molti adolescenti, infatti, hanno pubblicamente vantato di essere riusciti ad aggirare i controlli, utilizzando stratagemmi semplici come modifiche all'aspetto o informazioni false. Anche un account di test creato da Guardian Australia su Twitch, fingendosi un utente under 16, è stato successivamente bannato in modo permanente dalla piattaforma.

L'opposizione conservatrice, che inizialmente aveva sostenuto l'introduzione del divieto, ha criticato l'attuazione della misura, definendola "fallimentare". Secondo la ministra ombra alle comunicazioni Melissa McIntosh, molti account di minori restano attivi o vengono rapidamente ricreati dopo la disattivazione. Inoltre, diversi giovani si sarebbero spostati su piattaforme alternative non incluse nel bando, come Yope e Lemon8.

Il caso australiano è osservato con attenzione anche a livello internazionale. Nel Regno Unito, il governo laburista è sotto pressione per adottare una misura simile, con l'appoggio dichiarato dei Conservatori. Meta, pur rispettando la legge australiana, ha invitato il governo a collaborare con l'industria per individuare soluzioni più efficaci.

1 Commenti
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supertigrotto12 Gennaio 2026, 10:19 #1
Come per i siti porno,hai 18 anni "si" "no"

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