Intel Unified Core: un annuncio di lavoro preannuncia la rivoluzione delle CPU Intel

Intel Unified Core: un annuncio di lavoro preannuncia la rivoluzione delle CPU Intel

Stando a un annuncio di lavoro pubblicato su LinkedIn, Intel starebbe avanzando nel vociferato progetto Unified Core, ovvero una nuova architettura che abbandona la configurazione ibrida dei core per tornare a un approccio più tradizionale, ma sempre basato su tile

di pubblicata il , alle 15:20 nel canale Processori
IntelCore
 

Da tempo si vocifera di una nuova generazione di processori Intel denominata Unified Core, un progetto che punta a ridefinire l'architettura delle CPU x86 della casa di Santa Clara. A rivelare nuovi indizi sullo stato di avanzamento non è un annuncio ufficiale, ma una posizione aperta su LinkedIn per un senior CPU verification engineer dedicato proprio alla verifica funzionale dei futuri chip.

Per chi non lo sapesse, Unified Core dovrebbe segnare quasi un ritorno al passato per Intel. Secondo le voci, la società dovrebbe abbandonare il modello ibrido, ovvero l'architettura che combina core basati su architetture diverse che si distinguono per consumi e prestazioni.

Da Alder Lake (12a generazione) in poi, infatti, Intel adotta un mix di P-Core (Performance Core) ed E-Core (Efficient Core) basati su architetture diverse. Con Unified Core, invece, non verrà reintrodotto il modello monolitico, ma l'azienda potrebbe tornare a integrare core uguali. Le ipotesi sul piatto sono diverse:

  • Un approccio in stile AMD, con core full-size che condividono l'architettura, ma differiscono per consumi e prestazioni
  • Un abbandono completo dei P-Core in favore di configurazioni fino a 100 E-Core evoluti
  • Una proposta completamente nuova e altamente scalabile capace di coprire le fasce di mercato dai client entry-level fino ai data center

L'inserimento della figura all'interno del gruppo Silicon and Platform Engineering (SPE) fornisce un'indicazione di massima sulla fase di sviluppo: il progetto non risulta vicino al tape-out e coinvolge ancora in modo diretto sia gli ingegneri CPU sia i progettisti RTL.

Il ruolo ricercato prevede responsabilità nella cosiddetta "verifica pre-silicio" della correttezza funzionale dei blocchi logici della CPU, attraverso procedure avanzate. In sostanza, si richiedono competenze per la validazione attraverso le simulazioni virtuali del chip prima di procedere alla fase di pre-produzione.

Tra le competenze richieste compaiono:

  • Esperienza con architettura x86
  • Conoscenza dei simulatori Synopsys
  • Capacità di programmazione assembly
  • Collaborazione con ingegneri CPU e designer RTL

Nello sviluppo dei processori moderni, la verifica funzionale non rappresenta più una fase isolata tra definizione architetturale e implementazione RTL. I team costruiscono modelli, definiscono metriche di copertura e sottopongono le specifiche a stress test virtualizzati già nelle prime fasi del ciclo di progettazione.

Il fatto che il nuovo ingegnere debba interagire sia con gli ingegneri sia con i progettisti RTL indica che le caratteristiche microarchitetturali non sono ancora definitive e che l'implementazione RTL non è completata.

Nei programmi maturi prossimi al tape-out, le modifiche architetturali risultano rare a causa dei costi elevati e della complessità introdotta in RTL e verifica. In questo caso, la collaborazione stretta tra verifica e architettura suggerisce una fase intermedia del ciclo.

Se l'implementazione RTL non risulta conclusa, si può ipotizzare:

  • 18-24 mesi prima del tape-out del primo chip (produzione dei prototipi reali)
  • Ulteriori 18-24 mesi per l'avvio della produzione di massa

Ciò significa che rispetto alle tempistiche precedentemente emerse, i tempi si prospettano più lunghi. Lo scorso luglio si ipotizzava un debutto tra il 2027 e il 2028, ma sulla base dell'annuncio è più plausibile una disponibilità nel 2029 nella previsione più ottimistica, nel 2030 in quella più prudente.

In ogni caso, al momento manca qualsivoglia informazione ufficiale in merito. Le voci emerse lo scorso anno ipotizzavano l'adozione della nuova architettura per i futuri processori Titan Lake previsti per il 2028, ma le tempistiche ormai sembrano incompatibili con lo stato di avanzamento del progetto.

11 Commenti
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ninja75024 Febbraio 2026, 16:05 #1
saranno contenti quelli di microsoft che hanno sputato sangue mesi per far funzionare bene p-core e-core e tutto il contorno
coschizza24 Febbraio 2026, 17:13 #2
Originariamente inviato da: ninja750
saranno contenti quelli di microsoft che hanno sputato sangue mesi per far funzionare bene p-core e-core e tutto il contorno


Il lavoro non si butta via il know how resta
supertigrotto24 Febbraio 2026, 18:17 #3
Originariamente inviato da: ninja750
saranno contenti quelli di microsoft che hanno sputato sangue mesi per far funzionare bene p-core e-core e tutto il contorno


Probabilmente parte del lavoro è stato riciclato su Arm visto che le configurazioni Arm prevedono il big Little

Può capitare di tornare sui propri passi, AMD con bulldozer aveva fatto CPU con pipeline molto corte che alla fine,non hanno pagato per poi tornare sul tradizionale ma migliorato,ovvero Zen.
Gringo [ITF]24 Febbraio 2026, 19:09 #4
Quindi sono passati dal Tick–tock model al Yo-Yo Model
2028.... Tarderanno di un anno minimo, quindi 2029.... li ritarderanno ancora colpa di Skynet....
no_side_fx24 Febbraio 2026, 20:16 #5
Originariamente inviato da: supertigrotto
Può capitare di tornare sui propri passi, AMD con bulldozer aveva fatto CPU con pipeline molto corte che alla fine,non hanno pagato per poi tornare sul tradizionale ma migliorato,ovvero Zen.


si il problema è che tra bulldozer e zen ci sono in mezzo sette anni
unnilennium24 Febbraio 2026, 20:38 #6
la possono chiamare come gli pare, il discorso è trovare una architettura che faccia la differenza, perchè al momento non vanno bene, e devono inseguire. l'architettura big little è andata bene fino ad un certo punto, ha permesso tirare avanti, poi vedremo, anche i rumors servon oa creare hype, sperando che non si traduca in un guadagno dello zero virgola
Rubberick24 Febbraio 2026, 21:05 #7
AHAHAH 100 core efficient

ma magari

siamo nel 2026 e ancora la gente non fa software decente multi thread che non sia roba gpu o server

sarebbe bellissimo ma mi sono ritrovato a dover cercare proci con frequenza sempre più spinta per avere prestazioni decenti in tanti scenari

piuttosto il grafene e i suoi 100GHz
LMCH24 Febbraio 2026, 23:45 #8
Originariamente inviato da: supertigrotto
Probabilmente parte del lavoro è stato riciclato su Arm visto che le configurazioni Arm prevedono il big Little

ARM é uscita per prima con le configurazioni big-LITTLE, ma lo ha fatto facendo molta piú attenzione agli effetti sul sistema complessivo ed alle possibili strategie di schedulazione.

Intel ha TENTATO di copiare ARM usando due core sviluppati separatamente che non erano pensati per operare insieme e le conseguenze dell'accoppiamento nato male si sono visti subito, specialmente a livello di schedulazione dei carichi e condivisione della banda di comunicazione del sistema complessivo.

Non a caso poi AMD con Zen e Zen c ha fatto un implementazione big-LITTLE x86 migliore e piú "simmetrica" di Intel, perche gli Zen c sono stati progettati fin da subito per interoperare con gli Zen.
s12a25 Febbraio 2026, 00:45 #9
Secondo me l'obiettivo a lungo termine è sempre stato l'eventuale abbandono dei cosiddetti P-core e dunque del vecchiume architetturale. Piuttosto è strano che questo non sia stato fatto prima.
unnilennium25 Febbraio 2026, 09:06 #10
Per liberarsi del vecchiume come dici tu, occorre avere qualcosa di nuovo e migliore che lo possa sostituire degnamente, cosa che evidentemente al momento non è ancora riuscita a fare.... Tralasciando i problemi di resa delle fab che sono comunque un problema soprattutto adesso che c'è la bolla IA in corso...

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