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#341 |
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Alcuni dubbi
Come ho scritto in precedenza, nonostante la seconda visione abbia fugato gran parte dei dubbi che nutrivo, alcuni di essi sono rimasti; non mi rimane altro che descriverli.
INCOERENZA? Gran parte del nucleo emotivo del film è basato sul rapporto padre-figlia che intercorre tra Cooper e Murph. Guarda caso però Cooper ha anche un figlio (Tom) eppure il film si sbilancia TOTALMENTE sul rapporto tra Cooper e Murphy piuttosto che farlo in modo più equo rappresentando un padre che soffre nel separarsi dai figlI. Cooper incontra Murphy alla fine dell'avventura e, per quanto ci viene mostrato, non chiede nulla riguardo la sorte di Tom, di sua nuora e dei suoi nipoti. La stessa Murphy, in punto di morte, invece di presentare il nonno ai suoi figli e ai suoi nipoti, non si degna minimamente di farlo ergo la parentela rimane, di fatto, estranea alla sua presenza (niente abbracci, felicitazioni, niente di niente). Il rapporto tra Cooper e Murphy ha un alter-ego: quello tra il Dottor Brand (Caine) e la figlia Amelia (Hathaway). Anch'essi sono padre e figlia eppure il loro rapporto è quanto di più distante ci possa essere tra quello di Cooper e sua figlia. Apparentemente Caine "sacrifica" volontariamente sua figlia (visto che ha barato sulla risoluzione dell'equazione dando così per scontato la sola attuazione del piano B) e quest'ultima non si dimostra mai realmente attaccata alla sorte del padre (lo è, molto di più, la Murphy collaboratrice del Dott. Brand); qualche lacrimuccia nel momento in cui viene informata della morte ma nulla di più. Eppure, per certi versi, Caine piuttosto che sacrificare la figlia tenta invece di salvarla; dando per scontato il fallimento del piano A, l'unico modo per salvare Amelia è quella di farla viaggiare per dare inizio al piano B (di fatto ella è l'unica donna della missione), unica Eva pronta a dare inizio ad una nuova era dell'Umanità. Il rapporto tra Cooper e Murphy che sovrasta e rende insignificante quello tra Cooper e Tom dovrebbe trovare il suo apice nel momento in cui padre e figlia si ritrovano, faccia a faccia, dopo circa 80 anni. Mai un incontro così atteso e sperato si rivela deludente: pochissimi minuti, poche frasi e l'esplicita volontà da parte della figlia di liberarsi del padre diventato, suo malgrado, un essere "fuori" dalla propria dimensione temporale ("Nessun genitore deve sopravvivere ai propri figli"). Non era l'Amore, l'unica forza che travalica Spazio e Tempo? FRETTA?...E PERCHE'? Alla fine del film, dopo il commiato di Murphy, Cooper insieme a TARS va in direzione del pianeta di Amelia ma, di fatto, non ne capisco il motivo. Mettiamoci dalla prospettiva della Dott.ssa Brand: lei sa solamente che è l'unica terrestre sopravvissuta che dovrà attuare il piano B. Il suo amato Simmonds è morto ma il pianeta sembra essere quello giusto (l'aria è respirabile da come si evince dalla scena finale); lei da per scontato che Cooper è morto lanciandosi dentro "Gargantua", sa che gli altri astronauti sono morti, sa che nessuno ha risolto l'equazione sulla Terra e che quindi, presumibilmente, sono tutti morti. Lei è sola ed è l'unica rappresentante dell'Umanità, adesso dovrà rimboccarsi le maniche e attuare il piano B progettato da suo padre. Prospettiva di Cooper: si trova in una di quelle arche spaziali che dalla Terra, nel giro di 2 anni, raggiungeranno Saturno per poi gettarsi dentro il wormhole che li traghetterà nella nuova galassia dove si trova "Gargantua" ma dove è presente anche il pianeta di Amelia. Perché Cooper ha fretta di raggiungere Amelia? Intanto egli è stato ritrovato nei pressi di Saturno ergo le arche sono ormai arrivate davanti il wormhole e probabilmente, da una settimana all'altra, saranno pronte per il grande salto nell'iperspazio (altro che 2 anni). Consideriamo anche che il tempo terrestre, per Amelia, è un inezia: anche se Cooper fosse stato costretto a rimanere 2 anni dentro l'arca, per Amelia sarebbe passato poco, diciamo un giorno (visto che il pianeta di Simmonds era il più distante dei tre da "Gargantua"). A maggior ragione che le arche sono ormai prossime a varcare il wormhole, nel giro di pochissimo Cooper si sarebbe ritrovato nuovamente nella galassia di "Gargantua" e magari, una volta terminato il passaggio interstellare (che abbiamo visto dura pochi minuti), avrebbe potuto mettersi in viaggio; invece ha fretta di andare, abbandonda l'arca e si getta (così sembrerebbe) nel wormhole: a conti fatti non è che abbia guadagnato tutto questo tempo dal punto di vista di Amelia... DESTINAZIONE CERTA? Alla fine, quando l'Umanità si è messa nelle arche e sta per attraversare il wormhole, CONOSCE DAVVERO IN QUALE PIANETA DEVE ANDARE? Per quanto possano chiedere lumi a Cooper, egli non è in grado di dire nulla: il primo pianeta e il secondo risultano assolutamente incompatibili con la vita umana ergo rimane solo il terzo pianeta (dove si troverebbe Amelia, di questo Cooper non ha alcuna certezza) il quale non è affatto detto che possa essere quello adatto (se il Dottor Mann ha falsificato i dati per farsi venire a prendere, chi lo dice che la stessa cosa non è stata fatta anche dal Dott. Simmonds?). La stessa Amelia appena arrivata a destinazione avrà iniziato a trasmettere i dati ma sa bene che essi non possono arrivare a destinazione se non dopo decine e decine di anni dovuti allo sfasamento interstellare. L'Umanità quindi decide di varcare la soglia di un "appartamento" che sconosce totalmente e ignora in quale pianeta dovrà andare (Cooper gli dirà di puntare sull'ultimo senza avere però la certezza di fare bingo anche se questa supposizione si rivela errata dal momento che non si evince in nessun modo che quelli della NASA convochino Cooper per saperne di più sull'esito della missione). Ricordo che Murphy ha risolto l'equazione che permetteva alle arche di sollevarsi dalla Terra e andare nello Spazio: i suoi studi (e quelli di Caine) non erano orientati ad identificare la nuova casa dell'Umanità (per questo obiettivo c'era la missione ossia il Piano A) ergo l'Umanità come riesce a sapere quale sia la destinazione finale? PER FORZA UN CATTIVO? Il ruolo di Matt Damon è quello che appare totalmente slegato dalla trama. Il Dott. Mann, sebbene ha agito in maniera sleale e disonesta, avrebbe potuto semplicemente informare Cooper e Amelia di come stavano realmente le cose e chiedere di portarlo con loro per andare verso l'ultima reale speranza, il pianeta del Dott. Simmonds (tornare indietro sulla Terra non aveva alcun senso). Al contrario invece Mann uccide l'astronauta di colore e tenta di uccidere anche Cooper senza che queste azioni abbiano una reale logica. D'accordo essere alienati dall'aver trascorso tanti anni in solitaria ma è anche vero che lui ha passato gran parte di questi a dormire (lo afferma egli stesso) ergo questa "pazzia" appare un po pretestuosa e poco motivata: c'era davvero bisogno di un cattivo? IL TESSERATTO E' UN LOOP? Il principale dubbio che ancora non mi è stato del tutto fugato consiste in quello che accade all'interno del tesseratto. Dobbiamo tenere presente che il LA' a tutta la trama viene dato dall'interpretazione che Cooper da alle striscie di sabbia sul pavimento della stanza di Murphy, un messaggio che nasconde delle coordinate terrestri (la sede della NASA). Nel tesseratto Cooper ridetta la parola "STAY" a sua figlia; di fatto egli (dal Futuro) sta dicendo a sua figlia di impedire che SE STESSO vada in missione. Se però Murphy dovesse riuscire nell'intento allora Cooper non partirà mai e di fatto, l'intera missione, non avrà luogo; se aggiungiamo che Cooper (dal Futuro) sa già che la parola "STAY" non produrrà alcun effetto (egli partirà ugualmente), appare incongruente il significato di questa azione. I dati che TARS comunica a Cooper il quale, a sua volta, le gira alla figlia vengono trasmessi quando Murphy è giovane; è proprio quel momento (inizio del film) in cui la figlia dice al padre che questo "fantasma" gli detta dei dati in base binaria e Cooper gli consiglia di annotarsi tutto per poi, in seguito, analizzare con calma e metodo scientifico. Cooper detta la risoluzione dell'equazione fin da quando Murphy ha 14-15 anni e tale "onda gravitazionale" (che altera il movimento della lancetta dell'orologio) permane fino a quando la Murphy, ormai matura e ricercatrice della Nasa non rimette piede nella stanza. La soluzione è SEMPRE STATA TRASMESSA ED E' SEMPRE STATA PRESENTE NELLA STANZA ma, guarda caso, mai nessuno della Nasa è andato a controllare le anomalie di questa stanza dal momento che Cooper rivela che ha scoperto la sede SEGRETISSIMA proprio grazie ai suggerimenti di questo "fantasma". In sostanza, Cooper ancora prima di scoprire le coordinate della sede della NASA (che darà il via a tutta la missione), è già partito ed è già dentro il tesseratto a dettare i dati a sua figlia ma, contemporaneamente, egli si trova a vivere sulla Terra e a fare l'agricoltore. Il loop temporale (sofisma) appare nella sua ciclicità quando apprendiamo che il Cooper del Futuro deve tornare nel passato per salvare se stesso e l'Umanità: chi salva il Cooper del Futuro se, apparentemente, collassa all'interno del buco nero? Cerco di ridire lo stesso concetto con parole differenti, almeno ci provo. Abbiamo "loro" (esseri che vivono una realtà pentadimensionale) che hanno una tecnologia (e una conoscenza delle leggi dell'Universo) assolutamente sbalorditiva: A) riescono a creare un wormhole (di cui la Relatività ammette l'esistenza ma solo a livello particellare, per fare un wormhole talmente ampio da far passare una astronave bisogna usare l'antimateria senza se e senza ma; B) riescono a posizionarlo all'interno del sistema solare a loro piacimento; C) con la creazione/distruzione del tesseratto dimostrano che possono "giocare" con il Tempo come vogliono ergo conoscono passato, presente e futuro di Cooper, della missione e dell'Umanità. Ora cerchiamo di riflettere. 1) Pongono il wormhole a 2 anni di distanza dalla Terra quando potevano metterlo molto più vicino (non lontano dalla Luna no?); 2) Propongono, di fatto, un viaggio interstellare che ha come destinazione una galassia dove è presente un buco nero (qualcosa di meno pericoloso no?); 3) Non danno le coordinate CHIARE e PRECISE di quale sia il pianeta in cui bisogna andare ma, di fatto, dicono "Questa è la strada (wormhole), questa è la città (galassia con Gargantua), adesso la nuova casa cercatevela da voi!". ...e questi sarebbero gli umani del Futuro che si sono GIA' salvati e debbono, per forza, salvarci altrimenti loro non esisterebbero??? 4) Creano N anomalie gravitazionali in tanti luoghi della Terra ergo ci sarebbero, potenzialmente, N Cooper pronti ad intuire il discorso della gravità e le coordinate per andare alla sede (segretissima) della NASA? Il tutto inizia SOLO se il wormhole è presente nel sistema solare altrimenti il viaggio non può neanche iniziare, bene manca l'incipit: quando è accaduto, per la prima volta, che il wormhole è stato posizionato li? Il wormhole può essere stato creato solo da esseri molto più avanti, come conoscenza della materia, rispetto agli umani, eppure questo "canale di trasmissione" sembra essere l'unica ancora di salvezza per dare il là alla sequenza di eventi che determineranno la salvezza dell'Umanità. Qualcosa di più semplice da parte di esseri che conoscono l'evoluzione temporale degli eventi non era attuabile, vero? Era necessario far perdere tempo alla missione nel primo pianeta? Era necessario far morire l'astronauta di colore e il Dott. Mann nel secondo? Se si conosce, alla perfezione, la linea temporale degli eventi, perché rendere le cose così difficili e ostiche? Ultima modifica di RAEL70 : 13-04-2015 alle 07:34. Motivo: Modificate alcune forme grammaticali ed esteso un ragionamento. |
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#342 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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RAEL70, queste sono pensieri tuoi o hai preso spunto da qualche sito?
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#343 | |
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Qualche giorno dopo la visione al cinema, avevo letto diverse analisi sulla Rete ma poi mi sono fermato per non confondermi ancor di più le idee. |
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#344 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
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una possibile spiegazione all'ultimo punto potrebbe essere che "loro" sapevano che le cose si sarebbero risolte ma hanno voluto renderle difficili così, for the lulz.
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"E non è un gioco, non è una partita, ma semplicemente uno stile di vita..."
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#345 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
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Possibile!
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#346 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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cmq bravo, scrivi bene e spieghi altrettanto bene
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#347 |
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Iscritto dal: Oct 2003
Città: Tra la mia amata Trento e Curitiba
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Ragazzi.... molti di voi nei post precedenti ha parlato VARIE VOLTE di Guardiani della Galassia, consigliandone la visione....
Bè.... l'ho visto..... scusate tanto, come può essere uscito il nome di questo film parlando di Interstellar? Secondo me fumate troppo, non c'azzecca una mazza, è una cagata colossale, roba per bambini, teen-agers al massimo! Sono rimasto allibito, penso che è la prima volta che vedo un film del genere, da ragazzi,, cosa diavolo centra con Interstellar???????
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#348 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 4816
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perchè si parlava di film di fantascienza differenti prendento appunto i Guardiani come esempio di qualcosa totalmente differente pur rimenando nella sci-fi
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#349 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6713
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nulla non centrano nulla di nulla ovviamente, a parte lo spazio, sono due tipi intrattenimenti pensati per pubblici diversi di certo con guardiani della galassia non ti metti a discutere se rispettano o no la relatività generale... è un film marvel cmq è divertente imho
Ultima modifica di Korn : 15-04-2015 alle 09:16. |
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#350 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2007
Città: Da qualche parte nel nord
Messaggi: 4490
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Ho letto spiegazioni più o meno dettagliate sul finale, ma a mio avviso è una forzatura e si infila nel pericoloso tunnel dei paradossi.
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#351 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Il paradosso più difficile da digerire è il seguente.
Abbiamo dei soggetti ("loro", gli umani del futuro, gli alieni, vattelapesca) che hanno la capacità di giocare con la Gravità come vogliono. Possono creare wormhole, possono alterare la Gravità ergo modellare il Tempo, possono creare ipercubi ma soprattutto sono riusciti a vivere in un Iperspazio (alla fin fine il Tesseratto altro non è che questo). Alla luce di queste premesse è plausibile che una razza (umana o aliena, non ha importanza) che ha simili capacità si comporti nel seguente modo?: A) Sa che la Terra è spacciata e quindi occorre salvare l'Umanità (e questo è solo l'unico indizio che ci può far credere che "loro" sono degli umani perché, ragionando per logica, non vedo quale interesse dovrebbe suscitare il nostro destino in delle razze a noi aliene); siccome tale razza vive in un Iperspazio, è in grado di viaggiare nel Tempo e sapere come e quando intervenire per modificare la (leggasi dare origine ad una nuova) linea temporale per fare in modo di salvare l'Umanità; B) "Loro" sanno che la salvezza non si trova nel Sistema Solare e nemmeno nella Via Lattea; il pianeta prescelto, la nuova casa degli umani si trova a migliaia di anni luce di distanza e siccome l'Umanità non ha la tecnologia necessaria ad intraprendere viaggi intergalattici, pongono un wormhole all'interno del Sistema Solare; C) Invece di rendere le cose più facili e meno ostiche per l'Umanità mettendo questo ponte spazio-temporale nei pressi della Luna, decidono che il posto più adatto è nei pressi di Saturno che mette l'Uomo di fronte ad un faticoso e dispendioso (sia in termini economici, che energetici) viaggio di 2 anni; D) Alterando la gravità in alcune zone della Terra (una delle quali è la stanza di Murphy), invece di fornire le coordinate cosmiche chiare ed inequivocabili del pianeta dove dobbiamo traslocare, danno inizio ad una sorta di "Caccia al Tesoro" per farci scoprire (a noi...loro lo sanno perfettamente qual è il pianeta giusto) quale sia la nuova casa dell'Umanità. Insomma, questa razza ha una conoscenza dell'Universo, delle sue Leggi e una tecnologia assolutamente di livello incredibilmente superiore a quello dell'Umanità ma si diverte a renderci la vita difficile, complicata e piena di ostacoli. Alla fine però è solo un film! |
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#352 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2011
Messaggi: 4260
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Esattamente. L'intento di questo film è intrattenere con supercazzole "spaziali" una dietro l'altra.
L'abilità di Nonal di distogliere l'attenzione da certi argomenti poi denota una certa maestria. In pratica la sceneggiatura, visti i buchi (anzi voragini) incongruenze e supercazzole teoriche dovrebbe essere da cestino. Punto. Invece funziona ...
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#353 | |
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#354 | ||||||||
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Città: Bari
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Chiunque si approcci ad un film di Nolan dovrebbe sapere che non è esattamente il miglior posto dove ricercare la verosimiglianza a tutti i costi. Stiamo parlando di uno che ha fatto della ricorsività il suo cavallo di battaglia. Analizzando la sua filmografia (escudendo volutamente la trilogia di Batman che merita un discorso a parte) che cosa ci troviamo:
Da uno come Nolan
La confezione è di ottima fattura ma questa volta la rivelazione è veicolata attraverso uno strumento che sa di già visto. Forse le aspettative erano troppo alte. La campagna mediatica di lancio l'ha pubblicizzato come il nuovo 2001 Odissea nello spazio e invece il risultato è riassumibile in "è grazie all'amore che l'uomo si spinge oltre i propri limiti e riesce a salvarsi dall'estizione". Il che ci può anche stare ma da uno come Nolan non mi aspetto che me lo impacchetti in un paradosso temporale alla
Nella mia analisi ho volutamente tralasciato le spiegazioni puramente scientifiche, un po' perchè se ne è parlato e straparlato, un po' perchè non ho trovato più difficile accettare McConaughey che cade in un buco nero di quanto non lo sia
Mi scuso per il wall of text e per le parti OT, ma seguendo il thread da quando è uscito il film ci tenevo a dare i miei 2 cents.
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Il cucchiaio non esiste... ||Le mie 100+ Trattative||
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#355 |
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Messaggi: 2777
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@ Morphina19: Ha i scritto considerazioni interessanti e alcune sono decisamente condivisibili.
Mi riprometto di risponderti nel tardo pomeriggio (se ce la faccio) perché, sostanzialmente, ci troviamo d'accordo anche se dovremmo approfondire alcuni aspetti. |
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#356 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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@ Lanzus e Morphina19: rispondo contemporaneamente ai vostri commenti.
Per comprendere meglio ciò che c'è dietro ad "Interstellar" può essere utile vedere i contenuti speciali del secondo BD incluso nella versione in vendita. La sceneggiatura del film fu scritta da Jonathan Nolan nel momento in cui il fratello Christopher aveva appena finito "The Prestige" e si apprestava ad iniziare le riprese de "Il Cavaliere Oscuro". La storia di Jonathan però non era propriamente originale ma traeva spunto dalle idee e dalle teorie del fisico americano Kip Thorne. Jonathan, per anni, cercò di tentare di piazzare la sceneggiatura a qualche casa cinematografica e, alla fine, sembrò che con la Paramount le cose si stessero concretizzando. Spielberg, infatti, si era molto interessato alle teorie di Thorne e, sapendo del lavoro di Jonathan sugli stessi argomenti, aveva chiesto a quest'ultimo di modificare la sceneggiatura originale secondo le sue richieste (se non sbaglio, nel frattempo, la Paramount aveva acquistato lo script). Jonathan riscrisse la sceneggiatura secondo le indicazioni del regista americano ma poi, di fatto, l'accordo non si concretizzò e Spielberg si dedicò ad altro. Morale della favola: nel frattempo che Christopher ultimava "Il Cavaliere Oscuro, il Ritorno", egli niziava a rimettere mano alla sceneggiatura del fratello (quella originale, non quella modificata ad hoc per Spielberg). La storia riscritta per il regista americano, a mio parere, era molto più affascinante e COERENTE: http://www.badtaste.it/2014/11/12/tu...finale/104872/. Christopher s'incontra più volte con Thorne per cercare un compromesso con cui cercare di spiegare alcune teorie ma, al tempo stesso, cercare di renderle più comprensibili ed accettabili dalla massa: lo dice Nolan stesso, lo conferma pienamente Thorne il quale, a volte, ha dovuto accettare a denti stretti determinate sintesi di concetti che, al contrario, sono molto complessi e non possono essere pienamente compresi se non si esplicano in modo completo. "Interstellar" quindi, alla fine, è un progetto molto ambizioso (soprattutto nella visione di Spielberg), con riferimenti anche ad un sommo capolavoro come "The Abyss", ma che nell'adattamento di Nolan perde molto del suo fascino e della suo prestigio perché, volenti o dolenti, è costretto suo malgrado a realizzare un "blockbuster", un film che faccia presa sulla massa e porti nelle casse di 3 case cinematografiche (Syncopy dei coniugi Nolan, Paramount (detentrice della sceneggiatura di Spielberg) e Warner Bros (la casa che produce abitualmente i film di Nolan) tanto denaro, il più possibile. Sono d'accordissimo con Morphina19 quando afferma che la ricorsività è una delle caratteristiche principali dei film di Nolan (The Prestige prima e Inception poi rappresentano il summa di questo concetto); anche "Interstellar" non fa differenza e tale caratteristica la vediamo nel Tesseratto ma ANCHE e SOPRATTUTTO con il viaggio dello stesso Cooper. L'obiettivo del film è quello di romanzare e rendere più credibile, alla massa della gente, concetti estremamente complessi come la Relatività del Tempo, l’orizzonte degli eventi, la singolarità, i ponti di Einstein-Rosen, la gravità universale ed altro ancora. Thorne spiega che Nolan si è più volte opposto all’estrema precisione nel portare sullo schermo i suddetti concetti perché si sarebbe corso il forte rischio di non far capire nulla allo spettatore medio; il regista ha patito troppo questa smania di voler spiegare, rendere più accessibile determinati concetti ma, alla fine, avrebbe raggiunto un livello superiore evitando di spiegare cose per cui le immagini sarebbero state sufficienti. Purtroppo il vero lato negativo è proprio questo: da una parte tutto il battage mediato fatto da Paramount e Warner Bros nell’annunciare una pellicola che avrebbe fatto della “scientificità” il suo cavallo di battaglia e dall’altro, in sala, scoprire che molte cose sono state volutamente sintetizzate, romanzate, adattate ad una platea eterogenea e non certo abituata ad interessarsi di determinati argomenti. Debbo comunque riconoscere a Nolan due meriti: -non ha realizzato l’ennesimo film di Fantascienza tutto battaglie, esplosioni, super eroi , invasioni e alieni; -è riuscito a trovare un accettabile equilibrio tra componente umana e tecnologica; I difetti sono invece abbastanza numerosi: -loop temporali ricorsivi che servono a tirarsi fuori da vari cul de sac presenti nella sceneggiatura ma, di fatto, risultano troppo poco chiari per accettarli passivamente per chi, con i film, applica il cervello e non soltanto gli occhi; -un film dove i sentimenti vanno e vengono a piacimento (Cooper stravede per Murphy ma mette palesemente in secondo piano Tom e i suoi figli, Amelia che pensa molto di più a Simmonds che a suo padre, Murphy che dopo aver atteso una vita per rivedere Cooper lo congeda senza troppe smancerie) appare insolito il fatto di mettere in evidenza l’Amore come un Forza Universale che trascende Spazio e Tempo (L’Amor che move il Sole e le altre Stelle…?); -l’Amore è un archetipo universale ma lo si riesce maggiormente a percepire proprio nell’atto di “amore” che “loro” fanno verso l’Umanità, una razza ormai senza speranza, senza futuro che riceve il “dono” della salvezza da esseri che vivono ad un livello esistenziale superiore (Iperspazio); -“Loro” che ci salvano anche se fanno di tutto per renderci la cosa ostica e complessa (e questo è un vero controsenso quando si parla di viaggi nel Tempo); ho avuto la netta impressione come se Nolan volesse, in un certo senso, tutelare il “libero arbitrio” dell’Uomo ossia una cosa del tipo “Io ti indico la strada per salvarti ma devi essere tu, volontariamente disposto a sacrificarti, a raggiungerla con tutte le tue forze, io non faccio nulla per aiutarti, ti mostro solo la direzione da seguire…”. Forse ho messo troppa carne al fuoco e mi fermo qua. |
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#357 |
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Senior Member
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Cavolo RAEL, discutere con te è impossibile, sei 100 passi avanti a tutti
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#358 | ||||
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Senior Member
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Quote:
-In Interstellar non c'è nessun loop temporale, piuttosto un grande immenso paradosso, ma non un loop. Il "tempo" del film scorre in avanti e si può dire che lo svolgimento delle azioni duri circa 80/90 anni. Vale a dire da quanto Murph ha 10/12 anni a quando la vediamo decrepita nel letto d'ospedale nella scena finale. Del resto in uno degli spiegoni messi in bocca al dr. Romily si dice chiaramente che il tempo non può scorrere all'indietro e nel film questo non succede. Quando cerco i buchi di sceneggiatura in un film di fantascienza faccio sempre riferimento alla teoria dell'acquario: "se la sceneggiatura pone dei limiti e delle regole interne esse non devono essere infrante od aggirate ad uso e consumo dello svolgimento dell'azione". In sostanza la storia deve essere verosimile all'interno di un sistema chiuso ed autosufficiente, come un acquario. Quando Cooper entra nel buco nero, viene trasportato dagli umani del futuro all'interno del tesseratto (un cubo a quattro dimensioni); una struttura creata ad hoc da questi esseri "pentadimensionali" per permettere a Cooper di osservare lo spazio (la camera di Murph) ed il tempo dall'esterno. Dal punto di vista geometrico (ammesso che la dimensione tempo sia ortogonale, e cioè indipendente, dalle altre 3 dimensioni spaziali) questo è possibile aggiungendo una dimensione a quelle che vuoi osservare. Per esempio un osservatore situato su un piano bidimensionale (x-y), non potrà osservare il piano a meno di spostarsi lungo una terza dimensione (z), ortogonale alle altre due. Pertanto Cooper muovendosi su e giù nel tesseratto, può osservare l'evoluzione temporale della camera della figlia senza effettivamente viaggiare nel tempo. E' anche detto (sempre dal nostro dr. spiegoni...ehm Romily) che potendo osservare oltre l'orizzonte degli eventi si riuscirebbe a trovare i dati necessari alla risoluzione dell'equazione di Brand e si potrebbe "capire" la gravità. Queste affermazioni non hanno senso dal punto di vista scientifico, ma nell'ecosistema del film hanno la funzione di far quadrare il cerchio e di rispettare la teoria dell'acquario. Per quanto risultino piuttosto forzate e difficili da digerire per uno che ha già sentito parlare di wormhole e buchi neri, la sceneggiatura si tiene in piedi, traballa un pochino, ma non crolla. -La caratterizzazione dei personaggi è ineffetti un po' carente, a quanto pare Cooper ama alla follia la figlia piccola e decisamente meno il figlio maggiore. Mentre invece la Hathaway ama più Simmonds del padre. Ma io più che un amore che trascende spazio e tempo ci ho visto proprio l'amor che move il sole e l'altre stelle dantesco. Non proprio l'amore divino che intendeva Dante, ma un amore che spinge gli esseri umani a trascendere i propri limiti ed a superare gli orizzonti, anche quelli degli eventi. L'amore degli umani del futuro l'ho interpretato diversamente. Del resto su questo si basa tutto il paradosso temporale ed il terreno si fa un po' troppo minato per discuterne in termini di concatenazione causa-effetto. Se questi iper-umani non facessero questo "dono" ai terresti cesserebbero di esistere anche loro? Probabile.
-Ovviamente in quanto esseri trascendenti potrebbero loro stessi scarabocchiare la soluzione dell'equazione e sventolarla sotto il naso di micheal Caine. O forse no, Romily non dice nulla in questo senso. Da un punto di vista probabilistico se una cosa ha una, seppur minima, probabilità di accadere, si verificherà certamente in un determinato tempo (al limite infinito). Quindi se gli esseri pentadimensionali non l'hanno fatto vuol dire che non si può. Chiudo con una domanda: Sarebbe stato un film migliore se Nolan, rinunciando al suo marchio di fabbrica, avesse messo degli alieni al posto degli umani del futuro?
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#359 |
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Cerco di rispondere.
La storia dura circa 70-80 anni per Murphy ma per Cooper è durata circa 1 anno (forse anche meno), non di più: questo è l’effetto più evidente della relatività temporale. Per quanto riguarda il viaggiare nel Passato: a prescindere da cosa Nolan abbia fatto recitare ad un personaggio, è la Relatività che esclude la possibilità di viaggiare a ritroso nel Tempo. Per ciò che riguarda l’ipercubo vorrei scendere maggiormente nei dettagli perché, per far capire meglio le cose agli altri, bisogna distinguere la prospettiva di Murphy da quella di Cooper “fantasma”. L’anomalia gravitazionale presente nella stanza di Murphy, da quello che si evince, è presente per tanto tempo (già dall’inizio del film si capisce che la fenomenologia alla “poltergeist” da parte di questo presunto “fantasma” si manifesta da parecchio tempo, vari giorni o probabilmente settimane); il cadere dei libri e/o degli oggetti è la causa di ciò che sta al di dietro (pentadimensionalmente parlando) della libreria e lo sbattere i pugni di Cooper è una scena messa a posta da Nolan per far comprendere, in modo immediato, che il fantasma che disturbava la Murphy quindicenne proviene da questa dimensione (Iperspazio) e noi spettatori lo associamo istintivamente a Cooper (in pratica, se Cooper arrivato nel Tesseratto sbatte i pugni e fa cadere i libri allora ciò vuol dire che era sempre Cooper a far cadere i libri quando Murphy era adolescente) ma niente o nulla ci assicura che era veramente Cooper quello che faceva cadere il LEM dalla libreria… Il “fantasma” rivela solo due indizi: A) la sabbia usata per dare le coordinate della base NASA; B) la parola STAY. Cooper rivela: A) La parola STAY B) I dati quantici per risolvere l’equazione alterando il movimento della lancetta dell’orologio. Siamo sicuri che i due “fantasmi” celano gli stessi esseri o individui? A prescindere da questo dubbio, da quello che si evince dal film, non possiamo essere certi che l’alterazione gravitazionale si sia perpetuata nel tempo nella stanza di Murphy anche in sua assenza. La ragazza infatti, dopo alcuni anni, lascerà la casa paterna e non farà più ritorno; la cognata (moglie del fratello Tom) le rivela che la stanza è sta chiusa non appena lei è andata via e mai nessun altro ci è entrato; quando Murphy ritorna, presumibilmente dopo circa 10 anni, non c’è alcun libro o oggetto caduto sul pavimento: i fenomeni alla “poltergeist” erano terminati in questo periodo di assenza della ragazza? Ecco quindi che sono concorde nell’affermare che Cooper, nel momento in cui è nel Tesseratto, è al di fuori del Tempo terrestre (linea temporale) ma non è affatto fuori dal Tempo in senso assoluto; in sostanza, in quel periodo che trascorre dentro l’ipercubo (che esso corrisponda a 5 secondi, 5 minuti, 5 ore o 5 mesi TERRESTRI non ha alcuna importanza), le sue cellule sono invecchiate della stessa quantità di tempo ossia biologicamente parlando il Tempo, per lui, trascorre lo stesso perché, nell’Universo, non può esserci assenza di Tempo (lo stiramento dell’Universo, dal Big Ben ai giorni nostri, ne costituisce una evidenza empirica). Concretamente quindi ci si può astrarre da una linea temporale (es. quella della Terra esattamente come avviene nei satelliti orbitanti in cui il Tempo scorre più velocemente e quindi hanno una linea temporale differente) di un determinato corpo celeste ma non si può uscire dal Tempo in senso assoluto perché uscire dal Tempo equivale ad uscire dallo Spazio e non si può fare (il Tempo è nato nel momento in cui lo Spazio si è formato) per quel che so… Il Tempo, di fatto, è un modo di misurare la Velocità, la Velocità misura una distanza quindi Tempo e Spazio sono legati. Diciamo che se Murphy avesse la possibilità (rimanendo nella dimensione terrestre) di vedere la dimensione di Cooper “fantasma” si ritroverebbe come il quadrato che osserva la sfera di “Flatlandia”. A scanso di equivoci anche per gli esseri pentadimensionali il Tempo scorre… Il mio riferimento dantesco non era riferito all’Amore da parte di Dio nei confronti dell’Uomo ma a qualcosa di più “astronomico”: Amor nel senso di attrazione (nei confronti di qualcuno/qualcosa), attrazione nel senso di forza di attrazione, forza di attrazione nel senso di Gravità quindi, in pratica, la Gravità è la Forza Universale che fa muovere il Sole e le altre stelle, tutte le stelle… L’aspetto più paradossale del paradosso creato da Nolan risiede proprio nella NON VOLONTA’, da parte di questi esseri pentadimensionali, a rendere l’avventura (leggasi salvezza) dell’Umanità un tantino meno complicata e più lineare: sapere quale sia la nuova casa, sapere dove essa si trova, conoscere il modo in cui recarvisi e lasciare liberi questi poveri umani di scontrarsi con la relatività einsteniana, affrontare viaggi di 2 anni, etc, mi sembra poco plausibile. Sull'ultima domanda: non saprei se il film fosse riuscito meglio ma sicuramente sarebbe stato un messaggio di fratellanza universale dal potenziale spaventoso. Ultima modifica di RAEL70 : 15-04-2015 alle 16:31. |
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Nel film questo non è esplicitamente detto, ma pare che i pianeti del sistema in cui approdano i nostri, orbitino tutti intorno al buco nero Gargantua. Pertanto, non avendo elementi per scendere nei dettagli sulla forma e sulla natura di queste orbite, possiamo assumere che esse siano circolari. In tal caso i pianeti più vicini al buco nero orbiteranno intorno ad esso con una velocità vicina a quella della luce ed esperiranno uno scorrere del tempo diverso da quello che gli altri esseri umani esperiscono sulla terra. Questa è la spiegazione che mi sono dato io, in base alle mie limitate conoscenze di fisica. Nulla di tutto questo è spiegato esplicitamente nel film. Quote:
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La sequenza si svolge più o meno così: -Cooper entra nel tesseratto, osserva attraverso la libreria, riconosce la camera della figlia e inizia a picchiare contro i libri. Inquadratura su Murph. Inquadratura sul LEM rotto per terra. più esplicito di così? -Poi si sposta nell'ipercubo ed osserva il giorno della sua partenza. La parola stay l'ho interpretata come un gesto impulsivo da parte di Cooper che rivede scene già vissute e non capisce ancora bene dove si trovi e cosa debba fare. Preso dal pathos del momento scrive STAY in codice morse. Effettivamente può sembrare forzata come spiegazione, ma se lui avesse già realizzato che da lì può alterare il passato, di sicuro capirebbe che rimanendo, rischierebbe di compromettere la sua stessa presenza nel tesseratto. Insomma, è sempre il solito problema di John Connor -Solo successivamente Cooper parla con TARS e capisce cosa deve fare. -La scena in cui Cooper, dal tesseratto, sposta la sabbia per comunicare le coordinate della nasa a se stesso lascia poco spazio all'interpretazione. -Ovviamente è impossibile codificare dei dati (generici tra l'altro, ma verosimilmente binari, se acquisiti da TARS) all'interno della lancetta dei secondi di un orologio. Per di più in codice Morse!!! E' un po' come dire che si può tradurre la divina commedia in matematica, sembra fico ma se ci pensi alla fine non ha molto senso Quote:
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Forse questi esseri pentadimensionali hanno reinventato una nuova fisica da zero. Una fisica in cui il tempo è trattato diversamente, ed in cui la meccanica quantistica non va contrasto con la meccanica classica. Quote:
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P.S. "La Velocità misura una distanza" non si può sentire. La velocità misura una variazione di distanza, così come l'accelerazione misura una variazione di velocità. Esse sono entrambe grandezze fisiche derivate dello spostamento (spazio) infatti: v=ds/dt a=dv/dt=d^2s/dt. Giusto per non far storcere il naso a qualche fisico che passa di qui
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Ultima modifica di Morphina19 : 15-04-2015 alle 21:52. |
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