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#61 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Nello specifico poi con me sfondi una porta aperta, visto che non ho mai avuto l'auto. Quote:
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#62 | ||
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Messaggi: n/a
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Quoto un'altra cosa che hai scritto perchè é un passaggio importante: Quote:
Per secoli l'uomo ha usato come unica forza motrice quella animale o al massimo quella ottenuta dal vento o dai corsi d'acqua, e con quella al più si poteva macinare il grano. Il salto c'è stato quando la tecnologia ha consentito di ottenere forza motrice dai combustibili fossili. E' stata questa l'innovazione che ci ha consentito alla nostra civiltà di passare dalleconomia agricola a quella attuale. Ora però, pensare di continuare con la stessa tecnologia che sostanzialmente usiamo da 200 e passa anni (seppur con le ottimizzazioni del caso) è pura miopia, significa non aver imparato niente dalla nostra storia. Non è detto che ciò che è più conveniente economicamente sia la scelta più razionale. E' come se gli scienziati del 18° secolo invece di studiare i motori si fossero messi a perfezionare i mulini a vento e i carri trainati dai buoi, che economicamente erano forse convenienti, ma alla fine più di tanta forza motrice non è che potessero generare. Una volta capito che senza un "salto" tecnologico non si va da nessuna parte, dovrebbe essere chiaro ai governi che per accelerare il momento del salto bisogna investire risorse ingentissime, dell'ordine di diversi punti del "PIL" se vogliamo usare questo indicatore. Questo salto potrebbe essere la fusione controllata ad esempio, che se realizzata potrebbe rendere disponibile una quantità di energia incomparabile rispetto a quella attuale. Ma per far questo, bisogna mettere a lavorare decine di migliaia di ricercatori e tecnici con capitali pressochè illimitati, fregandosene di tutto il resto, stornandoli da altri tipi di attività redditizie solo nell'immediato, perchè è un investimento di oggi per il futuro, che ci consentirebbe di mantenere il nostro livello di benessere se non addirittura incrementarlo senza rinunciare a nulla. |
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#63 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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dalla legna al carbone nel corso del '700 e soprattutto '800 dal carbone al petrolio all'inizio del '900 I salti tecnologici ci son già stati, e la rivoluzione industriale basata sul carbone in Inghilterra è stata spinta dal fatto che gli Inglesi avevano ormai disboscato quasi tutta la Gran Bretagna. Non so se è possibile un analogo salto tecnologico nei prossimi anni, e ancor meno saprei dire verso che cosa... Anche se secondo me il passaggio sarà verosimilmente verso un sistema differenziato che si basa su una moltitudine di fonti. Gli investimenti sono ormai ingenti tanto che si parla di bolla verde come seguito della bolla delle dot com degli anni '90. Poi non so, alla fine il discorso è complesso e non saprei giudicare... Io personalmente credo che il fattore puramente energetico sia quello piu facilmente superabile, altri due, ovvero il cambiamento climatico e la bomba demografica, sono secondo me molto piu gravi e di difficile soluzione. Al tempo del primo shock petrolifero la popolazione mondiale era intorno ai 3,5 MLD di persone ora abbiamo raggiunto quasi il doppio... Non saprei dire se il trend è sostenibile. Spero di sbagliarmi, come si sbagliava Malthus nell sue previsioni... E' vero però che il ritorno al passato in un'ottica antitecnologica e localistica, sicuramente NON è la soluzione.... Al massimo sarà l'inevitabile conseguenza di una enorme catastrofe. Ultima modifica di Fritz! : 16-06-2008 alle 18:10. |
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#64 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Una delle poche aree del mondo in cui la situazione continua a peggiorare, è l'africa subsahariana. |
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#65 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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"Questo modello" ha comportato un'esplosione dei saggi di crescita della pop. umana, sestuplicata in meno di un secolo. |
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#66 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Se aspettiamo che la fusione fredda la sviluppino i privati, possiamo già suicidarci con un colpo di pistola, che facciamo prima. Senza progresso tecnico e senza i sostituti Malthus e Solow torneranno ad avere ragione.. |
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#67 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#68 | |
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Messaggi: n/a
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#69 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Quote:
Questo deve essere il funzionamento: ho un bisogno X, mi applico per trovare una soluzione Y, produco il bene/servizio Z che secondo l'analisi Y soddisfa il bisogno X. Adesso, invece, il funzionamento è del tutto ribaltato: sono in grado di produrre il bene Z, quindi metto in piedi la campagna pubblicitaria Y in modo da generare artificialmente il bisogno X. Non si tratta quindi di obbligare tutti ad usare la panda anziché il suv, ma di avere un sistema economico per cui uno che usa l'auto per andare a fare la spesa è in grado di rendersi conto (perché non servo di bisogni indotti) che può usare la panda, mentre se deve portare sette persone su una strada di montagna gli serve un suv (con questo non voglio alimentare la polemica pro/contro suv: è un esempio un po' sciocco, ma è per rendere l'idea). Quote:
Questo tempo potremmo usarlo per sviluppare altri fonti energetiche. Ma è meglio svilupparle pensando al pil o pensando a tutti i fattori (diffusione del benessere, accessibilità, salvaguardia dell'ecosistema)? Se è vero che il pil non è una misura efficace del benessere complessivo (e su questo si può discutere) allora non ha alcun senso finalizzare l'economia al mero aumento del pil presumendo che tale aumento conduca inevitabilmente ad un miglioramento generalizzato di tutti gli altri parametri. |
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#70 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Perfettamente d'accordo con nomeutente (anche se faccio fatica a ritenerla una questione di opinioni, mi sembra tutto così oggettivamente logico), riporto anche il post di oggi di Stefano Montanari.
Quote:
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...Grazie caro Lolek! |
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#71 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
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Oppure si possono condividere i mezzi con vicini/parenti/colleghi, in modo da non invadere il mercato di auto nè spostare una tonnellata di peso per una sola persona: lo possiamo già fare adesso, ma la realtà è che siamo disposti a pagare qualche migliaio di euro in più per la nostra indipendenza. Ma se il prezzo dei carburanti continuerà a salire e non si troveranno validi sostituiti, aspettati di vedere queste scelte crescere in popolarità Quote:
Tuttavia il PIL è anche una misura della quantità di ricchezza spendibile per un cambiamento di infrastruttura. Durante la stagflazione degli anni '70 per un breve periodo sono diminuiti gli acquisti di auto, e di riflesso il tasso di rinnovamento dei mezzi circolanti. L'IEA prevede una spesa di 100-200 miliardi di $ che cresceranno fino a 1-2 mila miliardi all'anno nel 2050 per il rinnovamento dell'infrastruttura energetica... raggiungere l'indipendenza energetica significa anche iniziare uno dei periodi di maggior consumo (di energia e di risorse) della storia umana. E aspettati lo stesso per la gestione delle materie prime; preferirei che si iniziasse già ora, con regolazioni e accordi internazionali, ma osservando la storia temo che si inierà a pensare al problema solo dopo la metà di questo secolo, quando i materiali più usati inizieranno ad avere picchi di produzione.
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echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry Ultima modifica di Banus : 17-06-2008 alle 12:11. |
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#72 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Questo mi sembra Ratzinger.
dobbiamo vivere obbedendo alla natura? Ma che caspita vuol dire? In natura una donna deve avere lmeno 8 figli per poter sperare di avere una progenie, gli altri 7 moriranno per strada, soprattutto nei primissimi anni di vita. Allora torniamo alla natura, e lasciamo fare alla natura il suo ruolo selettivo. Niente medicina. Al massimo qualche preghiera a Dio. Questa idea dello stato di natura primordiale al quale bisogna obbedire è puro luddismo ideologico |
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#73 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Quote:
Per il resto, continui a non rispondere. Come modificare il meccanismo di cui parli? e da parte di chi? Per il resto Milioni, anzi miliardi di persone che hanno bisogno di acqua, elettricità, riscaldamento, vestiti, auto, trasporti.... Risparmiare su una bottiglia di detersivo non cambia l'essenziale. |
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#74 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#75 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Quote:
Ma l'uomo ha a disposizione la tecnologia per vivere meglio di adesso ed essere in armonia con la natura. Basta scegliere questa strada, fatta di cambiamenti nello stile di vita, ormai però ritenuto intoccabile. PS: mi fa piacere il riferimento a Ratzinger, mi fa quadrare molte cose in testa
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...Grazie caro Lolek! Ultima modifica di LightIntoDarkness : 17-06-2008 alle 12:16. |
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#76 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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A me questi discorsi ricordano sempre la tesi dell'orologiaio dei creazionisti. |
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#77 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Quote:
So solo che l'impatto sulle risorse di più della metà della popolazione mondiale sono quasi ininfluenti sul conteggio totale delle risorse, e solo 1 miliardo incide pesantemente. So che il pianeta può produrre cibo per tutti, ma non compatibilmente con l'attuale impostazione degli allevamenti, del bilanciamento delle diete dei paesi "sviluppati" e dell'agricoltura basata su prodotti petrolchimici e sulle agricolture non sostenibili per poter entrare nel mercato. So che tutto questo può essere messo in discussione e cambiato. A meno di credere che il mercato sia un dio onnipotente e non criticabile. So anche che l'alternativa a questo cambiamento non è continuare con lo stesso modello economico, semplicemente perchè non ha futuro.
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...Grazie caro Lolek! |
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#78 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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L'utente di Sinistra vede quadrare tutto quando si difende Berlusconi. L'utente di Centro vede quadrare tutto quando si attacca Ratzinger. Non è che forse dovremmo iniziare a risparmiare energia mettendo in shut-down i forum? |
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#79 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Quote:
Non lo sapevo, ma il mio riferimento era solo legato ad alcuni precedenti confronti con Fritz!... ma in effetti potevo evitare di quotare.
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...Grazie caro Lolek! |
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#80 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Si diceva dei verdi che erano come le angurie... verdi fuori e rossi dentro... il loro ambientalismo era solo una scusa per la critica al liberismo in nome del collettivismo.
Mi pare che tu stia facendo la stessa cosa.... Cambiare il sistema produttivo che sottende alla organizzazione economica della società è tutt'altro che banale. Ma cambiare l'organizzazione economica non fa cambiare la recnologia e i sistemi produttivi. Un sistema autoritario può far cambiare il sistema tecnologico in modo piu rapido ed efficiente che quello "liberale"? Io ho i miei dubbi, perchè un sistema di controllo in grado di imporre a tutti come e cosa consumare è per forza un sistema dotato di enorme potere, e ogni sistema di potere tende all'autoreferenzialità e alla conservazione. Se è in grado di dirci cosa consumare è sicuramente in grado di controllare cosa leggiamo e sentiamo. Prova ne è il fatto che la sensibilità ambientale si è sviluppata nel decadente occidente, perchè il suo sitema liberale lasciava libertà di parola, e quindi di informazione circa i rischi e i disastri ambientali. I disastri ambientali nell'URSS non hanno paragoni anche perchè il potere autoritario limita la circolazione delle notizie. Ora, i problemi futuri non sono neanche alla portata di un singolo governo, per essere affrontati hanno bisogno del coinvolgimento e la concertazione di tutti o almeno dei piu grandi, che devono mettere in campo risorse immense. Basta pensare ai costi di ricerca sul nucleare di 4a generazione. Cambiare i modelli di vita è la cosa meno importante. Questi cambiano da soli con il modificarsi dei prezzi. |
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