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#41 | |
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Senior Member
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Messaggi: 5882
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Ma se in un os simil closed ci sono questi problemi figuriamoci in uno open |
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#42 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 22195
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e lo stesso avviene per il codice e il bug fixing
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"WS" (p280,cx750m,4790k+212evo,z97pro,4x8GB ddr3 1600c11,GTX760-DC2OC,MZ-7TE500, WD20EFRX) Desktop (three hundred,650gq,3800x+nh-u14s ,x570 arous elite,2x16GB ddr4 3200c16, rx5600xt pulse P5 1TB)+NB: Lenovo p53 i7-9750H,64GB DDR4,2x1TB SSD, T1000 |
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#43 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 6198
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Ma so che molti lo hanno letto. Gente competente. E tanto mi basta per aver più fiducia in un software open che in uno closed, che nessuno, a parte la società che lo produce, sa come funziona. Se abiterei in una casa con le pareti trasparenti? Tralasciando la questione estetica, la gente che passa potrebbe dirmi se ho qualche problema strutturale, se ho tubi che hanno perdite, potrebbero perfino suggerirmi come migliorare qualcosa. Così funziona l'open. Invece circoleresti con un'automobile col cofano saldato? Che solo la casa produttrice può vederci dentro? Non sai cosa c'è dentro, nessun meccanico al mondo lo sa, nessun cliente. Solo la casa produttrice. Potrebbero esserci dentro controlli remoti, microfoni, gps logger, sensori che imbrogliano l'utente su consumi, velocità, emissioni, ecc, dispositivi che rompono i pezzi appena fuori garanzia... Come fai a saperlo? Devi avere piena fiducia nella casa produttrice. Tanto per tornare in argomento, chi produrrebbe questo sistema operativo europeo? Una società di informatica. E l'Unione Europea dovrebbe quindi avere piena fiducia in questa azienda? Un'azienda che, conoscendo solo lei il funzionamento di questo sistema, avrebbe in mano, come hai detto tu, i dati sensibili di tutti i cittadini europei? |
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#44 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 3778
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Perché una cosa sono le specifiche, una cosa è il codice vero e proprio.
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Il senno di poi è una scienza esatta
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#45 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 12396
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AES è un algoritmo matematico, di conseguenza viene spiegata la teoria matematica e i passi per metterla in pratica, sia a mano sia a livello di software, come viene fatto è a libera interpretazione di chi lo implementa, quindi come tutti gli algoritmi matematici non c'è un codice, ma ci sono tanti codici, molti open, sicuramente altrettanti closed...il vantaggio dell'open sta nella collaborazione, magari una parte del codice che ho scritto si può migliorare e qualcuno mi può aiutare a farlo, o a correggerlo, con i sorgenti chiusi il codice lo guarderei solo io, magari a me sembra buono e non ci metto mano, così come potrei non vedere mai un eventuale problema.
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Desktop: Phenom II x6 1055T, AsRock 890FX Deluxe 4, 4x4 Gb 1600 Mhz, NVidia GeForce GTX 1070 8 Gb GDDR5, SB X-FI Fatal1ty Pro, 1 Tb ssd + 500 + 320 Gb 7200 Rpm, Windows 10 Home 64 Bit Notebook: Asus X551CA-SX024D Xubuntu 18.04 64 Bit Smartphone: Redmi Note 9 Pro 6/128 |
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#46 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2015
Messaggi: 5882
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#47 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 12396
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Non c'è solo l'aspetto negativo, devi anche considerare che a controllare che non accada niente oltre ai tuoi occhi ci sono anche quelli di centinaia di altre persone...insomma è come avere dei bodyguard tutti intorno.
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#48 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2019
Messaggi: 2693
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Per non parlare del fattore change logs in cui laddove alcuni sistemi non fossero aggiornati (non sempre si puo' anche a livello aziendale magari alcuni applicativi non possono sostenere un cambio di o.s. o di patch o quant'altro) sono praticamente una mappa per eventuali falle gia' scoperte. Se il closed ha i suoi problemi, l'open non e' la soluzione infallibile. |
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#49 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 12396
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No assolutamente, l'open ha tanti altri difetti, tanto per dirne due la frammentazione e la maggiore probabilità che un progetto possa essere abbandonato dagli sviluppatori.
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#50 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2015
Messaggi: 5882
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No. Il problema dell'open è che pachidermico e rapido nello stare a passo dei tempi. Praticamente un bradipo in letargo
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#51 | ||||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
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L'UE, infatti, finanzia progetti di ricerca. Vai a vedere cos'è stato fatto con PyPy, che è stato ben finanziato, appunto, e adesso rappresenta la soluzione migliore se vuoi ottenere più veloce con Python, rispetto all'implementazione mainstream (CPython). Poi nessuno ha detto che bisogni avere tutto e subito, e io preferisco che si facciano le cose per bene. Quote:
Se Linux è in quello stato non è grazie al bazar, da cui è senz'altro iniziato tutto, ma dai soldi delle aziende che hanno ormai investono da anni in questo kernel/s.o. per ciò che interessa loro, e le cui positive ricadute sono poi sfruttate da tutti gli altri utilizzatori. Se non fosse stato Linux sarebbe stato un altro s.o.... Quote:
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Però, a questo punto, sarebbe meglio affidarsi a un micro-kernel, in modo da ridurre al minimo il codice che gira in kernel-mode, che è quello più pericoloso, e dunque chiudere solo questo. Il resto dell'ecosistema potrebbe benissimo essere open source. Quote:
Tutt'altra cosa è l'implementazione degli algoritmi, che può benissimo essere chiusa. Infatti ricordiamo cosa sia successo col codice apertissimo di OpenSSL: ![]() ![]() Bug scoperto dopo parecchio tempo, e che nel frattempo avrà fatto la felicità dei malintenzionati, come giustamente ha evidenziato Piedone1113/Antonio. Inoltre il codice chiuso è "sicuro" almeno quanto quello open. Cosa che ho dimostrato formalmente (ma non in maniera rigorosa) un po' di anni fa, in questa sezione del forum, quando c'è stata l'n-esima discussione sull'argomento (codice "aperto" -> necessariamente più sicuro di quello "closed"). Infine ho letto giusto la scorsa settimana un rapporto sulle statistiche riguardo al numero di bug per KLOC (migliaia di righe di codice, per chi non lo sapesse), e il rating di quello dei prodotti Microsoft è nettamente inferiore a quello di altri progetti (open inclusi). Questo perché anche il codice chiuso è comunque e ovviamente disponibile a esperti ed enti che lo esaminano e tirano fuori anche statistiche. Adesso non ho tempo per cercare, ma se trovo le slide (di un talk dell'ultimo summit di RISC-V) lo posto. Quote:
Il nocciolo della questione che Antonio ha sollevato stato tutto qui. Quote:
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La verità è che non basta avere il sorgente a disposizione (visto che anche quello closed lo è), ma anche le capacità per analizzarlo. E se lo fanno in pochi, il problema rimane ugualmente. Quote:
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Mentre le aziende che hanno una direzione e obiettivi ben precisi le risorse (= soldi, che non sono illimitati) le usano in maniera appropriata e cercando di arrivare prima possibile ai risultati (= ritorno degli investimenti).
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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#52 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 12396
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Poi per carità, ogni persona vede le cose dal suo punto di vista, io utilizzo tranquillamente entrambi i sistemi e mi trovo benissimo con tutti e due, che ora qualcuno nell'UE si sia svegliato dicendo che bisogna creare un os europeo ok, capisco la motivazione, qui in Europa oggettivamente siamo troppo dipendenti dalla Cina e dagli Stati Uniti per un sacco di cose, ma dubito fortemente daranno retta a questa persona, creare da zero un os non è cosa semplice, e richiede molti anni di sviluppo, e cmq poi ti ritroveresti senza applicazioni da usare (o devi far sviluppare anche quelle), fare la propria distribuzione di linux è più semplice, ma devi ugualmente supportarla e creare gli applicativi che mancano, o cmq adattare quelli che già esistono...in entrambi i casi si parla di anni e tanti soldi da spendere, secondo me sarà una affermazione che cadrà nel nulla più assoluto.
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#53 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 12396
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Insomma a volte si fa prima a reinventare la ruota Poi per carità, hai perfettamente ragione, il modello bazar non è perfetto, lo sarebbe se tutti volessero collaborare, ma in genere le persone sono poco inclini ad aiutare gli altri, preferiscono incentrare su di loro l'attenzione...per poi magari abbandonare tutto quando si sono stancati di lavorare su quella particolare cosa, vuoi per una questione di noia, vuoi perchè non sanno più che pesci prendere, vuoi perchè ormai il codice è diventato un pastrocchio e per fare qualcosa di decente si fa prima a riscrivere tutto.
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#54 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 6198
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Il nocciolo non sta nel mostrare il mio personale schema ai ladri sotto casa. Il nocciolo sta nell'usare un sistema d'allarme uniformato, usato da molti altri, pubblicato su internet, su cui i ladri saranno in larghissima minoranza rispetto agli utilizzatori e ai "controllori" onesti, le cui falle sono più facilmente identificate e risolte. E che non funziona con procedure sospette. Ho visto su Youtube cassette di sicurezza di marchi famosi, aperte con un pezzo di bottiglia, o con una forchetta. E le cassette sono ancora tranquillamente in vendita. Ecco un sistema chiuso, che i ladri sanno come aprire con facilità, ma gli utilizzatori ne sono all'oscuro, finché qualche utente decide di sfasciarlo e far vedere pubblicamente come funziona. Forse, a questo punto, verranno ritirate dal mercato, o forse sistemate... ma se la falla non fosse stata pubblicata, avrebbero sicuramente continuato a venderle con tranquillità. Quote:
Comunque, devi fidarti anche di questi enti. Quello che non capisco è, l'open viene usato e richiesto in tutti gli ambiti in cui ci sia più necessità di riservatezza e controllo... perché mai in questo caso si dovrebbe andare controcorrente? |
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#55 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Messaggi: 13
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ce l'abbiamo gia'
Linus Torvald e' pure finlandese...
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#56 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Quote:
Chi ha avuto esperienza con progetti open source probabilmente sarà incappato nelle problematiche che hai elencato. A me è capitato lavorando alla Intel e basti vedere il mio profilo per un elenco dei progetti a cui ho messo mano, e di cui purtroppo non sono arrivato a eseguire l'upstream sul repository principale (e questo NON perché l'azienda non volesse: è che quando ci sono in mezzo contribuzioni a progetti esterni serve il parere e l'approvazione dell'ufficio legale. L'azienda di per sé ha tutto l'interesse a portare le modifiche nel repo principale anziché tenersi in pancia le patch e doverle continuamente aggiornare). Quote:
La realtà è che gli attacchi informatici sono tantissimi, in continuo aumento, e i danni ogni anno sono enormi, proprio perché il numero di malintenzionati è sufficiente a commettere azioni criminali che, ovviamente, gli onesti & i controlli non stati in grado di arginare. Altrimenti non se ne parlerebbe nemmeno, e non saremmo nemmeno qui a discutere. Quote:
E, soprattutto, nessuno ti garantisce che alcuni abbiano trovato la falla, se la siano tenuta per sé, e l'abbiano sfruttata per svaligiare qualche casa. Che è esattamente ciò che succede coi miliardi di dispositivi connessi alla rete e per i quali vengono trovate delle falle di sicurezza, ma che non possono essere aggiornati e di cui gli utilizzati finali ( Ogni riferimento a telefonini e router (eh, sì: perché ci sono anche loro che soffrono di queste problematiche, e peraltro sono pure dispositivi molto più delicati/importanti di un telefonino). Quote:
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E l'esempio è proprio ciò che m'è capitato in questo forum, perché l'utente che sosteneva quella tesi (codice "aperto" -> necessariamente più sicuro di quello "closed") ha continuato a girare attorno alla mia dimostrazione perché non ce la faceva proprio ad accettare il mio teorema. Solo che non ha capito o non vuol capire che un teorema non lo si smonta con le parole. Anzi, non lo si smonta proprio (se sai cosa significhi teorema): lo accetti e te ne fai una ragione. Poi, se vogliamo continuare, posso pure aggiungere che, empiricamente (dunque SENZA i crismi di una dimostrazione formale come quella che portai all'epoca), la "Security through obscurity" garantisce maggior protezione rispetto al modello di sviluppo / filosofia open, perché i malintenzionati hanno soltanto due possibilità per cercare delle falle (utilizzabili): - andare a tentativi (ad esempio chiamando delle funzioni di sistema con dei parametri sballati); - andare di reverse engineering (disassemblando il codice, cercando di capirne il funzionamento, e infine cercando di capire se ci sia una possibile falla). Ossia un quantità immane di risorse necessarie paragonate a fare lo stesso con progetti open, dove hanno la pappa bella e pronta da analizzare con comodo. E la protezione aumenterà enormemente in futuro, quando i sistemi funzioneranno con cifratura, e dunque la seconda strada sarà impossibile da praticare (ti rimarranno solo i tentativi alla cieca). E Linux è GPL. Quindi no, non va bene, se vuoi usarlo per qualunque progetto di aziende o persone nell'UE.
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#57 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 20728
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scherzi a parte, il router è il componente che mi preoccupa molto più di tutti gli altri, visto che spesso e volentieri resta come esce, o al più dopo 1-2 anni è abbandonato. per legge deve essere imposto di mantenerlo per almeno 8-10 anni dal termine delle vendite, vita la crucialità sempre maggiore che assume(rà).
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Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.) |
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#58 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 6198
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Quote:
Allora meglio scegliere un router compatibile con OpenWRT, che almeno sai di poter aggiornare... Preferisco di gran lunga un codice aperto recente, che uno chiuso di 15 anni fa... |
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#59 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 12396
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#60 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 22195
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Quote:
avere a disposizione il sorgente permette di risalire più rapidamente alla causa del baco ma i bachi ci possono essere e ci possono essere cappellate gravi anche nel codice aperto, hearthbleed di cui parlavi è, giustamente, un esempio ecclatante
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