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#101 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Torino
Messaggi: 469
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Cazzata sul Wii|Differenze: e |WII ARE THE WIINNER“Nel resoconto di un avvenimento,non far sentire al lettore l’opinione che te ne sei fatto.Che te ne sia fatta qualcuna,è inevitabile;chi lo nega o è un imbecille o è un bugiardo.Ma non si può ne deve imporla al lettore;bisogna lasciargliela suggerire dai fatti secondo il modo in cui gli si raccontano.I fatti vanno raccontati tutti;chi ne censura qualcuno è un disonesto che come tale prima o poi viene smascherato”(Indro Montanelli) |
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#102 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Oh, almeno, non recluto il comunismo più fallimentare di quanto lo sia il cristianesimo, sempre parlando in ottica storica
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#103 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#104 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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Primo perchè il comunismo vero e proprio non è mai stato realizzato in alcuno stato e confondere lo stalinismo e il maoismo col comunismo significa non conoscere proprio il comunismo. Altri stati dove poteva attecchire (cuba e Cile) sono stati aggrediti dagli USA prima ancora che si potessero organizzare le riforme, spingendo la prima ad avvicinarsi all'urss e a trasformarsi in regime strettamente controllato e il secondo a diventare una dittatura governata da pinochet grazie al colpo di stato riuscito. I dati anzi ci dicono che negli ultimi anni c'è stato un ritorno del maoismo nell'asia meridionale e che grazie al fallimento del capitalismo il comunismo potrebbe trovare una seconda giovinezza anche presso quanti alla caduta del muro di berlino lo avevano frettolosamente dato per fallito.
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#105 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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ebbeh.... allora manco quello in cui viviamo è il sistema capitalista teorico della mano invisibile.
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#106 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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anzi contando che la spesa pubblica copre una larga parte dei pil, che i fondi pensione negli stati uniti e in altri stati possiedono la metà dei titoli in circolazione, si potrebbe dire che siamo tanto comunisti quanto capitalisti
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http://mamo139.altervista.org |
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#107 | ||
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Scherzi a parte, non mi riferivo al vaticano quando parlavo di cristianesimo, mi riferivo ai singoli cristiani, che a mio avviso hanno dimostrato maggior cuore e amore per l'uomo rispetto a chi vorrebbe rappresentarli [/quote]l'appicazione della pura teoria è impossibile... non si è neanche mai visto il vero capitalismo...[/quote] Allora, con tutto il rispetto, spero di non vederlo mai
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#108 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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#109 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
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Comunque é un discorso trito e ritrito... La storia non dimostra niente riguardo ai principi generali. Puó dimostrare che il modello sovietico nel suo contesto storico é fallito, ma non dimostra che il modello sovietico per se é fallimentare. Non dimostra che il comunismo é fallimentare. Le condizioni in cui un modello viene realizzato sono essenziali. Per assurdo nessuno é in grado di stabilire se il modello sovietico, applicato su scala mondiale, sarebbe stato un sistema ottimale o disastroso. Togliete al modello americano il contesto di guerra perenne in cui si trovano e cambia tutto. Cerchiamo di non essere superficiali usando frasi alla silviob... |
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#110 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
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#111 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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non è semplicemente applicazione di pura teoria, in URSS non si è mai realizzato un comunismo per svariati motivi, due tra i più semplici sono che in russia mancava l'industrializzazione come base per passare al comunismo, l'altro è che si è realizzata semmai una dittatura sul proletariato e non del proletariato. Credo che passeranno nomeutente e blamecanada ad elencarne altri.
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#112 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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#113 | ||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Un marxista parte da una semplice constatazione (che tu puoi anche non condividere e quindi possiamo discuterne). L'economia capitalista sviluppa interconnessioni: fra i vari settori, fra le varie aree del pianeta, fra le persone. Se nell'ambito dell'economia globale "cancelli" un piccolo pezzo, hai ripercussioni su tutto il resto del sistema. Questa è la realtà materiale su cui Marx individua la base dell'economia comunista: non perché gli piaccia pensare alla conquista del mondo, ma perché constata che l'evoluzione del sistema economico conduce in quella direzione. Ogni economia che arretri rispetto a questo dato di fatto (cioè che si isoli dall'economia globale), sia essa capitalista o comunista, non può che regredire ad uno stato di efficienza inferiore. Quindi non ha senso dirmi "tu puoi fare il comunismo sull'isoletta": a nessun marxista interessa creare una società idilliaca su una base materiale inefficiente: cesserebbe lo scopo. Quote:
Sottolineo però il punto essenziale: la nostra società è basata su leggi che prevedono un certo ordine, all'interno del quale è lecita la proprietà privata di un mezzo di produzione ma non è lecita la proprietà di un essere umano. In passato era lecita anche la proprietà di un essere umano, ma oggi dubito che tu abbia dei problemi a fare a meno di ciò. In una società comunista, tu non avresti lo stimolo ad avere una proprietà privata perché non ne avresti bisogno. So che obietterai "come fai a dirlo?" e io ti rispondo che è tautologico: se una società può fare a meno della proprietà privata allora si può avere il comunismo, in caso contrario è inutile discuterne: una società che richieda la proprietà privata per il soddisfacimento di un bisogno è una società materialmente immatura per un'economia comunista, quindi sono io il primo a dire che il comunismo non si può fare in quel contesto. Non so se mi sono spiegato Quote:
Quote:
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Un marxista, a differenza di un anarchico non è idealista ma è materialista. Mentre gli anarchici partono "dal fondo", cioè identificano la società ideale (che è quella senza proprietà, senza moneta, senza religione, senza famiglia ecc. ecc.) e finalizzano la loro azione a quel risultato, i marxisti partono "da adesso" e immaginano il comunismo come il risultato finale dell'evoluzione del modo di produzione capitalista. Non si tratta quindi di emanare per decreto una nuova forma di economia totalmente nuova in cui non esista il denaro o in cui si obblighi la gente a conformarsi ad un modello ideale di società che abbiamo in testa noi. Il denaro, nella misura in cui è essenziale in ordine al funzionamento dell'economia, resta anche durante il socialismo (che è la prima tappa fra il capitalismo e il comunismo) sotto forma di "buono di credito" con cui viene remunerato il lavoro e vengono acquistati i beni (cessa però di avere natura di merce, cioè il suo valore non oscilla sul mercato dei cambi). Con l'ulteriore sviluppo dei fattori produttivi e con la creazione di un'economia virtualmente in grado di soddisfare qualsiasi bisogno materiale (che è il fine ultimo che si propongono i marxisti) il denaro cessa virtualmente di avere valore e quindi si può ipotizzare che un giorno verrà abbandonaro e sostituito dalla mera certificazione attestante la prestazione di lavoro. Quote:
Se leggi tutto il resto, forse qualche dubbio comincia a dipanarsi. Quote:
Le ragioni per cui, pur essendo tecnicamente possibile, non è ancora stato implementato questo sistema, è soltanto una: privacy. Nel nostro mondo, non si può sapere cosa guadagni e cosa spendi. Chissà perché? Quote:
Se lo indichi nel concreto, possiamo proseguire la discussione.
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#114 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Sarebbe veramente bello fare delle FAQ
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#115 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Magari un giorno ci si mette di impegno.
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#116 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Ma mi permetto una piccola repplica per rispetto ai pensatori anarchici e al pensiero anarchico verso i quali la mia stima non è mai diminuita, semmai o perso fiducia nelle persone. Questo differente tipo di atteggiamento fra gli anarchici e i comunisti trova la sua origine nella differente visione storica dei due gruppi. Mentre un comunista è un materialista che mantiene quella visione della storia come realizzazione di una necessità storia, di chiara impronta hegeliana, un anarchico non crede assolutamente che la storia segua un percorso necessario, ma anzi crede che siano gli individui, e soprattutto coloro che detengono il potere a l'autorità gerarchica a scrivere il corso della storia. E per questo che per un anarchico è impensabile realizzare l'anarchia all'interno di un contesto democratico, cosa che invece non è impensabile per un comunista
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#117 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Invece qualcuno nella democrazia ha continuato a crederci, ed adesso in una qualche forma è molto diffusa (del resto neanche quella ateniese era democrazia in senso assoluto. Allo stesso modo noi continuiamo a credere nel comunismo, ritenendo sia l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità ch'egli stesso si dà, e dal quale può emanciparsi, lungi dall'essere connaturato alla sua natura. A te il comunismo può anche non piacere, ma inventare false dimostrazioni generalizzando pretestuosamente eventi particolari è poco onesto intellettualmente, oltre che una sciocchezza in termini generali. Quote:
Marx si limitava ad indicare delle tendenze che scorgeva, ma non credevadi conoscere la legge di svolgimento della storia, anzi, al contrario si è sempre limitato molto nel dare direttive precise per l'attuazione del processo rivoluzionario proprio perché riteneva che la storia non potesse essere prevista, per quanto si potesse tentare di farlo a grandi linee (ma senza la certezza di fare previsioni corrette). |
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#118 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Messaggi: 1242
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Per me è impossibile ad esempio anche una sociètà basata sui principi del vangelo, ma esistono le comunità di mormoni che vivono felicemente. Non nego affatto che possa nascere una comunità di persone che decidano di vivere insieme seguendo i principi del comunismo ed essere felici. Anzi a pensarci bene tale comunità non sarebbe neanche tanto diversa da quella dei mormoni o dei frati di un monastero (condivione dei beni, lavoro suddiviso secondo le capacità e interessi, etc...). Io non dico che la teoria sia insensata, dico che è inapplicabile alla società umana in generale, cioè quando si va in larga scala, e la storia lo dimostra. Comunque adesso non voglio scendere in una discussione accademica sui singoli punti della teoria comunista stando a dibattere su ogni dettaglio e stando ad analizzare ogni aspetto della natura umana per verificarne la compatibilità o no. Mi accontento di vivere in una fase storica in cui ciò sia stato compreso dalla stragrande maggioranza delle persone, non solo nel paese in cui vivo ma praticamente nel mondo. |
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#119 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 439
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il comunismo in italia?
IMPOSSIBILE ogni italiano deve poter far schiattare di Invidia gli altri comprando oggetti giusto per apparire (cellulare nuovo ,macchina nuova ecc) con li comunismo tutti dovrebbero avere lo stesso cellulare AHHHHHHHHHHh ORRORE !!!!!!!!!!!!!!!!!!
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my pc :core duo2 e8500 ,asus rampage formula,corsair dominator 4giga, sapphire ati4870 512mb monitor samsung 22" t220hd vista 32bit Nel corso della vita, non ci sarà certo penuria di gente che ti dice come vivere, avranno tutte le risposte, cosa dovresti fare, cosa non dovresti fare. Non ci discutere mai, tu di' sempre: «Ah sì? è un'idea davvero brillante» e poi fai come ti pare.(Woody Allen) |
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#120 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Imho la maggiore incompatibilità fra anarchici è marxisti in quest'ambito di discussione è relativa al concetto di autorità. Un marxista, anche se si sforza di non essere determinista, avrà sempre la convinzione (insita nella sua lettura delle dinamiche storiche) che l'organizzazione operaia in partito (con una gerarchia e quindi un'autorità) non implichi una degenerazione dell'azione successiva. L'impronta cioè che si attribuisce all'organizzazione del partito non coincide necessariamente con gli sviluppi storici dell'economia e della società, in quanto la forma-partito risulta dalle condizioni specifiche in cui si sviluppa la lotta di classe, mentre la forma sociale conseguente alla vittoria risulta anche dalle condizioni specifiche dello sviluppo delle forze produttive. Per un anarchico, invece, essendo prevalente "il fine" determinato, l'azione per conseguirlo deve in qualche modo prefigurarlo: un'organizzazione in partito che sia difforme rispetto all'organizzazione complessiva che si vuole dare alla società è, per un anarchico, un concetto aberrante, proprio in virtù della "non necessità" di correlazione fra lo sviluppo delle forze produttive e le forme sociali. In altri termini, la società ideale degli anarchici non esiste in quanto coerente con una certa struttura produttiva, ma esiste in quanto sono gli uomini, a prescindere dalle condizioni storiche, che la vogliono.
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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