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#1 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2016
Messaggi: 809
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Delibera AGCOM n. 487/18/CONS (costi di disallaccio o migrazione utenza nel fisso)
(Delibera reperibile qui click)
Desidero segnalare che l'operatore Windtre (ex Infostrada) descrive il recepimento della delibera di cui all'oggetto del topic, con aggiornamento a Gennaio 2019, nella sezione dedicata: https://www.wind.it/privati/trasparenza-tariffaria/ Cito: Quote:
![]() Prima di gennaio 2019 i costi ammontavano a 35€ forfettari (credo per tutte le tecnologie), da Gennaio 2019 invece si deve addebitare il valore minore tra la cifra riportata in tabella (caso per caso) ed il valore del proprio contratto (tipicamente quindi attorno ai 25-27€, cioe' il valore di una mensilita') Io ho appena cambiato operatore e sapete la bella notizia? Mi hanno addebitato 35€ (io pago 24,90€ di canone mensile) Qualunque mia rimostranza relativa a quanto riportato sopra non ha fatto altro che rimbalzarmi inutilmente tra operatori e pec. Il mantra e' sempre lo stesso: "I ns conti sono giusti" (sia verbalmente al 155 che per iscritto tramite PEC) Senza pero' NB: dettagliare la quantificazione e la difformita' dal testo riportato sul loro sito. E' capitato a qualcun altro? Ovviamente procedo con Corecom (Conciliaweb, qui) e Modello D (qui) A me viene da pensare male... e cioe' che li applichino a tappeto e poi solo in Conciliazione li vanno a rimborsare in quanto in pochissimi si muoveranno in tal senso... Son troppo malizioso? _____________________________________________________ NB: non ho messo l'operatore nel subject del topic in quanto lascerei ampio spazio all'applicazione della delibera da parte di tutti gli operatori e non solo quindi della Windtre Infostrada . . . .
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Ultima modifica di Rizzy : 23-08-2019 alle 11:10. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2017
Città: Verona (VEROITBC)
Messaggi: 5359
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Grazie per il post riassuntivo, facci sapere come prosegue la vicenda
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Mo<->Bo
Messaggi: 45448
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Stessa cosa con TIM...
Io gli ho scritto: Il recesso dal contratto telefonico non deve comportare costi per gli utenti e soprattutto non possono essere addebitati "costi di cessazione del servizio" a forfait poiché ciò significherebbe, di fatto, prevedere un costo per il recesso, in netto contrasto con la legge n. 40/2007, alcun costo per attività di cessazione del servizio. Tale disciplina, all'art. 1, comma 3, prevede che "I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificati da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni". La disposizione, introdotta nell'ambito di una più ampia riforma della disciplina delle tariffe dei servizi, a tutela della concorrenza e della trasparenza delle tariffe medesime e ad assicurare ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi prezzi del servizio rende quindi, illegittime le disposizioni contrattuali che, contrariamente a quanto previsto da essa, prevedano l'addebito di costi a carico dell'utente in caso di recesso dal contratto. Né può essere proponibile la tesi della compagnia telefonica secondo la quale l'importo preteso nei confronti dell'utente non costituisce un corrispettivo del recesso, ma un vero e proprio costo che la compagnia telefonica è tenuta a sostenere per la disattivazione della linea in conseguenza del fatto che le reti di telefonia fissa sono di proprietà della Tim. Costi che, sarebbero "determinati in misura forfettaria, non essendo possibile dimostrarli specificamente con riferimento ai singoli utenti". Si tratta di una prospettazione non condivisibile. L'introduzione di una disciplina specifica, dalla chiara formulazione, che vieta l'addebito all'utente di corrispettivi per il recesso - peraltro nella evidente prospettiva di favorire il passaggio da un operatore telefonico all'altro assicurando così l'effettiva realizzazione della concorrenza tra imprese con ricadute benefiche per i consumatori - e che al contempo fa salvi eventuali 'costi' che devono essere sostenuti dall'operatore va necessariamente interpretata nel senso che, qualora l'operatore addebiti dei costi all'utente, debba anche fornire in concreto la prova specifica di questi ultimi". A ragionare diversamente, ammettendo la previsione di costi forfettizzati, si arriverebbe - invece - al risultato paradossale di continuare a prevedere l'applicazione di un corrispettivo standardizzato per il recesso dal contratto, semplicemente chiamandolo con un nome diverso, in netto contrasto con la lettera e con la ratio della disciplina n. 40/2007. Per cui, se la compagnia intende addebitare all'utente i costi sostenuti per il recesso, "deve dare necessariamente la prova di questi ultimi". Nè tantomeno, vale a rendere legittima la previsione del costo forfettizzato, il fatto che di esso sia stato dato anche pubblicità da AGCOM che ne ha, quindi, sostanzialmente avallato l'applicazione. Si tratta, infatti, di un profilo che attiene al diverso piano dei rapporti con le Autorità Garanti e che non può precludere l'indagine in sede civile sulla legittimità o meno della pretesa di richiedere un determinato importo a titolo di spesa sostenuta senza che, poi, si dia effettivamente prova di averla concretamente sopportata. Si veda a questo proposito una recente e interessante sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, giudice Dott. Luca Caputo (depositata il 10 marzo 2018) Ancora non hanno risposto, da marzo... |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2016
Messaggi: 809
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Quote:
Allego snapshot di quello che appare a me in ultima fattura, cosi' se qualche viandante di ex Infostrada passa di qui puo' confrontare con la sua ultima fattura: ![]() Mi chiedo solo come a distanza di 8 mesi dal recepimento della delibera applichino ancora i 35€ e mi chiedo anche se non ci possa essere del penale di mezzo se (metti il caso) lo applicano davvero a tutti... Da notare che la loro risposta e' sempre stata: dalle verifiche effettuate non abbiamo rilevato alcuna irregolarità. E' una risposta squisitamente generica che non da' corpo alla cifra dei 35€... non spiega una mazza.Ed e' anche una risposta che puoi applicare a qualunque reclamo inerente a cifre considerate errate...
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2017
Città: Verona (VEROITBC)
Messaggi: 5359
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Quote:
Ammetto di averla letta tempo fa e non lo ricordo più ![]() In questo caso, i famigerati "35€" potrebbero essere il risultato di sistemi non aggiornati che applicano ancora bovinamente dei costi fissi in caso di migrazione/disattivazione, dato che duel valore non compare nemmeno nella tabella che hai postato ![]() Edit: facendo due conti, il mio costo mensile è di circa 17€ (non considero le rate del modem come "canone")... vorrei proprio vedere...
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2016
Messaggi: 809
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Quote:
"Gentile Cliente i 35€ sono dovuti in quanto la delibera si applica a partire da gennaio 2019, mentre il suo contratto e' precedente" La mia domanda era specifica sui 35€ e loro non hanno minimamente risposto nel merito ("dalle verifiche effettuate non abbiamo rilevato alcuna irregolarità"). Chiedo: e' serieta' nelle risposte questa?
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#7 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2010
Messaggi: 194
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quali sarebbero i costi di migrazione per contratti stipulati prima di gennaio 2019?
io mi trovo con 65€ per "costo per attività di cessazione servizio" |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2016
Messaggi: 809
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Quote:
2) Quando hai dato la disdetta? 3) Quando avevi stipulato il tuo? Io ho provato a cercare e pare che la Delibera sia assolutamente retroattiva, il problema e' che pare sia stata impugnata davanti al Tar e ne discuteranno ad Ottobre. Mi chiedo perche' pero' nella pagina della trasparenza campeggi la Tabella con i costi citati ad inizio thread. Ovvero: se poi applichi i 35 (o 65) Euro e nella sezione apposita scrivi invece "il valore piu' basso tra mensilita' e cifra xxx", crei chiaramente confusione e questa cosa la citero' in sede di Conciliazione. Se hai chiesto una sospensiva al Tar lo scrivi educatamente nella sezione apposita!!! Wind Infostrada nell'autunno 2018 applicava 35€ fissi per migrazione e 65€ per Cessazione, vedere qui: http://web.archive.org/web/201809080...za-tariffaria/ Immagine del sito tratta dal webarchive, aggiornata all'8 settembre 2018 Quindi se applichi i 35 o 65 devi citare la vecchia tabella (quella dello snapshot dell'8 settembre 2018), fino a che il Tar avra' deliberato. Sicuramente devi citare cio' che poi applichi. Trovo paradossale questo comportamento e sono strafelice di essermene andato.
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
Messaggi: 5239
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@Psyred: ....continuazione della discussione nel topic dedicato al modem libero.
Eri liberissimo di farlo anche nei confronti di Tim, le nefandezze vanno sempre segnalate. E si, sono esperienze personali, mica le utenze sono robot. NUMEROSE esperienze personali con tanto di prove fotostatiche, riportano che WindTre se ne sbatte di quanto essa stessa scrive nella Trasparenza Tariffaria, addebitando 35 o 65 Euro come costo di recesso a seconda del malcapitato. Come detto da Rizzy, se i fortunati sotto nostro consiglio aprono ConciliaWeb, si vedranno tale costo annullato e con tante scuse da parte di Wind. I molti che invece sono ignoranti in materia, pagheranno senza domandarsi nulla. Pertanto Psyred, dato che stai pensando di abbandonare Wind per andare verso Fastweb, ti consiglio sin da ora di crearti un account gratuito su ConciliaWeb e non appena Wind ti avrà addebitato il suddetto costo nella fattura di chiusura, gli farai il deret*no in conciliazione. Di qui ai prossimi mesi quando molta utenza sfrutterà il recesso per modifica unilaterale a seguito delle rimodulazioni Wind in vigore dal 1 Gennaio 2020, ne vedremo delle belle e ne vedrai tu stesso delle belle nel topic dedicato a Wind. Il consiglio sarà sempre lo stesso da dare a tutti, ovvero aprire istanza gratuita al ConciliaWeb. |
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Messaggi: 15620
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L'ho già segnalato più volte nel thread di TIM, come hanno fatto tanti altri clienti in passato. Così come ho testimoniato dei loro rimborsi, a seguito di miei reclami.
Comunque non è la prima volta che migro da Wind (ammesso che lo faccia di nuovo), a me non hanno mai addebitato un cent in più di quanto previsto. |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
Messaggi: 5239
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@Psyred: La delibera AGCOM n. 487/18/CONS sui nuovi costi di recesso è partita a Gennaio 2019, pertanto se non sei entrato in Wind dopo tale data, il tuo recesso Wind verso Fastweb sarà il primo recesso dove ti fattureranno costi sballati. Ripeto, lo leggerai tu stesso nel corso dei prossimi mesi, nel topic dedicato a Wind dove sicuramente i malcapitati si lamenteranno di ciò. Armati di account ConciliaWeb e ti annulleranno in un sol colpo l'addebito errato, emettendo nota di credito.
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Messaggi: 15620
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Ripeto che si sta parlando di cose differenti, nell'altro topic si discuteva di costi di uscita in seguito a variazione unilaterale delle condizioni contrattuali, cosa c'entra la delibera 487/18/CONS adesso?
Essa norma in particolare l'entità massima delle spese per il recesso, non si esprime in merito alla loro legittimità. Non mi risulta che l'utente Rizzy abbia approfittato della rimodulazione contrattuale per migrare verso altro operatore, o almeno non lo ha scritto. |
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
Messaggi: 5239
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@Psyred: Guarda, i problemi di cui si sta discutendo portano entrambi ad una conseguenza ANORMALE, possibile che dobbiamo spiegarti le cose 30 volte, ogni volta?
WindTre addebita costi di recesso difformi SIA nel caso di RECESSO PER MODIFICA UNILATERALE e SIA nel caso di RECESSO NORMALE. Nel primo caso, i costi di recesso dovrebbero essere pari a 0 Euro ai sensi dell'Art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, ma invece addebita 35 o 65 Euro a seconda del malcapitato. Nel secondo caso, seguendo quanto esprime nella sua stessa Trasparenza Tariffaria ed ai sensi della delibera AGCOM n. 487/18/CONS, dovrebbe addebitare una mensilità di canone, ma invece addebita 35 o 65 Euro a seconda del malcapitato. Spero che ora ti sia chiaro una volta per tutte. P.S.: Screenshot esemplificativo di ciò che fa molto spesso Wind (e che secondo quanto detto sopra NON deve fare, per chi non mastica di delibere e regolamenti vari):
Ultima modifica di Bigbey : 31-10-2019 alle 18:37. |
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
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Sei tu che stai facendo confusione con la facoltà di recesso contemplata dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, con la delibera AGCOM n. 487/18/CONS, oggetto di questa discussione.
Sono due cose del tutto differenti. Ultima modifica di Psyred : 01-11-2019 alle 14:50. |
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#15 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
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@Psyred: Io non sto facendo confusione proprio di nulla, infatti ho citato appositamente i diversi regolamenti e fidati, li conosco benissimo.
Sia nell'uno e sia nell'altro caso, Wind addebita costi difformi. Nel caso di questo topic dunque, li addebita in egual modo. Stampati questa frase e salvatela in grassetto per quando eventualmente farai tu recesso da Wind. NON sono esperienze mie, ma sono esperienze e testimonianze di svariate decine e decine di persone. Evita di difendere Wind in questo campo. Dato che continuerai invece a farlo e a dire bianco quando la realtà è invece nera, meglio chiuderla qui. Buona serata e buon recesso eventuale da Wind. |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
Messaggi: 15620
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Ma nell'altro thread hai quotato un utente che faceva riferimento alla 487/18/CONS, mentre si stava discutendo di possibili costi illegittimi in seguito a recesso per rimodulazione contrattuale.
Oltretutto nella comunicazione che mi ha mandato Wind Tre in fattura si parla esplicitamente di possibilità di recesso "senza penali nè costi di uscita", come previsto dall'art. 70 comma 4 del CCE. Pertanto in caso di errori, è sufficiente aprire un reclamo via PEC (l'indirizzo è inidicato nella stessa notifica). |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
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#18 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
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Tra l'altro non so come tu possa aver già raccolto testimonianze di fatture sballate per costi di uscita erroneamente addebitati quando la comunicazione di rimodulazione è in fase di notifica proprio in questi giorni.
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
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@Psyred: Non fare il finto tonto, Wind ha rimodulato già nel corso di questo 2019, un'altra offerta di linea fissa
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2004
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Veramente questa è la prima rimodulazione dal 2018. Eh si , sei proprio tu ad arrampicarti sugli specchi sai
Stai facendo un gran minestrone e basta.P.S. Ti invito a dare un'occhiata al thread di Wind Tre ogni tanto, mai viste tutte queste frotte di utenze inferocite a causa costi di uscita addebitati illegittimamente. Piuttosto non ti ho mai visto altrettanto zelante nel denunciare le fatture "fantasiose" di Telecom. |
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che non da' corpo alla cifra dei 35€... non spiega una mazza.



Stai facendo un gran minestrone e basta.








