Cavi sottomarini come sensori: la Finlandia trasforma i cavi in 'sentinelle' anti-sabotaggio

Cavi sottomarini come sensori: la Finlandia trasforma i cavi in 'sentinelle' anti-sabotaggio

La finlandese Elisa ha testato un sistema di monitoraggio dei cavi sottomarini basato su Distributed Acoustic Sensing (DAS), che trasforma le fibre ottiche in sensori di vibrazione. Il progetto, sviluppato con autorità finlandesi, mira a rilevare minacce come ancore trascinate o sabotaggi.

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Elisa, operatore di telecomunicazioni finlandese, ha completato una serie di test sul campo di un sistema di monitoraggio delle infrastrutture sottomarine basato su Distributed Acoustic Sensing (DAS), tecnologia che trasforma i cavi in fibra ottica in sensori distribuiti capaci di rilevare vibrazioni e anomalie lungo il fondale marino.

Il principio alla base del sistema consiste nell'analisi delle variazioni nelle riflessioni della luce che attraversa la fibra ottica: perturbazioni anomale, come quelle generate dal passaggio di una nave con ancora trascinata, possono essere identificate e localizzate lungo la tratta del cavo. I test, condotti nel Golfo di Finlandia, hanno simulato diversi scenari operativi, inclusi tentativi di danneggiamento dell'infrastruttura.

Il progetto punta ora a evolvere verso un servizio automatizzato di allerta, in grado di notificare in tempo reale sia le autorità competenti sia i gestori delle infrastrutture critiche in caso di eventi anomali. Il sistema sarà integrato nei flussi informativi della Guardia Costiera e della Marina finlandesi, con l'obiettivo di migliorare la capacità di risposta preventiva.

Secondo Elisa, la protezione delle infrastrutture sottomarine rappresenta una priorità strategica nazionale. L'azienda ha evidenziato come recenti episodi di danneggiamento abbiano spinto allo sviluppo di soluzioni di allerta precoce, anche in collaborazione con le autorità marittime. Il sistema è pensato per intervenire prima che si verifichi il danno fisico ai cavi.

Circa il 99% del traffico internet globale transita attraverso cavi sottomarini, rendendo queste infrastrutture estremamente critiche ma difficili da proteggere. Negli ultimi anni sono aumentati gli episodi di danneggiamento sospetto, spesso associati a scenari geopolitici sensibili come Mar Baltico, Mar Rosso e nell'area di Taiwan.

Tra i fenomeni osservati vi sono anche attività riconducibili a cosiddette "flotte ombra", con navi sospettate di trascinare deliberatamente le ancore per danneggiare i cavi. In parallelo, diverse iniziative internazionali stanno accelerando lo sviluppo di sistemi di difesa dedicati: il programma trilaterale AUKUS tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti sta lavorando a droni subacquei per la protezione delle infrastrutture, mentre il Pentagono ha avviato richieste per lo sviluppo di sommergibili autonomi economici e rapidamente producibili. Anche startup del settore stanno introducendo veicoli subacquei autonomi capaci di operare a profondità elevate.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^