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Old 22-11-2016, 12:53   #1
Robertus
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[CONSIGLIO] Conviene iscrivermi all'univ?

Ciao a tutti,

mi ritrovo a 30 anni a dover prendere una decisione, se iscrivermi o meno all'università.

La decisione è dettata da un lavoro usurante a livello fisico, monotono, che mi impegna pure il sabato e la domenica.

Insomma non mi gratifica, mi fa guadagnare poco e fisicamente non è sostenibile, ma è sicuro.

Ho da sempre avuto in mente di iscrivermi ad ingegneria informatica per cambiare lavoro e fare qualcosa che mi piaccia veramente, ma la mia paura è che non ricordandomi molto di matematica, non riesca a dare gli esami ( a me no che non si parta da zero, anche se credo vadano molto veloce ).

Volevo quindi iscrivermi all'università telematica.

2000€ l'anno, non sono pochi ma lavorando, potrei sostenere la spesa e il sacrificio sarebbe enorme per me, ma se il gioco vale la candela... questo spero possiate dirmelo voi.
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Old 22-11-2016, 15:02   #2
-MiStO-
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ciao

guarda, io sono dell'idea che non è mai troppo tardi: nella mia seppur breve carriera ho avuto come colleghi diverse persone che, anche in la con gli anni, si sono convertite come programmatori grazie a corsi e certificazioni più o meno intensi (quindi senza neanche il titolo di studi)(uno a 38 anni ha fatto 6 mesi di corso di programmazione, senza laurea ne niente ed era brillantissimo come sviluppatore quindi..)

ora, non fraintendere, non ti sto dicendo di fare un corso a caso di 2 mesi di java e stop: ti sto dicendo che se fare il programmatore è quello che ti piacerebbe fare, allora fallo, iscriviti senza indugio a ing informatica che qualcosa dopo i 3 anni trovi sicuro, forse non sarà il posto di sw engineer in google (io te lo auguro!) ma come sviluppatore il tuo posto lo tiri fuori
__________________
neo mini v2 / asus strix z490i / 10600k@? / uh12s / rx6700xt / 32gb ddr4@3200 / sandisk 250 + asenno 1tb / lenovo g34w
trattative concluse : tante...

-MiStO- è online  
Old 22-11-2016, 15:48   #3
Robertus
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ciao

guarda, io sono dell'idea che non è mai troppo tardi: nella mia seppur breve carriera ho avuto come colleghi diverse persone che, anche in la con gli anni, si sono convertite come programmatori grazie a corsi e certificazioni più o meno intensi (quindi senza neanche il titolo di studi)(uno a 38 anni ha fatto 6 mesi di corso di programmazione, senza laurea ne niente ed era brillantissimo come sviluppatore quindi..)

ora, non fraintendere, non ti sto dicendo di fare un corso a caso di 2 mesi di java e stop: ti sto dicendo che se fare il programmatore è quello che ti piacerebbe fare, allora fallo, iscriviti senza indugio a ing informatica che qualcosa dopo i 3 anni trovi sicuro, forse non sarà il posto di sw engineer in google (io te lo auguro!) ma come sviluppatore il tuo posto lo tiri fuori
ti ringrazio tantissimo per il tempo che mi hai dedicato.

anch'io a penso come te, non è mai troppo tardi, la mia preoccupazione è solo che a 34 35 anni riuscirò a terminare se tutto va bene, (sperando che a lavoro non mi mettano i bastoni tra le ruote)

ma soprattutto che le aziende non prendano SOLO persone con almeno due anni di esperienza, altrimenti mi troverei ad aver perso tempo inutilmente.

questa insomma è la mia più grande preoccupazione, aver speso soldi e tempo, per poi non essere considerato dalle aziende per colpa dell'età e dell'esperienza.
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Old 23-11-2016, 16:16   #4
71106
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Se sei in vena di fare sacrifici direi che l'universita' e' il peggiore che tu possa scegliere in termini di rapporto costo/rendimento. Se davvero duoi fare il programmatore studia per conto tuo e trasferisciti all'estero, vedrai che in altri paesi gli stipendi come niente si triplicano rispetto a quelli italiani (parlo per esperienza diretta).
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Old 23-11-2016, 16:42   #5
-MiStO-
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Se sei in vena di fare sacrifici direi che l'universita' e' il peggiore che tu possa scegliere in termini di rapporto costo/rendimento. Se davvero duoi fare il programmatore studia per conto tuo e trasferisciti all'estero, vedrai che in altri paesi gli stipendi come niente si triplicano rispetto a quelli italiani (parlo per esperienza diretta).
urca mi sembra drastica come scelta:
stipendi più alti all'estero sicuro, non ci piove, ma ogni volta che vedo annunci in giro chiedono sempre o un bel bachelor (se non addirittura la specialistica) o esperienza analoga: addirittura a me, quando sono andato a lavorare in Francia, han chiesto titolo di studio e lista esami sostenuti!

ora, visto che il nostro amico non ha esperienza mi sembra sensato indirizzarlo verso l'uni, o almeno io farei così(anzi , ho fatto così per "cambiare" carriera): personalmente vedo sempre in maniera favorevole un titolo di studio in più, a prescindere

che dopo in giro ci sia magari più meritocrazia a prescindere da titoli vari , beh non ci piove, concordo appieno
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trattative concluse : tante...

-MiStO- è online  
Old 23-11-2016, 18:00   #6
Robertus
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Se sei in vena di fare sacrifici direi che l'universita' e' il peggiore che tu possa scegliere in termini di rapporto costo/rendimento. Se davvero duoi fare il programmatore studia per conto tuo e trasferisciti all'estero, vedrai che in altri paesi gli stipendi come niente si triplicano rispetto a quelli italiani (parlo per esperienza diretta).
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urca mi sembra drastica come scelta:
stipendi più alti all'estero sicuro, non ci piove, ma ogni volta che vedo annunci in giro chiedono sempre o un bel bachelor (se non addirittura la specialistica) o esperienza analoga: addirittura a me, quando sono andato a lavorare in Francia, han chiesto titolo di studio e lista esami sostenuti!

ora, visto che il nostro amico non ha esperienza mi sembra sensato indirizzarlo verso l'uni, o almeno io farei così(anzi , ho fatto così per "cambiare" carriera): personalmente vedo sempre in maniera favorevole un titolo di studio in più, a prescindere

che dopo in giro ci sia magari più meritocrazia a prescindere da titoli vari , beh non ci piove, concordo appieno
Io ho visto che in giro anche se hai esperienza, non ti chiamano facilmente. In Italia funziona più il pezzo di carta che l'esperienza, di solito, poi ci sono le eccezzioni.

Io vorrei scegliere ingegneria e non informatica, perchè l'ingegnere non dovrebbe passare la sua giornata a programmare, ma a progettare, reti o software.

Il programmatore (è sempre laureato) e si presume in informatica e passa tutta la sua giornata a scrivere codice.

Questo è almeno a mia visione delle cose.

Il motivo per il quale ritengo sia meglio ingegneria è perchè presumo sia un titolo piu' prestigioso e quindi piu' semplice trovare lavoro, rispetto all'indirizzo informatica.

Ma sono qui per capire che strada fare e cosa fare, quindi accetto qualsiasi consiglio.

Io ho esperienza come sistemista, ho lavorato diversi anni fà presso un'azienda, ma questa esperienza non se la sono mai filata nei successivi lavori che ho fatto, quindi senza un pezzo di carta credo di essere condannato al lavoro che faccio adesso.
Robertus è offline  
Old 23-11-2016, 20:19   #7
71106
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stipendi più alti all'estero sicuro, non ci piove, ma ogni volta che vedo annunci in giro chiedono sempre o un bel bachelor (se non addirittura la specialistica) o esperienza analoga: addirittura a me, quando sono andato a lavorare in Francia, han chiesto titolo di studio e lista esami sostenuti!
A me invece non sempre hanno verificato. Ho la specialistica e nel CV l'ho scritto, ma per verificarlo si sono limitati a "sentire come parlavo" durante il colloquio. Se pensi che la differenza tra studiare per conto proprio e seguire dei corsi universitari da non frequentante e' sottile, si giunge alla conclusione che il pezzo di carta non e' strettamente indispensabile.


Quote:
ora, visto che il nostro amico non ha esperienza mi sembra sensato indirizzarlo verso l'uni,
Sono sempre stato dell'idea che all'universita' non ci sono compromessi di dedizione: o ci dedichi il 100% del tempo mettendo in conto che anche cosi' non riuscirai necessariamente a prenderti la triennale nei tempi previsti, o lasci perdere del tutto perche' finirai per fare sacrifici inimmaginabili per 9 anni senza ottenere nessun pezzo di carta, rinunciando a causa dell'usura. Il nostro amico dice che lavora, questo per me e' sufficiente ad escludere l'universita' senza pensarci neanche due secondi. Per fare l'universita', specialmente facolta' difficili come Ingegneria e Informatica, bisogna essere finanziati dalla famiglia e dedicare il 100% del tempo. Gli sgoccioli che rimangono sono a malapena sufficienti a fare sport e condurre una vita sana, se vuoi sapere la mia opinione non bastano neanche ad avere una vita sociale. O si fa cosi' o il risultato sara' una enorme perdita di tempo senza senso.

Per questi motivi secondo me a 30 anni e' molto piu' proficuo autoaddestrarsi seguendo una traccia di apprendimento mirata e cercare lavoro laddove gli stipendi sono piu' alti gia' in partenza. Il mio intervento non e' "drastico" come tu lo definisci, e' semplicemente la via piu' facile.


Quote:
o almeno io farei così(anzi , ho fatto così per "cambiare" carriera): personalmente vedo sempre in maniera favorevole un titolo di studio in più, a prescindere
Giustissimo, per carita', solo che: 1. il nostro amico non riuscira' a ottenerlo, questo te lo do per certo perche' ha scritto che lavora, e 2. se anche ci si riuscisse il prezzo potrebbe essere troppo alto (la salute? gli affetti?). A quel punto varrebbe piuttosto la pena di abbandonare tutto, partire per Ibiza, fare un lavoro esoterico e andare tutti i giorni al mare.


Quote:
Originariamente inviato da Robertus Guarda i messaggi
Io ho visto che in giro anche se hai esperienza, non ti chiamano facilmente.
Quando mi hanno chiamato dall'Olanda la mia esperienza faceva ridere i polli.

Mi hanno trovato su LinkedIn probabilmente perche' avevo scritto che ci capivo di jQuery, HTML5, CSS3, e altre tecnologie web pateticamente vecchie o estremamente basilari.

Ovviamente tu non aspettare che ti capiti una fortuna del genere, preparati e proponiti per delle posizioni lavorative che ti interessano e vedrai che dopo 20 tentativi falliti uno andra' in porto. (quando scrivo "mi hanno chiamato" intendo dire che l'agenzia di recruiting mi ha chiamato, poi pero' ho dovuto fare i colloqui col cliente ed era l'ennesima volta che ne facevo, e' capitato che fosse quella giusta )


Quote:
Io vorrei scegliere ingegneria e non informatica, perchè l'ingegnere non dovrebbe passare la sua giornata a programmare, ma a progettare, reti o software. [...]
Ecco, non hai capito niente.
  1. Un conto e' il titolo accademico e un conto e' la denominazione della posizione lavorativa.
  2. Cio' che fai nell'industria e' molto diverso da cio' che avviene in accademia, questo vale per tutte le aziende del mondo, dalle multinazionali piu' fiche come Google e Facebook ai mattatoi piu' merdosi come Accenture.
  3. La differenza che fai, ossia tra "programmare" e "progettare", non ha senso. Cio' che avviene concretamente nel mondo e' che in accademia si "ricerca" con metodo matematico o scientifico, e in industria si "ingegnerizza" con metodo ingegneristico. Vale sia per il campo hardware/fisica che per il software/informatica.

Io ad esempio sono un informatico perche' ho una laurea in Informatica, ma di mestiere sono ingegnere perche' questa e' la denominazione della mia posizione lavorativa. Passo tutte le mie giornate a scrivere codice.


Quote:
Il motivo per il quale ritengo sia meglio ingegneria è perchè presumo sia un titolo piu' prestigioso e quindi piu' semplice trovare lavoro, rispetto all'indirizzo informatica.
No.


Quote:
Io ho esperienza come sistemista, ho lavorato diversi anni fà presso un'azienda, [...]
Ottimo, parti da quella. Per quanto tempo hai fatto quel lavoro? Che tecnologie hai usato? Che altri lavori hai fatto in IT? Cerca dei modi per approfondire la tua esperienza in questo sotto-settore (rigorosamente da autodidatta) e poi cerca lavoro in un paese europeo dove gli stipendi minimi rientrino nei diritti umani secondo la Convenzione di Ginevra. L'arcobaleno che ho seguito io finiva in Olanda (poi pero' ne ho trovato un altro con un effettivo Lepricauno che finiva in Irlanda! ), ma mi dicono che anche gli stipendi tedeschi tocchino picchi stratosferici (per un italiano).
71106 è offline  
Old 23-11-2016, 20:59   #8
Robertus
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A me invece non sempre hanno verificato. Ho la specialistica e nel CV l'ho scritto, ma per verificarlo si sono limitati a "sentire come parlavo" durante il colloquio. Se pensi che la differenza tra studiare per conto proprio e seguire dei corsi universitari da non frequentante e' sottile, si giunge alla conclusione che il pezzo di carta non e' strettamente indispensabile.


Sono sempre stato dell'idea che all'universita' non ci sono compromessi di dedizione: o ci dedichi il 100% del tempo mettendo in conto che anche cosi' non riuscirai necessariamente a prenderti la triennale nei tempi previsti, o lasci perdere del tutto perche' finirai per fare sacrifici inimmaginabili per 9 anni senza ottenere nessun pezzo di carta, rinunciando a causa dell'usura. Il nostro amico dice che lavora, questo per me e' sufficiente ad escludere l'universita' senza pensarci neanche due secondi. Per fare l'universita', specialmente facolta' difficili come Ingegneria e Informatica, bisogna essere finanziati dalla famiglia e dedicare il 100% del tempo. Gli sgoccioli che rimangono sono a malapena sufficienti a fare sport e condurre una vita sana, se vuoi sapere la mia opinione non bastano neanche ad avere una vita sociale. O si fa cosi' o il risultato sara' una enorme perdita di tempo senza senso.

Per questi motivi secondo me a 30 anni e' molto piu' proficuo autoaddestrarsi seguendo una traccia di apprendimento mirata e cercare lavoro laddove gli stipendi sono piu' alti gia' in partenza. Il mio intervento non e' "drastico" come tu lo definisci, e' semplicemente la via piu' facile.


Giustissimo, per carita', solo che: 1. il nostro amico non riuscira' a ottenerlo, questo te lo do per certo perche' ha scritto che lavora, e 2. se anche ci si riuscisse il prezzo potrebbe essere troppo alto (la salute? gli affetti?). A quel punto varrebbe piuttosto la pena di abbandonare tutto, partire per Ibiza, fare un lavoro esoterico e andare tutti i giorni al mare.


Quando mi hanno chiamato dall'Olanda la mia esperienza faceva ridere i polli.

Mi hanno trovato su LinkedIn probabilmente perche' avevo scritto che ci capivo di jQuery, HTML5, CSS3, e altre tecnologie web pateticamente vecchie o estremamente basilari.

Ovviamente tu non aspettare che ti capiti una fortuna del genere, preparati e proponiti per delle posizioni lavorative che ti interessano e vedrai che dopo 20 tentativi falliti uno andra' in porto. (quando scrivo "mi hanno chiamato" intendo dire che l'agenzia di recruiting mi ha chiamato, poi pero' ho dovuto fare i colloqui col cliente ed era l'ennesima volta che ne facevo, e' capitato che fosse quella giusta )


Ecco, non hai capito niente.
  1. Un conto e' il titolo accademico e un conto e' la denominazione della posizione lavorativa.
  2. Cio' che fai nell'industria e' molto diverso da cio' che avviene in accademia, questo vale per tutte le aziende del mondo, dalle multinazionali piu' fiche come Google e Facebook ai mattatoi piu' merdosi come Accenture.
  3. La differenza che fai, ossia tra "programmare" e "progettare", non ha senso. Cio' che avviene concretamente nel mondo e' che in accademia si "ricerca" con metodo matematico o scientifico, e in industria si "ingegnerizza" con metodo ingegneristico. Vale sia per il campo hardware/fisica che per il software/informatica.

Io ad esempio sono un informatico perche' ho una laurea in Informatica, ma di mestiere sono ingegnere perche' questa e' la denominazione della mia posizione lavorativa. Passo tutte le mie giornate a scrivere codice.


No.


Ottimo, parti da quella. Per quanto tempo hai fatto quel lavoro? Che tecnologie hai usato? Che altri lavori hai fatto in IT? Cerca dei modi per approfondire la tua esperienza in questo sotto-settore (rigorosamente da autodidatta) e poi cerca lavoro in un paese europeo dove gli stipendi minimi rientrino nei diritti umani secondo la Convenzione di Ginevra. L'arcobaleno che ho seguito io finiva in Olanda (poi pero' ne ho trovato un altro con un effettivo Lepricauno che finiva in Irlanda! ), ma mi dicono che anche gli stipendi tedeschi tocchino picchi stratosferici (per un italiano).
prima di tutto ti ringrazio immensamente per il tempo che mi hai dedicato e le risposte esaustive che mi hai dato.

Ho lavorato per due anni come sistemista it presso un'azienda, mi occupavo oltre che dei router cisco, anche di codice in HTML, sistemi virtualizzati,applicativi citrix, web server, amministrazione di rete.

facendo l'autodidatta, il problema sarebbe principalmente andare via dall'italia, e li forse è piu' facile che si venga chiamati e con stipendi consoni.

la mia idea era di restare in italia, ma da autodidatta in italia ormai non ti considerano neppure, vogliono per forza una laurea e l'esperienza, o quanto meno la laurea, poi magari senza esperienza, si deve avere la fortuna di essere chiamati.

Diciamo che la via piu' facile e veloce sarebbe l'autodidatta e guardare solo l'estero con la speranza di trovare.

Oppure rischiare di lavorare e studiare per restare in italia e probabilmente rinunciare del tutto.

Io lo capisco, lavorare almeno per quello che faccio è pesantissimo e usurante, quindi comprendo che intraprendere l'università sarebbe forse impossibile, ma ovviamente se uno non ci sbatte la testa difficilmente se ne rende conto e per questo ho chiesto a voi.

Sono combattutto, molto combattuto sul da farsi, io credo che almeno 5 ore di studio al giorno riesca a dedicarli, e la mia speranza è di raggiungere il traguardo in non oltre 4 anni, pensate sia una perdita di tempo e soldi?

Ultima modifica di Robertus : 23-11-2016 alle 21:05.
Robertus è offline  
Old 23-11-2016, 22:21   #9
71106
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Originariamente inviato da Robertus Guarda i messaggi
Sono combattutto, molto combattuto sul da farsi,
c'è probabilmente un dettaglio fondamentale che ho dimenticato di specificare nel mio post precedente: non ho mai dovuto spendere un centesimo per recarmi in loco a fare colloqui, tutti i colloqui che ho fatto con aziende estere erano su Skype / telefono. L'unica eccezione è stata l'azienda per cui lavoro adesso, che mi ha fatto colloqui sia telefonici che "on site", pagando però volo e hotel per il viaggio.

Quindi, seriamente, comincia ad aprire i tuoi orizzonti verso gli altri paesi. Non ci perdi davvero nulla. Anche se dovessi fallire 800 tentativi, è tutta esperienza che ti suggerirà cosa studiare meglio e come comunicare meglio con i colloquiatori. Ed è esperienza gratuita, a differenza di quella universitaria che è la più cara in assoluto.

Cresci in questa dimensione, comincia a conoscere e parlare con la gente che gira per l'Europa. E nel frattempo approfondisci gli strumenti e le tecnologie che ti piacciono e che sono più richiesti da questa gente.

Quando mi finì il contratto a tempo determinato che avevo con la multinazionale olandese avevo trascorso oramai quasi un anno ad Amsterdam e ne ero innamorato perso (lo ero anche dopo due settimane e lo sono ancora ), così anzichè cercare altrove ho cercato un altro lavoro lì. L'ho trovato dopo 2 settimane presso una piccola azienda che aveva sede in un edificio pieno di aziende carine che davano stipendi carini che si aggiravano intorno ai 2500 euro netti al mese, che probabilmente equivalgono ai 1000 netti italiani. Campavo dignitosamente nel posto più bello del mondo e mi chiedevo che cazzo ci sta a fare ancora la gente in Italia a cercare lavoro, trovarlo dopo un anno di stenti, ed essere pagati talmente poco da non potersene neanche andare di casa, per poi essere chiamati "mammoni" dal resto del mondo. È una scelta di vita irrazionale.


Quote:
io credo che almeno 5 ore di studio al giorno riesca a dedicarli,
Come no. E per quanti giorni?

Se ci riuscissi tutti i giorni (weekend inclusi) per 4 anni di fila ti direi che bastano, ma tanto non ci riesci.

(e anche se ci riuscissi... idem come sopra: il prezzo è troppo alto, ci sono vie molto più facili)


Quote:
e la mia speranza è di raggiungere il traguardo in non oltre 4 anni, pensate sia una perdita di tempo e soldi?
Si, oppure una perdita di salute e di vita. Fai tu.
71106 è offline  
Old 23-11-2016, 22:27   #10
71106
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Altro fattore di importanza fondamentale che ho dimenticato di specificare, stavolta riguardo all'Olanda: in Olanda, o quantomeno ad Amsterdam, tutta la popolazione è praticamente bilingue. Salvo qualche frase un po' a ridere e scherzare con gli olandesi, non ho mai dovuto parlare niente di olandese per lavorare, e ho sempre lavorato in inglese.
71106 è offline  
Old 23-11-2016, 22:33   #11
71106
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Altra cosa che può facilitarti ulteriormente: sentirai dire molto spesso frasi antipatiche/avverse nei confronti dei recruiters, ti diranno che di fatto ti succhiano via una percentuale di stipendio a titolo gratuito. Io non sono d'accordo e penso invece che i recruiters un po' di valore ce l'abbiano: 1. se il candidato viene presentato all'azienda dal recruiter di solito il processo di application è un po' più spedito e le probabilità di essere assunto aumentano un po'; 2. se ottieni un contratto a tempo determinato e il cliente non te lo rinnova, accollati al recruiter che ha il suo bel set di clienti e forse qualcosa di nuovo ciccia fuori.
71106 è offline  
Old 24-11-2016, 08:10   #12
sottovento
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Sono sempre stato dell'idea che all'universita' non ci sono compromessi di dedizione: o ci dedichi il 100% del tempo mettendo in conto che anche cosi' non riuscirai necessariamente a prenderti la triennale nei tempi previsti, o lasci perdere del tutto perche' finirai per fare sacrifici inimmaginabili per 9 anni senza ottenere nessun pezzo di carta, rinunciando a causa dell'usura.
No dai, non credo che la situazione sia cosi' drastica.
Ho cominciato a lavorare subito dopo il diploma di informatica e contemporaneamente mi sono iscritto all'universita'. Sono vecchiotto, al tempo informatica si studiava a Scienze dell'Informazione.
Non ho mai perso un giorno di lavoro e mi sono laureato in 5 anni, contando la tesi. Dopo di che e' nata la facolta' di Ingegneria Informatica e mi sono iscritto, contando che mi avrebbero riconosciuto parte degli esami gia' dati.
In realta' le cose erano cambiate molto per via di continue riforme, ecc., quindi il risultato e' che non mi hanno riconosciuto alcun esame.
Ho quindi rifatto TUTTI GLI ESAMI (incluso i propedeutici quali analisi1/2 fisica 1/2 e via dicendo) e mi sono nuovamente laureato, senza perdere un giorno di lavoro e chiedendo i permessi per andare a dare gli esami. In circa 5 anni e mezzo, includendo la tesi.

Certo, erano altri tempi e frequentare non era assolutamente obbligatorio, cosi' come i "laboratori" che ora mi sembra si debbano frequentare. Non c'erano cose come la "triennale". Non so ora se sia possibile fare la stessa cosa; ma in termini di impegno non credo che sia cambiato molto.

Tutto questo per dirti, caro Robertus: non scoraggiarti, ce la puoi fare.
Piuttosto, visto che stai valutando di affrontare un corso di studi piuttosto impegnativo.... non hai pensato a fare altro?
Diciamoci la verita': diventare un informatico significa studiare molto, studiare sempre, RESTARE tecnico. Il tuo capo probabilmente ha una formazione diversa e molto probabilmente non sara' preparato come te, ma prendera' di piu' e.... e' il tuo capo!
Non ti conviene valutare un'altra professione nella quale
- sei protetto da un albo che ti assicura certi guadagni e taglia la concorrenza;
- devi studiare di meno;
- maneggi soldi;
- maneggi persone;

Potessi tornare indietro non credo che sceglierei ancora questa professione: come tutti l'ho scelta per passione, ma in questa societa' ci sono altre cose che contano. Secondo me devi esserne consapevole per poter decidere con serenita'. Sappi che se fai informatica studierai tanto ed avrai una carriera limitata: difficilmente ti vedremo direttore generale di una grande azienda
__________________
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sottovento è offline  
Old 24-11-2016, 10:34   #13
Robertus
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Originariamente inviato da sottovento Guarda i messaggi
No dai, non credo che la situazione sia cosi' drastica.
Ho cominciato a lavorare subito dopo il diploma di informatica e contemporaneamente mi sono iscritto all'universita'. Sono vecchiotto, al tempo informatica si studiava a Scienze dell'Informazione.
Non ho mai perso un giorno di lavoro e mi sono laureato in 5 anni, contando la tesi. Dopo di che e' nata la facolta' di Ingegneria Informatica e mi sono iscritto, contando che mi avrebbero riconosciuto parte degli esami gia' dati.
In realta' le cose erano cambiate molto per via di continue riforme, ecc., quindi il risultato e' che non mi hanno riconosciuto alcun esame.
Ho quindi rifatto TUTTI GLI ESAMI (incluso i propedeutici quali analisi1/2 fisica 1/2 e via dicendo) e mi sono nuovamente laureato, senza perdere un giorno di lavoro e chiedendo i permessi per andare a dare gli esami. In circa 5 anni e mezzo, includendo la tesi.

Certo, erano altri tempi e frequentare non era assolutamente obbligatorio, cosi' come i "laboratori" che ora mi sembra si debbano frequentare. Non c'erano cose come la "triennale". Non so ora se sia possibile fare la stessa cosa; ma in termini di impegno non credo che sia cambiato molto.

Tutto questo per dirti, caro Robertus: non scoraggiarti, ce la puoi fare.
Piuttosto, visto che stai valutando di affrontare un corso di studi piuttosto impegnativo.... non hai pensato a fare altro?
Diciamoci la verita': diventare un informatico significa studiare molto, studiare sempre, RESTARE tecnico. Il tuo capo probabilmente ha una formazione diversa e molto probabilmente non sara' preparato come te, ma prendera' di piu' e.... e' il tuo capo!
Non ti conviene valutare un'altra professione nella quale
- sei protetto da un albo che ti assicura certi guadagni e taglia la concorrenza;
- devi studiare di meno;
- maneggi soldi;
- maneggi persone;

Potessi tornare indietro non credo che sceglierei ancora questa professione: come tutti l'ho scelta per passione, ma in questa societa' ci sono altre cose che contano. Secondo me devi esserne consapevole per poter decidere con serenita'. Sappi che se fai informatica studierai tanto ed avrai una carriera limitata: difficilmente ti vedremo direttore generale di una grande azienda
ti ringrazio tantissimo per i tuoi punti di vista, mi serviranno molto per prendere una decisione.

Come hai detto tu, ma penso tutti, chi vuole lavorare in questo campo è perchè ha la passione e quindi all'inizio la gente come me, crede che avendo la passione e la motivazione di cambiare lavoro, ce la possa fare.
Ovviamente la realtà so bene che non è cosi', perchè è anche probabile che già dai primi esami di matematica, io non riesca a capirne piu' di tanto e lo sforzo mi farebbe perdere tanto tempo, oppure magari non riesco proprio ad inculcarmi analisi o fisica, ritrovandomi a fare un buco nell'acqua.
Io chiaramente sono certo che avrò difficoltà soprattutto con queste materie matematiche, perchè dalle superiori non ricordo piu' molto, e il lavoro che faccio adesso non c'entra proprio nulla con tutto ciò, però ho una voglia di cambiare che mi offusca la mente e mi dice " ce la posso fare, devo".

Sinceramente dei soldi me ne frega ben poco, adesso guadagno il solito stipendio medio basso all'italiana.

Quello che conta per me è fare un lavoro non fisico, che non mi rovini la salute, e anche se guadagnassi quei 1.400 al mese, mi andrebbero bene lo stesso, alla fine lavoro sia io che la mia compagna.

Sicuramente informatica e ingegneria sono i due corsi dove ho la passione, che non basta, ma probabilmente superati gli scogli delle materie fisica e matematica, magari il resto riesco a farlo più facilmente.

Non ho valutato gli altri corsi di laurea perchè sinceramente non saprei quali potrebbero dare sbocchi migliori, considerato il tuo appunto sulle altre possibili professioni ( più stipendiate ).

Spero tu possa delucidarmi meglio.
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Old 24-11-2016, 10:41   #14
Robertus
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grazie ancora innanzitutto

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comincia a conoscere e parlare con la gente che gira per l'Europa. E nel frattempo approfondisci gli strumenti e le tecnologie che ti piacciono e che sono più richiesti da questa gente.
Spesso mi capita di incontrare persone che "a detta loro" ( ma sappiamo che c'è molta gente che parla e basta ) che mi ha detto: guarda, laureati che ho un amico in svizzera, ci parlo e vediamo che si può fare ).
Siccome abito relativamente vicino la svizzera, anche se adesso la politica contro i frontalieri si è fatta pesante, diciamo che la zona milano forse è la migliore dopo l'estero per questo settore, almeno credo.
Conosco poi gente che lavora nel mattatoio che mi avete nominato prima "accent....", pagati non male da quel che mi hanno detto e prediligono la laurea in informatica, forse perchè ti sbattono li a programmare e basta. ( detto da un dipendente) )


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Altro fattore di importanza fondamentale che ho dimenticato di specificare, stavolta riguardo all'Olanda: in Olanda, o quantomeno ad Amsterdam, tutta la popolazione è praticamente bilingue. Salvo qualche frase un po' a ridere e scherzare con gli olandesi, non ho mai dovuto parlare niente di olandese per lavorare, e ho sempre lavorato in inglese.
L'inglese non è un grosso ostacolo, lo capisco e lo parlo, mi faccio capire e capisco abbastanza bene, ma non sono sul C1.
Ovviamente se mi ritrovo da solo all'estero, non mi perdo, trovo la strada di casa, mangio e non rimango isolato, diciamo però che l mio inglese sicuramente non sarà ottimo e tecnico come il tuo. (almeno per adesso)

Ultima modifica di Robertus : 24-11-2016 alle 10:43.
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Old 24-11-2016, 11:38   #15
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Spero tu possa delucidarmi meglio.
Grazie per la fiducia ma non credo di essere la persona piu' adatta!
Sai che ci sono professioni che sono praticamente dei titoli nobiliari, come ad esempio il notaio: ho visto la dichiarazione dei redditi 2005 del notaio del paese e dichiarava oltre 400000 euro/anno. Non male, visto che lavorera' si o no un paio di giorni alla settimana.
Purtroppo sono professioni riservate - ingiustamente - ai membri della casta.

La cosa che puoi fare e' prestare attenzione a quanto pubblica Almalaurea sul suo sito: fanno spesso valutazioni sulla "bonta'" di un corso di laurea a livello lavorativo e stilano parecchie liste in proposito.
Magari riesci a trovare un buon compromesso fra quello che ti piace e quello che puoi guadagnare.
Attenzione, pero': e' ovvio che piu' si guadagna piu' ci sara' concorrenza....
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Old 24-11-2016, 12:30   #16
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No dai, non credo che la situazione sia cosi' drastica.
Ho cominciato a lavorare subito dopo il diploma di informatica e contemporaneamente mi sono iscritto all'universita'. Sono vecchiotto, al tempo informatica si studiava a Scienze dell'Informazione.
Non ho mai perso un giorno di lavoro e mi sono laureato in 5 anni, contando la tesi. Dopo di che e' nata la facolta' di Ingegneria Informatica e mi sono iscritto, contando che mi avrebbero riconosciuto parte degli esami gia' dati.
Si vabbe', e' arrivato il miracolo.

Se hai conseguito una laurea quinquennale nei tempi e lavorando full-time tanto di cappello, ma di sicuro hai dovuto fare delle rinunce che non ci stai dicendo, e sarei propenso a pensare che siano rinunce piuttosto gravi. Magari non te ne rendi/rendevi conto.


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Sappi che se fai informatica studierai tanto ed avrai una carriera limitata: difficilmente ti vedremo direttore generale di una grande azienda
Giusto, ma non per il motivo che lasci intendere. Io non sono mai stato direttore generale di una grande azienda ovviamente, quindi non parlo per eperienza direttissima, ma di manager naturalmente ne ho visti piu' d'uno. L'unico manager di alto livello che io abbia conosciuto proveniente da origini "ingegneristiche" aveva ormai perso qualunque abilita' tecnica e quando cercava di mettere bocca su come scrivevamo codice era una scena... patetica (almeno per me ).

Un titolo di studio informatico o ingegneristico non ti preclude in alcun modo una carriera manageriale. Cio' che te la preclude e' la forma mentis che questo tipo di studi ti conferisce. Chi diventa manager lo fa perche' ha grandi capacita' di comunicazione e riesce a costruire rapporti di fiducia con le persone giuste, cosa che i tecnici mediamente non sanno fare.
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Old 24-11-2016, 13:27   #17
sottovento
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Si vabbe', e' arrivato il miracolo.

Se hai conseguito una laurea quinquennale nei tempi e lavorando full-time tanto di cappello, ma di sicuro hai dovuto fare delle rinunce che non ci stai dicendo, e sarei propenso a pensare che siano rinunce piuttosto gravi. Magari non te ne rendi/rendevi conto.
Certamente ho fatto rinunce. Non ero uno che si vedeva spesso al bar con gli amici, diciamo. Pero' non credo di averne fatte di cosi' pesanti.
E non credo di aver fatto nulla di speciale: per quel poco che ti conosco immagino che non avresti avuto problemi a far lo stesso, anche se hai scelto di non farlo.

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Giusto, ma non per il motivo che lasci intendere. Io non sono mai stato direttore generale di una grande azienda ovviamente, quindi non parlo per eperienza direttissima, ma di manager naturalmente ne ho visti piu' d'uno. L'unico manager di alto livello che io abbia conosciuto proveniente da origini "ingegneristiche" aveva ormai perso qualunque abilita' tecnica e quando cercava di mettere bocca su come scrivevamo codice era una scena... patetica (almeno per me ).

Un titolo di studio informatico o ingegneristico non ti preclude in alcun modo una carriera manageriale. Cio' che te la preclude e' la forma mentis che questo tipo di studi ti conferisce. Chi diventa manager lo fa perche' ha grandi capacita' di comunicazione e riesce a costruire rapporti di fiducia con le persone giuste, cosa che i tecnici mediamente non sanno fare.
Certamente non preclude una carriera manageriale, ma di certo non l'aiuta. Pur avendo visto anch'io manager con background tecnico, non sono i favoriti nell'avanzamento della carriera, vengono preferite altre figure.
E chi avanza nella carriera manageriale dimentica praticamente tutto il background tecnico, come hai sottolineato tu. E' quindi ovvio che altre figure sono piu' avvantaggiate nella carriera manageriale.
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Old 24-11-2016, 13:41   #18
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Certamente ho fatto rinunce. Non ero uno che si vedeva spesso al bar con gli amici, diciamo. Pero' non credo di averne fatte di cosi' pesanti.
Guarda che l'OMS raccomanda almeno un'ora di esercizio fisico al giorno per gli adulti!

(che non e' mai solo un'ora dopo aver aggiunto i tempi accessori, facciamo due)

E poi boh, non so se sono stato molto sfortunato io o se il resto del mondo fa finta di non sapere le risorse necessarie ad avere una ragazza a 22 anni.

E a 30 anni di certo non migliora, sai com'e': chi si sposa, chi fa figli...
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Old 24-11-2016, 13:47   #19
sottovento
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Guarda che l'OMS raccomanda almeno un'ora di esercizio fisico al giorno per gli adulti!

(che non e' mai solo un'ora dopo aver aggiunto i tempi accessori, facciamo due)
Si, hai ragione, fisicamente ero una m* poi sono peggiorato.

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E poi boh, non so se sono stato molto sfortunato io o se il resto del mondo fa finta di non sapere le risorse necessarie ad avere una ragazza a 22 anni.

E a 30 anni di certo non migliora, sai com'e': chi si sposa, chi fa figli...
E' il bello di essere brutti Vedi che qualche vantaggio c'e'? Non avevo questi problemi.
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Old 24-11-2016, 15:03   #20
Robertus
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Guarda che l'OMS raccomanda almeno un'ora di esercizio fisico al giorno per gli adulti!

(che non e' mai solo un'ora dopo aver aggiunto i tempi accessori, facciamo due)

E poi boh, non so se sono stato molto sfortunato io o se il resto del mondo fa finta di non sapere le risorse necessarie ad avere una ragazza a 22 anni.

E a 30 anni di certo non migliora, sai com'e': chi si sposa, chi fa figli...
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Si, hai ragione, fisicamente ero una m* poi sono peggiorato.


E' il bello di essere brutti Vedi che qualche vantaggio c'e'? Non avevo questi problemi.
Una compagna l'ho, viviamo insieme e lei fa un lavoro statale, niente a che vedere con quello che faccio io, la sua vita è più rilassata della mia.

Lei mi appoggia anche perchè lei ha una triennale e una specialistica, io zero, e in questo cammino mi incoraggia.
Non usciamo quasi mai e di certo non ne siamo contenti, ma i fattori che determinano questa poca vita sociale è dovuta al mio lavoro, troppo pesante fisicamente e troppo impegnativo come orari ( sab,dom,festivi ), quindi la voglia di cambiare lavoro è dettata anche da questo, ovvero migliorare la vita sociale e lavorativa.

Ovviamente la scelta ricade su univ online, perchè lavorando è impossibile fare la vita da universitario con ore di lezioni etc, e anche questo mi preoccupa se poi i datori di lavoro vedono ciò e magari preferiscono altri laureati alla statale.
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