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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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[CONSIGLIO] Conviene iscrivermi all'univ?
Ciao a tutti,
mi ritrovo a 30 anni a dover prendere una decisione, se iscrivermi o meno all'università. La decisione è dettata da un lavoro usurante a livello fisico, monotono, che mi impegna pure il sabato e la domenica. Insomma non mi gratifica, mi fa guadagnare poco e fisicamente non è sostenibile, ma è sicuro. Ho da sempre avuto in mente di iscrivermi ad ingegneria informatica per cambiare lavoro e fare qualcosa che mi piaccia veramente, ma la mia paura è che non ricordandomi molto di matematica, non riesca a dare gli esami ( a me no che non si parta da zero, anche se credo vadano molto veloce ). Volevo quindi iscrivermi all'università telematica. 2000€ l'anno, non sono pochi ma lavorando, potrei sostenere la spesa e il sacrificio sarebbe enorme per me, ma se il gioco vale la candela... questo spero possiate dirmelo voi. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Città: Trieste
Messaggi: 2287
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ciao
guarda, io sono dell'idea che non è mai troppo tardi: nella mia seppur breve carriera ho avuto come colleghi diverse persone che, anche in la con gli anni, si sono convertite come programmatori grazie a corsi e certificazioni più o meno intensi (quindi senza neanche il titolo di studi)(uno a 38 anni ha fatto 6 mesi di corso di programmazione, senza laurea ne niente ed era brillantissimo come sviluppatore quindi..) ora, non fraintendere, non ti sto dicendo di fare un corso a caso di 2 mesi di java e stop: ti sto dicendo che se fare il programmatore è quello che ti piacerebbe fare, allora fallo, iscriviti senza indugio a ing informatica che qualcosa dopo i 3 anni trovi sicuro, forse non sarà il posto di sw engineer in google (io te lo auguro!) ma come sviluppatore il tuo posto lo tiri fuori
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trattative concluse : tante... |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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Quote:
anch'io a penso come te, non è mai troppo tardi, la mia preoccupazione è solo che a 34 35 anni riuscirò a terminare se tutto va bene, (sperando che a lavoro non mi mettano i bastoni tra le ruote) ma soprattutto che le aziende non prendano SOLO persone con almeno due anni di esperienza, altrimenti mi troverei ad aver perso tempo inutilmente. questa insomma è la mia più grande preoccupazione, aver speso soldi e tempo, per poi non essere considerato dalle aziende per colpa dell'età e dell'esperienza. |
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#4 |
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 292
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Se sei in vena di fare sacrifici direi che l'universita' e' il peggiore che tu possa scegliere in termini di rapporto costo/rendimento. Se davvero duoi fare il programmatore studia per conto tuo e trasferisciti all'estero, vedrai che in altri paesi gli stipendi come niente si triplicano rispetto a quelli italiani (parlo per esperienza diretta).
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Città: Trieste
Messaggi: 2287
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Quote:
stipendi più alti all'estero sicuro, non ci piove, ma ogni volta che vedo annunci in giro chiedono sempre o un bel bachelor (se non addirittura la specialistica) o esperienza analoga: addirittura a me, quando sono andato a lavorare in Francia, han chiesto titolo di studio e lista esami sostenuti! ora, visto che il nostro amico non ha esperienza mi sembra sensato indirizzarlo verso l'uni, o almeno io farei così(anzi , ho fatto così per "cambiare" carriera): personalmente vedo sempre in maniera favorevole un titolo di studio in più, a prescindere che dopo in giro ci sia magari più meritocrazia a prescindere da titoli vari , beh non ci piove, concordo appieno
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#6 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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Io vorrei scegliere ingegneria e non informatica, perchè l'ingegnere non dovrebbe passare la sua giornata a programmare, ma a progettare, reti o software. Il programmatore (è sempre laureato) e si presume in informatica e passa tutta la sua giornata a scrivere codice. Questo è almeno a mia visione delle cose. Il motivo per il quale ritengo sia meglio ingegneria è perchè presumo sia un titolo piu' prestigioso e quindi piu' semplice trovare lavoro, rispetto all'indirizzo informatica. Ma sono qui per capire che strada fare e cosa fare, quindi accetto qualsiasi consiglio. Io ho esperienza come sistemista, ho lavorato diversi anni fà presso un'azienda, ma questa esperienza non se la sono mai filata nei successivi lavori che ho fatto, quindi senza un pezzo di carta credo di essere condannato al lavoro che faccio adesso. |
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#7 | |||||||
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 292
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Per questi motivi secondo me a 30 anni e' molto piu' proficuo autoaddestrarsi seguendo una traccia di apprendimento mirata e cercare lavoro laddove gli stipendi sono piu' alti gia' in partenza. Il mio intervento non e' "drastico" come tu lo definisci, e' semplicemente la via piu' facile. Quote:
Quote:
![]() Mi hanno trovato su LinkedIn probabilmente perche' avevo scritto che ci capivo di jQuery, HTML5, CSS3, e altre tecnologie web pateticamente vecchie o estremamente basilari. Ovviamente tu non aspettare che ti capiti una fortuna del genere, preparati e proponiti per delle posizioni lavorative che ti interessano e vedrai che dopo 20 tentativi falliti uno andra' in porto. (quando scrivo "mi hanno chiamato" intendo dire che l'agenzia di recruiting mi ha chiamato, poi pero' ho dovuto fare i colloqui col cliente ed era l'ennesima volta che ne facevo, e' capitato che fosse quella giusta Quote:
![]()
Io ad esempio sono un informatico perche' ho una laurea in Informatica, ma di mestiere sono ingegnere perche' questa e' la denominazione della mia posizione lavorativa. Passo tutte le mie giornate a scrivere codice. ![]() Quote:
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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Ho lavorato per due anni come sistemista it presso un'azienda, mi occupavo oltre che dei router cisco, anche di codice in HTML, sistemi virtualizzati,applicativi citrix, web server, amministrazione di rete. facendo l'autodidatta, il problema sarebbe principalmente andare via dall'italia, e li forse è piu' facile che si venga chiamati e con stipendi consoni. la mia idea era di restare in italia, ma da autodidatta in italia ormai non ti considerano neppure, vogliono per forza una laurea e l'esperienza, o quanto meno la laurea, poi magari senza esperienza, si deve avere la fortuna di essere chiamati. Diciamo che la via piu' facile e veloce sarebbe l'autodidatta e guardare solo l'estero con la speranza di trovare. Oppure rischiare di lavorare e studiare per restare in italia e probabilmente rinunciare del tutto. Io lo capisco, lavorare almeno per quello che faccio è pesantissimo e usurante, quindi comprendo che intraprendere l'università sarebbe forse impossibile, ma ovviamente se uno non ci sbatte la testa difficilmente se ne rende conto e per questo ho chiesto a voi. Sono combattutto, molto combattuto sul da farsi, io credo che almeno 5 ore di studio al giorno riesca a dedicarli, e la mia speranza è di raggiungere il traguardo in non oltre 4 anni, pensate sia una perdita di tempo e soldi? Ultima modifica di Robertus : 23-11-2016 alle 21:05. |
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#9 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 292
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c'è probabilmente un dettaglio fondamentale che ho dimenticato di specificare nel mio post precedente: non ho mai dovuto spendere un centesimo per recarmi in loco a fare colloqui, tutti i colloqui che ho fatto con aziende estere erano su Skype / telefono. L'unica eccezione è stata l'azienda per cui lavoro adesso, che mi ha fatto colloqui sia telefonici che "on site", pagando però volo e hotel per il viaggio.
Quindi, seriamente, comincia ad aprire i tuoi orizzonti verso gli altri paesi. Non ci perdi davvero nulla. Anche se dovessi fallire 800 tentativi, è tutta esperienza che ti suggerirà cosa studiare meglio e come comunicare meglio con i colloquiatori. Ed è esperienza gratuita, a differenza di quella universitaria che è la più cara in assoluto. Cresci in questa dimensione, comincia a conoscere e parlare con la gente che gira per l'Europa. E nel frattempo approfondisci gli strumenti e le tecnologie che ti piacciono e che sono più richiesti da questa gente. Quando mi finì il contratto a tempo determinato che avevo con la multinazionale olandese avevo trascorso oramai quasi un anno ad Amsterdam e ne ero innamorato perso (lo ero anche dopo due settimane e lo sono ancora ), così anzichè cercare altrove ho cercato un altro lavoro lì. L'ho trovato dopo 2 settimane presso una piccola azienda che aveva sede in un edificio pieno di aziende carine che davano stipendi carini che si aggiravano intorno ai 2500 euro netti al mese, che probabilmente equivalgono ai 1000 netti italiani. Campavo dignitosamente nel posto più bello del mondo e mi chiedevo che cazzo ci sta a fare ancora la gente in Italia a cercare lavoro, trovarlo dopo un anno di stenti, ed essere pagati talmente poco da non potersene neanche andare di casa, per poi essere chiamati "mammoni" dal resto del mondo. È una scelta di vita irrazionale.Quote:
Se ci riuscissi tutti i giorni (weekend inclusi) per 4 anni di fila ti direi che bastano, ma tanto non ci riesci. (e anche se ci riuscissi... idem come sopra: il prezzo è troppo alto, ci sono vie molto più facili) Quote:
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#10 |
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 292
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Altro fattore di importanza fondamentale che ho dimenticato di specificare, stavolta riguardo all'Olanda: in Olanda, o quantomeno ad Amsterdam, tutta la popolazione è praticamente bilingue. Salvo qualche frase un po' a ridere e scherzare con gli olandesi, non ho mai dovuto parlare niente di olandese per lavorare, e ho sempre lavorato in inglese.
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#11 |
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 292
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Altra cosa che può facilitarti ulteriormente: sentirai dire molto spesso frasi antipatiche/avverse nei confronti dei recruiters, ti diranno che di fatto ti succhiano via una percentuale di stipendio a titolo gratuito. Io non sono d'accordo e penso invece che i recruiters un po' di valore ce l'abbiano: 1. se il candidato viene presentato all'azienda dal recruiter di solito il processo di application è un po' più spedito e le probabilità di essere assunto aumentano un po'; 2. se ottieni un contratto a tempo determinato e il cliente non te lo rinnova, accollati al recruiter che ha il suo bel set di clienti e forse qualcosa di nuovo ciccia fuori.
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Texas
Messaggi: 1722
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Ho cominciato a lavorare subito dopo il diploma di informatica e contemporaneamente mi sono iscritto all'universita'. Sono vecchiotto, al tempo informatica si studiava a Scienze dell'Informazione. Non ho mai perso un giorno di lavoro e mi sono laureato in 5 anni, contando la tesi. Dopo di che e' nata la facolta' di Ingegneria Informatica e mi sono iscritto, contando che mi avrebbero riconosciuto parte degli esami gia' dati. In realta' le cose erano cambiate molto per via di continue riforme, ecc., quindi il risultato e' che non mi hanno riconosciuto alcun esame. Ho quindi rifatto TUTTI GLI ESAMI (incluso i propedeutici quali analisi1/2 fisica 1/2 e via dicendo) e mi sono nuovamente laureato, senza perdere un giorno di lavoro e chiedendo i permessi per andare a dare gli esami. In circa 5 anni e mezzo, includendo la tesi. Certo, erano altri tempi e frequentare non era assolutamente obbligatorio, cosi' come i "laboratori" che ora mi sembra si debbano frequentare. Non c'erano cose come la "triennale". Non so ora se sia possibile fare la stessa cosa; ma in termini di impegno non credo che sia cambiato molto. Tutto questo per dirti, caro Robertus: non scoraggiarti, ce la puoi fare. Piuttosto, visto che stai valutando di affrontare un corso di studi piuttosto impegnativo.... non hai pensato a fare altro? Diciamoci la verita': diventare un informatico significa studiare molto, studiare sempre, RESTARE tecnico. Il tuo capo probabilmente ha una formazione diversa e molto probabilmente non sara' preparato come te, ma prendera' di piu' e.... e' il tuo capo! Non ti conviene valutare un'altra professione nella quale - sei protetto da un albo che ti assicura certi guadagni e taglia la concorrenza; - devi studiare di meno; - maneggi soldi; - maneggi persone; Potessi tornare indietro non credo che sceglierei ancora questa professione: come tutti l'ho scelta per passione, ma in questa societa' ci sono altre cose che contano. Secondo me devi esserne consapevole per poter decidere con serenita'. Sappi che se fai informatica studierai tanto ed avrai una carriera limitata: difficilmente ti vedremo direttore generale di una grande azienda
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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Come hai detto tu, ma penso tutti, chi vuole lavorare in questo campo è perchè ha la passione e quindi all'inizio la gente come me, crede che avendo la passione e la motivazione di cambiare lavoro, ce la possa fare. Ovviamente la realtà so bene che non è cosi', perchè è anche probabile che già dai primi esami di matematica, io non riesca a capirne piu' di tanto e lo sforzo mi farebbe perdere tanto tempo, oppure magari non riesco proprio ad inculcarmi analisi o fisica, ritrovandomi a fare un buco nell'acqua. Io chiaramente sono certo che avrò difficoltà soprattutto con queste materie matematiche, perchè dalle superiori non ricordo piu' molto, e il lavoro che faccio adesso non c'entra proprio nulla con tutto ciò, però ho una voglia di cambiare che mi offusca la mente e mi dice " ce la posso fare, devo". Sinceramente dei soldi me ne frega ben poco, adesso guadagno il solito stipendio medio basso all'italiana. Quello che conta per me è fare un lavoro non fisico, che non mi rovini la salute, e anche se guadagnassi quei 1.400 al mese, mi andrebbero bene lo stesso, alla fine lavoro sia io che la mia compagna. Sicuramente informatica e ingegneria sono i due corsi dove ho la passione, che non basta, ma probabilmente superati gli scogli delle materie fisica e matematica, magari il resto riesco a farlo più facilmente. Non ho valutato gli altri corsi di laurea perchè sinceramente non saprei quali potrebbero dare sbocchi migliori, considerato il tuo appunto sulle altre possibili professioni ( più stipendiate ). Spero tu possa delucidarmi meglio. |
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#14 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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grazie ancora innanzitutto
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Siccome abito relativamente vicino la svizzera, anche se adesso la politica contro i frontalieri si è fatta pesante, diciamo che la zona milano forse è la migliore dopo l'estero per questo settore, almeno credo. Conosco poi gente che lavora nel mattatoio che mi avete nominato prima "accent....", pagati non male da quel che mi hanno detto e prediligono la laurea in informatica, forse perchè ti sbattono li a programmare e basta. ( detto da un dipendente) ) Quote:
Ovviamente se mi ritrovo da solo all'estero, non mi perdo, trovo la strada di casa, mangio e non rimango isolato, diciamo però che l mio inglese sicuramente non sarà ottimo e tecnico come il tuo. (almeno per adesso) Ultima modifica di Robertus : 24-11-2016 alle 10:43. |
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#15 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Texas
Messaggi: 1722
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Grazie per la fiducia ma non credo di essere la persona piu' adatta!
Sai che ci sono professioni che sono praticamente dei titoli nobiliari, come ad esempio il notaio: ho visto la dichiarazione dei redditi 2005 del notaio del paese e dichiarava oltre 400000 euro/anno. Non male, visto che lavorera' si o no un paio di giorni alla settimana. Purtroppo sono professioni riservate - ingiustamente - ai membri della casta. La cosa che puoi fare e' prestare attenzione a quanto pubblica Almalaurea sul suo sito: fanno spesso valutazioni sulla "bonta'" di un corso di laurea a livello lavorativo e stilano parecchie liste in proposito. Magari riesci a trovare un buon compromesso fra quello che ti piace e quello che puoi guadagnare. Attenzione, pero': e' ovvio che piu' si guadagna piu' ci sara' concorrenza....
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#16 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
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Se hai conseguito una laurea quinquennale nei tempi e lavorando full-time tanto di cappello, ma di sicuro hai dovuto fare delle rinunce che non ci stai dicendo, e sarei propenso a pensare che siano rinunce piuttosto gravi. Magari non te ne rendi/rendevi conto. Quote:
(almeno per me ).Un titolo di studio informatico o ingegneristico non ti preclude in alcun modo una carriera manageriale. Cio' che te la preclude e' la forma mentis che questo tipo di studi ti conferisce. Chi diventa manager lo fa perche' ha grandi capacita' di comunicazione e riesce a costruire rapporti di fiducia con le persone giuste, cosa che i tecnici mediamente non sanno fare. |
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#17 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Texas
Messaggi: 1722
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E non credo di aver fatto nulla di speciale: per quel poco che ti conosco immagino che non avresti avuto problemi a far lo stesso, anche se hai scelto di non farlo. Quote:
E chi avanza nella carriera manageriale dimentica praticamente tutto il background tecnico, come hai sottolineato tu. E' quindi ovvio che altre figure sono piu' avvantaggiate nella carriera manageriale.
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#18 | |
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Bannato
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 292
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(che non e' mai solo un'ora dopo aver aggiunto i tempi accessori, facciamo due) E poi boh, non so se sono stato molto sfortunato io o se il resto del mondo fa finta di non sapere le risorse necessarie ad avere una ragazza a 22 anni. E a 30 anni di certo non migliora, sai com'e': chi si sposa, chi fa figli... |
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#19 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Texas
Messaggi: 1722
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#20 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 447
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Lei mi appoggia anche perchè lei ha una triennale e una specialistica, io zero, e in questo cammino mi incoraggia. Non usciamo quasi mai e di certo non ne siamo contenti, ma i fattori che determinano questa poca vita sociale è dovuta al mio lavoro, troppo pesante fisicamente e troppo impegnativo come orari ( sab,dom,festivi ), quindi la voglia di cambiare lavoro è dettata anche da questo, ovvero migliorare la vita sociale e lavorativa. Ovviamente la scelta ricade su univ online, perchè lavorando è impossibile fare la vita da universitario con ore di lezioni etc, e anche questo mi preoccupa se poi i datori di lavoro vedono ciò e magari preferiscono altri laureati alla statale. |
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Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 21:46.













), così anzichè cercare altrove ho cercato un altro lavoro lì. L'ho trovato dopo 2 settimane presso una piccola azienda che aveva sede in un edificio pieno di aziende carine che davano stipendi carini che si aggiravano intorno ai 2500 euro netti al mese, che probabilmente equivalgono ai 1000 netti italiani. Campavo dignitosamente nel posto più bello del mondo e mi chiedevo che cazzo ci sta a fare ancora la gente in Italia a cercare lavoro, trovarlo dopo un anno di stenti, ed essere pagati talmente poco da non potersene neanche andare di casa, per poi essere chiamati "mammoni" dal resto del mondo. È una scelta di vita irrazionale.








