Dipendenti di OpenAI e Google DeepMind difendono Anthropic nella causa contro il Pentagono

Dipendenti di OpenAI e Google DeepMind difendono Anthropic nella causa contro il Pentagono

Oltre 30 dipendenti di OpenAI e Google DeepMind hanno sostenuto Anthropic nella causa contro il Dipartimento delle Difesa USA, che ha bollato l'azienda un rischio per la supply chain. La disputa nasce dal rifiuto di permettere l'uso dell'AI per sorveglianza di massa o armi autonome

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Web
Anthropic
 

La controversia tra Anthropic e il U.S. Department of Defense (DOD) sta attirando l'attenzione dell'intero settore dell'intelligenza artificiale. Più di 30 dipendenti provenienti da aziende concorrenti, tra cui OpenAI e Google DeepMind, hanno infatti presentato una dichiarazione ufficiale in tribunale a sostegno della società fondata dagli sviluppatori di Claude.

La disputa nasce dalla decisione del Pentagono di classificare Anthropic come "supply-chain risk", una definizione normalmente riservata a entità considerate potenziali minacce per la sicurezza nazionale, spesso associate a governi stranieri o a fornitori ritenuti poco affidabili. Secondo il Dipartimento della Difesa, questa decisione sarebbe stata presa dopo che Anthropic ha rifiutato di permettere l'utilizzo della propria tecnologia per sistemi di sorveglianza di massa sui cittadini statunitensi o per armi autonome in grado di aprire il fuoco senza intervento umano.

Il governo sostiene invece che dovrebbe poter utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per qualsiasi scopo ritenuto legalmente valido. In risposta, Anthropic ha avviato due cause legali contro il Dipartimento della Difesa e altre agenzie federali, sostenendo che la classificazione come rischio per la catena di approvvigionamento sia stata un uso improprio e arbitrario del potere governativo.

Ulteriori elementi sulla causa tra Anthropic e il Pentagono

La dichiarazione depositata in tribunale dai ricercatori AI sottolinea che il governo avrebbe potuto semplicemente interrompere il contratto con Anthropic e rivolgersi ad altri fornitori tecnologici se non fosse stato soddisfatto delle condizioni stabilite. Curiosamente, poco dopo aver designato Anthropic come rischio, il Pentagono ha firmato un accordo con OpenAI, una decisione che ha suscitato proteste interne tra alcuni dipendenti dell'azienda.

Tra i firmatari della dichiarazione figura anche Jeff Dean, capo scienziato di Google DeepMind. Secondo il documento, punire una delle principali aziende americane di intelligenza artificiale potrebbe avere conseguenze negative per la competitività scientifica e industriale degli Stati Uniti nel settore.

Il testo sottolinea inoltre che, in assenza di leggi specifiche sull'utilizzo dell'AI, le limitazioni tecniche e contrattuali imposte dagli sviluppatori rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per evitare possibili abusi o utilizzi pericolosi.

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