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#321 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Messaggi: 12167
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Ah già, ma qui c'è di mezzo il public enemy number one, dimenticavo... certi individui pur di attaccarlo lo dipingono come onniscente per poter dire "sapeva ma non ha fatto". Immagino quindi che ora possiamo ritenere responsabile qualsiasi ministro per qualsiasi cosa, anche se non di sua competenza: buono a sapersi.
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#322 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Qui quello che MENTE e' solo uno, e si chiama ANTONIO DI PIETRO Leggiamo il suo bell'intervento in questo geniale articolo su "il FATTO" ![]() E gli imprenditori assistiti sono serviti, ovviamente, con il gradimento del centro-destra, ma non dell'allora Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, che la definisce "un'operazione ad hoc per fare un regalo sempre ai soliti noti" ma che allora non riuscì a stopparla perchè, spiega, "era di competenza del ministro dei Trasporti". POVERINO! Dopo sforzi titanici si e' arreso alle forze soverchianti del male e non e' riuscito a stoppare la legge cattiva! ![]() MA CHI VOGLIAMO PIGLIARE IN GIRO!!!! Il consiglio dei ministri e' un organo COLLEGIALE http://it.wikipedia.org/wiki/Organo_collegiale e come tale le sue deliberazioni non sono "di competenza" di uno o dell'altro, se firmi vuol dire che ti va bene e, trattandosi di ferrovie, materia ripeto STRETTAMENTE COLLEGATA al suo ministero era suo preciso dovere considerare la cosa con attenzione. Ma c'e' di piu' Il decreto e' passato per l'approvazione prima al senato, dove e' stato modificato, poi alla camera e poi ancora al senato per l'approvazione definitiva, senza voto di fiducia. http://www.senato.it/leg/15/BGT/Sche...iter/29032.htm Se il nostro Tonino non fosse stato d'accordo bastava che facesse mettere ai suoi un emendamento e la cosa si sistemava, alla peggio potevano non votarglielo e almeno lui poteva allargare le braccia e dire di averci provato. Invece NULLA DI NULLA Adesso fa il puro!!! Con l'indulto aveva inventato la foglia di fico di votare contro dopo essersi accertato di non essere determinante (come se non sapesse che per non far passare qualcosa nella scorsa legislatura bastava minacciare di far cadere il governo). Qui nemmeno la sceneggiata ha fatto... Ometto
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#323 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2009
Messaggi: 0
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Dott. Borghi, invece di mandare a puttane un thread che Le da fastidio, potrebbe cortesemente rispondere al mio thread? http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2054156
Grazie |
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#324 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 689
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Attenzione: il messaggio potrebbe essere ironico... "L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali, le autorità costituite...Il popolo è minorenne. La città è malata. Ad altri spetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere. La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!” |
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#325 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 1021
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#326 |
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Member
Iscritto dal: May 2003
Messaggi: 56
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Nuovo scoop de Il Fatto Quotidiano: indagati i ministri Alfano e Fitto
Nel primo numero, invece, è stato svelata un'indagine sul sottosegretario Gianni Letta. Al terzo numero in edicola Il Fatto Quotidiano fa una altro scoop di natura giudiziaria. A finire nel mirino del nuovo giornale di Antonio Padellaro questa volta sono due ministri: il titolare della Giustizia, Angelino Alfano, e quello dei Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. L'accusa per la quale i due sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma è abuso d'ufficio. Al momento gli atti sono nelle mani del tribunale dei ministri che ha l'arduo compito di decidere se archiviare o procedere. Sotto accusa un'ispezione nei confronti della procra di Bari La vicenda ruota attorno a un'ispezione disposta dal ministro Alfano nei confronti della procura di Bari, ed effettuata il 31 marzo scorso. Contro i tre pm e il procuratore aggiunto che indagano sul ministro Fitto. E per il quale hanno ottenuto anche un rinvio a giudizio per un procedimento, mentre un altro è ancora all'udienza preliminare. Un'ispezione disposta proprio dopo che il 19 febbraio il ministro Fitto ha presentato un esposto ad Alfano. Il successo de Il Fatto 100.000 copie esaurite nelle edicole alle 9 di ieri mattina, ha dovuto ristampare 50.000 copie diffuse, però, solo di Milano dopo le 14: è stato un successo il primo numero de Il Fatto diretto da Antonio Padellaro. Al punto che per oggi ne sono state stampate 250.000, in pratica il triplo delle 85.000 copie annunciate dall'editore come tiratura iniziale. Il primo numero del quotidiano è disponibile dal pomeriggio di ieri in versione integrale in Pdf. A contribuire al "lancio" anche lo scoop che apriva il numero di ieri e che annunciava che il "grande mediatore" della politica italiana, Gianni Letta, sarebbe indagato da dieci mesi, senza che la notizia sia mai comparsa sui giornali. Oggi il giornale di Padellaro mette on line anche un'ampia ricostruzione dell'inchiesta, con il titolo Le carte dell'inchiesta su Letta. Secondo il quotidiano di Padellaro (nella foto a sinistra), il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarbbe indagato per "abuso, truffa e turbativa d'asta" in un fascicolo che riguarda i Centri d'accoglienza, rimpallato tra due Procure e poi inviato dalla Cassazione a Lagonegro, dove c'è un solo giudice per molti processi. Letta, secondo quanto scritto da Peter Gomez e Marco Lillo nell'articolo, avrebbe favorito la holding di cooperative legata a Comunione e Liberazione "La Cascina" nell'appalto per un centro di assistenza per richiedenti asilo a Policoro, in provincia di Matera. Varie informative lo accusano, assieme al capo dl dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni Mario Morcone, e alcuni dirigenti de "La Cascina": una holding di cooperative da 200 milioni di euro di fattirato, che oggi controlla ospedali, hotel a 4 stelle e ristiranti di grido. Si attendono, in giornata, le reazioni dello stesso Letta e dei palazzi della politica, tenendo conto che proprio a casa Letta si è tenuto, l'altro giorno, l'incontro per attenuare le tensioni tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, che scuotono il Pdl. Prima 4 visite a Letta, e poi l'assegnazione Tutto comincia quando il pm Henry John Woodcock si mette a lavorare su una presunta organizzazione specializzata nell'aggiudicarsi commesse pubbliche truccando le gare. Gli investigatori intercetano e pedinano i fratelli Angelo e Pierfrancesco Chiorazzo, dirigenti de La Cascina e di altre società. E quasi subito scoprono che i due, visti i 74 milioni di debiti con il fisco che hanno messo la colding ciellina alle corde, stanno tentando di accaparrarsi gli appalti per i centri di assistenza ai rifugiati grazie a Gianni Letta. Così Angelo Chirazzo si incontra con Letta a Palazzo Chigi per ben 4 volte. Dopo di che - grazie anche al prefetto Morcone che si è subito messo a disposizione di Letta - arrivano finalmente i risultati: un bell'appalto da un milione e 170 mila euro, destinato alla cooperativa Auxilium di Senise presieduta da Pierfrancesco Chiarazzo, per aprire un nuovo Cara (Centri di accoglienza per richedenti asilo) a Policoro, in provincia di Matera. La struttura non aveva i requisiti necessari per l'assegnazione Il tutto nonostante nessuno abbia verificato se la struttura fose in possesso di tutti i requisiti necessari, e per verificare la sicurezza e la salubrità dei luoghi. Solo il prefetto Monteleone di Matera, un giorno prima dell'apertura della struttura sguinzaglia una sua delegazione per controllare: ed emerge che la struttura può ospitare solo 107 persone, anzichè le 210 previste all'asegnazione. Ora sarà il pm Francesco Grego della Procura di Lagonegro a decidere. Ma secondo colui che per primo ha lavorato al caso, Woodcock, non è stato rispettato l'obbligo di chiedere almento 5 preventivi prima di assegnare una appalto milionario. Soltanto alle 18 la replica di Palazzo Chigi: procedimento archiviato E' arrivata, dopo un'intera giornata, soltanto alle 18 di ieri pomeriggio, la replica di Palazzo Chigi. Eccola: "In relazione alle indiscrezioni pubblicate questa mattina sul primo numero de "Il Fatto Quotidiano" la Presidenza del Consiglio precisa quanto segue: "In data 11 agosto 2009 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha definitivamente archiviato il procedimento a carico del sottosegretario Gianni Letta giudicando del tutto inesistenti le ipotesi di reato formulate". "Dal complesso degli atti esaminati - continua la nota - legge a pagina 2 del provvedimento, non emerge alcun elemento relativo alla sussistenza degli estremi richiesti dalla giurisprudenza per la sussistenza del delitto di cui all'art. 416 c.p.. Per quanto riguarda poi il presunto abuso d'ufficio, a pagina 4 dello stesso provvedimento, si legge testualmente: 'l'ipotesi di reato prospettata dalla P.G. appare, pertanto, destituita di ogni fondamentò". "La stessa identica conclusione - conclude la nota di Palazzo Chigi - per le altre supposte ipotesi di reato. La 'conseguente restituzione degli attì alla procura di Potenza e la successiva trasmissione alla procura di Lagonegro da parte della Procura Generale della Cassazione nulla aggiunge al merito ed è legata a ragioni procedurali. Non è neppure vero che la notizia fosse inedita e che del fatto non si siano occupati gli altri giornali, valga per tutti la Repubblica del 4 aprile 2009". La risposta risoluta della direzione de "Il Fatto" Secca la prima controreplica de Il Fatto:: "Palazzo Chigi dice il procedimento contro Letta è archiviato. La Procura generale della Cassazione dice che è a Lagonegro. Indovinate: chi mente?". Poi arriva una risposta più articolata. Eccola: "La direzione de Il Fatto Quotidiano, in relazione alla nota diffusa da Palazzo Chigi precisa che la richiesta di trasmissione degli atti alla Procura di Lagonegro da parte del Procuratore Generale della Cassazione è stata messa a disposizione dei lettori sul sito internet del quotidiano: www.ilfattoquotidiano.it. Nel provvedimento pubblicato on line si legge che: "si registra una radicale divergenza di opinioni fra il pm di Potenza e il pm di Roma. Il pm di Potenza ...ritiene concretamente ipotizzabili alcuni reati fine (323,353,640 bis)", cioé abuso d'ufficio, turbativa e truffa. Mentre la Procura di Roma non li ritiene configurabili per varie ragioni. La Procura generale della Cassazione stabilisce che nessuna delle due procure è competente e invia il fascicolo a Potenza perché lo giri a Lagonegro. E aggiunge che "la definizione della competenza allo stato attuale non preclude e anzi sollecita lo svolgimento di opportune indagini". Pertanto la direzione de "Il fatto" conferma che: 1) Gianni Letta è indagato per abuso d'ufficio, truffa e turbativa. 2) I magistrati di Roma non hano alcuna competenza ad occuparsi dell'indagine sui reati suddetti; 3) La Procura di Lagonegro è stata stimolata a svolgere "opportune indagini" sui presunti reati di abuso, truffa e turbativa descritti nell'articolo odierno de "Il Fatto". 4) I presunti reati del sottosegretario Letta non sono quindi stati oggetto di archiviazione né a Roma né altrove". 16 pagine per dare battaglia 6 giorni su 7 Si chiama "Il Fatto Quotidiano", ed è il nuovo giornale che da oggi arricchirà il già folto panorama dell'editoria italiana: 16 pagine,1,20 euro, in edicola dal martedì alla domenica, esce solo nelle grandi città, ma chiunque si può abbonare on line e ricevere, a prezzo scontato, il quotidiano in tempo reale, scaricando le pagine in Pdf. Ma quello che rende unico Il Fatto sono i suoi giornalisti: il direttore è Antonio Padellaro, e con lui, oltre ad alcuni giovani cronisti, lavorano Furio Colombo, Marco Travaglio, Peter Gomez per dire solo alcuni nomi. Va da sé che particolare attenzione verrà data alle inchieste e alla cronaca giudiziaria, un argomento che forse negli ultimi tempi ha latitato un po' troppo sulle testate italiane. Oggi di sicuro qualche problema di distribuzione E' facile prevedere che oggi il nuovo quotidiano farà registrare in edicola un "tutto esaurito" perché c'è una grande attesa per la novità, Ma oggi ci saranno di sicuro anche problemi di distribuzione. Come hanno spiegato ieri Antonio Padellaro e Marco Travaglio in una lettera indirizzataata ai potenziali acquirenti. "Cari amici - hanno scritto Padellaro e Travaglio - mentre diamo gli ultimi frenetici ritocchi al primo numero de Il Fatto Quotidiano, due parole sulle città che riusciremo a raggiungere: le abbiamo pubblicate da qualche giorno sull’Antefatto e subito si sono scatenate le reazioni più disparate: dal sollievo di chi ha appreso che troverà regolarmente Il Fatto ogni giorno nell’edicola sottocasa al disappunto di chi ha scoperto che la sua città non è fra quelle comprese nell’elenco della nostra distribuzione. Una distribuzione "ristretta" per non morire nella culla L’avevamo detto fin dal primo momento: per non morire strangolati nella culla, abbiamo dovuto fare delle scelte, essendo impossibile per via dei costi raggiungere tutte e 38 mila le edicole d’Italia. Il nostro distributore, fra i due o tre migliori del Paese, ci aveva suggerito una distribuzione ancor più prudente. Noi, anche al prezzo di qualche sacrificio economico, abbiamo ottenuto di raggiungere tutte le regioni tranne purtroppo la Val d’Aosta. Nel primo elenco non era compresa la Calabria, ma siamo intervenuti anche lì e proprio ieri ci è stato comunicato che Il Fatto Quotidiano arriverà anche a Sant’Eufemia-Lamezia Terme, Reggio Calabria e Cosenza, dove speriamo che le fosche previsioni dei nostri venditori vengano smentite da un gran numero di lettori. "Meglio crescere progressivamente sul territorio" Se poi dovesse accadere il miracolo, cioè se il nostro quotidiano si attestasse su un numero di copie vendute superiore alle previsioni, saremo sempre in tempo ad aggiungere nuove località. Meglio crescere per gradi, senza mai fare il passo più lungo della gamba, piuttosto che essere costretti a retrocedere o a ritirarsi per eccesso di ottimismo. Siamo un piccolo vascello corsaro, e come tali dobbiamo muoverci nei primi tempi. Fino al 15 ottobre offerta speciale per gli abbonamenti Nell’attesa, visto il ritardo con cui abbiamo comunicato l’elenco delle città che raggiungeremo in edicola, abbiamo deciso di prorogare fino al 15 ottobre l’offerta speciale per gli abbonamenti, così che i lettori che non vogliono perdersi Il Fatto possano abbonarsi a prezzo ridotto e sopperire alla nostra assenza nei chioschi delle loro città (sappiamo che molti di voi lo stanno già facendo, tant’è che negli ultimi giorni il numero degli abbonamenti ha ricominciato a lievitare al ritmo di 100-150 all’ora). Per tutti gli altri, sarà pronto entro la prima metà di ottobre il servizio di abbonamento in edicola con la formula del coupon. Continuate a seguirci su Antefatto, che non è ancora il sito del Fatto Quotidiano, ma lo diventerà presto, entro dicembre. Lavori in corso, anche lì. Ora andiamo a chiudere il primo numero". "Siamo rivoluzionari: un giornale per i lettori" "La nostra idea di giornale è rivoluzionaria - dice un Padellaro quasi scherzoso - un giornale fatto da giornalisti per i lettori". "Lo testimonia il fatto che molti colleghi con posizioni e stipendi importanti in altri giornali, abbiano deciso di giocarsi tutto per questa avventura". La linea? La dà la Costituzione "La linea al giornale la darà la Costituzione", dice ancora quasi provocatoriamente Padellaro, fino a qualche tempo fa alla guida de L'Unità, da dove sono arrivati anche un gruppo di giornalisti importanti, a partire dal redattore capo Nuccio Ciconte. "Noi vogliamo semplicemente approfittare pienamente della Costituzione italiana - spiega il nuovo direttore - che garantisce la libertà d'informazione. Faremo quindi tranquillamente il nostro mestiere, senza voler dare lezioni a nessuno". Tanti temi scomodi Ma tra i temi che la redazione si prefigge di affrontare ci sono molti argomenti scomodi. Li spiega sempre Padellaro: "C'è innanzitutto Berlusconi, ma anche un'opposizione che non fa il suo mestiere. C'è la casta dei politici lontane dalle persone, ci sono le banche che strangolano i cittadini, ma anche un tema come quello della laicità dello Stato". Una pagina al giorno sul mondo di internet Non solo. Insieme agli approfondimenti, ci sarà spazio anche per gli spettacoli e la cultura. Ma soprattutto una pagina al giorno su internet e i nuovi media, per attrarre i giovani lettori. Già sottoscritti 27mila abbonamenti Sarà anche per questo che i risultati alla vigilia della prima uscita sono positivi. Ci sono 27 mila abbonamenti già sottoscritti, due terzi dei quali con la formula che permette di leggere il giornale on-line già a mezzanotte. Discreta sarebbe anche la risposta degli inserzionisti pubblicitari. Obiettivo dichiarato è vendere da 10 alle 15 mila copie. Non c'è che da fare gli auguri alla nuova impresa, che parte in tempi molto difficili per l'editoria e alla vigilia della manifestazione indetta dalla Fnsi per la libertà di stampa nel nostro paese. http://www.ilsalvagente.it/Sezione.j...idSezione=4308
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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#328 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Vergate sul Membro
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#329 | |
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#330 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Trapani-Palermo
Messaggi: 1556
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Oggi non è nemmeno arrivato in edicola
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#331 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 383
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#332 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7794
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qui è arrivato regolarmente, oggi 15 copie (più del Corriere) ma l'edicolante dubitava che bastassero
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Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
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#333 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
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oggi ilmio edicolante era quasi dispiaciuto di vndermi la copia "me ne sono arrivate 4 e questo dopo mezzora di litigata ala telefono con il distributore..."
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<< IL METALLO E' MEGLIO DELLA CARNE >> |
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#334 |
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Junior Member
Iscritto dal: Sep 2009
Città: Sicilia
Messaggi: 1
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mi sembra di ricordare che travaglio attaccava anche la coalizione di csx quando era al governo.
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Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! |
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#335 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
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Anche se comprendo perfettamente che è una tua speranza.
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#336 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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E' evidente che non ne hai letto nemmeno un numero.
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...Grazie caro Lolek! |
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#337 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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PS: Ah.. se ti fossi sprecato a leggerlo il giornale prima di criticarlo avresti trovato un bell'articolo (che ho pubblicato qui sul forum) che informa dell'indagine di un ex ministro della sinistra (Ronchi)... non sarà un berlusconiano anche lui?
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Ultima modifica di luxorl : 25-09-2009 alle 14:31. |
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#338 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2008
Città: Villabate(PA)
Messaggi: 2515
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E, fatto non secondario, si regge sulle sue sole gambe. Non fa ricorso a quella vergogna dei finanziamenti pubblici all'editoria. Certi giornali, senza i finanziamenti pubblici, sarebbero scomparsi già da un pezzo(Il Foglio, per esempio, che a detta del suo direttore, vende 13000 copie al giorno, riceve più di tre milioni di euro all'anno dallo stato). http://files.meetup.com/689939/FINAN...20GIORNALI.doc http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...E90227,00.html http://giulioverde.wordpress.com/200...ai-quotidiani/ http://artaut.splinder.com/post/1736...bblici+ai+quot Quote:
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#339 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Vergate sul Membro
Messaggi: 12935
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Ma se discutiamo qui di ogni nuovo numero, non è il caso di rinominare il titolo della discussione?
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Btag: BigG#2621 |
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#340 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Bergamo
Messaggi: 7547
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se è per questo la attacca anche ora.
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