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Old 24-04-2009, 17:04   #61
retyty85
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http://www.osor.eu/case_studies/towa...oes-for-ubuntu

A questo link spiegano più dettagliatamente i fattori che hanno comportato e comporteranno risparmi con il passaggio ad ubuntu.
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Old 24-04-2009, 17:13   #62
trallallero
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Originariamente inviato da the_joe Guarda i messaggi
Scusa, ma anche 20.000 postazioni appoggiate a server e database NON certificati mi sembra un azzardo bello grosso, aggiornare 20.000 postazioni costa, ma per avere un parco installato così grosso ci devono essere anche delle belle entrate, altrimenti cosa stanno a fare coi pc??????
Sicuramente, ma avere oggi Oracle 7 è come avere un db non certificato perché dubito che tu possa lamentarti di qualcosa presso la Oracle.
Anche se trovi un bug mi sa che non ti cagano manco di striscio.

Penso eh, non sono un amministratore.


Quote:
Originariamente inviato da retyty85
http://www.osor.eu/case_studies/towa...oes-for-ubuntu

A questo link spiegano più dettagliatamente i fattori che hanno comportato e comporteranno risparmi con il passaggio ad ubuntu.
Si ma non parlano in dettaglio dei costi e di come avrebbero risparmiato 50 milioni di €
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Old 24-04-2009, 17:16   #63
tdi150cv
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Originariamente inviato da tdi150cv Guarda i messaggi
secondo me cifre sparate a casaccio ...

Credo che siano in pochi a sapere con cognizione di causa cosa costa una migrazione da Windows a Linux , laddove e' possibile farla.

Quindi ragioniamo con la testa prima di pensare che siamo sempre i piu' coglioni noi italiani ...
mi riquoto ...

1 -il software cari miei ...
2 -gli utenti cari miei ...

Nel primo caso va riscritto completamente e immaginati a riscrivere procedure che hanno impiegato mesi o anni di lavoro.
Se vogliamo entrare nello specifico voglio vedere come ci fai girare ubuntu nei sistemi backoff industriali , per non parlare di tutti gli erp fatti ad hoc e via dicendo ...

Nel secondo caso i costi di addestramento utenti ... gente che scambia lo start di windows con il power on del pc ... gente che fino a ieri zappava la terra e che la prima domanda che ti farebbe sarebbe :"ma il solitario è diverso !"

e ancora i sistemisti , i dba , etc. etc. etc.

ripeto mi pare che nessuno abbia la minima idea ...
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Old 24-04-2009, 18:39   #64
entanglement
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Anche a te stessa domanda, avete provato a fare una analisi SERIA su quanto possa costare passare ad OPEN visto che comunque di aggiornamenti ne fate spesso.
guarda, giusto ieri ho aggiornato da ubuntu 8.10 a 9.04 comprendente un aggiornamento da openoffice da 2.4 a 3.0

costo = 0
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Old 24-04-2009, 18:59   #65
riaw
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Originariamente inviato da entanglement Guarda i messaggi
guarda, giusto ieri ho aggiornato da ubuntu 8.10 a 9.04 comprendente un aggiornamento da openoffice da 2.4 a 3.0

costo = 0
guarda che migrare da win a linux è diverso da aggiornare linux e openoffice...
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La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!
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Old 24-04-2009, 21:23   #66
cdimauro
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Originariamente inviato da retyty85 Guarda i messaggi
http://www.osor.eu/case_studies/towa...oes-for-ubuntu

A questo link spiegano più dettagliatamente i fattori che hanno comportato e comporteranno risparmi con il passaggio ad ubuntu.
Hai letto l'intero documento? Dove lo vedi il dettaglio dei fattori che hanno comportato il suddetto risparmio? Non c'è NULLA del genere.

Anzi, continuano a ripetere che 5000 PC sono passati a Ubuntu, ma non mi risulta che 5000 licenze di Windows costino 50 MILIONI di euro.

Questo perché, a parte Windows, tutti gli altri software citati nel documento sono disponibili anche per questo s.o., e non sono esclusiva di Linux.

Dunque, ripeto: il risparmio dove sarebbe? Soprattutto considerando che per gli uffici (pubblici e non) esistono licenze di tipo "volume", che comportano costi nettamente minori delle singole licenze retail.
Quote:
Originariamente inviato da riaw Guarda i messaggi
guarda che migrare da win a linux è diverso da aggiornare linux e openoffice...
Esattamente. E con OpenOffice che è disponibile anche per Windows.

A me sembra tutta un'operazione di marketing atta a pubblicizzare il passaggio all'open source, sottolineando un risparmio gonfiato oltre ogni misura.

Nel documento non è riportata nemmeno la parola TCO. Chissà perché...
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Old 24-04-2009, 23:04   #67
tdi150cv
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Hai letto l'intero documento? Dove lo vedi il dettaglio dei fattori che hanno comportato il suddetto risparmio? Non c'è NULLA del genere.

Anzi, continuano a ripetere che 5000 PC sono passati a Ubuntu, ma non mi risulta che 5000 licenze di Windows costino 50 MILIONI di euro.

Questo perché, a parte Windows, tutti gli altri software citati nel documento sono disponibili anche per questo s.o., e non sono esclusiva di Linux.

Dunque, ripeto: il risparmio dove sarebbe? Soprattutto considerando che per gli uffici (pubblici e non) esistono licenze di tipo "volume", che comportano costi nettamente minori delle singole licenze retail.

Esattamente. E con OpenOffice che è disponibile anche per Windows.

A me sembra tutta un'operazione di marketing atta a pubblicizzare il passaggio all'open source, sottolineando un risparmio gonfiato oltre ogni misura.

Nel documento non è riportata nemmeno la parola TCO. Chissà perché...

ripeto nessuno ha idea di cosa voglia dire una migrazione win -> linux in una azienda ... qualunque essa sia ...
Lasciamo loro credere che abbiano risparmiato , noi sappiamo che probabilmente hanno speso molto di piu' !
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Old 24-04-2009, 23:18   #68
ConteZero
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ripeto nessuno ha idea di cosa voglia dire una migrazione win -> linux in una azienda ... qualunque essa sia ...
Lasciamo loro credere che abbiano risparmiato , noi sappiamo che probabilmente hanno speso molto di piu' !
Partiamo da un fatto... Windows è un OS in affitto.
Tu puoi avere Windows (qualsiasi versione) ma ce l'hai solo in affitto, e questo perché ogni X anni devi comunque cambiare OS per una serie di ragioni, non ultima quella che Microsoft smette di supportare gli OS vecchi (=niente più patch).
E questo vale per i sistemi server come per i client, e vale per i software applicati etc.

E'vero che non è una cosa facile (anzi, spesso è impossibile) migrare da Windows a Linux, anche perché c'è il viziaccio di farsi scrivere applicazioni closed source da gente che crede che "portabilità" sia una bestemmia.
Detto questo alcune soluzioni per il breve termine ci sono (a partire da Wine) e comunque se si hanno contratti e personale specializzato i problemi nel medio termine si risolvono.

Uscire dal "tunnel" di Windows per un azienda è fattibile, ma richiede ingenti investimenti (investimenti sensati e che comunque rientrano visto che il codice per Linux tende ad essere MOLTO più portabile di quello Microsoft) e si paga con un enorme "scalone" anche dal punto di vista della learning curve.

Ognuno si faccia i suoi conti e decida... ma è comunque fuor di dubbio che oggi come oggi un azienda seria non dovrebbe neanche prendere in considerazione soluzioni che non siano facilmente portabili.
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Old 24-04-2009, 23:28   #69
D.O.S.
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bello Ubuntu , sto giusto per comprarmi un portatile senza winzozz per metterci la 9.04 ... tanto quasi tutte le applicazioni che uso girano pure su ubunta

ad eccezione di Orcad e Multisim che zoppicano anche con wine
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Old 24-04-2009, 23:37   #70
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Partiamo da un fatto... Windows è un OS in affitto.
Tu puoi avere Windows (qualsiasi versione) ma ce l'hai solo in affitto, e questo perché ogni X anni devi comunque cambiare OS per una serie di ragioni, non ultima quella che Microsoft smette di supportare gli OS vecchi (=niente più patch).
E questo vale per i sistemi server come per i client, e vale per i software applicati etc.

E'vero che non è una cosa facile (anzi, spesso è impossibile) migrare da Windows a Linux, anche perché c'è il viziaccio di farsi scrivere applicazioni closed source da gente che crede che "portabilità" sia una bestemmia.
Detto questo alcune soluzioni per il breve termine ci sono (a partire da Wine) e comunque se si hanno contratti e personale specializzato i problemi nel medio termine si risolvono.

Uscire dal "tunnel" di Windows per un azienda è fattibile, ma richiede ingenti investimenti (investimenti sensati e che comunque rientrano visto che il codice per Linux tende ad essere MOLTO più portabile di quello Microsoft) e si paga con un enorme "scalone" anche dal punto di vista della learning curve.

Ognuno si faccia i suoi conti e decida... ma è comunque fuor di dubbio che oggi come oggi un azienda seria non dovrebbe neanche prendere in considerazione soluzioni che non siano facilmente portabili.
Questo è poco ma sicuro: 50 milioni non ci credo che li abbiano risparmiatí se non come stima, di certo non sull'immediato, ma sul fatto che abbiano fatto bene a passare a Linux, non ci piove. Ci son troppo poche alternative proprietarie per optare per un sistema operativo proprietario.
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Old 25-04-2009, 00:19   #71
Dream_River
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Questo è poco ma sicuro: 50 milioni non ci credo che li abbiano risparmiatí se non come stima, di certo non sull'immediato, ma sul fatto che abbiano fatto bene a passare a Linux, non ci piove. Ci son troppo poche alternative proprietarie per optare per un sistema operativo proprietario.
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Old 25-04-2009, 00:43   #72
_BlackTornado_
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Bhe... Riguardo alla notizia in questione, non so bene da dove vengano le cifre... Riguardo le pubbliche amministrazioni italiane, però, posso portare qualche esempio...

Mia madre è medico di famiglia, e mi sono trovato spesso a confronto col software di gestione dello studio medico (farmaci, dati personali, prescrizioni, ricoveri ecc).
Attualmente, il 90% dei medici di famiglia che usano il computer per lavorare (escludendo quindi lo zoccolo duro dei "non informatizzati", numerosissimi) utilizza lo stesso software di gestione, (le alternative sono due, e uno dei due software è più evoluto dell'altro).

La licenza costa 300€ annui, da rinnovare obbligatioriamente ogni anno, perchè vanno aggiornati i database dei farmaci e il software deve continuamente adattarsi ad ogni variazione delle normative.

Ora, questi costi, insieme a quelli dell'hardware e delle altre licenze (visto che il programma gira unicamente su windows), vengono rimborsati ai medici di famiglia sotto forma di "contributo di informatizzazione" (o una voce del genere), direttamente in busta paga. E si tratta di una cifretta non proprio trascurabile.

Ora, dal sito dell'azienda che produce il software di cui sopra, si parla di "oltre 12500 medici di famiglia, 500 reparti ospedalieri, 60 clienti tra le aziende ospedaliere pubbliche e le ASL", in aggiunta alle strutture private.
5 sedi principali per un azienda che impiega 150 professionisti (sempre dal sito dell'azienda), contando anche i servizi di assistenza e la formazione del personale (dato che si tratta di un programma piuttosto complesso, che girerà pure si windows, ma crea una quantità infinita di problemi).

Facendo un conto SOLO dei medici di famiglia... 300x12500... Zac... Quasi 4 milioni di euro l'anno di soldi pubblici (anche se indirettamente, perchè in prima battuta paga il medico) che lo stato sborsa ad un azienda privata, per 150 professionisti.

4 milioni di euro sono arrivati fuori solo dai medici di famiglia... Aggiungici i 60 ospedali e ASL, ed ecco che l'azienda nel 2007 fattura 15 milioni di euro (sempre dati del sito dell'azienda), praticamente solo facendo software di cui lo stato ha sempre più bisogno.

Se poi pensate che, almeno qua nel Lazio, ultimamente si sta parlando di "sanità completamente informatizzata", con medici di famiglia tutti in rete tra di loro e connessi con le ASL, gli ospedali, le farmacie e tutto il resto...

Metti tutto in mano a privati con software proprietario ed i 15 milioni di euro si decuplicano... Ed in più, se fallisce il privato, hai mezzo servizio sanitario nazionale KO per mancanza di aggiornamento e manutenzione.

Dite che con tutti sti soldi, una distro "SaniLinux" e uno staff di pure 500 persone che la seguono non ci esce???

Ultima modifica di _BlackTornado_ : 25-04-2009 alle 00:46.
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Old 25-04-2009, 07:22   #73
riaw
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Originariamente inviato da _BlackTornado_ Guarda i messaggi
Ed in più, se fallisce il privato, hai mezzo servizio sanitario nazionale KO per mancanza di aggiornamento e manutenzione.
Se succedesse una cosa del genere significa che chi ha scritto il capitolato è un COGLIONE.
non perchè il software gira su linux, ma perchè insieme al software non è stata fornita nessuna documentazione.

Quote:
Originariamente inviato da _BlackTornado_ Guarda i messaggi
Dite che con tutti sti soldi, una distro "SaniLinux" e uno staff di pure 500 persone che la seguono non ci esce???
ok e dopo che li hai spesi per una "sanilinux" dove prendi i soldi per sviluppare il gestionale? ma tu hai la più pallida vaga e fumosa idea di che cosa significhi sviluppare e manutenere un sistema operativo?
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Old 25-04-2009, 07:43   #74
cdimauro
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E'vero che non è una cosa facile (anzi, spesso è impossibile) migrare da Windows a Linux, anche perché c'è il viziaccio di farsi scrivere applicazioni closed source da gente che crede che "portabilità" sia una bestemmia.
Non capisco che c'entri il closed source con la "portabilità". Ci sono applicazioni closed presenti per s.o. anche molto diversi fra loro.
Quote:
Detto questo alcune soluzioni per il breve termine ci sono (a partire da Wine)
Wine -> si continua a usare codice che gira per Windows. Non è una soluzione nativa per Linux.

Meglio l'originale, a questo punto, che funziona anche meglio.
Quote:
e comunque se si hanno contratti e personale specializzato i problemi nel medio termine si risolvono.
Ci vogliono tanti soldi. Il personale costa. Poi c'è anche la formazione.
Quote:
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Prima di tutto Windows non è una droga.

Secondo se il passaggio comporta ingenti investimenti, diventa difficilmente praticabile.

Terzo il codice per Windows è tanto portabile quanto quello Linux. Anzi, anche di più, se consideriamo che Windows, come quasi tutti i s.o. a parte Linux e qualche altro, la compatibilità richiesta è binaria, non a livello di sorgente.
Hai dimenticato pure .NET, tra l'altro: codice "intermedio" eseguibile ovunque ci sia un runtime .NET. Soluzione che non richede né il codice binario né il sorgente.
Quote:
Ognuno si faccia i suoi conti e decida...
Appunto. E i conti si fanno TCO alla mano, non con la pura propaganda e numeri tirati fuori dal cilindro.
Quote:
ma è comunque fuor di dubbio che oggi come oggi un azienda seria non dovrebbe neanche prendere in considerazione soluzioni che non siano facilmente portabili.
Le aziende serie si fanno i conti. E decidono sulla base dei costi COMPLESSIVI, non su numeretti da circo piazzati lì soltanto per far grancassa.
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Ultima modifica di cdimauro : 25-04-2009 alle 07:45.
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Old 25-04-2009, 08:13   #75
first register
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Beh, sulle cifre probabilmente le cose stanno così, forse 50mil è una stima più che una valutazione dei costi che non sono stati sostenuti nell'immediato.
Però non credo che sia così difficile passare a linux, se non ricordo male qualche mese fa, la pubblica amministrazione cubana ha concluso un progetto di riscrittura del kernel linux con l'introduzione di una nuova versione di linux che sarà utilizzata soltanto dalla pubblica amministrazione sull'isola di Cuba.

Insomma, se i cubani ci son riusciti non vedo perchè non potremmo farcela noi italiani.

Quote:
E' stata infatti creata una distribuzione ad hoc, il suo nome è Nova Baire da una battaglia vinta dai cubani nel 1895 con la quale guadagnarono l'indipendenza dalla Spagna. La distribuzione è stata sviluppata nel 2007 ma annunciata ufficialmente solo in questi giorni. E' basata su Gentoo e come DE usa Gnome, di più non si sa.
http://skalkainprogress.onsugar.com/2809141


Edit:
Link per il donwload di Nova Baire
http://www.nova.uci.cu/website/?q=node/21
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Old 25-04-2009, 08:14   #76
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Old 25-04-2009, 08:23   #77
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Old 25-04-2009, 09:21   #78
cdimauro
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Originariamente inviato da first register Guarda i messaggi
Beh, sulle cifre probabilmente le cose stanno così, forse 50mil è una stima più che una valutazione dei costi che non sono stati sostenuti nell'immediato.
Una stima del tutto sballata, però, perché di "tangibile" fra Windows e Linux c'è soltanto la licenza di acquisto del primo.

Poi ci sono VAGONATE di applicazioni gratuite e/o open source anche per Windows, di cui molti porting di software Linux.
Con l'arrivo di KDE 4 per Windows, poi, arriveranno altre centinaia e centinaia di applicazioni che normalmente vengono utilizzate dalla comunità Linux.

A parte questo, ci sono tutti gli altri costi di cui ovviamente finora non v'è alcuna traccia.

Rimane una cifra altissima sparata senza motivazioni. Perché, ripeto, 50 MILIONI di euro per 5mila computer sono un'enormità, anche in proiezione dei 12mila computer in totale da portare a Linux, e anche considerando eventuali aggiornamenti di Windows.
Quote:
Però non credo che sia così difficile passare a linux, se non ricordo male qualche mese fa, la pubblica amministrazione cubana ha concluso un progetto di riscrittura del kernel linux con l'introduzione di una nuova versione di linux che sarà utilizzata soltanto dalla pubblica amministrazione sull'isola di Cuba.

Insomma, se i cubani ci son riusciti non vedo perchè non potremmo farcela noi italiani.

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Edit:
Link per il donwload di Nova Baire
http://www.nova.uci.cu/website/?q=node/21
Bisogna vedere cosa ci faranno. Un conto è utilizzare applicazioni come OpenOffice, ThunderBird, FireFox (tutte disponibili per Windows), e tutt'altra cosa è realizzare un software come quello di gestione delle farmacie di cui si parlava prima.
Quote:
Originariamente inviato da lowenz Guarda i messaggi
Vero, ma non è ancora ai livelli di .NET per Windows.
Quote:
Originariamente inviato da first register Guarda i messaggi
cos'è mono ?
Un monopattino open source, ovviamente.

Scherzo. E' il l'equivalente di .NET, ma che gira sui s.o. Unix-like (Linux e Mac OS X al momento; non so se gira anche su *BSD).
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Old 25-04-2009, 09:23   #79
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Non sei obbligato al passaggio. Tra l'altro MS ha smesso il supporto a Windows 3.1 soltanto di recente.
Yeah, sure.
Se non fosse per il fiasco di Vista oggi saremmo già nella fase in cui le patch su XP sarebbero solo a pagamento.

Quote:
Non capisco che c'entri il closed source con la "portabilità". Ci sono applicazioni closed presenti per s.o. anche molto diversi fra loro.
Infatti non c'entra (e se rileggi la frase non ho detto questo), dico solo che spesso e volentieri il codice closed source sviluppato appositamente per le aziende è anche poco o nulla portabile perché, essendo completamente "verticale" è focalizzato ad una realtà, un ambito ed una piattaforma, cosa che semplifica molto le cose in fase di progettazione.

Quote:
Wine -> si continua a usare codice che gira per Windows. Non è una soluzione nativa per Linux.
Quale parte di "nel breve termine" non ti è chiara ?
Ovvio che non è una soluzione definitiva, ma se si vuole fare uno switch e ci vuole del tempo per adattare le applicazioni usare Wine è una soluzione praticabile.

Quote:
Meglio l'originale, a questo punto, che funziona anche meglio.
Ma che ha tanti altri problemi, che poi sono bene o male l'argomento del thread.

Quote:
Ci vogliono tanti soldi. Il personale costa. Poi c'è anche la formazione.
Anche l'ignoranza costa; spesso costa anche più della formazione.
Non è solo una questione di "dipendenza" da una piattaforma, è tutto un insieme di cose che ti porta ad avere mandrie di analfabeti informatici che vanno in panico alla prima fesseria e/o che agiscono come una mandria d'idioti (tipo premere sempre "Ok" e "Avanti" ai request senza manco leggerli).

Quote:
Prima di tutto Windows non è una droga.
L'intero ecosistema Microsoft è una droga.
Se cominci a costruire un infrastruttura di rete basata su Microsoft ti trovi ad avere Microsoft-questo, Microsoft-quello, Microsoft-quell'altro... ed a pagare e ripagare in continuazione per avere aggiornamenti, upgrade dei sistemi ed altro...

Quote:
Secondo se il passaggio comporta ingenti investimenti, diventa difficilmente praticabile.
Tutto dipende da quant'è importante, per l'azienda, il lato IT e qual'è il rientro pianificato.
A nessuno fa piacere spendere $cifrone ma se ci si aspetta, nel medio termine, di recuperarlo con gli interessi allora la cosa diventa praticabile.

Quote:
Terzo il codice per Windows è tanto portabile quanto quello Linux. Anzi, anche di più, se consideriamo che Windows, come quasi tutti i s.o. a parte Linux e qualche altro, la compatibilità richiesta è binaria, non a livello di sorgente.
Hai finito di bestemmiare ?
Vero è che il codice C può non essere portabilissimo (a causa della pletora di librerie che in genere si usano in Linux), ma a memoria d'uomo fino a quando c'è il compilatore, un codice sorgente ed un programmatore un minimo rodato è possibile far girare quasi qualsiasi cosa quasi dovunque.
Il programma WeSaveTheWorld.c lo compili dovunque (magari fissando quelle piccole discrepanze fra un OS e l'altro) e gira ovunque.
Il programma WeSaveTheWorld.exe invece molto difficilmente girerà al di fuori delle piattaforme Microsoft... e quindi è, di base, limitato (se poi riesci a farmi girare un eseguibile Win32 su ARM...).

Quote:
Hai dimenticato pure .NET, tra l'altro: codice "intermedio" eseguibile ovunque ci sia un runtime .NET. Soluzione che non richede né il codice binario né il sorgente.
Che non è altro che "l'invidia del pene" di Microsoft nei confronti di Java, che questa cosa l'aveva sperimentata già prima... con la sola differenza che una VM Java la trovi in qualsiasi piattaforma/sistema, .NET è limitato a Microsoft ed alle piattaforme che Microsoft decide di supportare.
Ed è inutile parlare troppo di Mono perché Mono è un implementazione "esterna" non del tutto "sovrapponibile" a .NET, meno portabile e decisamente meno diffusa.

Quote:
Appunto. E i conti si fanno TCO alla mano, non con la pura propaganda e numeri tirati fuori dal cilindro.
Si, ok, la buzzword del costo totale di possesso l'ho già sentita... embé ?
TCO è il "totalone" mettendo dentro non solo i costi di licenza ma anche quelli necessari per mantenere in funzione il sistema.
Se ci metti lo switch allora il TCO diventa più pesante, ma c'è da vedere se non conviene lo stesso... e questo non dipende da te o da me, dipende dai conti e dalle necessità dell'azienda in esame.

Quote:
Le aziende serie si fanno i conti. E decidono sulla base dei costi COMPLESSIVI, non su numeretti da circo piazzati lì soltanto per far grancassa.
Appunto.
La polizia francese ha fatto quei conti e dice d'averci guadagnato.
Qual'è il problema ?

Quote:
Originariamente inviato da first register Guarda i messaggi
cos'è mono ?
Un framework .net "open" per ambienti "non microsoft".
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Ultima modifica di ConteZero : 25-04-2009 alle 09:38.
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 25-04-2009, 09:56   #80
cdimauro
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Yeah, sure.
Se non fosse per il fiasco di Vista oggi saremmo già nella fase in cui le patch su XP sarebbero solo a pagamento.
Dimentichi che rimangono le patch per la sicurezza, che sono le più importanti.

Poi è difficile parlere di fiasco per un s.o. che ha venduto più di 140 milioni di copie.
Quote:
Infatti non c'entra (e se rileggi la frase non ho detto questo), dico solo che spesso e volentieri il codice closed source sviluppato appositamente per le aziende è anche poco o nulla portatile perché, essendo completamente "verticale" è focalizzato ad una realtà, un ambito ed una piattaforma, cosa che semplifica molto le cose in fase di progettazione.
Premesso che per scrivere "spesso" bisognerebbe avere delle stime, ciò che hai detto è un vantaggio di queste soluzioni closed, perché... fanno RISPARMIARE soldi.

Poco importa poi se girano soltanto su Windows.
Quote:
Quale parte di "nel breve termine" non ti è chiara ?
Ovvio che non è una soluzione definitiva, ma se si vuole fare uno switch e ci vuole del tempo per adattare le applicazioni usare Wine è una soluzione praticabile.
Che è come dire: meglio rimanere con Windows, visto che state eseguendo codice Windows a tutti gli effetti.

Quanto al breve termine, è ampiamente opinabile. Portami PhotoShop CS 4.0 "a breve termine", se ci riesci.
Quote:
Ma che ha tanti altri problemi, che poi sono bene o male l'argomento del thread.
E Linux non ne ha?
Quote:
Anche l'ignoranza costa; spesso costa anche più della formazione.
Non è solo una questione di "dipendenza" da una piattaforma, è tutto un insieme di cose che ti porta ad avere mandrie di analfabeti informatici che vanno in panico alla prima fesseria e/o che agiscono come una mandria d'idioti (tipo premere sempre "Ok" e "Avanti" ai request senza manco leggerli).
Mandrie che continuerebbero a esserci anche passando a Linux, OS X, ecc. ecc.
Quote:
L'intero ecosistema Microsoft è una droga.
Se cominci a costruire un infrastruttura di rete basata su Microsoft ti trovi ad avere Microsoft-questo, Microsoft-quello, Microsoft-quell'altro... ed a pagare e ripagare in continuazione per avere aggiornamenti, upgrade dei sistemi ed altro...
E i costi sarebbero? 50 MILIONI di euro? A me pare che le licenze costino decisamente di meno, e ti ritrovi con un ambiente familiare e per quale esistono tonnellate di software che non ha eguali per nessun s.o. esistente.

Il che, se permetti, è il motivo per cui ancora oggi Windows è il s.o. più diffuso. Perché una piattaforma senza o con poco software può essere bella ed economica quanto vuoi, ma non è produttiva quanto una in cui ci sono valanghe di applicazioni per la qualunque.
Quote:
Tutto dipende da quant'è importante, per l'azienda, il lato IT e qual'è il rientro pianificato.
A nessuno fa piacere spendere $cifrone ma se ci si aspetta, nel medio termine, di recuperarlo con gli interessi allora la cosa diventa praticabile.
Vediamo i piani di rientro allora, con TUTTI i dettagli. Perché a me sembra che, per com'è messa la questione, l'unica variabile in gioco citata è quella della licenza.
Quote:
Hai finito di bestemmiare ?
Vero è che il codice C può non essere portabilissimo (a causa della pletora di librerie che in genere si usano in Linux), ma a memoria d'uomo fino a quando c'è il compilatore, un codice sorgente ed un programmatore un minimo rodato è possibile far girare quasi qualsiasi cosa.
Il programma WeSaveTheWorld.c lo compili dovunque (magari fissando quelle piccole discrepanze fra un OS e l'altro) e gira ovunque.
Il programma WeSaveTheWorld.exe invece molto difficilmente girerà al di fuori delle piattaforme Microsoft... e quindi è, di base, limitato (se poi riesci a farmi girare un eseguibile Win32 su ARM...).
Hai finito di bestemmiare tu? Bene, allora comincia a sviluppare qualche applicazione che non sia il classico "Hello, world!", e poi forse ti renderai conto di cosa significa sviluppare software.

Rileggi bene: non ho negato che il sorgente sia comodo. Ho negato i vantaggi della compatibilità in un sistema che RICHIEDE i sorgenti, com'è Linux appunto.

Tanto per fare un esempio: i driver. Su qualunque s.o. che non sia Linux o simile, è sufficiente l'interfaccia BINARIA per realizzarli. Rilasciare o meno i sorgenti è del tutto indifferente, perché so che il mio driver girerà lo stesso, perché è il s.o. che mi garantisce, tramite l'ABI, il suo funzionamento facendosi carico di parametri quali single core, multicore, SMP, ASMP, NUMA, e quant'altro.

Per rispodere alla tua ultima domanda: sì, si può fare. E non ci vuole molto per arrivarci.
Quote:
Che non è altro che "l'invidia del pene" di Microsoft nei confronti di Java, che questa cosa l'aveva sperimentata già prima... con la sola differenza che una VM Java la trovi in qualsiasi piattaforma/sistema, .NET è limitato a Microsoft ed alle piattaforme che Microsoft decide di supportare.
Ed è inutile parlare troppo di Mono perché Mono è un implementazione "esterna" non del tutto "sovrapponibile" a .NET, meno portabile e decisamente meno diffusa.
Immaginavo che avresti tirato fuori Java. D'altra parte l'amo di .NET l'ho messo apposta per questo.

Sì, Java è disponibile per tanti s.o., ma... non per tutti. Esempio pratico: le JVM per AmigaOS, SkyOS, ecc. Difatti Sun supporta soltanto 4 piattaforme ufficialmente: Windows, Solaris, Mac OS X e Linux. Tutte le altre si devono arrangiare.

Secondo, le applicazioni Java in genere te le ritrovi compilate in bytecode. Niente sorgenti quindi, con buona pace di tutti i discorsi che hai fatto finora.

Terzo, dovresti dirmi qual è il valore aggiunto di far girare un'applicazione Java su Linux piuttosto che su Windows. Il "risparmio" di cui s'è parlato finora dove starebbe?

Passiamo a .NET, perché hai riportato delle informazioni inesatte (a voler essere buoni).

Primo: .NET non è limitato a Windows o ai s.o. che MS decide di supportare. E' uno standard completamente aperto, e chiunque può realizzare runtime .NET per le piattaforme più disparate (altrimenti non esisterebbe nemmeno Mono).

Secondo: lo stato dei lavori di Mono nulla tange rispetto a quanto detto qui sopra. Se Mono è immaturo, che lo supporti la comunità open source.

Terzo, la diffusione di Mono riguarda Mono e le piattaforme su cui gira. Per .NET esistono MIRIADI di applicazioni, e ne esisteranno sempre di più, per cui è la comunità open source che dovrebbe pensare alla sua diffusione.
Quote:
Si, ok, la buzzword del costo totale di possesso l'ho già sentita... embé ?
TCO è il "totalone" mettendo dentro non solo i costi di licenza ma anche quelli necessari per mantenere in funzione il sistema.
Se ci metti lo switch allora il TCO diventa più pesante, ma c'è da vedere se non conviene lo stesso... e questo non dipende da te o da me, dipende dai conti e dalle necessità dell'azienda in esame.
Bene. Parafrasando quello che si dice nelle comunità open source, FUORI I NUMERI.
Quote:
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