Via libera della NATO a iPhone e iPad con iOS 26 per informazioni classificate di livello base

Via libera della NATO a iPhone e iPad con iOS 26 per informazioni classificate di livello base

La NATO ha autorizzato iPhone e iPad con iOS 26 e iPadOS 26 a gestire dati classificati "NATO Restricted" senza software aggiuntivo. Dopo la valutazione del BSI tedesco, i dispositivi Apple sono stati riconosciuti conformi agli standard di sicurezza governativi grazie a crittografia, Face ID e protezioni anti-spyware integrate

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Apple
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NATO ha approvato ufficialmente l'utilizzo di iPhone e iPad per la gestione di informazioni classificate con livello "NATO Restricted", il grado più basso di classificazione dell'Alleanza Atlantica. La decisione consente ai dispositivi commerciali di Apple, equipaggiati con iOS 26 e iPadOS 26, di archiviare e trattare dati sensibili senza la necessità di software o configurazioni di sicurezza aggiuntive.

La classificazione "NATO Restricted" si applica a informazioni che, se divulgate, potrebbero risultare svantaggiose per gli interessi dell'Alleanza. Pur non trattandosi del livello più alto di segretezza, rappresenta comunque una categoria di dati ufficiali che richiede rigorosi standard di protezione. In passato, anche i dispositivi BlackBerry 10 avevano ricevuto un'autorizzazione simile nel 2013.

L'approvazione è arrivata dopo un'"ampia valutazione" condotta dall'Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica (BSI), che ha inizialmente certificato i dispositivi Apple per la gestione di informazioni classificate del governo tedesco. Successivamente, il BSI ha esteso il via libera all'intero ambito NATO, consentendo l'uso di iPhone e iPad aggiornati alle versioni più recenti dei sistemi operativi in tutti i Paesi membri.

Le protezioni di sicurezza di iPhone e iPad hanno fatto la differenza per la NATO

Secondo Apple, il riconoscimento è stato possibile grazie alle protezioni di sicurezza integrate nei dispositivi. Tra queste figurano la crittografia avanzata dei dati, l'autenticazione biometrica tramite Face ID e la tecnologia Memory Integrity Enforcement, progettata per contrastare spyware e attacchi sofisticati. L'azienda sottolinea che tali misure soddisfano ora requisiti governativi e internazionali particolarmente stringenti.

Il fatto che dispositivi "off-the-shelf", cioè acquistabili normalmente sul mercato, possano essere impiegati per dati classificati rappresenta un passaggio significativo. Tradizionalmente, la gestione di informazioni sensibili richiedeva hardware specializzato o configurazioni personalizzate. L'approccio adottato in questo caso indica una crescente fiducia nelle architetture di sicurezza integrate nei prodotti consumer di fascia alta.

La decisione potrebbe avere implicazioni importanti per enti pubblici e militari nei Paesi membri della NATO, semplificando l'adozione di strumenti mobili standardizzati e riducendo i costi legati a soluzioni dedicate. Allo stesso tempo, rafforza la posizione di Apple nel settore della sicurezza informatica istituzionale, consolidando la reputazione dei suoi dispositivi come piattaforme affidabili anche in contesti governativi sensibili.

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