Thinking Machines: la startup di Mira Murati perde due cofondatori che fanno ritorno ad OpenAI

Thinking Machines: la startup di Mira Murati perde due cofondatori che fanno ritorno ad OpenAI

La startup Thinking Machines Lab di Mira Murati perde due cofondatori, Barret Zoph e Luke Metz, entrambi di ritorno a OpenAI, insieme a Sam Schoenholz. L'uscita del CTO e di figure chiave, a meno di un anno dalla fondazione, solleva dubbi sulla stabilità dell'azienda

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
 

Thinking Machines Lab, la startup fondata dall'ex dirigente di OpenAI Mira Murati, sta attraversando una fase delicata a meno di un anno dalla sua nascita. L'azienda, infatti, ha perso due dei suoi cofondatori, entrambi diretti nuovamente verso OpenAI, insieme a un altro ex dipendente della società di Sam Altman che aveva recentemente raggiunto il team di Murati.

Ad annunciare per prima un cambiamento è stata la stessa Murati, che mercoledì ha comunicato sui social la separazione da Barret Zoph, cofondatore e Chief Technology Officer di Thinking Machines. Nel messaggio pubblicato su X, Murati si è limitata a dichiarare che le parti "si sono separate", annunciando contestualmente la nomina di Soumith Chintala come nuovo CTO. Chintala, figura di spicco nel settore dell'intelligenza artificiale, è stato descritto come un leader esperto e un contributore chiave del team.

Colpisce però il tempismo degli eventi. Appena 58 minuti dopo il post di Murati, Fidji Simo, CEO delle applicazioni di OpenAI, ha annunciato ufficialmente il ritorno di Zoph in azienda, insieme a Luke Metz e Sam Schoenholz. Metz è anch'egli cofondatore di Thinking Machines ed ex ricercatore di OpenAI, mentre Schoenholz aveva lavorato in precedenza per OpenAI e risultava ancora formalmente parte dello staff della startup di Murati.

Ulteriori dettagli sulle dinamiche interne alla startup di Mira Murati

Barret Zoph vanta un curriculum di primo piano: prima di cofondare Thinking Machines, aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente della ricerca in OpenAI e aveva lavorato per sei anni come ricercatore scientifico in Google. Mira Murati, dal canto suo, era stata CTO di OpenAI fino a settembre 2024, prima di lasciare l'azienda per fondare la nuova startup insieme a Zoph e Metz.

Thinking Machines aveva attirato grande attenzione nel settore grazie a un maxi round di finanziamento da 2 miliardi di dollari chiuso nel luglio 2025, guidato da Andreessen Horowitz e con la partecipazione di investitori come Accel, NVIDIA, AMD e Jane Street. L'operazione aveva portato la valutazione della società a 12 miliardi di dollari, rendendola una delle startup AI più ambiziose della Silicon Valley.

Secondo Wired, la separazione tra Zoph e Thinking Machines non sarebbe stata amichevole, un dettaglio che potrebbe spiegare il tono estremamente sobrio del messaggio di Murati. La perdita simultanea di due cofondatori, uno dei quali CTO, rappresenta un segnale significativo, soprattutto per una società così giovane. A questo si aggiunge l'uscita di un altro cofondatore, Andrew Tulloch, passato a Meta lo scorso ottobre.

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