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#121 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#122 |
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Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 275
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La rebubblica italiana è uno stato laico non c'è dubbio e quindi nelle scuole pubbliche non deve essere esposto alcun simbolo nè religioso nè politico, punto.
Attenzione, come in Francia, neanche burca ne altri simboli islamici, veli ecc. |
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#123 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Tranquilla cara, sono uno di quelli che citi (mio zio è stato ammazzato dai partigiani, che lo credevano una spia, mentre tentava di unirsi a loro), e non solo non vedo alcuna mancanza di rispetto nei miei confronti, ma sono il primo ad essere grato a chi ha combattuto nella resistenza. Gli errori possono capitare, specialmente in tempo di guerra.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#124 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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...certo che fa comodo parlare di quello che hanno fatto alcuni EX partigiani a guerra finita per dimenticarsi dei quartieri degli ebrei (che mantengono quei nomi, tipo "giudecca") dove non c'è più neanche un ebreo.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#125 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Se le pareti di un edificio pubblico devono rigorosamente rimanere neutre, non si può affermare lo stesso per la persona: ciascuno dovrebbe essere libero di manifestare la propria religiosità come crede, esibendo sul suo corpo i simboli che preferisce o abbigliandosi secondo i dettami della propria fede.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#126 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2007
Messaggi: 7806
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#127 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Se dico che secondo me i cristiani devono essere liberi di portarsi al collo un crocifisso di 2 mt... dici che poi quelli si lamentano? Forse perchè dico anche che la stessa libertà va riconosciuta ai credenti di altre religioni? Certo che per essere seguaci di un tizio che predicava l'amore universale, son ben strani.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#128 |
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Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 75
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#129 | |
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Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 75
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quindi sei d'accordo con me. non si può cambiare la cultura di una società tutta perchè lo chiede aeterna, pincopallino, o la uaar. mi fa piacere. |
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#130 |
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Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 75
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la cosa che mi fa ridere è che quando andavate a scuola ve ne fregavate di quel pezzo di legno. mentre ora, siccome va di moda, sostenete che provochi traumi immani alla psiche delle persone.
ripensate a quei tempi e iniziate a ragionare con la vostra testa, non con quella della uaar, che vi convince che siete stati traumatizzati. Ultima modifica di aeterna : 22-01-2010 alle 13:19. |
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#131 | |
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Messaggi: n/a
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Un Cristo di comodo. Povero Cristo ancora inchiodato trevolte dal legno da coloro che dicono di parlare nel Suo Nome. |
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#132 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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"Il sangue dei vinti" è un romanzetto e non una citazione storica.
Lo scrittore, per non fare la figura di quel che è ha citato dei casi, casi noti, di quello che hanno fatto alcune squadre di ex partigiani. Stiamo parlando di casi isolati, cosa ben diversa rispetto ai metodi usati dagli italiani e dai tedeschi durante la WWII.
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#133 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Vuoi dire che i perfidi massoni laicisti di neurolandia già agivano nell'ombra 30 anni fa...? P.S. In effetti, al liceo ricordo sul muro l'impronta di un crocifisso che, evidentemente, c'era in precedenza, ma che qualcuno aveva rimosso senza suscitare alcun tipo di lamentela.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). Ultima modifica di LucaTortuga : 22-01-2010 alle 13:30. |
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#134 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Anche a me fa piacere che tu ti sia finalmente resa conto che non basta menarla all'infinito con le "radici cristiane" per farle diventare realtà.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#135 | ||||
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Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 157
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Basta aspettare...... le mode cambiano..... |
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#136 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: N/E
Messaggi: 727
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Sono state scritte pagine e pagine ... ed il tutto si riassume ad una moda ? |
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#137 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Messaggi: 591
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#138 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Basta che 4 o 5 studenti burloni frequentino quella classe nel giro di 10 anni (cosa più che plausibile), e ti ritroverai le pareti piene di ogni stronzata possibile e immaginabile (tornassi oggi al liceo, da buon Pastafariano pretenderei che ogni giorno venga affisso al muro un piatto di pasta con sugo e polpette, ben caldo e appetitoso). Ha senso consentire un tale scempio in nome del diritto a mantenere il crocifisso? O non è molto più sensato, tra tutti e nessuno, scegliere la seconda ipotesi?
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#139 | |
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Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 75
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pensavo che con romanzetto intendessi non un libro, ma che fosse una favoletta. a me non interessa la propaganda fatta da quello scrittore, o dalla storia ufficiale, raccontata dai vincitori. a me interessa la verità, tramandata oralmente da chi quei tempi li ha vissuti. inoltre il fatto che siano cose successe a guerra finita (prendendola per vera, perchè anche questo è ciò che ti raccontano i vincitori) è una aggravante. al di la ciò, il punto è un altro. come tortuga testimonia, ci sono persone (tra cui io se non si era capito), che nella pubblica scuola vengono ferite nel ricordo dagli "assassini" dei loro "padri". se questo non è ben + grave della presenza di un crocefisso, allora smettiamo subito di discuterne. abbiamo scale di valori troppo differenti. |
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#140 |
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Messaggi: n/a
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