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#341 | |
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Iscritto dal: May 2001
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Non è il governo che le convoca a chiedere chiarimenti o giustificazioni sui prezzi(chiarimenti di che tipo?).. è l'antitrust (che è un'autorità di controllo, non governativa per definizione) a monitorare questi ed altri mercati, e quando verifica pratiche lesive della concorrenza, sanziona le compagnie. Forse facciamo confusione tra il controllo dell'autorità antitrust (che c'è per qualsiasi mercato, libero o regolamentato) e i mercati regolamentati. I mercati regolamentati, quelli in cui i prezzi sono stabiliti dal governo o comunque sono formati con meccanismi stabiliti dal governo, sono pochissimi in Italia.. rimangono alcune tariffe (elettricità, acqua, gas, trasporto) praticate da società ex statali ora privatizzate, come l'ENEL. Il fatto Andreucciolo, è che l'inflazione è bassa quando l'economia funziona bene, aumenta quando funziona male.. ma è un effetto, non una variabile controllabile.. l'inflazione non può essere controllata "per legge", altrimenti qualcuno ci avrebbe già pensato.. è un po' come pensare che se lo stato stampasse nuove banconote, saremmo tutti più ricchi.. purtroppo non è così semplice. Quando vedi le riunioni di un governo (di un qualsiasi governo) con i consumatori, gli industriali, i commercianti, per discutere della lotta all'inflazione, stai assistendo ad un rito che ha valenze puramente psicologiche.. da cui non scaturisce alcuna decisione concreta. Il commerciante tiene bassi i prezzi se i suoi costi non aumentano, se c'è una concorrenza intorno a lui fatta di altri commercianti dello stesso prodotto, e di prodotti alternativi.. non perchè qualcuno glielo ordina. Se deve sostenere costi assurdi per adempimenti inutili, se il trasporto delle merci gli costa il doppio o il triplo che all'estero per l'inadeguatezza delle infrastrutture, se teme che le sue vendite diminuiranno e quindi dovrà guadagnare lo stesso ma vendendo meno prodotti, allora alzerà i prezzi. Sono tutti meccanismi che dipendendono da quanto bene o male funziona il sistema, non a caso sistemi che funzionano meglio del nostro (altri paesi europei, Giappone, USA) hanno stabilmente da 30 anni inflazione più bassa della nostra.. mentre sistemi collassati, o ancora più inefficienti del nostro (Russia, America latina, Grecia, Portogall) hanno stabilmente inflazione maggiore. L'illusione che il controllo dei prezzi garantisca benessere, è appunto un'illusione.. è un male necessario, come detto sopra, in alcuni mercati.. non è un caso che in quei mercati (come quello dell'energia elettrica in Italia) si lavori per riorganizzare il mercato, superare il monopolio dell'ex monopolista statale (ENEL) e liberalizzare il mercato.. è un processo lento, ma che garantisce benefici indubbi. p.s.prima che qualcuno arrivi a dire "ah amico di Bush" "ah il neoliberismo", la privatizzazione dell'ENEL è iniziata nel 198 con il governo di centrosinistra, il progetto di Borsa elettrica che è appena iniziato nasce nel 2001 sempre con gli stessi governi.. sono concetti assolutamente bipartisan, condivisi da quasi tutti. |
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#342 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Nessun italiano con un reddito sopra i 180.000 euro l'anno, era così scellerato da non programmare per tempo la successione, ed arrivare in letto di morte con intestati beni.. salvo chi non aveva nessuno a cui intestarli, o avendo litigato con gli eredi prossimi non voleva o non si fidava a donare i beni.. appunto, una tassa sulle disgrazie, o sui litigi familiari, o sulle nonne morte sole. E' stata elevata al rango di "questione reale" dalla propaganda di Berlusconi (a far credere che sia una misura reale in un senso) e di chi è contro Berlusconi (a far credere che è una misura reale in senso sbagliato).. quando a tutti gli effetti si tratta di una questione di puro vuoto spinto. Ma si sa in Italia non c'è nulla di più reale e concreto del vuoto spinto. |
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#343 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#344 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Roma
Messaggi: 373
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Un po come ci si organizza per le tasse o l'ICI, questa casa te la intesto a te che io ce ne ho un'altra, sta fatturina la facciamo con la PI di luisa appena 18enne, questo io damo ar gatto, con questo c'ammazzamo e cimici. A fine anno sono una famiglia sull'orlo della povertà, che hanno diritto pure a qualche sussidio. |
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#345 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Messaggi: 12349
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Ma quindi, in ogni caso, un governo in generale non può minimamente vigilare sull'aumento dei prezzi? E se domani, in un mercato libero, i commercianti volessero raddoppiare tutti insieme i prezzi dei loro prodotti? Non gli si potrebbe dire nulla?
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"Il potere non te lo dà un distintivo, o una pistola. Il potere te lo danno le bugie, grandi bugie e convincere il mondo a parteggiare per te. Se riesci a fare accettare a tutti di quello che in cuor loro sanno essere falso, li tieni per le palle..." |
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#346 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Quote:
Il dibattito sul tema non mi appassiona, non ne ho mai dibattuto a lungo, ne conosco a memoria l'elenco dei processi di Berlusconi (anche se da liberale trovo completamente degenere chi posta un elenco di indagini o processi perchè le persone sono innocenti dalle accuse fino a condanna definitiva, e non colpevoli per avviso di garanzia e innocenti dopo l'eventuale assoluzione). Non so se e in quanti processi la depenalizzazione del falso in bilancio abbia favorito Berlusconi, mi limito ad osservare che nella riforma del diritto societario prevista dall'Ulivo nel 1998 (e naufragata insieme a molte altre riforme col naufragio della Bicamerale) c'era lo stesso identico progetto, depenalizzare il falso in bilancio. [dato che depenalizzare non significa premiare, ma punire con sanzioni del codice civile e non penale comportamenti che nella maggior parte dei casi sono errori materiali o errori amministrativi voluti non diversi dal non pagare il canone RAI o evadere il bollo auto; ben diverso è il caso delle truffe, della bancarotta fraudolenta e di altri gravi illeciti societari, ma appunto quelli sono ALTRI illeciti societari, sono tutt'ora reati del codice penale come sappiamo dato che Tanzi rischia 20 e passa anni di carcere; ma fare tutte queste distinzioni e queste precisazioni immagino mi qualifichi come amico di Previti e dei mafiosi, immagino insieme a Treu a Letta e a Victor Uckmar che studiarono nel 1998 la suddetta riforma del diritto societario targata Ulivo] |
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#347 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Varese
Messaggi: 2369
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
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Per quel che riguarda l'elenco dei processi, che vuoi che ti dica. Quando sento Berlusconi dire "non sono mai stato condannato" o quant'altro mi si accappona la pelle, visto che in realta' non e' quasi mai stato assolto. Attenzione. Non e' che si avvale dell'innocenza fino a prova contraria, ma proclama la cosa come se fosse stata conclamata. Se ad un cittadino normale riconosco pienamente (ed oltre) l'innocenza fino a prova contraria, per i politici, nella loro veste di politico, sono un po' piu' esigente. E quando sento il presidente del consiglio dire "sono sempre stato assolto" quando questo non e' vero mi spavento un po'. Se dicesse "sono innocente fino a prova contraria" sarebbe un altro discorso, il problema e' che a furia di ripeterlo ha inculcato questa cosa nella testa di molti italiani. E, per quanto tu lo trovi illiberale, sono pronto a calare il trafiletto per dimostrare che questo non e' vero. A prescindere del fatto che, purtroppo, sono un'anima candida e mi piacerebbe che si battesse fino all'ultimo grado di giudizio per dimostrare la propria innocenza. Per quel che riguarda la depenalizzazione del falso in bilancio, non vorrei dire cagate e tu sei certamente piu' informato di me. Purtuttavia, premettendo che la trovo una cazzata prescindendo da chi ne sia il padre, mi sembra che la riforma dell'Ulivo avesse come scopo principale quello di circoscrivere meglio il reato in questione. Ora, non chiedermi i termini precisi della prevista riforma Mirone (tra l'altro, non era del 2000?), ma mi pare che qualche differenziella vi fosse, tutto sommato.
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Tutto rigorosamente IMHO Per i messaggi contrassegnati da *: IMHO un par di balle! Salva un albero, uccidi un castoro. |
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#348 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Lecce
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Inoltre le cause strutturali che tu citi come "cause" dell'inflazione esistevano anche prima, per cui non si giustifica assolutamente l'aumento dell'inflazione nel breve periodo. Mi pare che mastichi economia, allora dovresti conoscere l'importanza "reale" che hanno alcuni processi che tu definisci "riti a valenza psicologica" (tipo le fluttuazioni della borsa per motivi "psicologici"). In economia le aspettative e le componenti "emozionali" contano eccome, il meccanicismo in economia è morto da tempo. Lo so anche io che l'inflazione non si combatte per legge, ma tu forse non sai/o non ricordi che qualsiasi governo DEVE adottare delle politiche in materia inflazionistica, l'inflazione non è esattamente un fenomeno "naturale" o metereologico. Poi il come rapportarsi al problema inflazione è un fatto politico oltre che economico. Ritornando ai "riti a valenza psicologica", l'indirizzo di un governo nei confronti dell'inflazione influisce sulla percezione dei consumatori, ovvero contribuisce a modellare le aspettative nei confronti dei prezzi, a fissare i paletti di ciò che potremmo chiamare "il prezzo ragionevole". Dire che l'inflazione è bassa quando l'economia "funziona bene" è troppo semplicistico. Senza fare un trattato, ci sono molti parametri economici "positivi" che convivono tranquillamente con alti tassi d'inflazione e viceversa. Comunque le politiche anti-inflazionistiche sono sempre esistite, poi come molte volte in economia (che non è una scienza esatta) sono opinabili, più o meno efficaci etc etc.
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La risposta è dentro di te, che pperò è sbagliata..... |
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#349 | |
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Iscritto dal: May 2001
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Ho scritto "hanno solo valenza psicologica", non per sminuire questa loro valenza, ma per dire che in quelle riunioni (al contrario di quello che mi sembrava significare "controlla e chiede chiarimenti") il governo non stabilisce il listino prezzi dei commercianti. Lungi da me dire che gli aspetti psicologici non hanno peso, ne hanno e rilevantissimo.. tanto che ti dico: se prendi i programmi di CDL e Ulivo, al netto (cioè escluse) le diverse enfasi psicologiche sui termini, troverai la stessa identica politica. |
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#350 | |
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#351 | |
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#352 | |
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#353 |
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l’abolizione delle imposte di successione (9 giugno 2001).
Dal 1 luglio 2001 le famiglie italiane hanno potuto trarre giovamento della riforma sulle imposte di successione: infatti il provvedimento passò, con effetto retroattivo, con il "Collegato tributario" del novembre 2000. Con questa riforma si è abolita l’imposta sull’asse ereditario ("sul caro estinto"); l’imposta su ciascun erede si è trasformata da progressiva in proporzionale; le aliquote si sono ridotte da circa 30 a tre (del 4, del 6 e dell’ 8% a seconda del grado di parentela); si sono poste delle soglie, assai consistenti, sotto le quali non si paga nulla: 350 milioni per famigliare e un miliardo nel caso di minori o portatori di handicap; le tasse ipotecarie e catastali sulla prima casa, che erano proporzionali, vengono ora applicate nella misura fissa di 250.000 lire ognuna, a prescindere dal valore dell’immobile; è stata anticipata di due anni la soppressione dell’INVIM; il valore dell’azienda viene determinato senza tener conto dell’avviamento (che spesso significa circa il 50% del valore complessivo); le aziende agricole trasmesse per linea diretta sono totalmente esenti. Tutto questo vale anche per la donazione tra vivi; anzi in tal caso le aliquote sono più favorevoli a colui che riceve, perché sono, a seconda del grado di parentela, del 3, del 5 e del 7%. Prima le imposte di successione erano pagate solo dalla povera gente che ereditava una casetta e poco più, mentre chi aveva grandi patrimoni riusciva ad eludere il fisco: infatti i proventi per l’erario di questa imposta erano solo circa 1.800 miliardi. Oggi la situazione è mutata, infatti circa l’80% delle famiglie italiane è esentata dal pagare le imposte di successione, che gravano solo sui grandi patrimoni. Dopo questa riforma l’Italia è il paese in cui si pagano le imposte di successione più basse d’Europa. Le aliquote in Belgio, Germania e Svezia sono il 30%; in Spagna il 34, in Francia e Gran Bretagna il 40%. Il governo dell’Ulivo non volle tuttavia eliminare totalmente l’imposta di successione. E’ noto che per John Stuart Mill l’imposta di successione avrebbe dovuto essere la principale imposta di uno stato liberale che persegue il fine di offrire il massimo di ricompensa economica allo sforzo individuale e offrire il massimo di eguaglianza dei punti di partenza a coloro che entrano nella competizione economica. Senza arrivare a tanto il programma dell’Ulivo per questa legislatura si muoveva in questa direzione, prevedendo di utilizzare i proventi di questa imposta per finanziare i progetti di sostegno all’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani in condizioni economiche meno fortunate: l’istituzione di un fondo di garanzia con contributo statale per agevolare l’accesso ai prestiti bancari dei giovani che vogliano avviare un’attività autonoma, professionale o imprenditoriale; un reddito minimo di inserimento nel mondo del lavoro sottoforma di credito di imposta rimborsabile per i giovani che escono di casa e che accettino di completare l’obbligo formativo e le proposte di formazione. I giovani più fortunati, che entrano con un patrimonio consistente nel mondo del lavoro, avrebbero pagato un piccolo "obolo di solidarietà" ai giovani che ci entrano senza nulla e, a volte, senza neppure un adeguato titolo di studio. Il governo di centrodestra che si è insediato nel 2001 ha invece tra le sue priorità quella di eliminare totalmente l’imposta di successione. Le argomentazioni addotte sono inconsistenti. Il Ministro Marzano ha sostenuto che con questa imposta si genererebbe un contenzioso infinito quando è vero esattamente il contrario: la base imponibile si riduce e con essa il contenzioso. Altri sostengono che gli introiti sono bassi e quindi tanto vale abolirla: gli introiti invece sono proprio adeguati alle finalità che illustravo più sopra. Altri affermano che l’imposta di successione sfavorisce le aziende medio-piccole, quando è vero il contrario, come dall’esempio che ho riportato sopra. Altri vorrebbero abolirla per questioni di principio, che vorrei capire quali visto che questi principi non sono certo quelli del liberalesimo democratico sopra richiamati. La realtà vera è un’altra e si chiama risoluzione gratuita del problema del conflitto di interessi del candidato presidente del Consiglio. Infatti è noto che il problema del conflitto di interessi di Berlusconi non si risolve con l’affidamento di Mediaset ad un blind trust che, qualsiasi forma esso assuma, sarebbe cieco come un’ aquila. L’unica soluzione è quella dell’alienazione della società. Ma perché venderla in blocco o separata, quando si potrebbe donarla ai figli? In tal caso il problema formale della proprietà sarebbe risolto e con esso risolto, pardon aggirato, il problema del conflitto di interessi. Il difetto di questa soluzione è "l’obolo di solidarietà" che su un patrimonio di quelle dimensioni è assai consistente anche con una aliquota del solo 3%. Quindi anziché aggirare la legge meglio sarebbe, se si ha la forza parlamentare per farlo, cambiarla. Questo è il nefasto risultato per il Paese che produce una leadership politica che il conflitto di interessi ce lo ha dentro il suo DNA.
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c'avemo i moscioli, c'avemo i moscioli, c'avemo i moscioli e ce piace el vì..el vì roscio de morro è bono, è bono, è bono, ma tigne un bel pò...cavalier banana: " miseria, morte, terrore. Per la miseria parlate con me...".La bandiera a stelle e strisce ti conquista e ti rapisce, puoi macchiarla anche di sangue poi la lavi e non sbiadisce. La bandiera a stella e strisce sei buono e ti colpisce e non avrà pietà |
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#354 | |
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: comunisti e e sinistre associate......
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Ma come ti permetti!!!!!! Giovanna, amante costosa? Qui l'unica bagascia è stata Laura, la mia Giovanna è stata sempre fedele e mai spendacciona. Mi sa che ti confondi con qualcun'altra. E Priscilla che c'entra? Qui non c'è nessuna Presicilla figlia di Giovanna. Qui c'è, al massimo, Maria, la nuova moglie. E io ce lo con il marito di Laura che dopo averla lasciata per le troppe spese sostenute, si è incazzato con Giovanna, che con lui non c'è mai stata e non gli ha fatto spendere una lira; e, adesso, cerca di fare il bello dicendo a tutti che Laura non l'ha mai considerata più di tanto, e che l'unica donna della sua vita è sempre stata Maria. Questo marito che dimentica le proprie porcherie mi fa schifo.
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: comunisti e e sinistre associate.
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#356 | |
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: comunisti e e sinistre associate.
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E comunque ho ragione, e i fatti mi cosano!!!!!
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