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Old 24-05-2008, 12:15   #901
eppy
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Ragazzi, ho cambiato il repeater sitecom con il D-LINK DWL-G710, ma non è cambiato nulla.
Il problema principale è che non mi assegna gli ip address, a nessun dispositivo, nonostante DHCP abilitato...

Mi dite cosa può essere?
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Old 24-05-2008, 12:15   #902
eppy
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Ragazzi, ho cambiato il repeater sitecom con il D-LINK DWL-G710, ma non è cambiato nulla.
Il problema principale è che non mi assegna gli ip address, a nessun dispositivo, nonostante DHCP abilitato...

Mi dite cosa può essere?
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Old 24-05-2008, 12:47   #903
pasky5
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Ragazzi, ho cambiato il repeater sitecom con il D-LINK DWL-G710, ma non è cambiato nulla.
Il problema principale è che non mi assegna gli ip address, a nessun dispositivo, nonostante DHCP abilitato...

Mi dite cosa può essere?
il 710 mi sembra sia in modalita a/b/g, hai settato il MAC del router sul Rep?

in che modalita' lo hai settato ? (WDS? rep. ? Bridge? ecc.)

Comunque per evitare di essere O.T. con l'argomento trattato

in questo link trovi il 3rd ufficiale per il DWL-G710

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1186165
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Perché si chiama Sala-Parto se ha solo nuovi arrivi?

Ultima modifica di pasky5 : 24-05-2008 alle 12:57.
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Old 24-05-2008, 13:46   #904
linknet
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Salve a tutti...Ho un portatile HP Pavillion dv2790 e sto bestemmiando in cinese per configurare sto maledetto router.....Premetto che il mio ISP è Telecom con Alice 20mega; ho preso il Dlink perchè la postazione dove tengo il modem è abbastanza infelice......il problema è che, mentre con il wgate di Alice navigo senza problemi, con il Dlink si accende di rosso il led Internet....Le ho provate tutte, cambiato i cavi. tutto ma non c'è stato verso....devo cambiare router oppure c'è qualche santo che mi aiuta per favore?
il tuo problema e' nella impostazione dell'isp
in parametri router inserisci la voce pppoellc/snap-bridging 1492 .0 .8,35


nella user e password aliceadsl aliceadsl
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Old 24-05-2008, 13:53   #905
linknet
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dns questo misterioso.......

qualcuno di voi usando il 2740b e creando un dns con mydns o no_ip e' riuscito ad inserirlo nel dlink nella voce dns e raggiungerlo avendo un ip dinamico? perche io riesco con un netgear ma no con il 2740b
inoltre domanda che ho gia fatto precedentemente senza risposte soddisfacenti come mai con un modem router di alice con il quale la telecom mi ha assegnato un ip statico su richiesta in quanto bussiness ma se cambio router e metto il dlink mi assegna un ip differrente e se lo riavvio piu volte mi cambia sepre quindi dinamico inoltre se io lo forzo manualmente inserendo quello che e' nel router telecom con mi fa navigare ? help
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Old 24-05-2008, 18:34   #906
pasky5
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qualcuno di voi usando il 2740b e creando un dns con mydns o no_ip e' riuscito ad inserirlo nel dlink nella voce dns e raggiungerlo avendo un ip dinamico? perche io riesco con un netgear ma no con il 2740b
inoltre domanda che ho gia fatto precedentemente senza risposte soddisfacenti come mai con un modem router di alice con il quale la telecom mi ha assegnato un ip statico su richiesta in quanto bussiness ma se cambio router e metto il dlink mi assegna un ip differrente e se lo riavvio piu volte mi cambia sepre quindi dinamico inoltre se io lo forzo manualmente inserendo quello che e' nel router telecom con mi fa navigare ? help
... penso che per rispondere alla tua domanda ci vorrebbe un tecnico della Telecom che sappia in che modo viene fatta l'associazione tra il tuo modem e i loro server, solo così puoi ovviare al problema... e non credo sia poi così complicato se sei un'utenza business avere l'assistenza che necessiti! se non erro esiste un numero apposito per l'assistenza utenza business!
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Old 25-05-2008, 00:07   #907
bruschini
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Baco in Advanced - Port Forwarding

Ho inserito dei valori sbagliati per il Port Forwarding e non riuscivo più a toglierli. Si impallava il controllo web ed era necessario spegnere e riaccendere (i valori errati però rimanevano).

Ho dovuto fare un hard reset e riconfigurare tutto.

(i menu erano in inglese)

Ciao
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Bruce
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Old 25-05-2008, 16:12   #908
pasky5
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Originariamente inviato da bruschini Guarda i messaggi
Ho inserito dei valori sbagliati per il Port Forwarding e non riuscivo più a toglierli. Si impallava il controllo web ed era necessario spegnere e riaccendere (i valori errati però rimanevano).

Ho dovuto fare un hard reset e riconfigurare tutto.

(i menu erano in inglese)

Ciao
... hai ragione, la 2.53 sembra la più instabile di tutte le beta rilasciate fino ad ora.. aspettiamo la prossima release per vedere se risulta stabile a sufficienza per andare oltre...
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Old 26-05-2008, 03:15   #909
derekz
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Messaggi: 582
C'è qualche esperto qui che sa configurare il menù QOS ?
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Old 26-05-2008, 14:10   #910
bruschini
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Originariamente inviato da derekz Guarda i messaggi
C'è qualche esperto qui che sa configurare il menù QOS ?
Io aggiungo:

Dato che c'è un menu "wireless qos" e "lan qos", come va interpretata la cosa?

Il qos del wireless serve solo all'interno della rete per tutte le periferiche wifi o si riferisce alla connessione adsl?

Se faccio p2p via lan e navigazione web via wifi, come devo configurare?

I manuali dlink fanno veramente schifo, riscrivono semplicemente le voci dei menu senza dire a cosa servono.

Ciao
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Bruce
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Old 27-05-2008, 11:17   #911
pasky5
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IL QOS
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Nel campo delle reti di telecomunicazioni, il termine Qualità di servizio o più semplicemente QoS (dall'inglese Quality of Service) è usato per indicare i parametri usati per caratterizzare la qualità del servizio offerto dalla rete (ad esempio perdita di pacchetti, ritardo), o gli strumenti per ottenere una qualità di servizio desiderata.

La qualità del servizio è normalmente correlata negativamente con il traffico offerto alla rete, e positivamente con le risorse impegnate per realizzare e gestire la rete.

Il traffico offerto alla rete e l'intervento di malfunzionamenti sono processi stocastici, di conseguenza i parametri usati per caratterizzare la qualità del servizio sono variabili casuali.

Quando un contratto di servizio prevede dei parametri di qualità del servizio, con relative penali nel caso questi parametri non vengano rispettati, si parla di SLA o Service level agreement (accordo sul livello del servizio).


IL QOS NELLA TELEFONIA
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Nel campo della telefonia, e in generale della commutazione di circuito la qualità di servizio prevede parametri come:

livello di rumore sul circuito
livello sonoro
probabilità di trovare una linea libera per iniziare una comunicazione
probabilità di interruzione indesiderata di una comunicazione
disponibilità del servizio
durata media e massima dei disservizi



IL QOS NELLE RETI A PACCHETTO
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In una rete a pacchetto, un pacchetto ricevuto da un commutatore può trovare la porta su cui dovrebbe essere trasmesso impegnata da un altro pacchetto in trasmissione. In questo caso, viene memorizzato in una coda, e subisce per questo un ritardo. Nel caso la coda sia piena, il pacchetto viene scartato.

I parametri tipicamente considerati per una rete a pacchetto sono:

perdita di pacchetti o dropped packets: viene considerata la percentuale di pacchetti che la rete nel suo complesso non riesce a consegnare a destinazione. La perdita di un pacchetto viene gestita in modi diversi dai protocolli di trasporto, anche se questo esula dalla definizione della qualità di servizio della rete: in un protocollo senza riscontro, si avrebbe la mancata trasmissione dell'informazione, in un protocollo con riscontro come TCP, il ricevente, dopo aver atteso un tempo ragionevole, deve chiedere che l'informazione venga ritrasmessa, causando anche gravi ritardi (delay) nella trasmissione complessiva.

Ritardo (delay) subito da un pacchetto dalla sua immissione nella rete alla consegna al destinatario. Vengono considerate caratteristiche come il ritardo medio ("i pacchetti in media impiegano 10 ms ad attraversare la rete"), e i suoi percentili ("il 99% dei pacchetti viene consegnato entro 20 ms"). Viene anche considerato il jitter, ovvero la variazione del ritardo tra pacchetti inviati in sequenza da un nodo ad un altro.

Consegna fuori ordine o out-of-order – su alcune reti, è possibile che una sequenza di pacchetti inviati da un nodo ad un altro venga consegnata in un ordine diverso da quello originale. Questo accade tipicamente perché i pacchetti vengono instradati su percorsi diversi. Questo problema rende necessario che i protocolli di trasporto riordinino i pacchetti fuori ordine una volta che sono giunti a destinazione, e comporta ulteriori ritardi nella ricostruzione del flusso di dati a livello applicativo. Viene considerata la probabilità che un pacchetto arrivi fuori ordine.

Errore di trasmissione: un pacchetto può essere consegnato a destinazione, ma non essere identico a quello inviato. Molte reti riconoscono la gran parte degli errori di trasmissione, e alcune sono anche in grado di correggere tali errori. Si considera la percentuale di pacchetti errati. Normalmente i protocolli di trasporto riconoscono un pacchetto errato e ne richiedono la ritrasmissione come se questo fosse stato perso, ma è anche possibile che l'errore raggiunga l'applicazione finale.



APPLICAZIONI CHE RICHIEDONO IL QOS
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Il modello di QoS originale di Internet, ovvero nessuna QoS, è adatto ad applicazioni elastiche, che possono funzionare anche su reti con prestazioni molto degradate, e viceversa usare tutta la banda a disposizione se questa è abbondante.

Altri tipi di servizio sono invece chiamati inelastici, ovvero richiedono un certo livello di banda per funzionare – se ne ottengono di più non la sfruttano e se ne ottengono di meno non funzionano affatto. Sono queste applicazioni che rendono necessaria l'adozione di misure per garantire una certa QoS.

multimedia streaming: può richiedere un throughput garantito
telefonia VoIP può richiedere vincoli molto stretti sul ritardo
emulazione di collegamenti dedicati richiede sia un throughput garantito che un ritardo massimo limitato
un'applicazione critica per la sicurezza, come la chirurgia remota, può richiedere una livello garantito di disponibilità, ciò è chiamato anche hard QoS.

In contesti lavorativi, può accadere che vengano definiti dei requisiti di QoS anche per applicazioni che non sono intrinsecamente elastiche, per garantire livelli adeguati di produttività. Ad esempio, "il terminale dell'agenzia di viaggi deve riuscire a completare la transazione entro 10 s nel 98% dei casi". Spesso però un requisito di questo tipo richiede di intervenire sia sulla rete che sul sistema informativo che eroga il servizio (ad esempio, allestire un numero adeguato di server).



OTTENERE QOS DA INTERNET
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Quando è stata creata Internet, non era stata percepita la necessità di QoS per le applicazioni. Infatti l'intera Internet segue la filosofia del best effort, cioè il sistema garantisce di fare tutto il possibile per portare a termine un'operazione, ma non garantisce affatto che l'operazione verrà compiuta, né in che modo. Il protocollo IP prevede 4 bit per il tipo di servizio (type of service) e 3 per la precedenza di ciascun pacchetto, questi bit sono largamente inutilizzati.

Ci sono fondamentalmente due modi per fornire garanzie sulla Qualità di servizio.



OVERPROVISIONING
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Il primo metodo, detto overprovisioning, consiste nel fornire risorse in abbondanza, abbastanza da soddisfare la domanda di picco attesa, con un sostanziale margine di sicurezza. Una soluzione semplice, ma alcuni credono che in pratica sia troppo costosa, e non è applicabile se la domanda di picco cresce più velocemente di quando predetto: disporre nuove risorse richiede tempo.



PRIORITA'
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L'alternativa è amministrare la banda disponibile, facendo in modo che i pacchetti a cui deve essere garantita una certa QoS ottengano un trattamento privilegiato. Per ottenere questo, bisogna risolvere due problemi:

identificare i pacchetti che devono ricevere un trattamento privilegiato.
Applicare a questi pacchetti una disciplina di coda che garantisca le prestazioni necessarie, applicata sulle porte di uscita dei router.


CLASSIFICAZIONE
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I metodi strutturati per identificare il traffico da privilegiare sono:

integrated services, basato sulle prenotazioni: prima di iniziare una sessione che ha dei requisiti di QoS, l'applicazione deve "chiedere" alla rete se può garantire le prestazioni necessarie. La rete valuta se dispone delle risorse adeguate, e in caso positivo accetta la prenotazione.

differentiated services, prevede che gli utenti della rete stipulino a priori un contratto che definisce la quantità massima di traffico "privilegiato" che possono generare, e marchino il traffico a cui dare priorità utilizzando il campo Type of Service dell'header IP. Le prenotazioni quindi sono "statiche".
Soprattutto nelle reti di piccole dimensioni, è possibile utilizzare metodi più semplici, che prevedono di identificare manualmente sui router il traffico a cui dare priorità, tipicamente usando delle liste di controllo degli accessi (ACL).



DISCIPLINE DI CODA
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In un router che non applichi politiche di qualità di servizio, i pacchetti vengono trasmessi sulle porte in uscita nell'ordine in cui sono arrivati. Una disciplina di coda consiste essenzialmente nel gestire per ciascuna porta diverse code in uscita, in cui i pacchetti vengono classificati. La disciplina di coda stabilisce in quale ordine verranno prelevati i pacchetti dalle varie code.



ESEMPI DI DISCIPLINE DI CODA
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priorità stretta: le code sono ordinate per priorità. Ogni volta che si deve trasmettere un pacchetto, lo si preleva dalla coda a priorità più alta che ha un pacchetto pronto. In questo modo, una applicazione di priorità superiore può monopolizzare l'intera banda disponibile, a danno di quelle di priorità inferiore (starving).

Weighted round robin: viene prelevato a turno un pacchetto da ciascuna coda. In questo modo, si garantisce che tutte le classi di applicazioni potranno trasmettere. Il "weighted" significa che a ciascuna coda può essere attribuito un peso, ovvero una frazione della banda disponibile, e i pacchetti vengono prelevati in modo da garantire questa banda disponibile. Se una classe di traffico in un certo momento non utilizza la banda allocata, questa è utilizzabile dalle altre (bandwidth borrowing).

Discipline di coda più avanzate, come Hierarchical Packet Fair Queueing (H-PFQ) e Hierarchical Fair Service Curve (H-FSC), permettono di esprimere per ciascuna coda sia un requisito sulla banda che uno sul ritardo. Al momento, sono disponibili solo su router software, basati su BSD o linux. Si veda a proposito.

Altri strumenti utilizzati per amministrare la banda disponibile:

RED (Random Early Detection): quando si approssima la congestione, la rete scarta arbitrariamente una piccola percentuale del traffico. Questo viene interpretato da TCP come una indicazione di congestione, abbassando la quantità di traffico inviata. Un caso particolare di questa tecnica chiamato WRED (Weighted Random Early Detection) permette di distinguere il flusso di traffico dal quale iniziare a scartare i pacchetti in presenza di congestione. Con il WRED è possibile definire delle soglie di utilizzo del link che, una volta raggiunte provocano lo scarto di pacchetti appartenenti a specifiche classi di traffico. Così al raggiungimento della prima soglia verranno scartati solo pacchetti di flussi poco importanti, mentre al raggiungimento di soglie di utilizzo via via più alte verranno scartati anche pacchetti appartenenti a flussi di traffico più importanti. Il "weighted" significa che la classe di traffico che sperimenterà il maggior numero di pacchetti droppati sarà quella associata alla soglia più bassa. La definizione delle soglie di utilizzo e dei diversi flussi di traffico è fatta su base configurazione.

rate limiting: una classe di traffico può essere limitata in modo che non utilizzi più di una certa banda.



DISCUSSIONE
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Il mercato non ha ancora favorito la nascita di servizi QoS. Alcuni credono che una rete stupida che offra sufficiente banda per la maggior parte delle applicazioni e per la maggior parte del tempo, sia già economicamente la migliore soluzione possibile, mostrando poco interesse a supportare applicazioni non-standard capaci di QoS.

La rete internet ha già accordi complessi tra i provider, e sembra che ci sia poco entusiasmo nel supportare il QoS attraverso connessioni che interessano reti appartenenti a provider diversi, o sugli accordi circa le politiche che dovrebbero essere sostenute al fine di poterle supportare.

Gli scettici sul QoS indicano che se si scartano troppi pacchetti su una connessione elastica a basso QoS, si è già pericolosamente vicini al punto di una congestione per le applicazioni inelastiche ad elevato QoS, non essendoci più modo di scartare ulteriori pacchetti senza violare i contratti sul traffico.



IL PROTOCOLLO IEEE 802.11
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IEEE 802.11 o Wi-Fi definisce uno standard per le reti WLAN sviluppato dal gruppo 11 dell'IEEE 802, in particolare in livello fisico e MAC del modello ISO/OSI, specificando sia l'interfaccia tra client e base station (o access point) sia tra client wireless.

Questo termine viene usualmente utilizzato per definire la prima serie di apparecchiature 802.11 sebbene si debba preferire il termine "802.11 legacy".

Questa famiglia di protocolli include tre protocolli dedicati alla trasmissione delle informazioni (a, b, g), la sicurezza è stata inclusa in uno standard a parte, 802.11i. Gli altri standard della famiglia (c, d, e, f, h, …) riguardano estensioni dei servizi base e miglioramenti di servizi già disponibili. Il primo protocollo largamente diffuso è stato il b; in seguito si sono diffusi il protocollo a e soprattutto il protocollo g.

L'802.11b e 802.11g utilizzano lo spettro di frequenze (banda ISM) nell'intorno dei 2,4 GHz. Si tratta di una banda di frequenze regolarmente assegnata dal piano di ripartizione nazionale (ed internazionale) ad altro servizio, e lasciato di libero impiego solo per le applicazioni che prevedono potenze EIRP (Massima Potenza Equivalente Irradiata da antenna Isotropica) di non più di 20 dBm ed utilizzate all'interno di una proprietà privata (no attraversamento suolo pubblico). Trovandosi così ad operare in bande di frequenze ove già lavorano altri apparecchi, i dispositivi b e g possono essere influenzati da telefoni cordless, ripetitori audio/video per distribuire programmi televisivi satellitari od altri apparecchi all'interno di un appartamento che utilizzano quella banda di frequenze.

L'802.11a utilizza la banda ISM dei 5,8 GHz.


ALCUNE DEFINIZIONI
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Lo standard fornisce alcune definizioni, utili per comprendere la documentazione tecnica al riguardo:

BSS (basic service set, insieme base di servizio): insieme di nodi che utilizzano la stessa funzione di accesso al canale (per esempio un gruppo di pc collegati wireless ad un access point)

BSA (basic service area, area base di servizio): l'area occupata da un BSS, per esempio una cella di una wireless LAN

ESS (extended service set): più BSS collegate tra di loro a livello MAC, per esempio l'insieme delle reti wireless in un edificio pubblico come una facoltà

IEEE 802.11 LEGACY
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La prima versione dello standard 802.11 venne presentata nel 1997 e viene chiamata "802.1y", specificava velocità di trasferimento comprese tra 1 e 2 Mb/s e utilizzava i raggi infrarossi o le onde radio nella frequenza di 2,4 GHz per la trasmissione del segnale. La trasmissione infrarosso venne eliminata dalle versioni successive dato lo scarso successo. La maggior parte dei costruttori infatti non aveva optato per lo standard IrDA, preferendo la trasmissione radio. Il supporto di questo standard per quanto riguarda la trasmissione via infrarossi è incluso delle evoluzioni dello standard 802.11 per ragioni di compatibilità. Poco dopo questo standard vennero realizzati da due produttori indipendenti delle evoluzioni dello standard 802.1y che una volta riunite e migliorate portarono alla definizione dello standard 802.11b.


IEEE 802.11b
-------------

802.11b ha la capacità di trasmettere al massimo 11Mbit/s e utilizza il Carrier Sense Multiple Access con Collision Avoidance (CSMA/CA) come metodo di trasmissione delle informazioni. Una buona parte della banda disponibile viene utilizzata dal CSMA/CA. In pratica il massimo trasferimento ottenibile è di 5,9 Mbit/s in TCP e di 7,1 Mbit/s in UDP. Metallo, acqua e in generale ostacoli solidi riducono drasticamente la portata del segnale. Il protocollo utilizza le frequenze nell'intorno dei 2,4 GHz.

Utilizzando antenne direzionali esterne dotate di alto guadagno si è in grado di stabilire delle connessioni punto a punto del raggio di molti chilometri. Utilizzando ricevitori con guadagno di 80 decibel si può arrivare a 8 chilometri o se le condizioni del tempo sono favorevoli anche a distanze maggiori ma sono situazioni temporanee che non consentono una copertura affidabile. Quando il segnale è troppo disturbato o debole lo standard prevede di ridurre la velocità massima a 5,5, 2 o 1 Mb/s per consentire al segnale di essere decodificato correttamente.

Sono state sviluppate delle estensioni proprietarie che utilizzando più canali accoppiati consentono di incrementare la velocità di trasmissione a scapito della compatibilità con le periferiche prodotte dagli altri produttori. Queste estensioni normalmente vengono chiamate 802.11b+ e portano la banda teorica a 22, 33 o addirittura a 44 Mb/s.

Il primo produttore commerciale a utilizzare il protocollo 802.11b è stata Apple Computer con il marchio AirPort. Il primo produttore per IBM compatibili è stato Linksys.


CANALI E COMPATIBILITA' INTERNAZIONALE
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802.11b e 802.11g dividono lo spettro in 14 sottocanali da 22 MHz l'uno. I canali sono parzialmente sovrapposti tra loro in frequenza, quindi tra due canali consecutivi esiste una forte interferenza. I 2 gruppi di canali 1, 6, 11 e 2, 7 e 12 non si sovrappongono fra loro e vengono utilizzati negli ambienti con altre reti wireless. Gli unici canali utilizzabili in tutto il mondo sono il 10 e 11 dato che la Spagna non ha concesso i canali dall'1 al 9 e molte nazioni si limitano ai primi 11 sottocanali.

La lista completa delle frequenze dal IEEE STD 802.11b-1999/Cor 1-2001 è:

Canale MHz USA X10 Canada X20 Europa ETSI X30 Spagna X31 Francia X32 Giappone X40 Giappone X41
1 2412 x x x x x
2 2417 x x x x x
3 2422 x x x x x
4 2427 x x x x x
5 2432 x x x x x
6 2437 x x x x x
7 2442 x x x x x
8 2447 x x x x x
9 2452 x x x x x
10 2457 x x x x x x x
11 2462 x x x x x x x
12 2467 x x x
13 2472 x x x
14 2484 x


IEEE 802.11a
-------------

Nel 2001 venne ratificato il protocollo 802.11a approvato nel 1999. Questo standard utilizza lo spazio di frequenze nell'intorno dei 5 GHz e opera con una velocità massima di 54 Mb/s sebbene nella realtà la velocità reale disponibile all'utente sia di circa 20 Mb/s. La velocità massima può essere ridotta a 48, 36, 24, 18, 9 o 6 se le interferenze elettromagnetiche lo impongono. Lo standard definisce 12 canali non sovrapposti, 8 dedicati alle comunicazioni interne e 4 per le comunicazioni punto a punto. Quasi ogni stato ha emanato una direttiva diversa per regolare le frequenze ma dopo la conferenza mondiale per la radiocomunicazione del 2003 l'autorità federale americana ha deciso di rendere libere secondo i criteri già visti le frequenze utilizzate dallo standard 802.11a.

Questo standard non ha riscosso i favori del pubblico dato che l'802.11b si era già molto diffuso e in molti paesi l'uso delle frequenze a 5GHz è tuttora riservato. Esistono schede dual standard o tri standard in grado di accettare oltre allo standard a anche il b e per le schede tri standard anche il g. Ovviamente esistono anche degli Access point multi standard.


IEEE 802.11f
------------

Anche chiamato Inter Access Point Protocol (IAPP), è un protocollo di livello applicazione per la gestione di ESS (Extented Service Set), ovvero più reti wireless collegate tra di loro, gestendo l'handover di terminali da una rete wireless all'altra.


IEEE 802.11g
-------------

Questo standard venne ratificato nel giugno del 2003 . Utilizza le stesse frequenze del b cioè la banda di 2,4 GHz e fornisce una banda teorica di 54 Mb/s che nella realtà si traduce in una banda netta di 24,7 Mb/s, simile a quella dello standard 802.11a. È totalmente compatibile con lo standard b ma quando si trova a operare con periferiche b deve ovviamente ridurre la sua velocità a quella dello standard b.

Prima della ratifica ufficiale dello standard 802.11g avvenuta nell'estate del 2003 vi erano dei produttori indipendenti che fornivano delle apparecchiature basate su specifiche non definitive dello standard. I principali produttori comunque preferirono aderire alle specifiche ufficiali e quando queste vennero pubblicate molti dei loro prodotti furono adeguati al nuovo standard.

Alcuni produttori introdussero delle ulteriori varianti chiamate g+ o Super G nei loro prodotti. Queste varianti utilizzavano l'accoppiata di due canali per raddoppiare la banda disponibile anche se questo induceva interferenze con le altre reti e non era supportato da tutte le schede.

Il primo grande produttore a rilasciare schede con le specifiche ufficiali 802.11g fu nuovamente Apple che presentò i suoi prodotti "AirPort Extreme". Cisco decise di entrare nel settore acquistando Linksys, e fornì i suoi prodotti con il nome di "Aironet".


IEEE 802.11n
-------------

Nel Gennaio 2004 IEEE ha annunciato di aver avviato lo studio di un nuovo standard per realizzare reti wireless di dimensioni metropolitane. La velocità reale di questo standard dovrebbe essere di 100 Mb/s (quella fisica dovrebbe essere prossima a 250 Mb/s), quindi dovrebbe essere 5 volte più rapido del 802.11g e 40 volte più rapido dell'802.11b. La standardizzazione è ancora in corso, il 19 Gennaio 2007 il gruppo di lavoro 802.11 di IEEE ha approvato la Draft 2.0.

802.11n include anche la possibilità di utilizzare la tecnologia MIMO (multiple-input multiple-output). Questo consentirà di utilizzare più antenne per trasmettere e più antenne per ricevere incrementando la banda disponibile utilizzando una multiplazione di tipo spaziale attraverso una codifica tipo quella di Alamouti.


TABELLA RIASSUNTIVA
-----------------------

Standard Modulazione Frequenza Velocità di trasferimento (Mbit/s)
------- ---------- --------- -------
802.11 legacy FHSS, DSSS, Infrarossi 2,4 GHz, IR 1, 2
802.11a OFDM 5,2, 5,8 GHz 6, 9, 12, 18, 24, 36, 48, 54
802.11b DSSS, HR-DSSS 2.4 GHz 1, 2, 5.5, 11
"802.11b+" non-standard DSSS, HR-DSSS (PBCC) 2,4 GHz 1, 2, 5,5, 11, 22, 33, 44
802.11g OFDM 2,4 GHz 6, 9, 12, 18, 24, 36, 48, 54
802.11n DSSS, HR-DSSS, OFDM 2,4 GHz 1, 2, 5,5, 11; 6, 9, 12, 18, 24, 36, 48, 54, 125




IEEE 802.11a, opera nella banda delle frequenze di 5 GHz, uno spazio relativamente inutilizzato negli Stati Uniti d'America e in Giappone ma già utilizzato in Europa. Nell'Europa lo standard 802.11a non è stato autorizzato all'utilizzo dato che quelle frequenze erano riservate all'HIPERLAN. A metà del 2002 le frequenze vennero liberalizzate e quindi anche in Europa si poté utilizzare l'802.11a. Questo standard non è in grado di interfacciarsi con le apparecchiature conformi all'802.11b tranne nel caso di apparecchiature dual standard.

CERTIFICAZIONE
----------------

Dato che l'IEEE rilascia solo un insieme di specifiche, ma non prevede nessun test né certificazione per riconoscere che un prodotto rispetti dette specifiche, un gruppo di fabbricanti ha creato la Wi-Fi Alliance, un'associazione nata per certificare l'interoperabilità dei prodotti e per diffondere le reti Wi-Fi. In questa associazione vi sono praticamente tutti i costruttori di componenti per schede Wi-Fi. Attualmente l'Alliance si occupa solo degli standard a, b e g, oltre che degli standard di sicurezza come il WEP, il WPA e il nuovo 802.11i, conosciuto anche come WPA2.


STANDARD
----------

Questi sono gli standard approvati o in fase di studio dall'IEEE:

IEEE 802.11 - Lo standard originale 2 Mb/s, 2,4 GHz
IEEE 802.11a - 54 Mb/s, 5 GHz standard (1999, approvato nel 2001)
IEEE 802.11b - Miglioramento del 802.11 col supporto di 5,5 e 11 Mb/s (1999)
IEEE 802.11d - Libero
IEEE 802.11e - Miglioramento: Gestione della qualità del servizio.
IEEE 802.11f - Inter-Access Point Protocol (IAPP)
IEEE 802.11g - 54 Mb/s, 2,4 GHz standard (compatibile con il 802.11b) (2003)
IEEE 802.11h - 5 GHz spectrum, Dynamic Channel/Frequency Selection (DCS/DFS) e Transmit Power Control (TPC) per compatibilità con l'Europa
IEEE 802.11i (ratificato il 24 giugno 2004) - Miglioramento della sicurezza
IEEE 802.11j - Estensione per il Giappone
IEEE 802.11k - Misurazione delle sorgenti radio
IEEE 802.11n - Aumento della banda disponibile
IEEE 802.11p - WAVE - Wireless Ability in Vehicular Environments (gestione per autoveicoli, ambulanze ecc.)
IEEE 802.11r - Roaming rapido
IEEE 802.11s - Gestione della topologia della rete
IEEE 802.11T - Gestione e Test
IEEE 802.11u - Connessione con reti non 802, tipo le reti cellulari.
IEEE 802.11v - Gestione delle reti wireless

SICUREZZA
-----------

Le versioni originali dei protocolli 802.11 erano basati sulla crittografia WEP.

Nel 2001 un gruppo dell'università di Berkeley presentò un lavoro dove descriveva le falle di sicurezza del protocollo 802.11. Questo gruppo si concentrò sull'algoritmo di cifratura utilizzato dal WEP (RC4), che nell'implementazione scelta per lo standard 802.11 era molto debole e facilmente forzabile.

L'IEEE mise al lavoro un gruppo di lavoro per progettare un'evoluzione dello standard di sicurezza WEP. Anche la Wi-Fi Alliance creò un gruppo di lavoro per risolvere il problema e la Wi-Fi Alliance annunciò la nascita del WPA durante il 2003. Il WPA era un evoluzione del WEP che rimuoveva la maggior parte dei problemi di sicurezza rendendo le reti wireless discretamente sicure. Intanto il gruppo dell'IEEE era al lavoro e nel giugno del 2004 rilasciò le specifiche dell'IEEE 802.11i. Questo standard rendeva le reti wireless molto sicure e la Wi-Fi Alliance lo adottò subito sotto il nome di WPA2. Il WPA2 abbandona l'RC4 come algoritmo di codifica per passare al più sicuro Advanced Encryption Standard.

Le varie opzioni di sicurezza disponibili comportano però livelli di complessità crescente per la configurazione e l'adeguamento del firmware e di drive di sistema operativo di Access Point e schede di rete wireless.

Con il diffondersi dei collegamenti via cavo o via ADSL si è avuto un notevole incremento degli utenti che realizzano piccole reti locali per condividere il collegamento a Internet, e molte di queste reti sono wireless.

In queste situazioni sono di solito disponibili minori competenze, per cui capita spesso che le reti wireless non usino alcuna crittografia, o al massimo usino WEP. Queste reti sono insicure, e possono essere forzate con semplicità, permettendo l'intercettazione del traffico wireless e l'accesso abusivo alla rete.

L'intercettazione costituisce un rischio per la privacy degli utenti (potrebbero ad esempio essere sottratti segreti industriali o dati bancari). L'accesso abusivo alla rete è rischioso anche perché non è possibile rintracciare a posteriori gli autori di comportamenti pericolosi o illegali.


ACCESSO ABUSIVO
-------------------

Si è diffusa nell'underground informatico l'abitudine di segnalare la presenza di reti wireless non sicure o addirittura senza nessuna forma di protezione. Queste informazioni sono diffuse attraverso Internet. Inoltre è stato creato un linguaggio convenzionale per identificare le reti wireless accessibili mediante simboli grafici disegnati sui muri. La pratica di cercare reti wireless vulnerabili, girando per quartieri commerciali o industriali, è detta wardriving; quella di segnalarle con segni murali è detta warchalking.


RETI PUBBLICHE
---------------
Ci sono persone o aziende che volontariamente forniscono una connessione Internet attraverso rete wireless per motivazioni idealistiche o per attirare clienti nei loro esercizi commerciali. In aree commerciali molto frequentate, come aeroporti, stazioni ferroviarie o alberghi, è talvolta possibile trovare servizi commerciali di connettività wireless (i cosiddetti hot spot), che però normalmente identificano i loro utenti.

Anche gli enti pubblici, soprattutto i comuni, possono installare delle reti wireless in aree pubbliche a disposizione della cittadinanza.



PROBLEMI CON IL QOS ED ALCUNE TECNOLOGIE:
----------------------------------------------
Le seguenti proprietà possono essere usare solo sulle porte finali, ma non sui server, backbone o altre porte, che mediano molti flussi concorrenti.

half duplex - collisioni sul collegamento possono far variare i ritardi (jitter), perché i pacchetti sono ritardati da ogni collisione con un tempo di backoff.

Porte con buffer a coda IEEE 802.3x (controllo di flusso).
Il controllo di flusso dell'IEEE 802.3x non è un reale controllo di flusso, ma piuttosto un controllo di coda. Un esempio di problemi dell'IEEE 802.3x sono i blocchi head of Line. Molti degli switch odierni usano l'IEEE 802.3x di default - anche sulla porta di uplink/backbone.

Citazione da: Network World, 13/09/1999, 'Flow control feedback': "...Hewlett-Packard points out that quality of service is a better way to handle potential congestion, and Cabletron and Nortel note that QoS features can't operate properly if a switch sends [IEEE 802.3x] pause frames...."

Questa citazione suggerisce che QoS e IEEE 802.3x sono tra loro incompatibili.




VOCI CORRELATE: LA NEUTRALITA' DELLA RETE
----------------------------------------------
La neutralità della rete viene descritta da Tim Berners, uno dei più famosi creatori della rete internet, nel suo blog con queste parole:

Vent'anni fa, gli inventori di Internet progettarono un'architettura semplice e generale. Qualunque computer poteva mandare pacchetti di dati a qualunque altro computer. La rete non guardava all'interno dei pacchetti. È stata la purezza di quel progetto, e la rigorosa indipendenza dai legislatori, che ha permesso ad Internet di crescere e essere utile. Quel progetto ha permesso all'hardware e alle tecnologie di trasmissione a supporto di Internet di evolvere fino a renderlo migliaia di volte più veloce, nel contempo permettendo l'uso delle stesse applicazioni di allora. Ha permesso alle applicazioni internet di venire introdotte e di evolvere indipendentemente.
Quando ho progettato il Web non ho avuto bisogno di chiedere il permesso a nessuno. Le nuove applicazioni arrivavano sul mercato già esistente di Internet senza modificarlo. Allora provai a rendere la tecnologia del web una piattaforma al contempo universale e neutrale, e ancora oggi moltissime persone lavorano duramente con questo scopo. Il web non deve assolutamente discriminare sulla base di hardware particolare, software, rete sottostante, lingua, cultura, handicap o tipologia di dati.
Chiunque può scrivere un'applicazione per il Web, senza chiedere a me, o a Vint Cerf, o al proprio ISP, o alla compagnia telefonica, o al produttore del sistema operativo, o al governo, o al fornitore dell'hardware.
La neutralità della rete è questo:
Se io pago per connettermi alla rete con una certa qualità di servizio, e tu paghi per connetterti con la stessa (o una migliore) qualità di servizio, allora possiamo iniziare una comunicazione con quel livello di qualità.
Questo è tutto. I fornitori del servizio internet (ISPs) hanno il compito di interagire tra loro affinché questo avvenga.
La neutralità della rete NON è chiedere l'accesso ad internet gratuito.
La neutralità della rete NON è affermare che qualcuno non dovrebbe dover pagare di più per una maggiore qualità di servizio. È sempre stato così, e sempre lo sarà.
Neutralità della rete quindi significa che, a prescindere dal provider con cui ci si connette alla rete, l'accesso ai contenuti deve essere lo stesso, tutti sono collegati a tutti.

Se la neutralità della rete viene a mancare può significare trovarsi a scegliere un provider di accesso ad internet sulla base dei contenuti (siti web, servizi VoIP ecc) che si possono utilizzare con quel provider. Se mancasse la neutralità i provider potrebbero fornire il servizio di connessione ad internet favorendo alcuni contenuti del web rispetto ad altri. Sarebbe un'architettura di rete basata sui favoritismi, progettata affinché taluni servizi possano avere enormi vantaggi rispetto ad altri, che permetterebbe la creazione di un nuovo mercato tra fornitori di contenuti per il web e Internet Service Provider.

La neutralità della rete è recentemente minacciata dai legislatori statunitensi che, spinti dalle richieste di grandi provider, stanno valutando l'introduzione di quella che viene chiamata Internet a 2 velocità, una riforma alla legislazione sulle telecomunicazioni; tale riforma, seppur avvenga in America, per via della natura di Internet interessa tutto il globo.

Schierati a favore della riforma di abbattimento del criterio di neutralità spiccano AT&T, gigante mondiale delle telecomunicazioni, e il partito degli ISP formato da Verizon, BellSouth e Comcast.

Si oppongono invece con forza, oltre ai progettisti di Internet tra cui spiccano Tim Berners e Vint Cerf, aziende come Google, Microsoft, eBay e Amazon; persino la FCC o Federal Communication Commission[1], un'agenzia governativa indipendente per le comunicazioni, si oppone alla riforma.



(Fonte: Wikipedia ITALIA)





P.S. Ci sono anche altre voci correlate al QOS, e che funzionano a grandi linee allo stesso modo anche se sottratte di alcuni elementi,
una di queste è anche il "TRAFFIC SHAPING", implementato comunque in alcuni router d-link. (DIR-635 * DIR-655)
Altri voci in lingua Inglese per i più esperti in cerca di informazioni di prima mano, ma che potrebbe esulare dal semplice
"cos'e' il QOS" di questo forum perche fin troppo noiose sapere o conoscere nel dettaglio la spiegazione per filo e per segno del
protocollo "QOS", "TRAFFIC SHAPING" e altri protocolli di sicurezza delle reti esistenti sul sito della IEECC, se non siete
specialisti del settore in cerca di aggiornamenti sulle nuove tecniche, e sui nuovi protocolli approvati, o in attesa di esserlo.
Spero di aver fugato tutti i dubbi sul QOS sulla sua implementazione e utilità in una rete domestica.







E PER FINIRE UN ESTRATTO DAL MANUALE DLINK-2740B IN LINGUA INGLESE RIGUARDO I PROTOCOLLI E I CRYPTO SUPPORTATI.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Pagina 73 manuale utente, versione 2.20.

Appendix C – Technical Specification
D-Link DSL-2740B User Manual 73

Technical Specifications

ADSL Standards

• ANSI T1.413 Issue 2
• ITU G.992.1 (G.dmt) AnnexA
• ITU G.992.2 (G.lite) Annex A
• ITU G.994.1 (G.hs)
• ITU G.992.5 Annex A

ADSL2 Standards
• ITU G.992.3 (G.dmt.bis) Annex A
• ITU G.992.4 (G.lite.bis) Annex A

Protocols
• IEEE 802.1d Spanning

Tree
• TCP/UDP
• ARP
• RARP
• ICMP
• RFC1058 RIP v1
• RFC1213 SNMP v1 & v2c
• RFC1334 PAP
• RFC1389 RIP v2
• RFC1577 Classical IP over

ATM
• RFC1483/2684

Multiprotocol

Encapsulation over ATM

Adaptation Layer 5 (AAL5)
• RFC1661 Point to Point

Protocol
• RFC1994 CHAP
• RFC2131 DHCP Client

DHCP Server
• RFC2364 PPP over ATM
• RFC2516 PPP over

Ethernet
Data Transfer Rate
• G.dmt full rate downstream: up to 8 Mbps / upstream: up to 1 Mbps
• G.lite: ADSL downstream up to 1.5 Mbps / upstream up to 512 Kbps
• G.dmt.bis full rate downstream: up to 12 Mbps / upstream: up to 12 Mbps
• ADSL full rate downstream: up to 24 Mbps / upstream: up to 1 Mbps

Media Interface
• ADSL interface: RJ-11 connector for connection to 24/26 AWG twisted pair telephone line
• LAN interface: RJ-45 port for 10/100BASE-T Ethernet connection

WIRELESS LAN
• 802.11b/g standards
• 802.11n draft
• Wireless speed: up to 54Mbps (802.11G), 270Mbps (802.11n)
• Frequency range: 2.4 GHz to 2.484G Hz
• Antennas: 3 detachable dipole antennas.
• WEP data encryption
• WPA/WPA2 (Wi-Fi)

Protected Access) security
• Multiple SSID
• 802.11e Wireless QoS (WMM/WME)
• MAC address-based access control

* Maximum wireless signal rate derived from IEEE Standard 802.11g and Draft 802.11n specifications. Actual data throughput will vary. Network conditions and environmental factors, including volume of network traffic, building materials and construction, and network overhead, lower actual data throughput rate. Environmental factors will adversely affect wireless signal range.


(Fonte: D-Link Mediterraneo www.dlink.it)
__________________
Perché si chiama Sala-Parto se ha solo nuovi arrivi?

Ultima modifica di pasky5 : 28-05-2008 alle 01:12. Motivo: Spiegazione, utilita' e implementazione del QOS
pasky5 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 00:33   #912
Alpha4
Bannato
 
Iscritto dal: Jun 2000
Città: Bologna
Messaggi: 3581
Un saluto a tutti e mi iscrivo al thread.

Sono appena passato da fastweb a tiscali e ho montato proprio oggi pomeriggio un fiammante DSL-2740b

Le prime impressioni sono assolutamente positive e anche il mio portatile dopo mesi di strippi con l'USR5464 va in N...
Alpha4 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 08:54   #913
dantwin
Junior Member
 
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 8
Quote:
Originariamente inviato da pasky5 Guarda i messaggi
IL QOS
-------
...CUT...

(Fonte: D-Link Mediterraneo www.dlink.it)
Grande!

Interessantissimo post

Grazie

DanTwin
dantwin è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 09:13   #914
bruschini
Senior Member
 
Iscritto dal: Jan 2002
Messaggi: 406
Quote:
Originariamente inviato da pasky5 Guarda i messaggi
IL QOS ...
-------
Gran bella cosa la teoria, ma la pratica?

Io ho un PC collegato in wifi al 2740b da cui, principalmente navigo e ogni tanto uso Emule.

Poi ho un NAS e un Media Player connessi in thernet.

Con il NAS scarico torrents e con il media player posso vedere video on line (you tube ecc..)

Io voglio abbassare la priorità del NAS (e quindi dei Torrent).

Come devo configurare il 2740b?

A me interessa priorizzare il traffico verso ADSL, indipendentemente che arrivi da wifi o eth.

Come mai nella pagina di configurazione è possibile selezionare dei protocolli (tipi VOIP e H323) senza poter specificarne la priorità; e poi si può configurare il "Wireless QoS" e il "Lan QoS" in un menu separato? (Qui si può dare le priorità).

La mia paura è che il wireless QoS imposti le priorità solo per quanto riguarda la rete wifi, e analogamente il LAN Qos gestisca solo il lato ethernet.

Quello che invece a me interessa è gestire le priorità verso ADSL:
I p2p devono avere meno priorità rispetto a tutto il resto indipendentemente dalla loro provenienza (wifi o eth).

E' possibile farlo?

Grazie.
__________________
Bruce
bruschini è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 09:55   #915
lo_sbarbo
Junior Member
 
L'Avatar di lo_sbarbo
 
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Ferrara/Bellaria
Messaggi: 25
Dopo qualche settimana di driver ralink mi è impazzita la chiavetta e connetteva-disconnetteva continuamente...
reinstallato e tutto ok...
e mi chiedevo...cos'è l'omnipeak tool nella pagina di download di ralink?
è utile? ed eventualmente come si installa???
__________________

ASUS Pro57sn
Intel Core 2 Duo T9300 - HD 250GB - RAM 4096MB - Lcd 15.4" - Wi-Fi 802.11 a/g/n - Vista Premium - Webcam 1.3Mpixel - nVidia GeForce 9500M GS 512MB
lo_sbarbo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 15:31   #916
pasky5
Senior Member
 
Iscritto dal: Apr 2007
Città: (PD)
Messaggi: 1335
[quote=pasky5;22632577]IL QOS
-------


Il traffico offerto alla rete e l'intervento di malfunzionamenti sono processi stocastici, di conseguenza i parametri usati per
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
caratterizzare la qualità del servizio sono variabili casuali.
--------------------------------------------------------

-................. in un protocollo con riscontro come TCP, il ricevente, dopo aver atteso un tempo ragionevole, deve chiedere che
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
l'informazione venga ritrasmessa, causando anche gravi ritardi (delay) nella trasmissione complessiva.
-------------------------------------------------------------------------------------------------

APPLICAZIONI CHE RICHIEDONO IL QOS
--------------------------------------
Il modello di QoS originale di Internet, ovvero nessuna QoS, ...................
-------------------------------------------------------------------
OTTENERE QOS DA INTERNET
----------------------------
Quando è stata creata Internet, non era stata percepita la necessità di QoS per le applicazioni. Infatti l'intera Internet segue la filosofia del best effort, cioè il sistema garantisce di fare tutto il possibile per portare a termine un'operazione, ma non garantisce affatto che l'operazione verrà compiuta, né in che modo. Il protocollo IP prevede 4 bit per il tipo di servizio (type of service) e 3 per la precedenza di ciascun pacchetto, questi bit sono largamente inutilizzati.
---------------------------------------------------------------------
DISCUSSIONE
-------------
Il mercato non ha ancora favorito la nascita di servizi QoS. ............
---------------------------------------------------------------------
, e sembra che ci sia poco entusiasmo nel supportare il QoS attraverso connessioni che interessano reti appartenenti a provider diversi,
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
o sugli accordi circa le politiche che dovrebbero essere sostenute al fine di poterle supportare.
--------------------------------------------------------------------------------------------


LA RISPOSTA E QUI....
-----------------------------------


Quote:
Originariamente inviato da bruschini Guarda i messaggi
Gran bella cosa la teoria, ma la pratica?


Io voglio abbassare la priorità del NAS (e quindi dei Torrent).

Come devo configurare il 2740b?

A me interessa priorizzare il traffico verso ADSL, indipendentemente che arrivi da wifi o eth.

Come mai nella pagina di configurazione è possibile selezionare dei protocolli (tipi VOIP e H323) senza poter specificarne la priorità; e poi si può configurare il "Wireless QoS" e il "Lan QoS" in un menu separato? (Qui si può dare le priorità).

La mia paura è che il wireless QoS imposti le priorità solo per quanto riguarda la rete wifi, e analogamente il LAN Qos gestisca solo il lato ethernet.

Quello che invece a me interessa è gestire le priorità verso ADSL:
I p2p devono avere meno priorità rispetto a tutto il resto indipendentemente dalla loro provenienza (wifi o eth).

E' possibile farlo?

Grazie.
INFATTI!!!!

1) quindi a meno che non utilizzi servizi particolari, togli la spunta ai servizi che non intendi priorizzare, (P2P in primis!) e se il caso disattivando anche il QOS e il WMM se necessario, anche se così facendo la banda sarà parimenti ed equamente condivisa fra tutti i collegamenti in quel momento esistenti, perche ovvio come in tutte le cose esiste anche il rovescio della medaglia.

2) per avere la priorità completa anche il server a cui sei collegato deve supportare il QOS, altrimenti sei il solo, perche il server remoto continua imperterrito a darti solo il "best effort" ... e il tuo giocattolo (il mio anche, e il nostro!) fa il possibile.. ma miracoli non potrà mai farli...

3) Soluzione facile ed economica senza impazzire a trovare soluzioni con il capo tribu' dei Cheyenne... con danze tribali sperando che il QOS sia la soluzione a tutti i mali..... invece abbassa il valore di Dwl/Upl al P2P e ti sarai fatto un QOS semplice, economico ed efficace... in c... ai protocolli, in c... ai produttori di queste infernali macchine che non fanno mai quello che vogliamo, e in c... ai sostenitori del QOS pur venderci aria fritta...
E se nel programma Torrent che usi non esiste la possibilità di abbassare il valore di Dwl/Upl, inganna il programma, gli dai informazioni errate sul tuo reale stato di Dwl/Upl, e lui si comporterà di conseguenza! (Ci siamo inventati un QOS fatto in casa senza essere dei luminari della programmazione, ma credimi, funziona da Dio!!!!)
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Ultima modifica di pasky5 : 28-05-2008 alle 15:52.
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Old 28-05-2008, 15:53   #917
pasky5
Senior Member
 
Iscritto dal: Apr 2007
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Messaggi: 1335
Quote:
Originariamente inviato da lo_sbarbo Guarda i messaggi
Dopo qualche settimana di driver ralink mi è impazzita la chiavetta e connetteva-disconnetteva continuamente...
reinstallato e tutto ok...
e mi chiedevo...cos'è l'omnipeak tool nella pagina di download di ralink?
è utile? ed eventualmente come si installa???
Non conosco "ILLO", mai provato... magari qualcuno lo ha fatto e ci darà le sue impressioni....
__________________
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Old 28-05-2008, 16:16   #918
floreani
Junior Member
 
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 11
Scusate, ma non riesco a trovare soluzione al mio problema.
Ho un disco di rete che funziona da ftp, che funzionava perfettamente prima di utilizzare questo router. Ora ho attivato il DMZ con l'indirizzo del disco, ed effettivamente il client ftp (filezilla) riesce a raggiungere il disco, ma non riesco ad accedervi, neanche se uso un utente anonimo (quindi senza password).

Vi allego le stringhe del client:
Stato: Risoluzione dell'indirizzo IP in corso per floreani.dyndns.org
Stato: Connessione a 151.43.247.249:21 in corso...
Stato: Connessione stabilita, in attesa del messaggio di benvenuto...
Risposta: 220 Ftp firmware update utility
Comando: USER anonymous
Risposta: 331 Password please.
Comando: PASS **************
Risposta: 421 Login incorrect.Errore: Impossibile collegarsi al server

Avete qualche idea o consiglio da darmi?
Grazie a tutti!!!
floreani è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 16:28   #919
floreani
Junior Member
 
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 11
Risposta: 220 Ftp firmware update utility

dovrei avere questa risposta invece: Risposta: 220 NET Disk FTP Server ready.

Provato su un disco uguale connesso a un'altro router di un'altra rete.

Dai ragazzi datemi qualche consiglio!
floreani è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-05-2008, 18:33   #920
pasky5
Senior Member
 
Iscritto dal: Apr 2007
Città: (PD)
Messaggi: 1335
Quote:
Originariamente inviato da floreani Guarda i messaggi
Scusate, ma non riesco a trovare soluzione al mio problema.
Ho un disco di rete che funziona da ftp, che funzionava perfettamente prima di utilizzare questo router. Ora ho attivato il DMZ con l'indirizzo del disco, ed effettivamente il client ftp (filezilla) riesce a raggiungere il disco, ma non riesco ad accedervi, neanche se uso un utente anonimo (quindi senza password).

Vi allego le stringhe del client:
Stato: Risoluzione dell'indirizzo IP in corso per floreani.dyndns.org
Stato: Connessione a 151.43.247.249:21 in corso...
Stato: Connessione stabilita, in attesa del messaggio di benvenuto...
Risposta: 220 Ftp firmware update utility
Comando: USER anonymous
Risposta: 331 Password please.
Comando: PASS **************
Risposta: 421 Login incorrect.Errore: Impossibile collegarsi al server

Avete qualche idea o consiglio da darmi?
Grazie a tutti!!!
.......... si visto che ti dice solamente "Login incorrect" e non da altri errori, sei sicuro di aver digitato correttamente lo Username e la PW sui parametri di accesso, facendo attenzione a non digitare spazi o altri caratteri per mero errore?
__________________
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pasky5 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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