Luce solare anche di notte con i satelliti specchio: una startup promette energia rinnovabile a qualsiasi ora
Una startup statunitense propone una costellazione di satelliti dotati di grandi specchi per riflettere la luce del Sole sulla Terra durante le ore notturne. L'azienda promette supporto alle centrali solari e illuminazione naturale notturna, ma la comunità scientifica nutre dubbi sull'alterazione del ciclo giorno-notte
di Vittorio Rienzo pubblicata il 10 Marzo 2026, alle 17:14 nel canale Scienza e tecnologiaUna startup statunitense intende portare in orbita una rete di satelliti dotati di grandi specchi riflettenti con l'obiettivo di indirizzare la luce del Sole verso la Terra durante le ore notturne. L'azienda, Reflect Orbital con sede in California, ha presentato una richiesta alla Federal Communications Commission (FCC) per ottenere l'autorizzazione al lancio del primo satellite dimostrativo.
L'idea prevede la creazione di una costellazione composta da fino a 50.000 satelliti in grado di riflettere la luce solare verso specifiche aree del pianeta. L'obiettivo dichiarato consiste nell'offrire illuminazione notturna su richiesta, supportare le centrali solari dopo il tramonto e fornire luce per operazioni di emergenza o infrastrutture urbane.

Il primo prototipo risulta quasi completato e potrebbe raggiungere l'orbita già entro l'estate, se l'agenzia statunitense concederà l'autorizzazione. Il satellite avrà dimensioni simili a quelle di un piccolo frigorifero e opererà a circa 400 miglia di altitudine, equivalenti a circa 640 chilometri.
Una volta nello spazio dispiegherà uno specchio quadrato largo circa 60 piedi, cioè oltre 18 metri. Questo riflettore indirizzerà la luce solare verso una porzione della superficie terrestre con un diametro di circa 3 miglia (circa 5 chilometri). Dal suolo il satellite apparirà come un punto luminoso con una brillantezza simile a quella della Luna piena.
La roadmap dell'azienda conta di lanciare altri due prototipi entro un anno. Il piano industriale prevede 1.000 satelliti operativi entro il 2028 e circa 5.000 unità entro il 2030. I modelli più avanzati dovrebbero utilizzare specchi larghi fino a 180 piedi (55 metri), capaci di riflettere una luminosità equivalente a 100 Lune piene. L'obiettivo finale punta alla realizzazione di una costellazione completa entro il 2035.
Il modello di business si concentra soprattutto sul settore energetico. Uno dei limiti principali degli impianti fotovoltaici riguarda la produzione che si interrompe quando il Sole tramonta. Riflettendo la luce verso le centrali solari, i satelliti potrebbero prolungare la generazione elettrica di alcune ore.
Reflect Orbital ipotizza un costo di circa 5.000 dollari all'ora per l'utilizzo della luce riflessa da un singolo satellite nel caso di contratti annuali con almeno 1.000 ore di utilizzo. Eventi singoli, emergenze o operazioni coordinate tra più satelliti potrebbero richiedere costi superiori. La società ha raccolto oltre 28 milioni di dollari di finanziamenti e presenta il progetto come uno strumento per ridurre il ricorso ai combustibili fossili.

Il progetto ha però sollevato numerosi interrogativi nella comunità scientifica. Alcuni ricercatori evidenziano il rischio di interferenze con le osservazioni astronomiche, già complicate dall'aumento delle costellazioni satellitari in orbita bassa.
Gaspar Bakos, astronomo della Princeton University, ha anche messo in dubbio l'affermazione dell'azienda secondo cui la luce riflessa sarebbe visibile solo nell'area interessata. Questo perché la fisica spiega che la luce riflessa viene dispersa nell'aria, il che renderebbe visibile il fascio da km di distanza. Tuttavia, l'azienda ha chiarito al NYT che è riuscita a mitigare il problema.
La preoccupazione maggiore per alcuni ricercatori in merito a ciò riguarda i cicli circadiani, ovvero quelli che regolano la flora e la fauna. Il ciclo giorno notte naturale, infatti, regola il comportamento di animali, insetti e piante. Una sua alterazione potrebbe influenzare migrazioni, riproduzione e fioritura delle piante.
La FCC esamina le richieste di lancio principalmente dal punto di vista delle interferenze radio e della sicurezza orbitale, mentre le attività nello spazio non sono normalmente soggette a revisione ambientale. Alcune organizzazioni chiedono quindi regole più severe per le nuove tecnologie satellitari.
L'attuale fase di consultazione pubblica rappresenta quindi un passaggio importante per valutare l'impatto di sistemi orbitanti progettati per modificare direttamente l'illuminazione della Terra.
Nonostante le critiche, alcuni astronomi considerano il concetto interessante in contesti diversi dalla Terra. Ad esempio, le future basi lunari dovranno affrontare notti lunghe circa 2 settimane, per cui una soluzione di questo tipo potrebbe essere attuabile.
Peraltro, in assenza di atmosfera, gli specchi spaziali potrebbero riflettere la luce solare senza dispersione e offrire una fonte energetica supplementare per infrastrutture sulla superficie lunare.










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33 Commenti
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ma qua non si sta esagerando?
ma qua non si sta esagerando?
Boh... io non ho parole. Perdonate il francesismo, ma ultimamente è il festival della pu**anata.
Ci manca pure la luce solare (ok, sarà quasi come la luna piena, ma fa lo stesso) di notte....
sarà la volta buona che mando in orbita qualche missile pure io
Ma li volete vedere con le pezze al culo i superstalloni della IA?
si parla di ritmi circadiani, del fatto che la luce di sera rovini la vita stessa perchè spezza un ritmo creato da milioni di anni
è stato dimostrato che luce, rumori, smog, riducono la durata e la qualità della vita e poi mettiamo un sole 24/7 per fare soldi ?
che vergogna..
rovinare tutto, a prescindere, sempre e comunque.. brava questa startup che vuole partecipare al banchetto della fine del mondo rovinando l'ecosistema di una zona pur di fare soldi
Ci manca pure la luce solare (ok, sarà quasi come la luna piena, ma fa lo stesso) di notte....
sarà la volta buona che mando in orbita qualche missile pure io
chiama in caso, ti aiuto a trovare sovvenzioni per abbattere porcate simili..
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