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#101 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2022
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#102 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5938
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su eth per esempio per avere un nodo devi metterci minimo 32 eth che non sono pochi...a chi conviene fare furbate quando hai comunque almeno un 100k bloccati nella rete? |
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#103 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Cividale del Friuli (UD)
Messaggi: 1495
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Le chain POS (come Eth e Dot che conosco meglio) sono più da immaginare come aziende e le crypto sono le relative azioni. Anche perchè sono chain NON FATTE per scimmiottare btc, e non sono manco fatte per un semplice "scambio" di monete. Sono fatte per farci girare roba REALE, es. l'Indonesia sta costruendo Mandala (chain che gira su Polkadot) per gestire tutta la documentazione governativa (contratti ecc. ecc.); Peaq per gestire i social; Centrifuge per gestire RWA (ci sono dentro Deloitte ed altri); altra chain che non ricordo finanziata da Lufthansa per gestione biglietti/prenotazioni/pagamenti/tracciamento bagagli ecc. ecc. Il Paraguay proprio mese scorso ha iniziato uno studio di fattibilità per entrarci. Questo per spiegare in soldoni; inoltre OGNI decisione (su Polkadot almeno) va presa per votazione (referendum) ce ne sono almeno una dozzina al mese, ognuno può proporre le proprie idee, se passa col 50% +1 si implementa. Voto proporzionale come nelle aziende con le azioni. Scam chi li fa e perchè dovrebbe? come se il maggior azionista di un'azienda volesse farla fallire, ma dovrebbe cmq avere ALMENO il 50% +1 (irrealizzabile) se non con miliardi di $. Molti holders di Dot vorrebbero un peso 1 a 1 indipendentemente da quanti dot si posseggono, ora c'è il dibattito ma è un'altra questione. Informative da bravo integralista btc ovviamente farai il pippone contro, ma mi sei comunque simpatico
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Lavoro per vivere, non vivo per lavorare. Ultima modifica di nonsidice : 25-09-2025 alle 14:21. |
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#104 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5938
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condivido il pensiero ma ti vogliamo bene lo stesso informative |
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#105 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2022
Messaggi: 1090
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Ma se la minaccia è esistenziale (sono rimasti troppi pochi satoshi per poter usare la rete) avrà valore soltanto la parte di rete che avrà adottato la modifica. Mettersi d'accordo su cambi di consenso per pure modifiche con visioni diverse invece è molto più difficile che in caso di "minaccia esistenziale". |
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#106 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2020
Messaggi: 1249
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![]() A parte che per tutta questa roba, tracciare i biglietti, piuttosto che la filiera del pollo e quant'altro, non serve una blockchain, anzi, è inutile overhead: è molto meglio un semplice, bello, vecchio e battle tested database, molto più efficiente, quando non serve la decentralizzazione. Piazzare una finta blockchain è puramente marketing misto a sperimentalismo (ma soprattutto marketing per attrarre un po' di venture capital).Comunque nel caso del PoS: il problema della concentrazione dello stake che diventa un vettore d'attacco anche per la governance (contrariamente al PoW) in teoria esiste, e si mitiga con lo slashing (che è anche questa una soluzione inerentemente centralizzante: con lo slashing sei portato ad uniformarti alla maggioranza, se no questa ti slasha). In pratica non proprio: per i discorsi fatti (in realtà ribaditi) nei commenti precedenti, il PoS non è il vero layer del consenso, a causa del long range attack/costless simulation che porta a dover far affidamento sul "social layer" (in pratica: la foundation/main devs/personaggi "più in vista") che ti indichino la chain "canonica" in caso di più chain valide ma in competizione (non costa quasi nulla crearle, per un vecchio staker. Anche se non ha più lo stake nella chain "canonica", quindi non rischia neanche lo slashing). Il vero layer del consenso nel PoS è l' "ask a friend" consensus. Non aiutano neanche i checkpoints di per sè: possono essere ricreati sulla chain "attaccante", validi secondo le regole ma diversi. Quindi, nella pratica, anche una gran mole di stake che collude (o viene acquisito da un singolo attore) non può fare molto, perché arriverebbe il Buterin di turno o chi per lui a dire "no, la chain "giusta" è questa qua, escludiamo l'attaccante". Chiaramente però la dipendenza dal social layer cambia il modello di fiducia (-> fondamentale centralizzazione). Non esistono pasti gratis: togliere il requisito energetico, che lega il mondo "digitale" a quello fisico toglie i vincoli fisici, che vengono sostituiti con vincoli politici (fiat-like). "Money that costs nothing becomes inherently political", Adam Back. Ci sarebbe molto altro da dire riguardo al PoS, come il fatto che sia fondamentalmente un sistema permissioned (qui c'è qualcosina https://medium.com/@factchecker9000/...e-e70b12b988ca ), ma ci fermiamo qui. Ribadisco anche che fondamentale centralizzazione ci sarebbe ugualmente su una altcoin, a prescindere dall'algoritmo di consenso scelto (ma PoS esacerba). Esempio Ethereum che lo era e lo ha dimostrato anche quando era PoW (caso The DAO). Questo perché, essendo tutto sw open source, qualsiasi innovazione (se reale e senza tradeoffs, specialmente i soliti "sconti" sulla decentralizzazione) può essere portata su Bitcoin con sufficiente incentivo a farlo. Non ci sarebbe quindi l'esigenza a spostarsi su un'altra coin in scala rilevante. L'unica cosa non portabile è appunto la centralizzazione e la conseguente capacità di operare cambiamenti frequenti al protocollo (non desiderabile per una sound money: mina l'affidabilità di qualsiasi parametro, inclusa la max supply, se tutto può essere cambiato facilmente). Che è proprio la strada che prende la maggior parte delle altcoin, poi marketizzata come "capacità di innovare, non come il noioso, vecchio, "obsoleto" Bitcoin. Qui da noi SI BUILDA BRO!" (obsoleto in particolare non ha senso in ambito open). MA operare cambiamenti facilmente richiede un central controller in grado di imporli. Più ovviamente gli altri vari benefici più immediatamente visibili e quindi facilmente marketizzabili, come i mille mila miliardi di TPS ecc, che con requisiti meno stringenti sulla decentralizzazione puoi permetterti (ma che in buona misura "kills the purpose": la decentralizzazione sarebbe la ragion d'essere di questi sistemi, altrimenti già avevamo n mila sistemi completamente centralizzati molto efficienti). Ne consegue che il valore dell'altcoin poi COINCIDE con il suo central controller in grado di imporsi, perché quella è appunto l'unica caratteristica non portabile su Bitcoin (se no: c'è già Bitcoin, con già il maggior effetto network, vedi sopra). E devi seguire quello che decide il central controller (ovviamente entro certi limiti, ma comunque ampi): se non ti va bene devi forkare ma poi devi mettere un altro central controller ugualmente carismatico/credenzializzato a capo del fork, e siamo punto a capo Bitcoin no: funziona così com'è e non ci sono leaders. I devs sono solo stweards e se non ti va bene qualcosa usi una diversa versione, tutto è retrocompatibile. Nel caso di Bitcoin il valore non dipende da un leader, proprio perché non serve (anzi nella maggior parte dei casi non è desiderabile) avere cambiamenti frequenti. Sono proprio questioni "first principled", non c'entrano molto massimalismo o integralismo: un massimalista userà solo Bitcoin e non toccherà altro, ma le questioni di cui sopra sono dati di fatto a prescindere da cosa uno poi utilizza e da quanto gli stia simpatica/antipatica la tal alt. Capisco che siano discorsi un po' sottili, specialmente per chi si è affacciato più di recente a Bitcoin e crypto e si becca un sacco di rumore senza aver avuto il tempo di metabolizzare, ma se ci si riflette bene è tutto molto comprensibile. Quindi usate pure le alt, ma occhio ad aver capito bene cosa si maneggia, regolandosi di conseguenza: dici bene quando paragoni le chain PoS (in realtà, come spiegato, non dipende neanche dal PoS) ad aziende. Le alt sono "equity-like", Bitcoin è "money-like", come riassume bene Lyn Alden. Ultima modifica di Informative : 25-09-2025 alle 16:21. |
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#107 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2022
Messaggi: 1090
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Il punto è che se in un simile meccanismo gli eth si accentrano in pochi noti soggetti che fanno staking (che praticamente sono poi gli exchanger più grandi con gli eth per conto di tutti gli utenti che li lasciano da loro, più la foundation e poche altre balene) eventuali censure statali passerebbero per questi pochi noti. Uno stato bussa alla porta di questi pochi noti e li obbliga a censurare certe transazioni: per non avere grane legali e per non intaccare il valore dei loro eth con uno "scandalo legale" accetterebbero l'imposizione statale. Quindi si, limitatamente alla questione "che incentivi ho mettendo 32 eth in staking", possiamo dire che sono incentivato a portare avanti il "bene economico", il bene "istituizionale e credibile" del network anche se devo accettare eventuali censure imposte dagli stati. Sembra analogo (ma non lo è se non in parte) all'incentivo che ha un miner a non sovvertire la blockchain di bitcoin per non perdere il valore delle ricompense dei blocchi che ha minato. E' diverso perchè in una rete bitcoin in cui sono presenti miner che sotto minaccia statale operano censura su quali transazioni mettere nei blocchi nulla vieta a nuovi miner in un'altra parte del mondo di nascere a aggregarsi al network e provare a minare ciò che gli altri vogliono censurare. Se i soggetti che hanno la maggior parte degli eth sono pochi e noti invece non può nascere un nuovo soggetto con tanti eth quanti i loro da un'altra parte del mondo per provare a validare blocchi senza censura. Ethereum avrà lunga vita come rete "istituzionale" ma non sarà certo la rete dove veramente trionfa l'impossibilità di censura e confisca. Ultima modifica di Wrib : 25-09-2025 alle 16:32. |
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#108 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5938
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eh si, in effetti il discorso fila... |
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#109 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2022
Messaggi: 1090
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Quale sarà l'ordine di grandezza indicativo di questi dati? Intendo, ogni nuovo mese/anno, quanti MB, GB o TB di dati ci si aspetterà che verrano salvati nella blockchain di polkadot? Saranno dati prunabili in qualche modo? I nodi archive che li dovranno mantenere quanto andranno a pesare come spazio occupato su disco? Chiedo per capire tecnicamente in cosa consisterà. |
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#110 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 3480
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Ti invito a riflettere sulla metafora dello sciocco che se gli indichi la luna si ferma a guardare il dito.
Le affermazioni chiave da confutare sono: 1) non ha senso attribuire alla massa complessiva di un asset diviso in quote il valore di una quota negoziato il giorno precedente moltiplicato per il numero delle quote 2) cosa succede se il possessore di un alto numero di quote le mette sul mercato tutte insieme, superando di molto la capacità del mercato di assorbirle
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[Ora di nuovo cliente Tiscali, altri gestori mi hanno deluso... di più! |
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#111 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Cividale del Friuli (UD)
Messaggi: 1495
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In ogni caso NON è tanto per l'ordine di grandezza in TB (relativo), ma perchè Polkadot a breve (mesi) passerà alla versione 2.0 propedeutica a JAM che seguirà, e che sarà una sorta di AWS onchain, si potranno affittare CPU virtuali e sistemi di calcolo non solo "database". Spiegato in modo semplice qui: https://x.com/PolkadotItalia/status/1897235229661655183 Sì, ci hanno già fatto girare DOOM nella "beta" https://www.youtube.com/watch?v=6oYZ...ZG90IGRvb20%3D
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Lavoro per vivere, non vivo per lavorare. |
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#112 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2022
Messaggi: 1090
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Se Polkadot venisse usato massicciamente da queste isitituizioni statali per salvare grandi quantità di dati a tempo indefinito, la sua blockchain crescerebbe molto nel tempo. Una blockchain troppo pesante da scaricare e storare scoraggerà molte più persone a far girare un node archive dato che un semplice pc di casa non basterà più. Non sarà più una rete p2p purosangue. Soltanto i pochi soggetti con forti interessi economici nel progetto si prenderanno questa briga: ovviamente la foundation e magari lo stato dell'Indonesia che avrà interessi in gioco, usandola. Se la blockchain diventa pesante --> meno nodi full nel network. Meno soggetti con la vera storia delle transazioni, significa rete meno distribuita, la maggior parte dei nodi non archive si fidano di quei pochi(issimi) nodi archive. Questo non significa che sto dicendo che Polkdato sia un brutto progetto. Sto dicendo che, come tutte le criptovalute che promettono di gestire troppi dati, promettono una cosa che è in contrasto con il concetto di "criptovaluta". Le criptovalute che promettono di gestire più transazioni al secondo di bitcoin semplicemente hanno impostato un limite di spazio maggiore per i loro blocchi e/o generano blocchi in meno dei 10min fissati per bitcoin. Se venissero usate massicciamente avrebbero una blockchain enorme e poche persone farebbero girare un nodo --> non più decentralizzate/distribuite. Non sarebbero più vere "criptovalute" ma un generico sistema informatico abbastanza centralizzato. Lo stesso discorso vale per gli smart contract di Ethereum e altre, anche salvare uno smart contract touring completo occupa dati, per restare decentralizzato dovresti permettere di salvare pochissimi dati per gli smart contract oppure ti riconduci ad una blockchain enorme perdendo la decentralizzazione. Lo stesso discorso dei dati delle transazioni, dei dati degli smart contract, vale anche per i dati dei documenti salvati su polkadot. Sempre dati da salvare in eterno sono. Non serve essere tecnici per capire questa "coperta corta". -salvo molti dati in blockchain, ogni nuovo blocco aggiunto alla blockchain ha un limite altissimo di spazio che può occupare: molte transazioni nell'unità di tempo, eseguo molti smart contract complessi nell'unità di tempo, salvo molti dati di documenti (impronte hash o meno che siano) --> mi riconduco ad essere un sistema informatico centralizzato -salvo pochi dati in blockchain, ogni nuovo blocco aggiunto alla blockchain ha un limite basso di spazio che può occupare: poche transazioni nell'unità di tempo, eseguo soltanto pochi semplici smart contract predefiniti nell'unità di tempo, salvo pochissimi dati di documenti (e solo impronte hash) --> resto un sistema informatico distribuito perchè tengo a bada la crescita della dimensione della blockchain Questo non è per sminuire Ethereum, Polkadot e compagnia. Semplicemente non dovrebbero essere catalogati come qualcosa di simile a Bitcoin. Saranno degli interessanti sistemi informatici, ma non saranno delle criptovalute. Per architettura tendono a centralizzarsi e perdere tutte quelle cose per le quali bitcoin è nato: incensurabilità/inconfiscabilità oltre che gestione veramente distribuita del consenso (regole di validità dei blocchi). Ultima modifica di Wrib : 26-09-2025 alle 09:15. |
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#113 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5938
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uuuaaaaaHAHAHHAHAHHAHHAHAHAHA |
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#114 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2020
Messaggi: 1249
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Quote:
infatti ho scritto marketcap E liquidità 2 data la suddetta deep liquidity, non succede che il mercato non possa assorbire, è estremamente improbabile. Giusto qualche settimana fa una whale "antica" ha sganciato più di 80000 BTC quasi a mercato: il prezzo si è mosso appena. Svegliatevi un attimo che non siamo nel 2012. Diventasse la moneta più usata poi non avrebbe nemmeno più senso parlare di mercato contro fiat currency, ma è altro discorso. Tutto questo comunque nulla c'entra con la mia confutazione della "bolla" basata sull'analisi del comportamento del mercato e del contesto: in qualsiasi mercato se i detentori di qualsiasi asset dumpano in blocco "quote" oltre la capacità liquida il prezzo temporaneamente crolla. Embè? Mica questo di per sè indica una bolla, è una normale dinamica di mercato. Quote:
ma poi ... va beh, Informative deve fare Informative
Ultima modifica di Informative : 26-09-2025 alle 12:20. |
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#115 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 3480
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Se ho capito bene campi di questo - io ovviamente no - paradossalmente credo che esserne fuori aiuti ad avere le idee più chiare, sarà che quando la Deutsche Bank buttò sul mercato una manciatona di titoli italiani (non ricordo se uno o due mld sui 2.000 o giù di lì che all' epoca giravano) ci ho rimesso del mio ed ovviamente me lo sono segnato.
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[Ora di nuovo cliente Tiscali, altri gestori mi hanno deluso... di più! |
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#116 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2020
Messaggi: 1249
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) Io ti ho spiegato perché la bolla è estremamente improbabile.Stai facendo degli strawman giganteschi. |
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#117 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Cividale del Friuli (UD)
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Con un bot settato a dovere (ci ho messo un paio di anni) sono arrivato ad una media di guadagno dello 0,2% / giorno, mi fa circa un centinaio di operazioni al giorno. Tempo pochi anni posso andare in pensione
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Lavoro per vivere, non vivo per lavorare. |
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#118 |
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Iscritto dal: Mar 2005
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#119 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2001
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Lassa sta...credimi... Ha tutta l' aria di essere la solita mezza truffa... Ci sono già i player stabiliti, concentrati su quelli, mio consiglio personale...poi fai come vuoi... |
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#120 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
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"Ci sono già i player stabiliti" Sarebbero???
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