Profili social dei defunti creati automaticamente: il Garante blocca l'app Aldilàpp

Profili social dei defunti creati automaticamente: il Garante blocca l'app Aldilàpp

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Stup, i Comuni di Ancona e Velletri per l'uso dell'app Aldilapp. La piattaforma creava profili digitali dei defunti usando database comunali. L'Autorità ha imposto la cancellazione dei profili automatici e la separazione tra servizi pubblici, social e commerciali

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Web
 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato la società Stup, distributrice in Italia dell'app Aldilàpp, insieme ai Comuni di Ancona e Velletri e ai rispettivi gestori dei servizi cimiteriali. L'intervento dell'Autorità è arrivato dopo accertamenti sul funzionamento della piattaforma, che offre servizi digitali legati ai cimiteri e alla memoria dei defunti.

L'app Aldilapp consente agli utenti registrati di individuare il luogo di sepoltura di una persona nei cimiteri aderenti al servizio. Tuttavia la piattaforma non si limita a fornire informazioni istituzionali: integra anche funzionalità di tipo social e commerciale. Tra queste vi sono la possibilità di pubblicare dediche, accendere ceri virtuali visibili agli altri utenti e acquistare servizi come la consegna di fiori o la pulizia delle tombe.

Durante l'istruttoria è emerso che Aldilàpp utilizzava i database cimiteriali comunali per creare automaticamente profili digitali dei defunti, visibili a tutti gli utenti dell'app. Questa pratica ha sollevato diverse criticità dal punto di vista della tutela dei dati personali.

La posizione del Garante nei confronti di Aldilàpp

Secondo il Garante, l'utilizzo di un'unica piattaforma per gestire contemporaneamente servizi istituzionali, social e commerciali comporta il rischio di trattamenti di dati eccedenti rispetto alle finalità pubbliche originarie. Inoltre, può generare negli utenti l'aspettativa che tutte le attività della piattaforma siano direttamente riconducibili ai Comuni coinvolti. Ulteriori problemi rilevati riguardano la scarsa trasparenza verso gli utenti, la regolamentazione dei rapporti tra i vari soggetti coinvolti nel servizio e alcune carenze nelle misure tecniche e organizzative adottate per la protezione dei dati.

Per questo motivo, l'Autorità ha imposto diverse misure correttive. Tra queste figurano il rafforzamento delle misure di sicurezza, la separazione netta tra i servizi istituzionali e quelli di natura commerciale o sociale e la cancellazione dei profili digitali dei defunti creati automaticamente tramite i database comunali.

In futuro, eventuali servizi aggiuntivi potranno essere offerti dalla società Stup solo su richiesta esplicita degli utenti e senza utilizzare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni, che dovranno essere usati esclusivamente per indicare l'ubicazione delle sepolture.

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