Creatore di Telegram accusato di terrorismo dal governo russo: app bloccata nel Paese
Le autorità russe hanno avviato un’indagine su Pavel Durov per presunto favoreggiamento del terrorismo. L’FSB accusa Telegram di essere strumento operativo per attacchi e attività di intelligence occidentali. Mosca ha quindi vietato l'accesso all'app mentre continua a promuovere Max, alternativa casalinga senza crittografia end-to-end
di Vittorio Rienzo pubblicata il 24 Febbraio 2026, alle 16:07 nel canale WebTelegram
Stando a quanto riportato dal Financial Times, la FSB (Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa) avrebbe aperto un'indagine per favoreggiamento al terrorismo contro Pavel Durov, creatore di Telegram. La notizia è rimbalzata tra diversi media del Paese ed è apparsa anche su Meduza, quotidiano online in lingua russa.
Secondo quanto riportato, l’FSB sostiene che Telegram sia stata utilizzata per organizzare attentati, incluso l’attacco al Crocus City Hall di Mosca del marzo 2024, nel quale sono morte oltre 130 persone. Le accuse si estendono anche al presunto utilizzo della piattaforma da parte dei servizi di intelligence dei Paesi NATO e dell’Ucraina.
La testata statale Rossiiskaya Gazeta descrive Telegram come il principale strumento operativo per i "servizi segreti dei Paesi NATO e del regime di Kyiv". Secondo il quotidiano, l’app avrebbe intercettato dati di localizzazione, venduto informazioni riservate e intimidito militari e familiari, trasformando le piattaforme digitali in "armi strategiche".
Telegram rappresenta in Russia non solo un sistema di messaggistica, ma anche un canale informativo largamente utilizzato. Autorità locali nelle aree vicine al confine ucraino diffondono tramite l’app avvisi relativi ad attacchi con droni e missili. Anche il portavoce di Vladimir Putin utilizza Telegram per comunicare con i media.

Pochi giorni fa la Russia ha bloccato l’accesso a Telegram, insieme a WhatsApp, in una decisione interpretata come un tentativo di indirizzare gli utenti verso Max, applicazione di messaggistica sostenuta dallo Stato e priva di cifratura end-to-end. Secondo diverse fonti, Max consentirebbe un controllo più diretto delle comunicazioni private.
Roskomnadzor, l’agenzia statale per le telecomunicazioni, aveva già imposto restrizioni sull’utilizzo di Telegram nelle settimane precedenti, una misura che si inserisce in un contesto di controllo sempre più stringente dei social network.
Durov, 41 anni, cittadino russo residente negli Emirati Arabi Uniti, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all’indagine. Dopo il blocco dell’app, aveva accusato il governo russo di voler limitare l’accesso a Telegram per spingere i cittadini verso un’app statale progettata per sorveglianza e censura politica.
Nato in Russia, Durov è cofondatore di VK, il più grande social network del Paese. Aveva lasciato la Russia dopo pressioni del Cremlino per la cessione della sua partecipazione nella società. Con questa inchiesta, si apre un nuovo capitolo dello scontro tra Durov e Federazione Russa.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDurov crea telegram.
FSB: mi dai l'accesso?
Durov: no. (ci starebbe un termine siciliano)
FSB: allora io ...
Durov. Ciao, mi sono trasferito a dubai (stesso commento di prima)
Nel frattempo mezzo esercito Z comunica con telegram.
Notizia recente che gli ucraini hanno praticamente fatto scam ai russi con telegram.
FSB: accuso durov di terrorismo.
Concordo al 100%
lo so per certo perché sono in contatto con amici in Russia tramite telegram e whatsapp.
Migliore di whatsapp e telegram, certamente, ma anche lui ha vari problemi che richiedono fiducia. In particolare l'utilizzo della tecnologia SVR per memorizzare i dati in cloud AWS che li rende accessibili a causa delle falle del SGX delle CPU intel nonostante la crittografia e2e.
L'altro grosso problema di signal è la centralizzazione che potrebbe essere risolto supportando la federazione e permettendo di creare una rete decentralizzata di server come il protocollo matrix (in modo da essere indipendenti da singoli fornitori). Tuttavia, l'ex fondatore-CEO ha sempre avuto una visione diversa.
Altro articolo molto interessante sulla crittografia e2e e sulle funzionalità offerte dai vari servizi Decoding the hidden trade-offs of E2EE and usability.
io direi tra la falce e il martello
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