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#2981 | |
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Moderatore
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 16213
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Perché non provi semplicemente a dire quello che devi dire ma senza fare polemica? Così saresti certo che quando vieni "taciuto con la forza" (parole tue) non è per quello che dici ma per come lo dici. Naturalmente ulteriori critiche pubbliche dell'operato dello staff non saranno tollerate.
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Ubuntu è un'antica parola africana che significa "non so configurare Debian" Scienza e tecnica: Matematica - Fisica - Chimica - Informatica - Software scientifico - Consulti medici REGOLAMENTO DarthMaul = Asus FX505 Ryzen 7 3700U 8GB GeForce GTX 1650 Win10 + Ubuntu |
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#2982 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Como
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d!
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Desktop: CPU: Phenom II X4 925 - CPU HS: AC Freezer Extreme Rev.2 -RAM: Patriot Viper II 4GB (2x2) DDR3 1333 - MB: Asus M4A785TD-V-EVO - PSU: Lc-Power Ozeanos 650W 80+ - SK Video: ATI HD5770 VAPOR-X - SSD: Samsung SSD 830 128GB - HD: Seagate Barracuda 7200.12 - Case:: CM 690 - Display:: Dual Monitor 2x ASUS VW222U - Cooled by: NANOXIA Notebook: ASUS A6KT - CPU: Turion MT34 - RAM: 2GB RAM DDR400 - HD: Samsung 160GB 5400 RPM - SK Video: ATI Mobility X1600 Smartphone: NOKIA N900 |
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#2983 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2009
Messaggi: 6756
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Credo intendesse dire che un quadro elettrico non può generare un fumo alto 10 metri.
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Trattato positivamente con: jhon16, orso232, JacopoSr, cirano76, enrikinter, firestorm90, giulio81 |
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#2984 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Messaggi: 1267
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Questo è fumo, nero: ![]() Ho visto filmati con invece un piccolo pennacchio bianco che non arriva neanche fino al tetto: quello era vapore. Quel fumo mi pare un po' troppino per venire da un quadro elettrico, ma forse mi sbaglio... Questo invece non è che magari sarà il motivo per cui trovano tracce di plutonio intorno alla centrale?!? ![]() A me pare che ci prendano tutti per deficienti, boh...
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La scienza è provvisoria -- Jumpjack -- |
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#2985 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Como
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Non hai capito nulla, si stava parlando della centrale di Fukushima Daini, l'altro impianto. Almeno leggi i link che si stanno commentando, prima di polemizzare d!
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#2986 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Messaggi: 1267
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Ah, il giorno dell'esplosione ipotizzai che il "fungo" fosse alto un centinaio di metri.
Mi sbagliavo, l'esplosione è stata molto piu' potente. IMMAGINE: http://cmsimg.detnews.com/apps/pbcsi...3230340&Ref=AR Se le 2 persone fossero ai piedi dell'edificio, vorrebbe dire che è alto 20 metri... ma sono ben lontani, quindi forse è alto 40, e nella foto di prima se ne vede solo la metà, quindi direi che l'esplosione ha mandato alcune tonnellate di cemento armato a 200 metri di altezza. Sono sicuro che il nocciolo è perfettamente intatto, e le vasche di combustibile esausto anche.
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#2987 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
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Sarebbe interessante vedere fino a dove sono arrivate le nubi di "cemento radioattivo" generate dalle eplosioni (fortuna che il cemento è bello pesante).
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#2988 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
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Domanda: ma anche a Chernobyl le barre esauste erano custodite accanto al reattore esploso?
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#2989 | |
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Senior Member
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#2990 | |
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Senior Member
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#2991 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
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Mi domando se con le esplosioni non si sia generato un colpo d'ariete nel sistema di raffreddamento primario dei reattori 1-3.
Lo stesso vale e forse più per il numero 2 visto che se c'è stato un botto è avvenuto all'interno del vessel probabilmente incrinando la suppression pool. |
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#2992 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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E' esattamente quello di cui parlavo. Dubito fortemente che gli scambiatori del condensatore (che saranno quasi sicuramente con mare lato tubi e circuito lato mantello) reggano ad un'onda di pressione di centinaia di bar come è verosimile si verifichi in occasione di un'esplosione
Se non quella dell'1 che pare non abbia avuto luogo nel contenimento ma tra il contenimento e la copertura, quella del 3 sembra si sia verificata all'interno del contenimento a giudicare dalla quantità di materiale espulso. Tra l'altro, il coperchio del contenimento è verosimile che sia stato se non distrutto almeno danneggiato seriamente? L'effetto dell'esplosione nel 3 è un po' quello di una cannonata verso l'alto, cosa che non si è verificata nel caso dell'1 (o per lo meno senza espulsione di materiale polveroso). Ciò mi fa pensare che sia stato sparato via qualcosa dalla parte alta del contenimento. I sensori di pressione, che ora sono comunque offline, dovrebbero essere installati all'interno del contenitore in pressione, quindi non dovrebbero essere in grado di rivelare la condizione del contenimento. Secondo questa mia analisi possibile di errori e che vi invito a condividere ponendo obiezioni per analizzare i punti deboli, lo stato attuale potrebbe grossomodo corrispondere al seguente: - Reattore1: Dispersione di materiale fissile nell'acqua all'interno del circuito primario, senza dispersione. Contenimento forse danneggiato. Pressure vessel integro. Se mantenuto nelle condizioni attuali, pone pochi problemi e deve solo essere atteso il tempo necessario a poter manovrare a livello del nocciolo aprendo il vessel ed estraendo il contenuto oppure (più probabile) versarci dentro una colata di cemento e altro una volta raffreddato e richiuderlo, lasciando tutto lì. Il maggiore ostacolo a queste procedure è la distruzione delle gru sopra il contenimento e la verifica delle condizioni in sui si può operare. - Reattore2: Dispersione di materiale fissile nell'acqua all'interno del circuito primario, dispersione a livello della vasca toroidale interrata, con possibile (ma a mio avviso improbabile) contaminazione importante delle aree circostanti. La soluzione finale potrebbe essere equivalente all'1, con la differenza che non essendo esploso ci potrebbe essere maggiore facilità ad operare. - Reattore3: Dispersione di materiale fissile nell'acqua all'interno del circuito primario, probabile rottura del circuito primario con fuoriuscita di acqua contenente combustibile sia lato edificio turbine che lato condensatore a mare. Probabile rottura del contenimento nella parte superiore con elevato rischio di rilascio in atmosfera di elementi radioattivi in caso di nuovo surriscaldamento del nucleo. Questo lo vedo il più problematico in cui intervenire per la messa in sicurezza insieme al 4 perchè le condizioni operative sono simili o un pelo migliori, ma il danno è più esteso e riguarda più aree dell'impianto attualmente allagate e radioattive. C'è la possibilità che si renda necessario cementare tutto quanto, non solo il reattore ma anche le "vasche" descritte dall'edificio. Se non cementarle, almeno riempirle di bentonite in modo da far salire l'acqua e captarla, lasciandosi uno spiraglio per cosa fare. - Reattore4: Tutto l'edificio è invaso da acqua contenente una quota molto elevata di combustibile, tutto all'esterno del contenimento. E' la probabile fonte della maggior quantità di acqua con sospensioni radioattive nelle aree di lavoro degli operai a causa dell'inondazione di acqua per mantenere bassa la temperatura delle barre che saranno ragionevolmente non più (solo) nella vasca di contenimento ma in parte più o meno frammentata anche in giro per l'edificio. A giudicare dalla distuzione delle strutture metalliche la temperatura deve essere salita veramente tanto per causare quelle deformazioni. In questo caso le operazioni dovrebbero riguardare il recupero di quanto più combustibile possibile. Secondo me in questo caso dovranno approntare dei robot che possano agire comandati a distanza, anche con un carroponte costruito a cavallo dei detriti. Tolto il grosso che si riesca ad individuare, copertura con cemento, resine o altro che blocchi quel che rimane dov'è e non lo faccia finire in acqua o in atmosfera. I tempi di attesa per poter intervenire, nel caso di questo reattore, dovrebbero essere inferiori perchè il combustibile era a riposo già da un po' al momento dell'evento e quindi dovrebbe rilasciare meno calore. Questo è però (molto) subordinato alla distribuzione spaziale del combustibile. Se fosse ancora quasi tutto in vasca sarebbe più problematico (da questo punto di vista), se fosse sparpagliato si potrebbe intervenire prima. |
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#2993 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 26791
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Certo, egoisticamente uno potrebbe pensare che siamo a 10.000 km di distanza. Ma se tale disastro ci fosse successo a 210 km (come un innocente abitante di Tokyo... e loro sono persone esattamente come noi) penso un reattore in quelle condizioni ti avrebbe posto in uno stato di animo maggiormente critico. Quote:
I dubbi, però, non erano certo sull'uso dell'acqua di mare nel sistema di refrigerazione (che di per sé non scandalizza più di tanto), quanto al fatto l'emergenza venisse tentata di domare tramite secchiate di acqua salata che cadono da un tetto scoperchiato e finiscono inesorabilmente, oltre sugli obiettivi previsti, sulle varie apparecchiature presenti nella stanza, oppure tramite dei cannoni d'acqua sparati a 60 metri di distanza che, partendo da postazioni fisse o dall'oceano, nella loro parabola sovrastano e colpiscono anche i locali tecnici. Oltre ovviamente al fatto che i sistemi di refrigerazione di cui sopra non si sa se siano strutturalmente integri e quindi è messo in discussione l'efficienza del pompaggio (che in caso di falla può veicolare la contaminazione all'esterno). La domanda che mi pongo è questa, l'interno della struttura è interamente costruito in IP65 cioè ogni connessione elettrica e elettromeccanica è certificata contro schizzi e polveri? Secondo il tuo parere quel reattore, mettendo per ipotesi vi sia tenuta meccanica (cosa ahimé non verificata), potrebbe funzionare pur essendo stato interamente inondato di acqua salata? Inoltre, è effettivamente previsto dalle situazioni di emergenza del reattore l'uso di elicotteri per svuotare tonnellate d'acqua salata sulla struttura (le situazioni effettivamente prevedono che in queste emergenze il tetto si scoperchi?), e/o idranti? Da profano io penso di no, ma forse non è così. Quote:
Ultima modifica di MiKeLezZ : 30-03-2011 alle 21:40. |
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#2994 |
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Moderatrice
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Vatican City *DILIGO TE COTIDIE MAGIS* «Set me as a seal on your heart, as a seal on your arm: for love is strong as death and jealousy is cruel as the grave.»
Messaggi: 12406
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Allora...premetto che ovviamente l'ultima delle mie intenzioni è quella di minimizzare le conseguenze dell'incidente: la situazione era e resta estremamente seria, mi sembra di averlo detto chiaramente fin dall'inizio e di essermi dichiaratamente discostata da coloro che suggerivano il contrario nell'ansia di difendere la bontà della tecnologia di fronte al giudizio del pubblico. Detto questo, però, resto dell'idea che sia eccessivo spingersi fino a dare per scontata l'ipotesi peggiore (magari esasperandone ulteriormente la portata, per maggiore sicurezza!) tanto da parlare come se quella fosse già la (dolosamente celata) realtà, così come spulciare i manuali tecnici dei BWR e le procedure di emergenza allo scopo di ritrovarvi imperdonabili e catastrofici errori. Entrare in uno stato d'animo "così tanto" critico da diventare poco lucido, a mio avviso, non è segno di maggiore partecipazione al cordoglio internazionale...
Poi chiaro, se si rimane nell'ambito della speculazione può essere anche interessante ragionare su quanto potrebbe essere successo, ma in questo approccio bisogna fare i conti con il fatto che le informazioni sono veramente poche e frammentarie: non si capiscono i dettagli di ciò che stanno facendo o dei problemi che hanno. Per queste ragioni è inutile che io o chiunque altro ci mettiamo a compilare alberi degli eventi qui e ora, un po' per prepararci al peggio e un po' per sfida intellettuale...più che cercare di capire, sarebbe cercare di indovinare! ![]() Tornando ai reattori, l'acqua di mare è prevista come extrema ratio: si può usare per giorni, ma in ogni caso il reattore poi è da buttare, e comunque è bene smettere di usarla appena possibile onde evitare di peggiorare il comportamento termico e meccanico del sistema. Quantificare esattamente i danni, peraltro, è ancora impossibile...adesso si parla di tutta quest'acqua contaminata e di dove metterla, e delle tracce di plutonio trovate nei campioni analizzati, ma non si ha idea precisa della provenienza (così tanta acqua potrebbe anche uscire da una valvola!) Più informazioni fornirebbero i dati su cui basare successive considerazioni e previsioni, ma bisogna aspettare che arrivino. Ad ogni modo, se serve il paragone con TMI, questo è un incidente più serio...
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«Il dolore guida le persone a distanze straordinarie» (W. Bishop, Fringe)
How you have fallen from heaven, O star of the morning, son of the dawn! You have been cut down to the earth, You who have weakened the nations! (Isaiah 14:12) |
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#2995 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2010
Messaggi: 12040
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sono del parere che la gente comune non saprà mai tutta la verità ... purtroppo
chi non conta rimarrà sempre all'oscuro di tutto |
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#2996 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Le gente comune non è in grado di capire le cose tecniche, è giusto che non sappia tecnicamente cosa è successo, secondo me. E' ben più importante che si stia lavorando per minimizzare le conseguenze che non per redigere il quaderno degli eventi
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#2997 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 29264
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The International Atomic Energy Agency says radiation levels twice as high as its criterion for evacuation were detected in a village 40 kilometers from the troubled Fukushima Daiichi nuclear plant.
[...] The IAEA said its experts measured levels of Iodine 131 and Cesium 137 in soil around the plant between March 18th and 26th. It said measurements in Iitate Village, 40 kilometers northwest of the Fukushima plant, was double the IAEA operational criteria for evacuation and that it has advised Japan to carefully assess the situation. In Tokyo on Thursday, Japan's Chief Cabinet Secretary Yukio Edano told reporters that the government has been notified by the IAEA of its radiation findings. Edano said the reported radiation levels in Iitate will not have an immediate impact on human health but could be harmful if exposed over a long period of time. He said the government will closely assess the long-term impact and take appropriate action. Thursday, March 31, 2011 13:29 +0900 (JST) |
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#2998 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Domanda pratica.
L'uso di acqua salata porta alla formazione di cristalli di sale ed altre impurità sul combustibile. Man mano che si formano i cristalli l'acqua perde il suo potere refrigerante (perché i sali "coprono" le barre e l'acqua salata, essendo già ricca di sale, non riesce a scioglerli). Quanto ci vuole perché si formino queste incrostazioni ?
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#2999 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2009
Messaggi: 6756
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Quote:
Dubito inoltre che lo stilare un "quaderno degli eventi" possa toglier tempo ai lavori. Anche perchè secondo me il "quaderno degli eventi" E' GIA' stilato, semplicemente se parte di tale quaderno non si sa è perchè non viene reso pubblico. Se delle informazioni non vengono rilasciate ci sono sicuramente dei motivi, ma non sono questi
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Trattato positivamente con: jhon16, orso232, JacopoSr, cirano76, enrikinter, firestorm90, giulio81 |
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#3000 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Intanto l'AIEA ha rilevato livelli di radioattività DOPPI* rispetto a quelli per cui è obbligatorio lo sgombero a 40 km dalla centrale.
Quote:
Con questi precedenti chi si fiderà mai dell'AIEA ? * era nella breaking di kyodo.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 31-03-2011 alle 08:50. |
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