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Old 07-06-2008, 12:44   #81
Doraneko
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Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
Non sono i petrolieri a fissare il prezzo del petrolio.

I pozzi proprietà delle compagnie private sono una piccola parte, il grosso è nelle mani dei governi dei paesi produttori.
Oh finalmente qualcuno che lo dice!!
Il prezzo del petrolio non e' fissato dalle multinazionali del petrolio,e' fissato dal mercato.Gli unici che possono fare qualcosa sono gli stati produttori,non le compagnie private.
Il prezzo del petrolio si e' alzato cosi' tanto a causa dell'aumento della domanda.Se si vuole diminuirne il prezzo l'unico modo logico sarebbe quello di diminuire la domanda....
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Old 07-06-2008, 13:05   #82
Fritz!
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Originariamente inviato da Doraneko Guarda i messaggi
Oh finalmente qualcuno che lo dice!!
Il prezzo del petrolio non e' fissato dalle multinazionali del petrolio,e' fissato dal mercato.Gli unici che possono fare qualcosa sono gli stati produttori,non le compagnie private.
Il prezzo del petrolio si e' alzato cosi' tanto a causa dell'aumento della domanda.Se si vuole diminuirne il prezzo l'unico modo logico sarebbe quello di diminuire la domanda....
Alla fine da un punto di vista macroeconomico si tratta di un trasferimento netto di ricchezza dai paesi consumatori ai paesi produttori.

Protestare contro il governo o contro l'ENI è assolutamente inutile... un po' come nei Promessi Sposi i Milanesi protestavano contro i panettieri per la carestia di grano.

Quanto alla domanda, nei paesi OCSE la domanda è in calo da 2 anni, (-2,5%), a livello globale questo calo è piu che compensato dalla crescita dell'Asia, e la domanda globale continua a salire.

Poi se si aggiungono i problemi tecnici, la penuria di impianti di raffinazione in grado di trattare il petrolio "sporco", la debolezza del dollaro, qualche tendenza speculativa, si arriva al risultato finale della crescita dei prezzi.

Non saprei neanche cosa debbano fare i governi occidentali (e secondo me manco loro lo sanno) sterilizzare la crescita dell'IVA è un pannicello caldo. Gli incentivi fiscali sono sbagliati, perchè sono di fatto finanziamenti pubblici all'Arabia Saudita o alla Russia
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Old 07-06-2008, 13:29   #83
ennys
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Originariamente inviato da Edo4444 Guarda i messaggi
Infatti dici che:

"processi inflattivi innescati da una crescita economica sostenuta"
"spinte inflazionistiche innescate dai rincare del settore energetico".
No no, io ho detto solo che nell'attuale contesto ci sono "spinte inflazionistiche innescate dai rincare del settore energetico" e non altro.
Chiaramente semplicemente e senza possibilità di equivoci.

E' una cosa palese a tutti, anche alla BCE.


Tu oggi vedi invece inflazione innescata dalla crescita economica o da consumi che si sono impennati ?

Mi sembrerebbe strano, singolare e bizzarro...




Quote:
I motivi inflazionistici sono diversi ma lo strumento per il contenimento dell'inflazione è senz'altro quello di dimuire l'offerta di moneta.
Ecco questa qui sì che è un'equazione (per usare una tua espressione) ma probabilmente non applicabile agli attuali scenari europei.

Ripeto , in questo frangente, i motivi inflazionistici non sono diversi, ma ascrivibili essenzialmente al settore energetico.

Come possa una stretta monetaria influire sui prezzi delle materie prime energetiche raffreddandoli sfugge a tutti tranne che alla BCE...





Quote:
Ma quelle dichiarazioni peraltro smentite dai fatti erano sulla scia della crisi finanziaria americana, c'è stata un'improvvisa crisi dei mutui subprime e la Fed per andare in contro e salvare il culo a diverse banche ha tagliata nettamente il tasso di interesse. In Europa non è stato fatto xkè evidentemente non si è ritenuto fondato il pericolo. A posteriori giustamente.
Negativo, non c'entra nulla con quanto osservavo.

Io mi riferivo a i primi mesi dell'anno quando la BCE fornì le sue stime sull'inflazione prevista per il secondo semestre dell'anno (1,6/3,6%).

Stime che evidentemente oggi ritiene tanto sballate ed imprecise da fare dietro front sul ribasso dei tassi ventilato in precedenza.





Quote:
Per capire meglio prova a fare il ragionamento opposto, se la BCE tagliasse i tassi cosa succederebbe?

Prova a farmi questo ragionamento, cosi vediamo se le conseguenze sarebbero ben peggiori (come io immagino) o sarebbero migliori?
Io credo di avere capito bene quale sia la situazione attuale sul fronte inflazionistico e monetario e i miei ragionamenti li ho fatti ed esposti.

Oltretutto non esistono sole le opzioni di tagliare o alzare i tassi ma anche quella di mantenerli stabili sul breve-medio.



Ciò detto ognuno, credo sia libero di valutare le cose con il proprio metro e la propria sensibilità.

Anche una fiducia incrollabile e incondizionata sulla bontà della attuale politica monetaria della BCE, benchè sia ultimamente assai poco condivisa (ed io non la condivido), credo vada rispettata e considerata.
ennys è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-06-2008, 17:00   #84
Edo4444
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Quote:
Originariamente inviato da ennys Guarda i messaggi
No no, io ho detto solo che nell'attuale contesto ci sono "spinte inflazionistiche innescate dai rincare del settore energetico" e non altro.
Chiaramente semplicemente e senza possibilità di equivoci.

E' una cosa palese a tutti, anche alla BCE.


Tu oggi vedi invece inflazione innescata dalla crescita economica o da consumi che si sono impennati ?

Mi sembrerebbe strano, singolare e bizzarro.
No infatti è quello che ho detto più volte anch'io. Non hai capito, ti ho detto solo che ci sono tante cause che possono influenzare l'inflazione. Forse mi ero spiegato male

Quote:
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Ripeto , in questo frangente, i motivi inflazionistici non sono diversi, ma ascrivibili essenzialmente al settore energetico.....
Che i motivi inflazionistici siano influenzati molto dal prezzo del petrolio non ci piove, ma infatti non era quello che volevo sostenere

Quote:
Originariamente inviato da ennys Guarda i messaggi
Come possa una stretta monetaria influire sui prezzi delle materie prime energetiche raffreddandoli sfugge a tutti tranne che alla BCE....
E come faresti scusa? Immettendo liquidità??
Il problema è cercare di non far aumentare ulteriormente l'inflazione. L'unico strumento utilizzabile è propio quello di continuare con una stretta monetaria. Si parla sempre di un quarto di punto, non dimentichiamolo. E siamo solo al 4%. Ma evidentemente abbiamo 2 impostazioni differenti, uno dei pochi metodi (a mio parere) per invertire la tendenze sul mercato energetico e dei prodotti alimentari è quello di una stretta sul credito.Soprattutto in una situazione di abbondante liquidità come questa. Mi dirai piuttosto che la bassa crescita congiunturale e il superEuro richiederebbero un allentamento della politica monetaria.. quello si..
Bisogna scegliere quale priorità scegliere.. su questo si che si puo veramente obiettare..


Quote:
Originariamente inviato da ennys Guarda i messaggi
Oltretutto non esistono sole le opzioni di tagliare o alzare i tassi ma anche quella di mantenerli stabili sul breve-medio.

Anche una fiducia incrollabile e incondizionata sulla bontà della attuale politica monetaria della BCE, benchè sia ultimamente assai poco condivisa (ed io non la condivido), credo vada rispettata e considerata.
Evidentemente i tassi non sono adeguati. L'inflazione corre come non era da tempo. La situazione di abbondante liquidità e la forte volatilità dei mercati finanziari è da tenere sotto controllo.
La mia non è una fiducia incollabile nella politica della BCE, in nessun modo. La mia opinione è che la mission della stabilità dei prezzi è senz'altro corretta.
Se per puro caso scolastico si fosse attuata una politica di riduzione dei tassi quali potrebbero essere conseguenze? si accentuerebbe la spinta inflattiva, il potere d'acquisto scenderebbe sempre più e ci sarebbe una forte spinta dalle parti sociali per un adeguamento salariare che comprometterebbe la produttività e generebbe ulteriore inflazione. I meccanismi sono tanti e sono complessi, talvolta imprevedibili. Credere che la BCE e tutti i governatori delle banche nazionali stiano sbagliando e credere invece che gli analisti (spesso in conflitto di interessi) siano nel giusto è altrettanto opinabile. Ricordo che tra l'altro nell'ultima riunione si è deciso di lasciare invariati i tassi di interesse anche se non tutti erano d'accordo, infatti alcuni sostenevano che si sarebbe dovuto fare subito una correzzione senza aspettare luglio.
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Old 08-06-2008, 04:44   #85
Doraneko
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Non saprei neanche cosa debbano fare i governi occidentali (e secondo me manco loro lo sanno) sterilizzare la crescita dell'IVA è un pannicello caldo. Gli incentivi fiscali sono sbagliati, perchè sono di fatto finanziamenti pubblici all'Arabia Saudita o alla Russia
Alla fine ci sono solo 3 modi per avere meno problemi col prezzo del petrolio:
1)consumarne meno;
2)far cadere le economie o i governi di quei paesi che in qualche modo limitano le esportazioni del LORO petrolio per consumarlo internamente o per altro;
3)evitare che aumenti la domanda...e qui non dico altro.

Oh,so che e' brutto ma non per niente la chiamano guerra per le risorse...
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Old 08-06-2008, 12:40   #86
Fritz!
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No no, io ho detto solo che nell'attuale contesto ci sono "spinte inflazionistiche innescate dai rincare del settore energetico" e non altro.
Chiaramente semplicemente e senza possibilità di equivoci.

E' una cosa palese a tutti, anche alla BCE.


Tu oggi vedi invece inflazione innescata dalla crescita economica o da consumi che si sono impennati ?

Mi sembrerebbe strano, singolare e bizzarro...






Ecco questa qui sì che è un'equazione (per usare una tua espressione) ma probabilmente non applicabile agli attuali scenari europei.

Ripeto , in questo frangente, i motivi inflazionistici non sono diversi, ma ascrivibili essenzialmente al settore energetico.

Come possa una stretta monetaria influire sui prezzi delle materie prime energetiche raffreddandoli sfugge a tutti tranne che alla BCE...







Negativo, non c'entra nulla con quanto osservavo.

Io mi riferivo a i primi mesi dell'anno quando la BCE fornì le sue stime sull'inflazione prevista per il secondo semestre dell'anno (1,6/3,6%).

Stime che evidentemente oggi ritiene tanto sballate ed imprecise da fare dietro front sul ribasso dei tassi ventilato in precedenza.







Io credo di avere capito bene quale sia la situazione attuale sul fronte inflazionistico e monetario e i miei ragionamenti li ho fatti ed esposti.

Oltretutto non esistono sole le opzioni di tagliare o alzare i tassi ma anche quella di mantenerli stabili sul breve-medio.



Ciò detto ognuno, credo sia libero di valutare le cose con il proprio metro e la propria sensibilità.

Anche una fiducia incrollabile e incondizionata sulla bontà della attuale politica monetaria della BCE, benchè sia ultimamente assai poco condivisa (ed io non la condivido), credo vada rispettata e considerata.
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No infatti è quello che ho detto più volte anch'io. Non hai capito, ti ho detto solo che ci sono tante cause che possono influenzare l'inflazione. Forse mi ero spiegato male


Che i motivi inflazionistici siano influenzati molto dal prezzo del petrolio non ci piove, ma infatti non era quello che volevo sostenere


E come faresti scusa? Immettendo liquidità??
Il problema è cercare di non far aumentare ulteriormente l'inflazione. L'unico strumento utilizzabile è propio quello di continuare con una stretta monetaria. Si parla sempre di un quarto di punto, non dimentichiamolo. E siamo solo al 4%. Ma evidentemente abbiamo 2 impostazioni differenti, uno dei pochi metodi (a mio parere) per invertire la tendenze sul mercato energetico e dei prodotti alimentari è quello di una stretta sul credito.Soprattutto in una situazione di abbondante liquidità come questa. Mi dirai piuttosto che la bassa crescita congiunturale e il superEuro richiederebbero un allentamento della politica monetaria.. quello si..
Bisogna scegliere quale priorità scegliere.. su questo si che si puo veramente obiettare..




Evidentemente i tassi non sono adeguati. L'inflazione corre come non era da tempo. La situazione di abbondante liquidità e la forte volatilità dei mercati finanziari è da tenere sotto controllo.
La mia non è una fiducia incollabile nella politica della BCE, in nessun modo. La mia opinione è che la mission della stabilità dei prezzi è senz'altro corretta.
Se per puro caso scolastico si fosse attuata una politica di riduzione dei tassi quali potrebbero essere conseguenze? si accentuerebbe la spinta inflattiva, il potere d'acquisto scenderebbe sempre più e ci sarebbe una forte spinta dalle parti sociali per un adeguamento salariare che comprometterebbe la produttività e generebbe ulteriore inflazione. I meccanismi sono tanti e sono complessi, talvolta imprevedibili. Credere che la BCE e tutti i governatori delle banche nazionali stiano sbagliando e credere invece che gli analisti (spesso in conflitto di interessi) siano nel giusto è altrettanto opinabile. Ricordo che tra l'altro nell'ultima riunione si è deciso di lasciare invariati i tassi di interesse anche se non tutti erano d'accordo, infatti alcuni sostenevano che si sarebbe dovuto fare subito una correzzione senza aspettare luglio.
se volete leggere una analisi sulle strategie della BCE, vi consiglio questo link
http://www.economist.com/finance/dis...ry_id=11487440
Fritz! è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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